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lunedì 27 aprile 2015

Colomba salata condominiale con pasta madre o con lievito di birra


Condomine: 
Siete pronti???

Narratore:
Ma pronti per cosa??

Condomine:
In condominio è scoppiata un'epidemia..., una sorta di "colombiade a 6 mani" e vogliamo rendervi partecipi di questa avventura.

Narratore:
Ma Pasqua non è passata da poco??? Cosa c'entra mo' una colomba salata???

Condomine: 
C'entra, c'entra....
Non iniziano per caso le prime scampagnate sotto il sole di primavera?!
Non avete delle festicciole da fare per inaugurare la nuova staccionata in stile shabby chic del vostro giardino?!
Magari, la forma della colomba la riserverete per la Pasqua del prossimo anno ma..., questo impasto lo dovete provare, diciamo..., in uno stampo a forma di fiore, di stella, di luna, insomma in qualunque modo ma provatelo!!!
Rimarrete straordinariamente sorpresi, e soddisfatti proprio come è successo a noi!

Narratore:
Ma dite un po' quando vi è venuta in mente una cosa del genere???

Condomine: 
Tutto è partito appena una settimana prima di Pasqua, quando una di noi tre scrive alle altre dicendo: "Ma perché non pensiamo ad una colomba salata?"
In prima battuta sembrava che quella proposta fosse una pazzia assoluta..., ma dopo qualche minuto (e nei quindici giorni a seguire) il server di gmail è stato letteralmente intasato da una valanga (valanga? riduttivo...) di mail (ed in realtà fino a quando questo post non sarà pubblicato, temiamo che lo scambio epistolare non si arresterà).

Abbiamo fatto tipo un gioco: una di noi è partita con l'indicare un ingrediente e le altre, a ruota, hanno aggiunto, tolto, poi ri-aggiunto e poi ritolto....
Quello che volevamo era arrivare ad un traguardo: sviluppare una "nostra ricetta" senza alcuna contaminazione da altre letture, o suggerimenti del web.

Narratore:
Va bene dai, non tiratela alle lunghe.
Cosa mai vi sarete dette????

Condomine: 
Intanto ti raccontiamo della ricetta, poi, se ti va, leggi più sotto ;-)



RICETTA
Ingredienti per uno stampo da 1 kg:

170 g  Lievito madre rinfrescato 3 volte (1)
250 g  Farina di forza
  80 g  Formaggio Parmigiano grattugiato
  50 g  Formaggio pecorino grattugiato (2)
100 g  Formaggio pecorino a tocchi (2)
  90 g  Latte intero
  60 g  Burro bavarese
  60 g  Strutto
130 g  Uova intere (circa 2 uova XL)
  75 g  Tuorli (circa 3 uova XL. Conservare gli albumi per la glassa)
    6 g  Zucchero
    5 g  Sale
    1     cucchiaio di malto (si può sostituire con un cucchiaino di miele)
    2     cucchiaini pepe
   

Farciture:
 100 g  Pancetta affumicata a dadini
   50 g  Olive denocciolate

    oppure
 70 g  Pomodori secchi sott'olio
 70 g  Olive al forno

      oppure
 120 g  Salame

    oppure
  50 g  Funghi sott'olio
  50 g  Pomodori secchi sottolio
  50 g  Olive al forno

   oppure
a piacimento! 

Glassa: (3)
 80 g  Arachidi salate tritate finemente
 80 g Albumi (circa 2)
   2    cucchiai di Parmigiano

Copertura:
 20 g  Arachidi salate tritate grossolanamente
 50 g  Noci sgusciate

Note:
(1) Si può sostituire con una biga costituita da 115 g di farina, 55 g di acqua, 3 g di lievito di birra.
(2) Un pecorino o altri tipi a scelta, a seconda di quanto si preferisca formaggiosa la colomba scegliere formaggi più o meno saporiti e forti. 
(3) Per la glassa ci siamo ispirate a questi panettoncini di Giulia (grazie cara!)


PREPARAZIONE:

- Nella ciotola dell'impastatrice versare il latte e spezzettarvi dentro la pasta madre; azionare la frusta e far sciogliere il lievito. Montare il gancio a foglia.
- Sbattere uova e tuorli con lo zucchero e cominciare ad aggiungere il composto, poco alla volta, alla pastella di latte e lievito madre, alternando l'inserimento con la farina, anche questa poco alla volta,  avendo cura di far assorbire un elemento prima di aggiungere il successivo.
- Far incordare l'impasto e aggiungere i formaggi grattugiati e il pepe.
- Mescolare il sale con il malto,  far idratare con un goccio d'acqua ed aggiungere a filo nella ciotola.
- Portare ad incordatura, montare il gancio a uncino e, poco alla volta, aggiungere lo strutto ed infine il burro.
- Quando l'impasto è perfettamente incordato (fare la prova velo per essere sicuri), abbassare al minimo la velocità dell'impastatrice e inserire il formaggio a tocchetti.

 - Scaravoltare l'impasto sul piano imburrato, lavorarlo qualche minuto con la tecnica dello slap & fold .
- Allargare l'impasto in una sfoglia sottile, distribuire metà della farcitura tagliata a quadrotti e infarinata,  richiudere al centro e ripetere l'operazione.
- Dare una piega a 3, coprire con una ciotola e far riposare mezz'ora.
- Poi  ripetere l'operazione e far riposare ancora per lo stesso tempo.

- Dividere l'impasto in due parti, una leggermente più grande, e formare in due rotoli. Disporre a croce nel pirottino apposito, quello più piccolo nella parte delle ali, quello più grande lungo la lunghezza dello stampo.
-  Coprire con pellicola. Poggiare il pirottino direttamente sulla leccarda o teglia o griglia su cui cuocerà la colomba, onde evitare di dover prendere e spostare lo stampo con le mani. E' utile poggiare il pirottino sulla leccarda o la teglia ribaltata, così che sia facilitata l'operazione di infilzatura dei ferri successiva.
- Far lievitare per 6/7 ore a 28°C  nel forno preriscaldato e la lucina accesa, oppure a temperatura ambiente, in questo caso i tempi di lievitazione saranno più lunghi.
- Quando l'impasto sarà arrivato a circa 2 cm al bordo dello stampo porre a temperatura ambiente, togliere la pellicola trasparente e lasciare 30/40 minuti all'aria.

- Intanto accendere il forno a 180° modalità statica.
clicca sull'immagine per ingrandire
- Nel frattempo preparare la glassa. Nel tritatutto mescolare le arachidi tritate finemente con il parmigiano e gli albumi, fino ad ottenere una crema densa ma non troppo (come la spieghiamo questa? deve essere abbastanza densa da non colare ma abbastanza diluita da poter essere stesa con il dorso del cucchiaio).

- Con un cucchiaio distribuire la glassa su tutta la superficie della colomba, con estrema delicatezza per non compromettere la lievitazione. Distribuire in ordine sparso le noci e spolverare con la granella di arachidi.

- Far bollire due dita di acqua. Al bollore inserire il pentolino contemporaneamente a quando si inforna la colomba.
Abbassare a 160° e spegnere resistenza superiore.
Cuocere per 50/60 minuti (regolarsi, non tutti i forni cuociono negli stessi tempi) ultimi 10 in funzione ventilata  per le pezzature da 1 kg.

- Infilzare  la colomba appena sfornata con due ferri paralleli lungo le ali, alla base dello stampo,  e  lasciar raffreddare capovolta, sospesa con i ferri retti tra due sedie o su un secchio, per almeno 4/6 ore.
- Se necessario conservare in busta chiusa, ma secondo noi non sarà necessario, una volta aperta sarà difficile che ne rimarrà d'avanzo!



Narratore: 
Ammazza oh! Ma queste colombe sono golosissime!
Allora, me lo volete dire oppure no, cosa vi siete dette in quella valanga di mail?

Condomine: 
ma certo, adesso ti diciamo tutto!

Quello che segue non è altro che uno stralcio di quello che effettivamente è stato il nostro dialogo mentre preparavamo questa colomba.
Volutamente lo lasciamo così... senza nessun tipo di correzione grammaticale o lessicale né di battitura, proprio per far capire con quanto entusiasmo abbiamo voluto e creato questo post ;-)


"Io purtroppo non parto con le idee chiare come te  ma mi è venuta voglia di colomba salata, che ne pensate?." 

 "io me la immagino e già mi piace un sacco, al formaggio farcita e con una semplice glassa che tenga su semi vari o pinoli. Però, per una colomba salata non mi metterei a fare doppi impasti, prefermenti, e robe simili. e sì, pasta madre sicuramente :).

" Quindi tu dici che non vale la pena neanche fare un prefermento per renderla un po' più soffice??? Così, giusto per avere una base di partenza ;-) 
ecco....... come scrivere valanghe di mail senza capirsi :)))) 
per me è strozzosa se è pesante... quindi troppo di tutto. troppo formaggio, troppo compatta, troppo tutto."

"anche secondo me una base di partenza con l'impasto della pizza al formaggio è l'ideale! e poi il condimento con olive, pomodorini secchi, funghetti trallallà,  mi sembra perfettissimo, magari aggiungendo anche delle pepite di pistacchio salate a saperle fare...
Il prefermento? potremmo pensarci per una eventuale biga, così tutti avrebbero la ricetta giusta per fare una colomba salata!"

"allora sulle dosi dobbiamo ragionare un attimo. prima di tutto per dosare liquidi, solidi e grassi. poi ok latte, che comunque apporta non tantissimo grasso, quindi possiamo considerarlo liquido, ma contribuirà a mantenere sufficientemente umida la colomba...ehm.. l'impasto. 
E poi una volta stabilito gli equilibri, ricordiamoci del ripieno. che ha un peso. non ho idea di quanto però... tu hai già fatto roba ripiena, tipo le angeliche marianne, quanto ce ne va? mah, riguardo ai formaggi, metterei pecorino e parmigiano grattugiati fini, ed emmenthal grattugiato grossolanamente o in pezzi. o lo mettiamo proprio come farcitura. che ne pensate"? 

 "tornando alla colomba. secondo me ci stiamo complicando la vita, e poi a me troppo formaggio non piace, come ve lo devo dire??" 

"ma come prima lanci la pietra, e poi nascondi la mano??? e no!! ora la colomba la facciamo, altroché!

"allora sentite qua: intanto, diminuiamo i formaggi, va bene! o comunque riteniamoci libere di usare i formaggi che preferiamo, io amo i sapori forti e userò il pecorino romano, tiè! tu usa pure una caciotta di latte vaccino, delicata delicata... la vacca è delicata no?? Poi dobbiamo bilanciare il lievitato, arricchirlo, la colomba è un grande lievitato e quindi dobbiamo renderle onore. Aggiungiamo burro, così da rendere il nostro lievitato nobile, soffice e gustoso, anzi, io aggiungerei anche strutto, è vero che la colomba è una nobile, però una gran signora di campagna, rustica, come i grandi signori lievitati di una volta, in cui lo strutto abbondava. 
Naturalmente, di pari passo, aumentiamo la quantità di tuorli, che fungono da emulsionanti e aiuteranno il nostro amatissimo grasso a legare con l'acqua, ché di solito i  due non  legano, non si pigliano proprio. E i tuorli invece si mettono lì, a far da emulsionante per loro, come sono altruisti e genorosi!
E anche noi saremo generose con le uova, usandone tante anche intere, ché gli albumi, oltre a tanta acqua, contengono anche le proteine, utilissime alla formazione della maglia glutinica".

"sìsìsìsì facciamo una bella maglia glutinica alle nostre colombe! che fa ancora freddo!!!" :))))

"Dai, comincia a fare sta cosa per ora".

" E come le farciamo???"

"Io voglio i pomodorini e le olive!"
"io voglio il salame, così è giù tutto pronto, colomba e companatico!"
"io adoooovo i finghetti trallallà!"
"Uhé, non litighiamo! ognuna la farcisca come preferisce no? largo spazio alla fantasia e al gusto!"

Ragazze, poi ovviamente dobbiamo riproporzionare tutto, sennò qua ci viene una colombona da due chili a furia di aggiungere ingredienti e farce!! :-DDDD


"Ma non si era detto di lasciar perdere"?!?!:-DDDDDDDDD 

Condomine: 
È evidente che non abbiamo lasciato perdere. Sono seguiti altri giorni e giorni di chiacchiere, disquisizioni, spernacchiamenti, apparizioni e sparizioni e... meno male, perché avete visto cosa abbiamo tirato fuori?????
Ed ora voi, siete pronti a provare questa ricetta a 6 mani??? :-)))




Tamara, Silvia, Emmettì

STAMPA LA RICETTA (PDF)


Con questa ricetta siamo felici di festeggiare i 4 anni di blog di Alice, e al suo contest sul blog
"La cucina di Esme".  Auguri Alice!


Con questa colomba partecipiamo a Panissimo, evento creato da Barbara e Sandra e ospitato
mese dalla nostra amica Terry del blog I pasticci di Terry


E anche dalla nostra amica Polacca

giovedì 27 marzo 2014

Colomba a lievitazione naturale al profumo di mandarino



Allora? Pronta per la colomba?
Colomba??? uoz colomba?? ai donnou
...
Pronti?
NO!!!
...
Ho comprato gli stampi...
noneeeeeeeeeeeeeee
...
Sto rinfrescando....
uhmmmm
...
Sabato comincio...
eeeehhh...
(impasto che vince non si cambia, però bisogna fare qualcosa di diverso, di particolare ma semplice, forse.. e poi... ma io la colomba non la voglio fare!!!!.)
...
allora sei pronta o no? tanto lo so, che la tua mente diabolica ha cominciato a sfruculiare :)) sai pensavo potremmo provare così (...) o cosà (...)
mah...forse... una sola però! niente prove così o cosà! ne faccio una sola! unica, quella giusta! ma forse! ( ..................... certo, la glassa di Montanari era speciale... secondo me quella ci sta benissimo... e poi, come dimenticare, quel meraviglioso profumo di.... di....)
ma forse!! 



RICETTA



Ingredienti per una colomba da 1 kg


Primo impasto
-   80 g lievito madre
- 180 g farina di forza o manitoba
  - 70 g zucchero
  - 90 g acqua
  - 80 g burro bavarese
-   70 g tuorli

Secondo impasto
-  80 g farina di forza o manitoba
-  70 g zucchero
-  70 g tuorli
-  70 g burro bavarese
-    4 g sale
-  15 g acqua
-  50 g aroma
-150 g canditi di arancia home-made
-  50 g canditi di mandarino fatti in casa


pasta aromatica
- 20 g di miele
- 10 g di burro sciolto
- 20 g di canditi di arancia home-made
- 10 g di canditi di mandarino home-made
- 10 g di sciroppo di arancia candita
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (oppure 1 baccello di vaniglia e tutti i semini dello stesso)
- zeste grattugiate  di 1 limone


glassa (di I. Massari)
-  40 g di mandorle grezze
-  20 g di nocciole tostate
-160 g di zucchero semolato
-    4 g di cacao amaro in polvere
-    4 g di fecola di patate
-    4 g di farina di mais
-  60 g di albume

per la decorazione: mandorle grezze e granella di zucchero 




Per leggere l'intera esecuzione scorrere la tendina all'interno del riquadro sotto



Rinfreschi pasta madre
- pomeriggio: 40 g pasta madre, 40 g farina, 20 g acqua
- sera: 60 g pasta madre, 60 g farina 30 g acqua. legatura.
- mattina: 30 g pasta madre, 30 g farina, 15 g acqua.
- mezzogiorno: 40 g pasta madre, 40 g farina, 20 g acqua.
- pomeriggio: 40 g pasta madre, 40 g farina, 20 g acqua.
- sera: primo impasto

Preparazione:

primo impasto:

- Pesare gli ingredienti e disporli sul piano di lavoro.
- In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero, in un'altra tagliare il burro freddo a fettine sottili.
- Versare nella ciotola della planetaria 3/4 di farina, i tuorli montati con lo zucchero e l'acqua. Montare la foglia e cominciare ad impastare.
- Aggiungere la pasta madre ridotta in pezzi e portare ad incordatura, ci vorranno circa 15-20 minuti.
- Sostituire la foglia col gancio e aggiungere il burro  poco alla volta, alternando con la farina e avendo cura di aspettare che il grasso venga assorbito prima di inserire la farina e viceversa.
- Finito l'inserimento del burro aggiungere l'eventuale farina rimasta e portare ad incordatura.
- L'impasto dovrà essere elastico ma non lucido e liscio. Questa operazione dovrebbe durare dai 20 ai 30 minuti al massimo.
- Porre in un contenitore graduato o trasparente (per poter controllare la lievitazione), coprire con pellicola alimentare e far lievitare a 28 gradi fino al raddoppio e mezzo.

Preparare alcuni ingredienti per l'impasto successivo

- Ridurre i mandarini canditi in pezzetti piccolissimi e metterli in freezer, insieme ai canditi d'arancia.
- Preparare l'aroma, scaldare il miele, farvi sciogliere il burro, unire gli altri ingredienti e frullare. Coprire con pellicola alimentare e lasciar insaporire a temperatura ambiente.
- Preparare la glassa. Raffinare in un cutter tutti gli ingredienti secchi, aggiungere quindi l'albume continuando a frullare per un paio di minuti. Far riposare in frigo. Se si versa direttamente in una sac à poche sarà già pronta il giorno dopo.

Secondo impasto

- Pesare gli ingredienti e disporli sul piano di lavoro.
- In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero, in un'altra tagliare il burro freddo  a fettine sottili.
- Idratare il sale con l'acqua prevista.
- Trasferire il primo impasto nella ciotola della planetaria e avviare il gancio, impastare 5 minuti.
- Inserire le uova montate poco alla volta, alternando con un po' di farina avendo cura di aspettare che il grasso venga assorbito prima di inserire la farina e viceversa.
- Quando l'impasto è ben incordato inserire l'aroma poco alla volta, aggiungere un cucchiaio di farina.
- Aggiungere il sale idratato, filo filo lungo la parete della ciotola. Aggiungere ancora un po' di farina.
- Inserire il burro poco alla volta, alternando con la farina rimasta ed aspettando l'assorbimento dell'uno prima dell'aggiunta dell'altra e viceversa.
- Serrare l'incordatura, l'impasto deve risultare elastico, liscio e lucido.
- Scaravoltare l'impasto sul piano imburrato, lavorarlo qualche minuto con la tecnica dello slap & fold .
- Allargare l'impasto in una sfoglia sottile, distribuire metà della farcitura appena tolta dal freezer e infarinata, richiudere al centro e ripetere l'operazione.
- Coprire con una ciotola e far riposare mezz'ora.

ora ci sono due possibilità:    

- Porre l'impasto in un contenitore, coprire con coperchio o con pellicola e far riposare in frigorifero per minimo 6 ore e massimo 12. Poi tirare fuori dal frigo, fare acclimatare per un'ora e procedere col punto successivo.
       oppure, saltare questa fase e
 - dare due giri di pieghe al centro, ribaltare l'impasto in modo che la chiusura delle pieghe stia sotto, e procedere con  
- la prima pirlatura sul piano unto di burro. Io la prima la faccio a spirale, arrotolando l'impasto stringendo l'impasto verso il basso. QUI il video di Piero.
- Lasciar puntare per 30/40 minuti senza copertura e ripetere la pirlatura. Questa seconda volta, invece, arrotolo l'impasto trascinando l'impasto in avanti, come si vede in quest'altro video di Piero.
-  Dividere l'impasto in due parti, una leggermente più grande, e formarli in due rotoli. Disporre a croce del pirottino apposito, quello più piccolo nella parte delle ali, quello più grande lungo la lunghezza dello stampo.
-  Coprire con pellicola. Poggiare il pirottino direttamente sulla leccarda o teglia o griglia su cui cuocerà la colomba, onde evitare di dover prendere e spostare il pirottino con le mani. E' utile poggiare il pirottino sulla leccarda o la teglia ribaltata, così che sia facilitata l'operazione di infilzatura dei ferri successiva.
- Far lievitare per 6/7 ore a 28°C  nel forno preriscaldato e la lucina accesa, oppure a temperatura ambiente, in questo caso i tempi di lievitazione saranno più lunghi. 
- Quando l'impasto sarà arrivato al bordo del pirottino e l'impasto tocca circa 2 cm sotto, porre a temperatura ambiente, togliere la pellicola trasparente e lasciare 30/40 minuti.
- Con la sac à poche distribuire la glassa, senza arrivare al bordo (questa colerà da sola fino allo stampo), 
- Cuocere in forno a 170° 40 minuti in in forno statico e 20 minuti in modalità ventilata) 
- Infilzare  la colomba appena sfornata con due ferri a croce all'altezza della testa e della coda e un ferro al centro, alla base dello stampo,  e  lasciar raffreddare capovolta, sospesa con i ferri retti tra due sedie o su un secchio, per almeno 6/8 ore. 
- Conservare in una busta per alimenti e CONSUMARE NON PRIMA DI UNA SETTIMANA, quest'attesa è necessaria perché i sapori si fondano e maturino.

 utile il passo passo per la preparazione del panettone: http://visionigustative.blogspot.it/2013/12/panettone-preparazione.html

Per chi impasta a mano, per il primo impasto procedere così: impastare 2/3 della farina con 2/3 di acqua e il lievito spezzettato. Portare a incordatura e cominciare ad inserire il composto di uova e zucchero poco alla volta, aiutandosi eventualmente con un po' di farina tra un inserimento e l'altro (aspettare sempre che i grassi siano assorbiti prima di aggiungere la farina e viceversa), procedere allo stesso modo col resto dell'acqua e con il burro.





  DI PERTINENZA

Colomba con lievito di birra
- Lo so che ora i più storceranno il naso, ma vorrei proporre una alternativa con lievito di birra, per coloro che non hanno la fortuna, la possibilità, la voglia, la pazienza o la passione di accudire un lievito madre, solido o liquido che sia, ma che abbiano comunque curiosità di provare un lievitato importante come la colomba di Pasqua. Anche io, fino a l'esate scorsa, in cui la mia adorata Maya è venuta apposta da Roma per portarmi il li.co.li,  usavo esclusivamente il lievito di birra. E, con le dovute attenzioni, ho ottenuto risultati di tutto rispetto. Come questa colomba, per esempio.
Quindi, non storco il naso e propongo una alternativa,  per questa colomba,  molto semplice:
Sostituire la pasta madre con una biga costituita da: 100 g di farina, 50 ml di acqua, 2 g di lievito di birra. A seguire, nel primo impasto,  g 130 di farina, 65 g di acqua, e il resto come da ricetta.
La lunga maturazione a temperatura ambiente della biga (da 8 a 12 ore, fino a quando l'impasto arrivi ad andare oltre il raddoppio) e l'esclusione di ulteriori aggiunte di lievito nei 2 impasti successivi, farà sì che l'odore del lievito si stemperi completamente. Il risultato sarà decisamente superiore a qualsiasi prodotto acquistato.





- Il profumo di mandarino, irresistibile, e nota fondamentale di questa colomba, si otterrà solo utilizzando canditi fatti in casa. Così come per le scorze di arancia. Basta un pomeriggio da dedicare alla canditura, e si otterranno canditi, sciroppo, scorzette da conservare tutto l'anno. Io uso infatti, per le scorze di agrumi, il metodo veloce. Questo.

Tagliare a spicchi larghi almeno due centimetri la buccia di arance tipo Washington Navel (hanno la buccia spessa), oppure a pezzi abbastanza grandi le bucce di mandarino. Naturalmente, è bene procurarsi frutta non trattata.
Bollire le bucce di arance 4 volte, quelle di mandarino 3 volte, per un paio di minuti, raffreddandole tra una bollitura e l'altra. Si portano le bucce a bollore direttamente nella casseruola piena d'acqua fredda.
Pesarle e calcolare uguale peso di zucchero e di acqua. Si fanno bollire nello sciroppo a fuoco dolce fino a quando le bucce non risulteranno quasi trasparenti, e lo sciroppo sia molto ridotto. Le bucce di mandarino, molto più sottili, impiegheranno un tempo inferiore per raggiungere la giusta canditura.
Si posso conservare in vari modi. Direttamente nello sciroppo, in barattolo di vetro, come una marmellata. Oppure si fanno scolare su carta forno e poi asciugare su una gratella. Oppure si rotolano nello zucchero e si conservano anche queste in un barattolo o in un contenitore a chiusura ermetica. Oppure, si possono congelare. Naturalmente, le scorzette d'arancia, oltre che come canditi per farcire i dolci, si possono mangiare anche così:



 DIVAGAmente 


Dopo la lunghissima maratona cominciata a Settembre col Panettam, proseguita poi ininterrottamente we dopo we, a coppia di due panettoni alla volta, fino a gennaio con il SuperPanettam e il Panterrone, non volevo più neppure sentir parlare di lievitati! Al solo pensiero, mi veniva l'orticaria! Ho continuato ad accudire i miei tre lieviti, due liquidi e uno solido, li ho nutriti, vezzeggiati, cresciuti, coccolati, ma senza farci nulla. Ma i lievitati sono malia, intrigo, magia... e se poi c'è quel profumo irresistibile di mandarino che non fa che ronzarti intorno alle nari... non puoi fare altro che questa colomba profumata, soffice, croccante, mandarinosa.


Grazie e Buona Pasqua!






Queste le bellissime colombe della mia socia Silvia!



E queste invece le colombe veneziane (o le veneziane colombine?) di Emmettì!





LINK:

altre foto su Visioni Gustative: http://visionigustative.blogspot.com/2014/03/colomba-dipinta.html

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