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martedì 13 ottobre 2015

Sembiante di cheesecake alla ricotta e pere, e di talune leggende


Sembiante di cheesecake, perché ci somiglia ma non è. Non c'è il formaggio Philadelphia e non ci sono uova, non c'è cottura. Ok, cheesecake significa: torta al formaggio, letteralmente potrebbe essere un formaggio qualunque, e qui c'è la ricotta, quindi è una cheesecake. E no!  La ricotta, pur essendo un prodotto caseario, non si può definire formaggio ma va classificata semplicemente come latticino (Wikipedia docet). Però sembra uguale uguale a una cheesecake. Poi, siccome la ricotta è un latticino bello leggero leggero, per compensare ci ho aggiunto la panna, ché non si dica che non amo i grassi! Però per compensare la panna, ché non si dica che non sto attenta alle calorie, ci ho aggiunto le pere, un frutto dolce e zuccherino ma dietetico,  già nel 350 a.C. lo sapevano tutti che le pere bruciano i grassi (Caio e Platone docent).

Sembiante anche della cheescake  che i miei figli mi hanno regalato per il mio compleanno, ormai mesi orsono, i quali (figli), dopo che ce la siamo spazzolata il tempo di dire "auguri", mi hanno lanciato la sfida: e ora vediamo se la sai rifare!
Dice di sì :)




RICETTA

Ingredienti per uno stampo da 24 cm

Per il fondo:
300 g di biscotti tipo Digestive (meglio se fatti in casa, come quelli meravigliosi di Emmettì)
  60 g di nocciole
120 g di burro fuso
1 cucchiaio raso di zucchero di canna
  50 g di cioccolato fondente

Per la crema di ricotta:
500 g di ricotta (sgocciolata qualche ora dal siero)
120 g di zucchero e velo
250 g di panna fresca
3 pere (circa 450 g mondate, preferibile il tipo kaiser o abate)
2 cucchiai zucchero di canna
1/2 bicchierino di rum
5 g amido di mais

Per la composta di pere:
300 g di pere tipo Williams o Decana (mondate, circa 2)
150 g di acqua
  60 g di zucchero di canna
2 cucchiai di amido di mais
1/2 limone (il succo)
1/2 bicchierino di rum



Preparare il fondo
- Tritare nel mixer le nocciole con lo zucchero di canna, fare altrettanto con i biscotti, versare tutto in una ciotola, unirvi il burro sciolto, amalgamare ed infine aggiungere il cioccolato sminuzzato grossolanamente al coltello.
- Foderare fondo e bordi di una tortiera apribile (io ho preferito la carta forno sul fondo e una striscia di acetato sui bordi), versarvi il composto e compattarlo per bene sulla base.
- Porre in frigo mentre si procede con la preparazione del ripieno.

Preparare il ripieno di ricotta e pere
- Mondare le pere, tagliarle in pezzi, e farle insaporire su fuoco dolce con due cucchiai di zucchero di canna e il rum* in cui si sia sciolto l'amido di mais. Quando si saranno asciugate ma ancora croccanti, spegnere il fuoco e far raffreddare.
- Lavorare la ricotta con lo zucchero a velo con una frusta, così da renderla cremosa.
- Montare la panna e aggiungerla delicatamente al composto di ricotta.
- Unirvi le pere al rum, mescolare delicatamente e distribuire uniformemente sulla base di biscotti.
- Livellare con una spatola e far raffreddare in frigo mentre si procede con la copertura di pere.

Preparare la composta di pere
- Tagliare le pere in pezzi, versarle in una padella col  succo di mezzo limone, aggiungere 120 g di acqua e lo zucchero e cuocere qualche minuto sul fuoco, fino quando le pere saranno morbide.
- Frullare fino ad ottenere un composto liscio, aggiungere l'amido di mais sciolto nell'acqua restante e rimettere sul fuoco.
- Aggiungere il rum (oppure aggiungerlo quando la composta è tiepida, se si preferisce che l'alcool non evapori).
- Far addensare su fuoco dolce, mescolando. Far raffreddare.
- Versare sulla torta e rimettere in frigo.
- Far riposare qualche ora prima di servire.
Però  se possibile, consumarla il giorno dopo, sarà molto più buona!

Se si possiede un cannello, prima di servire cospargere con zucchero di canna e caramellare.
Io ora lo posseggo, me lo hanno regalato le mie socie quando sono a venute a trovarmi un paio di settimane fa, insieme a tanti pacchettini dolci, chellepòssino!! E meno male che il regalo della macchinetta matta doveva coprire i compleanni, i natali, le pasque, varie ed eventuali da qui a 5 anni almeno!

Si conserva un paio di giorni in frigorifero oppure si può congelare (la torta, non il cannello eh!)

 Tamara @




 DI PERTINENZA


Facciamoci una pera, anche due.

La pera è un frutto molto amato, conosciuto fin dall'età della pietra, che è possibile consumare in ogni periodo dell’anno dal momento che esistono varietà invernali e varietà estive. Le pere consentono di arricchire la propria alimentazione di fibre, vitamine e sali minerali, e costituiscono un ingrediente gustoso per torte, succhi di frutta e marmellate.
Le pere, come già sapevano Catone e Plinio (e se lo sapevano loro, necessita che lo sappiamo anche noi), ci offrono numerosi benefici: sono molto energetiche, ringiovaniscono e tonificano la pelle, bruciano i grassi, aiutano la motilità intestinale. Sono ricche di acqua, quindi hanno effetti diuretici, contengono una buona dose di calcio e ciò fa bene alle nostre ossa, come anche il potassio che contribuisce ad una migliore circolazione. Ricche di fruttosio ma a basso contenuto calorico, e di 5 tra vitamine e proteine che aiutano lo sviluppo della muscolatura. Migliorano la vista, in quanto ricche di vitamina A, prevengono problemi cardiaci grazie alla presenza di lignina e vitamina C.
La pera è un ottimo frutto anche per i diabetici, grazie alla presenza di levulosio, che aiuta a bruciare gli zuccheri in eccesso nel sangue.

Quindi armiamoci e mangiamo! Queste le pere più comuni


Williams (cultivar inglese,  mi sa di pera con l'aplomb. n.d.s.)
E’ un frutto dalla forma piuttosto tondeggiante, un po’ più sferica rispetto alla classica struttura piriforme. Ha una buccia liscia e sottile, gialla, con sfumature di colore rosso che derivano dall'esposizione al sole. La buccia può anche essere leggermente rugginosa. Questa pera si caratterizza per una polpa bianca succosa e morbida, fondente. Il gusto è aromatico e dolce. E’ una delle varietà preferite non solo per il consumo, ma anche come ingrediente per preparare succhi di frutta, marmellate o altri dolci.

Abate Fétel (prende il nome dal monaco francese che la selezionò. Mi sa di pera intonacata. n.d.s.)
Ha una forma allungata, che ricorda un piccolo fiasco, una buccia verde rugginosa e una polpa bianca e succosa. Il peso di un frutto di questa varietà può superare i 250 g. La buccia risulta essere sottile e liscia, può diventare rossastra se esposta al sole. La polpa è particolarmente succosa e ha un profumo aromatico. Il sapore mantiene un equilibro tra lo zuccherato e l’acidulo. Questa varietà di pera è disponibile all'inizio dell’autunno.

Conference (inglese pure questa, mi sa di pera dirigente, stile target capital market line, insomma, una pera call conference. n.d.s. )
Questo tipo di pere si caratterizza per dimensioni medie o grosse, forma irregolare, lungo peduncolo, buccia ruvida, verde e rugginosa, con sfumature rossastre laddove venga esposta al sole. La polpa, di colore bianco crema, si presenta succosa e profumata, fondente e non acidula. Il sapore è dolce e aromatico. Le pere conference mature sono morbide al tatto a livello della parte inferiore. Se conservate correttamente, si mantengono per diversi mesi. Iniziano infatti a maturare verso la fine di agosto – inizio settembre, e possono essere conservate in frigo fino a dicembre – gennaio.

Coscia (beh, una pera sexy. n.d.s.)
La varietà Coscia si distingue per una buccia verde chiaro quando il frutto è immaturo, gialla quando la pera è matura. Le pere Coscia presentano medie dimensioni, un peso di circa 200 grammi e una polpa alquanto granulosa. Il gusto di questa varietà è dolce e aromatico. Può essere mangiata fresca, oppure può essere usata per preparare torte, crostate, succhi di frutta o macedonie. E’ ottima in associazione a formaggi piccanti. Questo tipo di pera fa parte delle varietà tipiche dell’estate, dal momento che matura verso luglio.

Kaiser (una pera del kaiser. ovviamente n.d.s.)
Si caratterizza per medie dimensioni e una buccia marrone e rugginosa. La polpa di questa varietà di pera è bianca-gialla, compatta, fondente, non troppo succosa e leggermente granulosa. Ha un sapore aromatico e acidulo, non così dolce come quello di altre varietà di pere. La sua consistenza la rende resistente alla lavorazione e alla cottura. La pera Kaiser inizia a maturare dalla metà del mese di settembre.

Decana (mi sa di pera anziana, per età o per nomina, da cui l'espressione "va per nominata". n.d.s.)
Ha una forma un po’ anomala rispetto a quella delle altre varietà di pere, risultando quasi sferica. La buccia presenta un colore giallastro o verde, con sfumature rossastre. La Decana  ha una polpa dolce e succosa. Risulta perciò particolarmente adatta per essere impiegata come ingrediente nella produzione di marmellate e succhi di frutta. Spesso queste pere vengono consumate cotte, o utilizzate per preparare torte, crostate o altri dolci.

Spadona (e finalmente un'italiana! Questa mi sa...(xxx) secondo me fa coppia con la Coscia. ma anche Kaiser n.d.s.)
Questa varietà è nata in Italia ed è una pera di dimensioni medie, il cui peso in genere è di circa 150 g. La sua raccolta inizia a partire dalla fine del mese di settembre. Ha un peduncolo sottile e piuttosto lungo, che risulta curvo. La caratteristica principale di questa varietà di pera è la sua forma allungata ed irregolare che presenta un ingrossamento sulla parte inferiore. La buccia ha un colore verde chiaro anche quando è matura, e presenta macchie rosse solo sul lato esposto al sole. La polpa di questa varietà di pera è bianco-gialla, succosa e fondente. Ha un gusto dolce e leggermente acidulo.

n.d.s.: nota della svalvolata
 



Fonti:

http://www.guidaacquisti.net/pera
http://www.benessere360.com/pera-proprieta.html
http://www.romaincampagna.it/gusta/prodotti-romaneschi/scheda/pera-spadona



 DIVAGAmente






Buone leggende anche a voi!

Tamara



LE SEMBIANTI DELLE MIE SOCIE 

la sembiante di Silvia
la sembiante di Maria Teresa alias Emmettì


lunedì 22 settembre 2014

La New York cheese cake di Minnie ed un altro rientro ad effetto slow motion



Ciao a tutti e ben ritrovati, amici lettori!!  :))

Questo post sarebbe dovuto uscire giovedì della scorsa settimana, oppure lunedì di questa e invece chissà per quando ce la farò?!?!?!
Senza dilungarmi su quella che è stata la mia estate, vi dico solo che mi sento come una macchina in discesa ma con il freno a mano tirato!!

Chissà, forse dovrei mangiare nuovamente una fettina di questa cheesecake e recuperare un po' di energie che sembrano sopite... :DDDDD
Dai, provo a partire!!! Mi date una spinta??? ;))

Quando la vidi qui... capii subito che questa cheesecake andava replicata immediatamente!
E invece, son passate diverse settimane prima di riuscire a provarla.

Aperta parentesi (dovrei chiudermi in cucina 24 ore al giorno se volessi stare al passo con tutte le ricette che ho nella lista del "to do"!!!, ma questo credo che accomuni molti di noi vero?? ;)) chiusa parentesi).

Poi, in realtà, volevo che la cheesecake in questione venisse assaggiata da una persona particolarmente golosa di questo dolce e che, essendo stata a New York più e più volte, mi avrebbe dato un giudizio obiettivo sul risultato.
E così è stato.
Ho preparato la torta, l'ho bella infiocchettata come a volte solo io riesco a fare, e l'ho portata al mio assaggiatore ufficiale.

Non vi nascondo che al momento del taglio ero... come dire... presa da un attimo di tentennamento; di solito non propongo mai ad altri delle preparazioni che non son passate prima dal mio di palato!!!! :DDDD
Suvvia, la faccio breve!!

La cheese cake ha superato egregiamente la prova!!
Le prime parole pronunciate dall'assaggiatore, dopo il secondo cucchiaino, son state: "questa si che è una vera cheesecake!!!!!".
Fiuuuuuuuuuuu, che sospiro di sollievo!!!! :DDDDDDDDD
Forse vi starete chiedendo se l'assaggiatore in questione fosse Ramsey...
No! Molto di più...
Mia suocera!!! :DDDDDDDDDDDDD

A questo punto è doveroso un ringraziamento speciale a Concetta, alias Minnie, per aver condiviso nella foodsfera la sua New York cheesecake!

Volete sapere come si fa???
Per comodità vi riporto qui dosi e procedimento ;)


INGREDIENTI (dosi per uno stampo da 22 cm)

Per la base biscotto:
220 g di biscotti tipo digestive (questi)
100 g di burro fuso
1 cucchiaino raso di cannella (io un cucchiaino colmo)

Crema al formaggio:
700 g di Philadelphia
3 uova (separando tuorli ed albumi)
120 g di zucchero
2 cucchiai di succo di limone 
buccia grattugiata di un limone

Topping alla panna acida:
250 g di panna acida
2 cucchiai di zucchero  a velo
i semi di mezza bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia)

Copertura:
la vostra fantasia (io la marmellata di more)


PROCEDIMENTO

Foderare con della carta forno uno stampo a cerniera da 22 cm, sia la base che l'interno dell'anello (ma se volete evitare che i bordi escano tutti raggrinziti, come invece è successo a me, ed ottenere un effetto perfettamente liscio come marmo, imburrare solamente ;).

Fondere il burro in un contenitore adatto al microonde. 
Nel frattempo  sbriciolare i biscotti con un mattarello, (io di solito non lo riduco in polvere perché la base mi piace piuttosto rustica) quindi aggiungere la cannella e il burro fuso, mescolando per amalgamare bene. 
Ottenuto il composto bricioloso, versarlo sulla base dello stampo e pressare bene sul fondo in modo da ottenere uno strato uniforme e che risalga di un cm circa lungo il bordo.
Facendo questa operazione direttamente con la mano, si percepisce bene la stessa altezza della base.
Fatta questa operazione porre lo stampo in frigo (io in freezer) a rassodare ed accendere il forno a 180° in modalità statica.


In una ciotola capiente versare il formaggio e mescolare con lo zucchero. Questa operazione può essere fatta tranquillamente con uno sbattitore elettrico.

Quando lo zucchero è quasi completamente sciolto, aggiungere i tuorli delle uova, poi la buccia ed il succo di limone e mescolare bene. In una ciotola montare a neve ben ferma gli albumi e, con movimenti dal basso verso l'alto incorporarli al composto di uova e formaggio fino ad ottenere la consistenza di una mousse.
Riprendere lo stampo dal frigo o dal freezer e versarvi dentro il composto livellando bene con una spatola a gomito in modo da creare uno strato uniforme.


Ora, nonostante lo stampo a cerniera sia foderato di carta forno, succederà che in cottura il burro presente nella base di biscotti tenderà comunque ad uscire un pochino quindi, per evitare di sporcare il forno, vi consiglio di mettere lo stampo a cerniera in uno più grande, in modo che eventuali colature vengano raccolte in esso. ;)

Infornare e portare a cottura.
La cheesecake è pronta quando i bordi si presentano sodi al tatto, mentre il centro risulterà ancora tremolante (a me ci son voluti circa 45 minuti).

Ora viene la parte bella ed interessante di questa cheesecake, quella che credo la renda moooooooooolto particolare ed incredibilmente golosa: il pre-topping!


Versare la panna acida in una terrina e lavorarla con lo zucchero a velo e i semini di vaniglia.

Quando la cheesecake sarà arrivata a cottura, estrarla ma non spegnere il forno.
Attendere una decina di minuti, il tempo che la superficie si raffreddi un pochino e versare il composto a base di panna acida; sempre con una spatolina a gomito livellare fino ad ottenere uno strato uniforme.


A questo punto infornate nuovamente la cheesecake per 10 minuti.
In questa fase il pre-topping si solidificherà e farà da base a quella che sarà la copertura finale.
Estrarre dal forno e lasciare raffreddare completamente.
Ora è il turno del riposo in frigo.

Questo dolce, se lasciato riposare per 8-10 ore nel frigo, ne guadagna in termini di sapore e di consistenza. Quindi vi consiglio di prepararlo almeno con un giorno di anticipo prima di degustarlo. 

Coprire accuratamente con della pellicola lasciando la cheesecake ancora nello stampo e ponetela nella parte più fredda del frigorifero.
Il giorno successivo, qualche ora prima di servirla, preparare la copertura in base ai propri gusti: una salsa al cioccolato, ai frutti di bosco, al caramello, a quello che vi suggerisce la fantasia!!! ;)))
Io avevo a disposizione dell'ottima marmellata di more e devo dire che si è sposata benissimo con lo strato di farcia alla panna acida e al resto della cream cheese!!

Estrarre la cheesecake dallo stampo e porla su un vassoio o un piatto di servizio.
Guarnire con la copertura scelta e resistete alla tentazione di affondare subito subito un cucchiaio per poi leccarvi i baffi!! 
Mantenere in frigo fino al momento di servire ;))


Insomma, a detta di chi ha mangiato una New York cheesecake, questa merita davvero di essere provata!!
Vi ho convinti?? :DDDDDDD
Spero di riuscirci con qualche altra foto anche se son state scattate davvero con poca attenzione... ://
Non vi metto quelle del passo passo perché ehm... ho dimenticato di farle!!!






A presto e...