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lunedì 9 gennaio 2017

Prummitori scattariSciàti: Pomodori rossi fritti alla fermata del Salento, a sentimento. Mi confermate che le feste sono finite?



 Dopo queste feste stiamo tutti un po' così:
- Ciao. Come ti vanno le cose? - STRETTE.
- Situazione attuale: rotolo.
- Oroscopo del giorno: Bilancia. "Scendi immediatamente!"
- 4 Kg fa era il 23 dicembre.
- Sono salita sulla bilancia ed è uscita la scritta "L'importante è la simpatia."
- È inutile che mi vesta di nero, ci vuole proprio il buio.
- Se dico No è No, a meno che mi stiate offrendo del cibo, allora dico no ma è sì.
- Quando mi sono alzata da tavola hanno applaudito anche dal presepe.
- Babbo Natale, ti avevo chiesto AMORE, non  LE MANIGLIE DELL'AMORE
- Vigilia di Natale: "Ciao, disturbo?" "Sì, sto cucinando" "Allora ci sentiamo quando hai finito?" "Ok, il 7 ti chiamo".
 Il 7 è arrivato, ti chiamo?
In verità sono ancora occupata con i sensi di colpa calorici che mi divorano, a recuperare le forze dopo che mi sono distrutta in cucina (a cucinare o a mangiare?!),  e a controllare l'ansia che mi assale al solo pensiero che Pasqua sia alle porte.
Dopo queste feste ho chiuso a chiave la porta della cucina (e pure quella del bagno di servizio dotato di bilancia), per riaprirla solo ieri, ma con cautela. Ho pensato, ok, cucino, ma una cosa veloce, che si faccia da sé, che non contenga ventordicimila calorie, che sia versatile e, giacché, che sia pure simpatica... mumble... li pummitori scattariʃciàti! (attenzione alla pronuncia del trigramma "sci", vedi sezione "di pertinenza").

Cosa sono?
Li pummitori (o prummitori) sono i pomodori, preferibilmente quelli invernali, gialli, appesi, ma anche pachino o ciliegino vanno bene.
Scattariʃciàti come tradurlo? Il salentino spesso è intraducibile, perché il salentino non è una lingua, è un sentimento... ok ok, ci provo! Scattariʃciàti significa scoppiati, scoppiettati, schiattati, ma simpaticamente, nulla di violento! Già solo pronunciare Scattariʃciàti a me fa venire allegria!

Li pummitori scattariʃciàti sono una prelibatezza che affonda le origini nella tradizione della cucina contadina scelta spesso come piatto unico nella veloce pausa pranzo tra un lavoro a campagna  e l'altro. In genere, li pummidori scattariʃciati venivano consumati su fette di pane raffermo oppure come condimento delle immancabili friselle, per dare un po’ di sostanza ad un piatto povero, sia pur gustoso. Io a campagna non ci vado, però li pummitori scattarisciati li cucino lo stesso, quando ho fretta, poca fantasia oppure quando la bilancia la mattina mi dice "l'importante è la simpatia"!



RICETTA 

oOOoכ  Pomodori scattariʃciàti  coOOo

Nati come piatto unico, accompagnati da panefriselle, oggi i pomodori scattarisciati sono usati anche per condire la pasta (perfette le nostre orecchiette al grano arso) o  per insaporire piatti a base di carne e di pesce, oppure oppure renderli la base di un piatto creativo, per esempio con l'aggiunta di un uovo fritto.

Ingredienti (quantità a sentimento):


clicca per ingrandire

Pomodorini (te pennula è meglio, altrimenti ciliegini o pachino)
Olio extravergine d'oliva (due o tre cucchiai)
Aglio
Basilico fresco
Capperi sotto sale
Peperoncino
Origano
Sale

Facoltativamente, a seconda di ciò che si ha a disposizione, a gusto, o a sentimento, si possono aggiungere:

Spunzali (cipollotti salentini) o cipolla, olive nere, peperoni friggitelli, alici sott'olio o sarde sotto sale.
Formaggio ricotta semi-stagionato o pecorino (se usati per condire gli spaghetti).
Uova, da cuocere a occhio di bue insieme ai pomodori gli ultimi minuti di cottura.

Preparazione:

Lavare e asciugare i pomodori senza tagliarli, devono rimanere interi ed integri.
In un tegame a bordi alti scaldare l'olio fino a farlo diventare bollente, senza bruciarlo però. Eh!
Versarvi dentro i pomodori, coprirli con un coperchio (che sia quello giusto per la pentola, se di vetro ancora meglio, così possiamo spiare senza essere visti).
➲ Cuocere a fuoco vivace fino a quando si sentiranno i botti di Capodanno! Ecco, è questo il momento in cui i pomodori scattarìʃciano! (occhio all'accento!).
Dopo una decina di minuti abbassare la fiamma ed aggiungere l'aglio scamiciato, il basilico, i capperi, il peperoncino ed eventuali altri ingredienti scelti a sentimento.
➲ Lasciarli scattariʃciàre ancora per dieci/quindici minuti (che spettacolo spiarli da lu tampagnu trasparente!).
➲ Spegnere il fuoco, eliminare l'aglio, aggiungere l'origano, salare se occorre e servire nel modo scelto:

con pane abbrustolito;
con le friselle;
con la pasta fresca: scolare al dente la pasta, mantecarla su fuoco vivo con i pomodori, il loro sughetto e qualche cucchiaio di acqua di cottura, a fine cottura ggiungere una spolverata abbondante di formaggio ricotta;
con le uova, che si cuoceranno insieme ai pomodori, appena questi avranno smesso di scattarisciare, altrimenti scattarisceranno pure le uova;
come contorno di carne o pesce o legumi;
come volete!!

Provare per gustare!






DI PERTINENZA


Il dialetto salentino, come dicevo su, più che una lingua è un sentimento. Sentimento rappresentato dalla storia della parlata salentina che è molto complessa ed articolata, carica di influenze linguistiche provenienti dalle popolazioni stabilitesi nel territorio nel corso dei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli, arabi, emminchia quanti! Capite perché tanto sentimento?? Abbiamo accolto i fonemi di tutti, prendendone un po' da ognuno, così chiunque a casa nostra si sente a casa propria. Pertanto nel tempo è diventata una lingua ricca, opulenta, piena di parole, concetti, costrutti e anche suoni unici e... difficilmente traducibili!

A proposito di suoni, per esempio,  il digramma italiano sc (quello dolce, quello di sci), a seconda di come si pronuncia in salentino assume un significato completamente diverso:
prendiamo la parola osce:
- se la  sc  si pronuncia in modo molto dolce, leggero, suono rappresentato dal /ʃ/   è una  fricativa postalveolare sorda di grado semplice, quindi si legge osce /ɔʃɛ/, e significa oggi.
- se invece la sc si pronuncia quasi raddoppiando il suono (come le consonanti doppie), trattasi di
 fricativa postalveolare sorda di grado doppia, ossia il suono sc italiano, si scrive šc, quindi 'ošce /ɔʃʃɛ/,e significa vostre.

Quindi, pummitori scattarisciati si pronuncia così: pummitori scattariʃiàti  (cliccate QUI)

Se volete sentire anche osce&osce cliccate QUI.

Spicciai (Finii)

Tamara




GENEROSAmente


Per l'anno nuovo voglio farvi un regalo unico, speciale e generoso! Condivido con voi la mia collezione privata di preziosissimi Cavez originali! Sono certa che prima o poi, almeno uno di questi vi sarà utile :)



clicca sugli affa sulle immagini per ingrandirle











Principe Azzurro... ma vaffanfiaba!

Tamara

martedì 10 maggio 2016

Pizza scrocchia, la tonda romana!


Oggi niente chiacchiere, faccio parlare le foto per farvi venire un po' di acquolina in bocca anche se è ora di colazione 😊! Vi lascio la ricetta, vi conquisterà come ha conquistato me!

Malgrado il mio forno ultimamente stia facendo i capricci e la cottura di questa pizza non sia il top è stata un successo ed ha convinto anche me che sono più per la pizza alta e soffice. È anche veloce poiché si fa in giornata (circa 6 ore) oppure si può arrivare a 24 ore usando una farina con un indice di forza  intorno a W 300 e  riposo in frigo.
Ricetta tratta dalla Confraternita della pizza. 


PIZZA TONDA ROMANA

Ingredienti (per 6 pizze tonde Ø 38)
600 g farina per pizza W 240/260
330 g acqua
   7  g olio evo
  12 g  sale
    6 g  lievito di birra se si opta per impasto in giornata
    *4 g lievito di birra fresco se si preferisce una lunga maturazione di 24 ore, di cui 20 in frigo.  a 8°

Procedimento
⌛ Nella ciotola della planetaria versare tutta l'acqua e sciogliere il lievito; aggiungere mano mano la farina a velocità minima, aspettando sempre che la precedente sia ben assorbita prima di aggiungerne altra. Quando ancora l'impasto ha l'aspetto di una crema aggiungere sale e olio e far assorbire continuando ad impastare. Aggiungere il resto della farina.
⌛Continuare a lavorare l'impasto, renderlo liscio e omogeneo, senza esagerare con la lavorazione. Arrotondare* e far puntare la massa a temperatura ambiente coperta con pellicola per circa 3 ore.
⌛Trascorso il tempo riprendere l'impasto e formare dei panetti da 180 g arrotondandoli sotto il palmo della mano. 
⌛Coprire con un telo di cotone e sopra ancora del cellophane per non far seccare i panetti e porre a lievitare per circa 3 ore a temperatura ambiente.

*Se si è scelta la maturazione a 24 ore dopo aver arrotondato la massa mettere in ciotola coperta in frigo a 8° per 20 ore. Trascorso il tempo far acclimatare una mezz'oretta e fare le pezzature del peso desiderato, arrotondare i panetti e lasciarli lievitare a temperatura ambiente per 4 ore circa. 


⌛Accendere il forno alla massima potenza 250/270° e portare a temperatura inserendo anche una teglia in ferro rovesciata in modo da essere calda al massimo.
⌛Al raddoppio, dopo circa tre ore, stendere i panetti uno alla volta,  prima allargandoli un po' con le mani poi stendere fino ad un diametro di 38 cm circa  con il mattarello. In questo caso è d'obbligo quindi non inorridite ché qui le bolle non devono esserci. 

Trasferire il disco steso su una pala infarinata, condire velocemente, allargare ancora leggermente il disco mettendo le dita sotto ai bordi e infornare. Tre minuti circa di cottura la pizza è pronta. Mentre la prima pizza è in cottura portarsi avanti con la stesura del panetto successivo.
Per sopperire alla cottura di una pizza alla volta,  taglio a spicchi la prima che sforno e ce la dividiamo altrimenti uno mangia e gli altri guardano. 😊😊😊

Suggerimenti per il condimento
Profumatissima ai 4 formaggi (fontina, gorgonzola, mozzarella e scamorza).
Classica margherita con pomodoro, mozzarella e basilico.
Boscaiola con mozzarella e funghi champignon. 

E voi come la condireste? 😊
Proverete anche voi questa pizza sottile e croccante? 




Silvia


Con questa pizza, che non è un pane ma è aromatica da svenimento, partecipo alla raccolta  #41 di Panissimo  ideata da Sandra e Barbara questo mese ospitata dalla nostra panissimatrice preferita Consuelo

martedì 1 settembre 2015

Freschezza estiva e Due colori di Luca Montersino - Si ricomincia!


Passate bene le vacanze? 
Siete pronti per ricominciare? 
Che ne pensate di ripartire da questi deliziosi mignon salati? Facili da fare e sempre pronti per un aperitivo o come antipasto per una cena improvvisa, poiché una volta preparati si conservano in congelatore. ;) 
Da me sono stati un successone!

Procedo con gli ingredienti e la preparazione. Spunto preso da qui e qui ché le dosi di Montersino erano per un reggimento. :)))

Freschezza estiva

INGREDIENTI per 30 pezzi

per la frolla salata 
200 g farina 0
125 g di burro a temperatura ambiente
  45 g di maltitolo
  12 g di latte in polvere intero non l'ho messo
  23 g di parmigiano reggiano grattugiato
  45 g di uova intere
  30 g di tuorli
  25 g di fecola di patate
    4 g di sale
Noce moscata Q.b.

per la gelée di pomodoro 
350 g pomodoro cuore di bue (la seconda volta ho usato S. Marzano maturi e sodi)
   7 g gelatina in fogli 
1 cucchiaio di olio e.v.o
1 cucchiaino di conserva di pomodoro 
1 pizzico di origano secco
sale e pepe q.b.

per la panna cotta al tonno 
230 g di panna fresca (quella da montare per capirci)
  80 g di burro
130 g di tonno sgocciolato
  11 g di Martini dry
    6 g di gelatina in fogli
sale e pepe q.b.

STAMPI
mezze sfere da 3 cm e mini savarin da 4 cm.

PROCEDIMENTO

per la frolla salata
- Nella ciotola dell'impastatrice inserire il burro a pezzetti, il maltitolo, il parmigiano, una grattata di noce moscata e il sale. 
- Amalgamare un paio di minuti e inserire pian piano le uova intere poi i tuorli. Far assorbire il tutto e inserire la farina mischiata alla fecola.
- Tirare fuori dalla ciotola, lavorare a mano per un attimo ancora. Formare un panetto schiacciato, coprire con pellicola e far riposare in frigo almeno 2 ore. 
- Riprendere il panetto, lavorare con le mani per un paio di minuti per far riprendere l'elasticità poi stendere a circa 3 mm di spessore. Bucherellare con l'apposito attrezzo oppure con i rebbi di una forchetta. Tagliare con un coppa pasta del diametro di 4 cm i dischetti, che dovranno essere 2-3 mm più grandi dei dischi di panna cotta.
- Cuocere in forno preriscaldato a 170°, per 10/15 minuti.
- Far raffreddare e congelare se si vuole utilizzare in seguito.
gelée di pomodoro
- Mettere in ammollo in poca acqua i fogli di gelatina (7g)
- Lavare e pelare i pomodori crudi, togliere succo e semi. Tritare in un cutter aggiungendo un cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale, pepe e origano. Aggiungere l'olio e mescolare.
- Scaldare una parte del pomodoro a 45/50° circa e unire la gelatina, una volta sciolta amalgamare al resto della salsa.
- Mettere negli stampi e congelare.

panna cotta al tonno
- Mettere in una casseruola la panna, il burro e il tonno. Scaldare per far sciogliere il burro. Salare e pepare.
- Mettere in ammollo in acqua la gelatina.
- Far raffreddare fino a 45/50° aggiungere il cucchiaio di Martini dry. Prelevare una parte del composto e unire la gelatina ammollata e strizzata, sciogliere per bene e unire al resto.
- Mettere nello stampo da mini savarin e congelare. 

Il giorno che andranno serviti, montarli ancora congelati mettendo una goccia di maionese sui dischi di frolla, porre sopra la panna cotta e su di essa un'altra goccia di maionese ed infine la gelée di pomodoro. Mettere in frigo fino al momento di servire.

Due colori

INGREDIENTI per circa 40 pezzi
  
  45 g di maltitolo (per montata albumi)
  50 g di parmigiano reggiano
150 g polvere di mandorle
  50 g di farina 00
  25 g di fecola di patate

Per la mousse alla ricotta
150 g di ricotta di pecora
55 g di parmigiano reggiano
100 g di panna
13 g di gelatina in fogli
100 g di prosciutto cotto affumicato a dadini
q.b. di noce moscata
q.b. di sale e pepe
200 g di panna semi montata*

Per la bavarese agli spinaci
 150 g di spinaci lessati
  20 g di burro
125 g di latte intero fresco
    9 gelatina in fogli
250 g di panna semi montata*
sale e pepe q.b. 

Per il biscotto sempre morbido
100 g di tuorli
  75 g di uova intere
  25 g di maltitolo
150 g di albumi
  12 g di albume secco
    7 g di latte in polvere
   60 g di burro
     3 g di sale

*panna semi montata: si intende spumosa ma non rigida come quella da mettere sul gelato per intenderci.

PROCEDIMENTO

Preparare il biscotto
- Accendere il forno a 240° funzione statica. Occhio al proprio forno! 
- Fondere il burro e lasciarlo raffreddare ma non solidificare.
- Miscelare le polveri e tenere da parte. 

- Nella ciotola della planetaria montare le uova intere e i tuorli con i 25 g di maltitolo.
- Montare non completamente (al 70% circa) gli albumi avanzati dai tuorli con i 45 g di maltitolo rimasti.
- Incorporare gli albumi montati alla montata di uova con una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
- Incorporare pian piano  le polveri miscelate alla montata di uova. 
- Colare a filo il burro raffreddato e incorporare lentamente dal basso verso l'alto con una spatola. 
- Foderare una teglia con carta forno e spalmare il composto a 3/4 mm circa di spessore. Io l'ho cotto direttamente nell'anello quadrato, ma non lo rifarei. :)))
- Cuocere per 8/10 minuti a 240°.
- Sfornare e lasciar raffreddare.

Preparare la mousse alla ricotta
- Ammollare la gelatina in poca acqua. 
- Nella planetaria miscelate ricotta, parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
- Scaldare i 100 g di panna e aggiungere la gelatina strizzata. 
- Unire i dadini di cotto.
- Semi montare la panna e aggiungerla lentamente al composto.

Preparare la bavarese agli spinaci
- Ammollare la gelatina in acqua.
- Sciogliere in una padella il burro, aggiungere gli spinaci lessati e strizzati, cuocere per 5 minuti. Aggiungere sale e pepe. Frullare il tutto e quando ancora caldo aggiungiamo la gelatina strizzata e mescoliamo fino a completo scioglimento. 
- Semi montare la panna e unirla al composto.

MONTAGGIO

- Prendere un vassoio, che andrà bene per contenere i cerchi o i quadrati in cui vorremo montare il biscotto, e foderare di carta forno. 
- Adagiare sopra lo stampo, inserire il biscotto a misura. 
- Mettere la mousse di ricotta e livellare. Inserire sopra un altro biscotto e sopra livellare la bavarese di spinaci.
- Rigare la bavarese di spinaci con l'apposito pettine e congelare. 

- Quando si vorranno servire passare dal congelatore al frigorifero qualche ora prima in estate, calcolate qualche ora in più in inverno. Comunque sia tenete d'occhio la temperatura del biscotto montato ché quando avrà aggiunto al cuore i -4° tagliare a cubetti di due o 3 cm l'uno (io non l'ho fatto e infatti sono venuti bruttini al taglio!).
- Fate i calcoli in base allo stampo per non avere scarti di misura diversa.

Il procedimento è lungo da leggere ma vi assicuro che si può distribuire il lavoro in più riprese senza stress. 


Silvia






martedì 30 giugno 2015

Timpano del cardinale - Prove tecniche di un pranzo annunciato


Ho cercato di capire perché si chiamasse così, ma non ne sono venuta a capo.
Sta di fatto che i due copricapo dei cardinalizi, quelli che si sono susseguiti nel tempo erano: il  Galero prima, e la Berretta poi, e mai timpano,  che nell'architettura templare è tutt'altra cosa.  
Diciamo che lo stampo che ho usato non somiglia né al timpano né ai vari cappelli del cardinale, l'ho scelto perché mi piaceva di più. :)))
La stessa identica ricetta è in giro nel web, di chi sia la paternità difficile da stabilirsi. Comunque io la prima volta, l'ho vista qui.
Vi lascio la ricetta sperando di farvi cosa gradita. :)

Ho riadattato le dosi al mio stampo.




RICETTA

Ingredienti (per uno stampo svasato di 18 cm diametro e 9 di altezza)

1,2 kg di pomodori piccadilly (usate quelli che volete purché piccoli e maturi ma sodi)
6 cucchiai di pane grattugiato
1 spicchio di aglio tritato
5 foglie grandi di basilico tritato
1 cucchiaiata di prezzemolo tritato
3 cucchiai olio e.v.o per inumidire il composto + un filo d'olio per ungere la teglia.

Per la salsa
un barattolo di pelati da 500 g oppure della passata.
un spicchio d'aglio
olio q.b.
sale q.b.
qualche foglia di basilico

Per il ripieno
200 g di ziti spezzettati in 4 parti o formato simile, preferibilmente liscio.
200 g mozzarella a dadini (se vi piace potete abbondare, io la prossima volta lo farò)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pecorino romano grattugiato

Procedimento
Lavare e tagliare i pomodorini a metà, togliere un po' di semi senza svuotarli troppo. Mettere un po' di sale e capovolgerli sopra una gratella per una quindicina di minuti.

In un piatto mettere il pane grattugiato, i formaggi, le erbe, il sale, il pepe e l'olio. Mescolare bene fino a che il composto si impregni di olio.
Preparare una teglia, ricoperta di carta forno unta con un filo di olio.
Prendere i pomodorini e pucciarli nel piatto del composto, senza esagerare, si attaccherà che è una meraviglia senza impiccarsi a riempirli col cucchiaino quando i pomodori sono già in teglia. ;)
Metterli man mano in quest'ultima, con il taglio verso l'alto. Ancora un giro di olio e infornare a 190/200° per circa mezz'ora, il pane grattugiato non deve indurire.
Nel frattempo preparare la salsa di pomodoro (io uso una padella salta pasta in modo da poterci  poi condire la pasta) far soffriggere lo spicchio d' aglio con qualche cucchiaiata di olio, unire i pelati o la passata di pomodoro. Far cuocere per circa 20/30 minuti lasciando la salsa un po' lenta, se occorre aggiungere un poco d'acqua durante la cottura. Aggiustare di sale, spegnere e aggiungere il basilico.

Mentre si freddano i pomodori sfornati, mettere a bollire una pentola con l'acqua per la pasta.
Cuocere gli ziti (salare l'acqua) per 3 minuti dal bollore. Scolare e passare nella salsa, cuocere ancora per qualche minuto senzaterminarelacorrida della pasta che dovrà restare a metà cottura. Spegnere e aggiungere parmigiano e pecorino. Far intiepidire e aggiungere la mozzarella (la prossima volta la inserirò a strati alternati con la pasta durante il montaggio nello stampo).


Foderare lo stampo destinato, con carta forno unta di olio su entrambe le facce. Io ho foderato prima il fondo con un cerchio, poi ho fatto delle strisce per i bordi laterali.

Posizionare i pomodori con la parte della buccia verso le pareti dello stampo, tra l'angolo del fondo e la parete.
Posizionarli ben stretti uno all'altro. Fare un altro giro di pomodori lungo i bordi a salire e aggiungere una parte della pasta. Se si fodera lo stampo fino all'orlo, prima di aggiungere la pasta i pomodori cadranno perciò ho trovato più comodo inserire un paio di giri di pomodori alla volta e aggiungere man mano la pasta.
Arrivati al bordo dello stampo coprire il ripieno con altri pomodorini con la parte della buccia a vista.
Infornare per 30 minuti a 190°. Lasciar riposare un quarto d'ora e capovolgere su un piatto da portata e servire.


Ah, il pranzo! 
Ecco, siccome ho in ballo un pranzo con alcuni amici svalvolati sto sperimentando piatti per quel giorno. :)

venerdì 26 giugno 2015

Pomodori farciti, freschi e saporiti. Per un fresco e goloso contorno.


.

Eccomi tornata a raccontarvi di una ricettina facile, veloce, leggera e suuuuuuuuuuuuper saporita!! :-)
Fatta di pochi ingredienti, quelli che ci regalano gli orti in questo periodo ma che, nella loro semplicità, danno il meglio di sé offrendo esperienze di gusto davvero meravigliose.
Di cosa parliamo????
Di pomodori, ovviamente.
E cosa c'è di più buono di un pomodoro?? :-)))))

Vi dico subito cosa occorre per prepararli in questa versione ;-)

"Emmetti. ma che succede?? Come mai sei così di fretta oggi?? 
Ci racconti subito della ricetta senza aggiungere altro???"

"Ehm... 
Hai ragione!!! Ma sono giornate lavorative estenuanti e ho le batterie della chiacchiera a terra..."

"Eh,  ma non stai dimenticando nulla??
Guarda che non puoi correre così oggi!!! Inizia a rallentare e accendi il cervello!
Mettiti comoda e racconta per bene, forza!"

"................." (sguardo e mente persi nel vuoto!)

"Devi dire quella cosa!!!!!"

"................." (come sopra!)

"Quella cosa a cui hai pensato  appena hai letto qui...
E non dirmi che ti sei dimenticata!! Che ti arriva uno scapacciotto dietro alla testa eh!?!?!?!" 

"Ollapeppa! ma cosa stavo dimenticando!!!!!!!!!!!!!!!!! Santo cielo! Devo rimediare subito..."

Ogni volta che riesco ad affacciarmi da lei (ed ultimamente purtroppo non così spesso) rimango ammaliata da un sacco di cose!

Innanzitutto da quei due fanali azzurri contornati da un bellissimo sorriso (che già solo quello ti mette allegria addosso!).
Poi dal suo cuore, dal suo Coraggio e dalla sua Forza!
E poi ancora dalla sua Fantasia in ogni piatto che propone (in molti dei miei commenti le ho chiesto più volte se è sicura di appartenere al genere umano, perché riesce ad armonizzare sapori e consistenze con gli ingredienti più disparati).
E, non da ultimo, dalla sua attenzione per un'alimentazione sana ma ricca  di gusto!

Così, quando la settimana scorsa ci ha presentato il suo progetto mi son detta: "eh no, anche se i contest non mi stanno poi così simpatici, qui non posso mancare! Assolutamente no!!!"

"Scusa se mi intrometto eh?? Ma sei sicura che questa ricettina calza a pennello con l'idea che c'è dietro al contest??? 

"Ma certoooooo! Vedrai che ti stupirò!" :-))))))))

Ecco dunque la mia versione dei pomodori farciti (in realtà la ricetta l'ho rubata alla mi' mamma tanti anni fa...) per un fresco e goloso contorno, appunto!
Ottimi appena tolti dalla padella ed ancora fumanti, ottimi tiepidi o freddi e anche il giorno dopo, freschi di frigorifero, vi delizieranno di bontà!



INGREDIENTI (per 4-6 persone, dipende dalla fame)

6-8 pomodori molto maturi (il tipo san marzano è perfetto)
60 g di pane raffermo grattugiato (possibilmente integrale e soprattutto fatto in casa)
60 g di parmigiano
8-10 cucchiai di latte
8-10 foglie grandi di basilico
1 pizzico di sale
1 piccolo spicchio di aglio
5-6 cucchiai di olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE

Lavare i pomodori e dividerli a metà nel senso della lunghezza.



Fare una leggera pressione al centro per far uscire i semini e poca poca acqua di vegetazione e lasciarli in un'insalatiera nel frattempo che si prepara il ripieno.
Grattugiare il pane nella parte della grattugia a fori grossi in modo da ottenere un briciolame non troppo piccolo; unire il parmigiano, l'aglio precedentemente ridotto in poltiglia, il basilico spezzettato a mano, il latte, un pizzico piiiiiiiiiiiiiiiiiiccolo piccolo di sale ed infine l'olio. Amalgamare dapprima (dapprima?? ma come mi vengono...) con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.



Ora tappatevi il naso con una molletta, perché le esalazioni odorose vi indurranno a smangiucchiare il ripieno prima di infilarlo nei pomodori. :-))))))))

Riprendere i pomodori dal loro riposino nella ciotola e farcirli con il ripieno ottenuto.
Uilizzare una padella con fondo antiaderente ed ungerla con un paio di cucchiai di olio; mano a mano che i pomodori son farciti, disporveli direttamente e procedere alla cottura.
Accendere il gas mantenendo la fiamma media, mettervi su la padella ed incoperchiare (si può dire incoperchiare?).
Lasciar cuocere per circa una 30-40 minuti; il tempo dipenderà dalla grandezza dei pomodori, e dalla loro succosità.
Comunque, trascorso questo primo tempo, fare un sondaggio con la forchetta per "testare" la cottura del pomodoro.
Se viene rilasciata molta acqua di vegetazione, proseguire la cottura senza coperchio (senza coperchio sì, si può dire) fino a quando questa sarà completamente asciugata e si avrà la sensazione che il pomodoro inizi ad attaccare leggermente sul fondo facendo una leggera crosticina (vedi foto qui a fianco).


Ah, in tutto questo tempo, non togliete la molletta dal naso perché, ad ogni "testata", (intesa non come capocciata eh?? ma sostantivo del verbo "testare") è possibile che qualche pomodoro cerchi di risalire verso la vostra bocca... :-DDDDDDDDD
A cottura ultimata "spadellare" i pomodori farciti e metterli in un piatto da portata.
Scegliere se gustarli ancora caldi, oppure attendere che intiepidiscano o che addirittura raffreddino per bene!
In tutti e tre i casi l'esplosione di gusto la farà da padrona!
Anzi, il giorno dopo, profumi e consistenze daranno il meglio di sé.
Provare per credere ;-))


E con questa ricetta dunque partecipo al Contest di Erica

Per il contest ho scelto questo piatto perché:
- in un regime di sana alimentazione può essere tranquillamente un piatto unico vista la presenza dei carboidrati del pane, le proteine dei latticini, e le vitamine della verdura;
- è un piatto leggero e ricco di gusto!
- ho la possibilità di usare materie prime di chi, prima di essere un produttore per professione, lo è per passione, dedicando alla sua terra amorevoli cure nel pieno rispetto di quello che solo la Natura crea!

Vi lascio con qualche altro scatto di questo meraviglioso ortaggio e con il mio solito augurio.

Siate lieti, sempre!







Emmettì.


Con questa ricetta, se non s'era capito :),  partecipo al contest Un mondo di benEsseredi La Cuocherellona in collaborazione con Mai soli nel mondo

Edit del 27/06/2015: della serie speedy gonzales je fa' un baffo...

Questa un'anteprima  dei pomodori realizzati ieri stesso da Tam!