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mercoledì 29 giugno 2016

Crostata con frangipane, e chiacchiere!


Dialogo fra me e le mie socie nel solito scambio di valanga-mail .

TAM: Silvia ho visto che stai per pubblicare la crostata frangipane.
IO: sì devo aggiungere soltanto le foto.
TAM: ma... una intro non la metti?
IO: uff già (questa parte mi resta sempre faticosa.) hai ragione Tam.
TAM: se mi dai ragione un'altra volta vengo lì e ti picchio! ^_^

I giorni passano ma il post è lì, ancora orfano della intro.
Notifica w.app
MT: ciao Silvietta che fai?
IO: sono davanti al pc che guardo lo schermo... devo scrivere la intro, però lo sai no come sono, non mi viene niente.
MT: scusa ma scrivi quando e perché hai deciso di fare la frangipane.
IO: e che ne so un giorno ho letto frangipane mi sono documentata e l'ho fatta. Scarsa come intro eh? Emmettì hai presente la stra-vecchissima e demenziale barzelletta di Pierino, una delle tante che         parla di lui a scuola? Ecco, nelle intro sono Pierinesca.
MT: no non la so dimmela.
IO: La maestra dà il titolo del tema: "Passa il treno"... Pierino scrive... e io me scanso.

Ecco più o meno le mie introduzioni ai post, sono tutte così. :)))) Vabbè mo ci provo eh, mi concentro.

Apro motore di ricerca e scrivo...


Frangipane...

1- Plumeria o anche frangipane/i. Ah è una pianta. Butto un occhio alle foto, capperi che bel fiore!
✿◕‿◕✿ 
2-Nome gentilizio di una nobile e potente famiglia romana... una leggenda vorrebbe che la famiglia discendesse...  scorro velocemente le notizie e qualcosa cattura la mia attenzione... Anicio Olibrio.

A 'sto punto sto pe' anna' fori tema de brutto (no no non è per il console), ma 'sto nome me ricorda una via dove ho conosciuto (una vita fa) un tipo parecchio gnocco che nun me se leva dalla testa manco adesso che se avessi nipoti starei a fa' la nonna. Poi mi ricordo che sono anche una donna, e come dice mia figlia: "ricordati mamma che non sei ancora morta!" 
Donna e nonna fanno rima ma a me la seconda solo a scrivela me fa veni' l'orticaja*!
✿◕‿◕✿ 
3- Crema frangipane! Finalmente!   Meno male che l'ho trovata che già stavo scivolando nel secondo girone dantesco!

*A Roma le parole con desinenza in rio/ria diventano jo/ja quindi il veterinario diventa veterinajo; il lampadario, lampadajo o addirittura lampadaro. :) :)

〜∽∾∿{}∿∾∽〜

Oggi, contrariamente al solito, ho chiacchierato veramente tanto!!! :-)))))
Adesso però vi lascio la  ricetta di questa crostata la cui particolarità è, appunto, la  crema frangipane che conferisce una nota particolare al guscio di frolla e si fonde nel gusto quando accoglie lo strato di ganache al cioccolato bianco.


La frolla è quella dei romantici biscotti della socia biscottatrice seriale.


RICETTA
INGREDIENTI 
per uno stampo tondo da 22
per la frolla* 
200 g di farina 0
  50 g di fecola di patate
125 g di burro appena morbido
  75 g di zucchero a velo
  50 g di uova intere
    5 g di succo di limone
 1,5 g di lievito
 1,5 g di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
zeste grattugiate di mezzo limone
farina di riso per lo spolvero

*Con questa dose si ricavano 500 g di frolla. Per lo stampo ne occorrono 350/400 g.  Averne un po' in più da stendere vi aiuterà a ricavarci meglio la striscia per il bordo, ma se vi piace più spessa potete usarla tutta per foderare lo stampo.

per la frangipane
100 g di mandorle in polvere (oppure pistacchi o nocciole se si preferiscono)
100 g di zucchero semolato
100 g di uova intere
100 g di burro
  40 g farina 00
    1 g di sale (un pizzico)
1 cucchiaino di rum

per la ganache al cioccolato bianco 
200 g cioccolato bianco
330 g panna fresca

2 cucchiai di marmellata di fragole per il fondo della frolla


PROCEDIMENTO

Frolla
✿ܓsetacciare farina, fecola e lievito.
Nella ciotola della planetaria con gancio a foglia mettere le polveri setacciate e il burro per la sabbiatura.
Inserire la scorza di limone, la vaniglia e lo zucchero a velo e fare ancora qualche giro. Spegnere la macchina e fare un incavo al centro dell'impasto e versarci le uova. Impastare a velocità minima per un minuto, non appena il composto sarà omogeneo e le uova ben assorbite spegnere. Trasferire l'impasto sul piano di lavoro, compattarlo dentro un foglio di pellicola e far riposare in frigo qualche ora, o anche tutta una giornata.

Frangipane
✿ܓcon le frustine elettriche in una ciotola montiamo il burro (preventivamente portato a 30° ma non sciolto, ma comunque molto morbido) e lo zucchero. Aggiungere a filo le uova con il sale, è importante farle assorbire mano mano e non inserirle tutte in una volta. Aggiungere la farina e le mandorle in polvere e amalgamare. Chiudere la ciotola e far riposare in frigo per 2-3 ore.

Ganache
✿ܓammorbidire il cioccolato spezzettato nel microonde funzione scongelamento.
Scaldare la panna, togliere dal fuoco e versarne poco alla volta nel cioccolato semi fuso. Mescolare bene prima di versare altra panna. Una volta reso il composto liscio ed omogeneo, coprire con uno scottex (assorbirà eventuale condensa) e un coperchio ermetico, riporre in frigo.

Riprendere la frolla
✿ܓlavorarla appena per ammorbidirla un poco e stenderla sul piano di lavoro, appena spolverato di farina di riso, ritagliare una striscia* lunga quanto la circonferenza dello stampo e 3/4 mm di spessore. Foderare le pareti dello stampo precedentemente imburrato.
Stendere di nuovo la pasta avanzata e coppare per il fondo (circa 21 cm).
*Per facilitare il posizionamento della striscia lungo il bordo dello stampo rimetterla in frigorifero per un quarto d'ora insieme al disco.
Una volta foderato lo stampo (inserire prima la striscia e poi il disco) con la frolla metterlo in frigo per un'oretta ancora, questo riposo servirà a mantenere la forma e non restringersi rispetto allo stampo durante la cottura.

✿ܓAccendere il forno (170° modalità statica), riprendere lo stampo con la frolla, spalmare un velo di marmellata (servirà a far attaccare meglio la frangipane al fondo della frolla) versare la frangipane e cuocere per 35/40 minuti circa, Sfornare e lasciar raffreddare.Togliere delicatamente dallo stampo e adagiarla sul piatto che sarà quello di servizio.
Montare con le fruste elettriche la ganache appena tolta dal frigo, Inserire in un sac à poche con bocchetta tonda liscia e guarnire tutta la superficie della crostata facendo dei ciuffetti.
Disporre a piacere frutta fresca. Spruzzare di gelatina oppure spolverare di zucchero a velo*.
Riporre in frigo fino al momento del servizio.
*Se si opta per questa versione spolverizzare solo al momento del servizio. Sì insomma, quando deciderete di papparvela insieme ai vostri amici!




Silvia

lunedì 14 marzo 2016

La Regina delle crostate: quella al cioccolato di Ernst Knam



Questa crostata non ha bisogno di nessuna presentazione da parte mia.
È probabile, fra l'altro, che l'abbiate già vista se non, addirittura, fatta.
In entrambe le ipotesi, avete scoperto quanto golosa possa essere!
Un guscio di frolla dalla consistenza scioglievole ed una crema al cioccolato che conquista anche i palati più diffidenti; insomma, un connubio letteralmente paradisiaco!
Ma d'altra parte non è un caso che l'autore della ricetta sia stato ribattezzato con nome "il Re del cioccolato"! ;-)

Le feste di Natale, ormai lontane, ed un bellissimo libro da leggere e rileggere, sono stati per me l'occasione di provare questa crostata.
Vi dico solo che, nel giro di dieci giorni l'ho replicata (dietro suppliche varie) ben tre volte!
Sofia, la mia nipote più grande, l'ha fatta slittare in cima alla classifica dei suoi dolci preferiti, ed ogni tanto mi dice: "zia, ma quando rifai quella crostata??".
Penso di farle una sorpresa per Pasqua, e so già che mi riempirà di baci! :-)))))))))))
E voi?
Se volete regalare qualcosa di speciale.
Se volete una golosità assurda da condividere con chi amate.
Se volete realizzare una crostata "d'autore".
Fatela!!!!!!!!!!!!!
Sono certa che la rifarete anche voi, più e più volte. ;-)

Direttamente dal libro "L'arte del dolce"  di  Knam, eccovi dosi e procedimento.
Grazie Ernst!


INGREDIENTI (per uno stampo da 22 cm)

Frolla al cacao 

150 g di burro
150 g di zucchero semolato
1 uovo
vaniglia in polvere
6 g di lievito per dolci
280 g di farina 00
25 g di cacao in polvere
un pizzico di sale


Crema al cioccolato (crema pasticcera + ganache al cioccolato)
250 g di latte intero
1/2 stecca di vaniglia
15 g di farina 00
5 g di fecola di patate
2 tuorli
40 g di zucchero semolato
125 g di panna liquida
190 g di cioccolato fondente al 60% e di ottima qualità.



PROCEDIMENTO


Al mattino.
Per prima cosa preparare la pasta frolla, lavorando il burro morbido a tocchetti con lo zucchero, fino ad ottenere un composto bianco e cremoso.
Aggiungere l’uovo, la vaniglia ed il pizzico di sale.
Mescolare con una forchetta o una frustina piccola fin quando sarà tutto ben amalgamato.
Unire il lievito, la farina e il cacao setacciati insieme, lavorare velocemente fino a che l'impasto inizierà a compattarsi.
Rovesciare su un piano di lavoro, formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigorifero per almeno 4 ore.
Prima di pranzo, preparare il ripieno partendo dalla crema pasticcera. 
Versare il latte in un contenitore adatto per il microonde, unire la stecca di vaniglia (o qualche goccia di estratto) e fate riscaldare a massima potenza per 2 minuti.
Nel frattempo, in un pentolino, battere i tuorli con lo zucchero, ed appena saranno gonfi e spumosi unire la farina e la fecola precedentemente setacciate mescolando bene.
Unire a filo il latte caldo e mettere sul fuoco a cuocere mescolando con una frusta fino a far addensare la crema.
Versate in una terrina e lasciate intiepidire.
A seguire, preparare la ganache.
Versare la panna nello stesso contenitore adatto al micro e nel quale avevamo scaldato il latte.
Portare ad ebollizione, alla massima potenza, ed aggiungere il cioccolato, precedentemente tagliato, mescolando ripetutamente fino a quando risulterà completamente sciolto e ben amalgamato.

Ora, mescolare la crema pasticcera e la ganache ottenendo un composto omogeneo.
Tirare fuori la pasta frolla dal frigo e lavorarla brevemente su un piano di lavoro leggermente infarinato per restituire plasticità e modellabilità all'impasto.
Dal panetto di frolla prelevare 270 grammi che serviranno per foderare lo stampo.
Imburrare ed infarinare uno stampo rotondo da 22 cm di diametro. e foderarlo con la frolla, facendo attenzione a dare uniformità di spessore.
Versare il ripieno e livellare bene la superficie con un cucchiaio.
Dalla frolla rimasta ricavare alcune strisce di pasta e disporle a griglia sul ripieno (vi occorreranno ancora 150 grammi circa di pasta frolla; con quella che avanza potete realizzare dei golosissimi biscotti per la  colazione).
Infornare a 180° per circa 40 minuti.
Far raffreddare quasi completamente prima di sformarla, altrimenti si rischia di farla andare in mille pezzi e sarebbe davvero un gran peccato! ;-)


Servita il giorno dopo, la crostata acquista gusto e consistenza perfetti!
Peccato non essere riuscita ad immortalare anche qualcuno con i baffi sporchi di cioccolato! :-DDDD
E a voi? È venuta la voglia di provarla?? ;-))
Ecco, se solo potessi farvi arrivare il profumo sotto il naso e la consistenza sul palato sono certa che correreste a casa a prepararla!
E se mai lo faceste per davvero, sarò felicissima se tornerete qui a dirmi la vostra.

Vi saluto con questo "affondo" di forchetta e vi invito a rimanere sintonizzati su queste pagine.
Nella cucina condominiale si stanno preparando un sacco di cose buone: non potete perdervele!
Stay tuned e nel frattempo...



...siate lieti, sempre!
                        Emmettì

martedì 6 ottobre 2015

Ovis mollis, una frolla da sballo!



La storia di queste frolle.

Da che l'ho scoperta qui non l'ho più mollata; inoltre questa frolla è anche legata a due eventi molto speciali. 
La prima volta che le ho fatte hanno viaggiato per la Puglia, destinazione la mia socia Tamara. La seconda, hanno volato con me in aereo, destinazione , sempre lei, Tamara. Anche se stavolta insieme a me e alle frolle volava anche l'altra socia, Emmettì. Non so chi delle due fosse più fragile in quel viaggio. Emmettì con la sua fobia dell'aereo, oppure le frolle. Ahahahah!!! Comunque sia, siamo arrivate a destinazione tutte e tre intere. O almeno così credevamo, fino a quando siamo salite sull'auto di Tam! Scampate all'atterraggio aereo, saremmo sopravvissute alla guida esperta sì ma ehm... come dire... disinvolta di Tam? Ebbene sì, se sono qui a scrivere, siamo sopravvissute!

Ok la smetto di chiacchierare e vi lascio la ricetta, ché della bontà di questa frolla lascerò parlare chi l'ha assaggiata. 




Ingredienti per circa 40 biscotti (sinceramente non li ho contati ma più o meno dovremmo esserci)

4 tuorli sodi (sì sì avete letto bene, sodi!)
250 g di burro
120 g zucchero a velo
200 g fecola di patate
200 g farina 00 per biscotti (non oltre 9% di proteine, se al di sotto di questo valore, meglio.) 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (oppure mezza bacca)
zeste di 1/2 limone grattugiate
1 pizzico di sale.




Procedimento

Lavorare velocemente per non scaldare gli ingredienti.

Rassodare i tuorli. Si può farlo nel modo tradizionale con tutto il guscio oppure tuffare soltanto i tuorli in acqua bollente e continuare la bollitura per 8/10 minuti, devono essere ben sodi.

Tagliare il burro freddo, non deve essere durissimo, a cubetti e sabbiare insieme allo zucchero a velo. 
Aggiungere la vaniglia e la scorza di limone e amalgamare. Aggiungere i tuorli passati al setaccio e amalgamare al resto. Inserire la farina e la fecola precedentemente setacciate  per due volte. Impastare ancora. Porre il panetto, incartato con pellicola, in frigorifero per almeno un'oretta o anche fino ad una notte.

Trascorso il tempo riprendere il panetto, qui fa ancora caldo perciò l'ho diviso in tre pezzi, due li ho rimessi in frigo mentre formavo i biscotti con l'altro.


Margherite di stresa
Stendere tra due fogli di carta forno allo spessore di 1 cm per le margherite e tagliare con la forma a margherita o quella che preferite e mettere in teglia foderata di carta forno e mettere in frigo.

Occhi di bue
Stendere a circa 7 mm per gli occhi di bue. Coppare con un cerchio del diametro di 6 cm. La metà di questi coppateli ancora con uno più piccolo, io ne ho coppati alcuni con uno da 1,5 cm; altri da 4 cm. 
Ora, quelli col foro più piccolo sono più carini esteticamente, ma se vi piace tanta marmellata meglio quelli col foro più largo. 
Ungete ai bordi con un velo di marmellata i dischi senza foro e poggiateci sopra i dischi forati. Mettere in teglia con carta forno.

Bastoncini
Fare dei rotolini della grandezza di un dito medio (quelli bagnati nel cioccolato) e metterli su una teglia rivestita di carta forno.

Mano mano che si formano e si riempie la teglia mettere in frigo scoperti per una mezz'oretta e intanto accendere il forno a 180° funzione statica (io ho cotto a 175° in termo ventilato in quanto il mio in statica li colora troppo velocemente.) per 10/13 minuti. Tenete d'occhio la cottura perché ogni forno è a sé e questi biscotti devono appena prendere un accenno di colore non di più.
Mentre è pronta da infornare la prima teglia avrete pronta la seconda da mettere in frigo e così via. 
Una volta cotti lasciate raffreddare senza toccarli, ché questa frolla è molto friabile e delicata. :))))
Ovviamente potete fare tutte margherite oppure non inzuppare i bastoncini nel cioccolato. Qualora decideste invece di procedere con gli occhi di bue e i bastoncini inzuppati vi dico come ho fatto io.
Se volete che il cioccolato rimanga lucido temperatelo ma sappiate che è una cosa più lunga e complessa, infatti a me non è riuscita. Oppure scioglietene un po' nel microonde con una noce di burro e inzuppateci per metà i bastoncini.
Per la marmellata mi hanno suggerito di caramellare un po' di zucchero, io un paio di cucchiaini a fronte di 3/4 cucchiai di marmellata, e amalgamare. Scaldare ancora un poco e colare nei fori degli occhi di bue. Così facendo la marmellata rimarrà lucida e si spanderà subito riempiendo gli spazi. 




Curiosità 
Fonte: Wikipedia
Le margheritine di Stresa sono biscotti tipici di Stresa, creati nel 1857 dal pasticcere Pietro Antonio Bolongaro titolare dell'omonima pasticceria. Derivano il nome da quello della principessa futura regina Margherita, alla quale erano stati offerti in occasione della sua prima comunione, celebratasi appunto nel 1857.
Talmente le piacquero che, un tempo divenuta regina, stabilì che quei biscotti fossero i dolci tradizionali da offrire ogni anno per il ricevimento di Ferragosto della Casa Reale.[1]
Gli ingredienti sono tuorlo d'uovo sodo setacciato, burrofarinafecolavaniglia e buccia di limone grattugiata.





martedì 1 settembre 2015

Freschezza estiva e Due colori di Luca Montersino - Si ricomincia!


Passate bene le vacanze? 
Siete pronti per ricominciare? 
Che ne pensate di ripartire da questi deliziosi mignon salati? Facili da fare e sempre pronti per un aperitivo o come antipasto per una cena improvvisa, poiché una volta preparati si conservano in congelatore. ;) 
Da me sono stati un successone!

Procedo con gli ingredienti e la preparazione. Spunto preso da qui e qui ché le dosi di Montersino erano per un reggimento. :)))

Freschezza estiva

INGREDIENTI per 30 pezzi

per la frolla salata 
200 g farina 0
125 g di burro a temperatura ambiente
  45 g di maltitolo
  12 g di latte in polvere intero non l'ho messo
  23 g di parmigiano reggiano grattugiato
  45 g di uova intere
  30 g di tuorli
  25 g di fecola di patate
    4 g di sale
Noce moscata Q.b.

per la gelée di pomodoro 
350 g pomodoro cuore di bue (la seconda volta ho usato S. Marzano maturi e sodi)
   7 g gelatina in fogli 
1 cucchiaio di olio e.v.o
1 cucchiaino di conserva di pomodoro 
1 pizzico di origano secco
sale e pepe q.b.

per la panna cotta al tonno 
230 g di panna fresca (quella da montare per capirci)
  80 g di burro
130 g di tonno sgocciolato
  11 g di Martini dry
    6 g di gelatina in fogli
sale e pepe q.b.

STAMPI
mezze sfere da 3 cm e mini savarin da 4 cm.

PROCEDIMENTO

per la frolla salata
- Nella ciotola dell'impastatrice inserire il burro a pezzetti, il maltitolo, il parmigiano, una grattata di noce moscata e il sale. 
- Amalgamare un paio di minuti e inserire pian piano le uova intere poi i tuorli. Far assorbire il tutto e inserire la farina mischiata alla fecola.
- Tirare fuori dalla ciotola, lavorare a mano per un attimo ancora. Formare un panetto schiacciato, coprire con pellicola e far riposare in frigo almeno 2 ore. 
- Riprendere il panetto, lavorare con le mani per un paio di minuti per far riprendere l'elasticità poi stendere a circa 3 mm di spessore. Bucherellare con l'apposito attrezzo oppure con i rebbi di una forchetta. Tagliare con un coppa pasta del diametro di 4 cm i dischetti, che dovranno essere 2-3 mm più grandi dei dischi di panna cotta.
- Cuocere in forno preriscaldato a 170°, per 10/15 minuti.
- Far raffreddare e congelare se si vuole utilizzare in seguito.
gelée di pomodoro
- Mettere in ammollo in poca acqua i fogli di gelatina (7g)
- Lavare e pelare i pomodori crudi, togliere succo e semi. Tritare in un cutter aggiungendo un cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale, pepe e origano. Aggiungere l'olio e mescolare.
- Scaldare una parte del pomodoro a 45/50° circa e unire la gelatina, una volta sciolta amalgamare al resto della salsa.
- Mettere negli stampi e congelare.

panna cotta al tonno
- Mettere in una casseruola la panna, il burro e il tonno. Scaldare per far sciogliere il burro. Salare e pepare.
- Mettere in ammollo in acqua la gelatina.
- Far raffreddare fino a 45/50° aggiungere il cucchiaio di Martini dry. Prelevare una parte del composto e unire la gelatina ammollata e strizzata, sciogliere per bene e unire al resto.
- Mettere nello stampo da mini savarin e congelare. 

Il giorno che andranno serviti, montarli ancora congelati mettendo una goccia di maionese sui dischi di frolla, porre sopra la panna cotta e su di essa un'altra goccia di maionese ed infine la gelée di pomodoro. Mettere in frigo fino al momento di servire.

Due colori

INGREDIENTI per circa 40 pezzi
  
  45 g di maltitolo (per montata albumi)
  50 g di parmigiano reggiano
150 g polvere di mandorle
  50 g di farina 00
  25 g di fecola di patate

Per la mousse alla ricotta
150 g di ricotta di pecora
55 g di parmigiano reggiano
100 g di panna
13 g di gelatina in fogli
100 g di prosciutto cotto affumicato a dadini
q.b. di noce moscata
q.b. di sale e pepe
200 g di panna semi montata*

Per la bavarese agli spinaci
 150 g di spinaci lessati
  20 g di burro
125 g di latte intero fresco
    9 gelatina in fogli
250 g di panna semi montata*
sale e pepe q.b. 

Per il biscotto sempre morbido
100 g di tuorli
  75 g di uova intere
  25 g di maltitolo
150 g di albumi
  12 g di albume secco
    7 g di latte in polvere
   60 g di burro
     3 g di sale

*panna semi montata: si intende spumosa ma non rigida come quella da mettere sul gelato per intenderci.

PROCEDIMENTO

Preparare il biscotto
- Accendere il forno a 240° funzione statica. Occhio al proprio forno! 
- Fondere il burro e lasciarlo raffreddare ma non solidificare.
- Miscelare le polveri e tenere da parte. 

- Nella ciotola della planetaria montare le uova intere e i tuorli con i 25 g di maltitolo.
- Montare non completamente (al 70% circa) gli albumi avanzati dai tuorli con i 45 g di maltitolo rimasti.
- Incorporare gli albumi montati alla montata di uova con una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
- Incorporare pian piano  le polveri miscelate alla montata di uova. 
- Colare a filo il burro raffreddato e incorporare lentamente dal basso verso l'alto con una spatola. 
- Foderare una teglia con carta forno e spalmare il composto a 3/4 mm circa di spessore. Io l'ho cotto direttamente nell'anello quadrato, ma non lo rifarei. :)))
- Cuocere per 8/10 minuti a 240°.
- Sfornare e lasciar raffreddare.

Preparare la mousse alla ricotta
- Ammollare la gelatina in poca acqua. 
- Nella planetaria miscelate ricotta, parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
- Scaldare i 100 g di panna e aggiungere la gelatina strizzata. 
- Unire i dadini di cotto.
- Semi montare la panna e aggiungerla lentamente al composto.

Preparare la bavarese agli spinaci
- Ammollare la gelatina in acqua.
- Sciogliere in una padella il burro, aggiungere gli spinaci lessati e strizzati, cuocere per 5 minuti. Aggiungere sale e pepe. Frullare il tutto e quando ancora caldo aggiungiamo la gelatina strizzata e mescoliamo fino a completo scioglimento. 
- Semi montare la panna e unirla al composto.

MONTAGGIO

- Prendere un vassoio, che andrà bene per contenere i cerchi o i quadrati in cui vorremo montare il biscotto, e foderare di carta forno. 
- Adagiare sopra lo stampo, inserire il biscotto a misura. 
- Mettere la mousse di ricotta e livellare. Inserire sopra un altro biscotto e sopra livellare la bavarese di spinaci.
- Rigare la bavarese di spinaci con l'apposito pettine e congelare. 

- Quando si vorranno servire passare dal congelatore al frigorifero qualche ora prima in estate, calcolate qualche ora in più in inverno. Comunque sia tenete d'occhio la temperatura del biscotto montato ché quando avrà aggiunto al cuore i -4° tagliare a cubetti di due o 3 cm l'uno (io non l'ho fatto e infatti sono venuti bruttini al taglio!).
- Fate i calcoli in base allo stampo per non avere scarti di misura diversa.

Il procedimento è lungo da leggere ma vi assicuro che si può distribuire il lavoro in più riprese senza stress. 


Silvia






martedì 9 dicembre 2014

Buccellato - cucciddatu


Il buccellato (o cucciddatu) è un dolce siciliano. Lo conoscete? La prima volta che ho scoperto questo gustosissimo e peccaminoso dolce, fu una decina di anni fa. Mi arrivò direttamente dalla Sicilia, speditomi da amici. E siccome avevo voglia di condividere con voi qualcosa di natalizio ho deciso di pubblicarlo.
Ne ho fatti due, uno con cioccolato ed uno senza. No no, mica per darvi due varianti, è che nel primo ho dimenticato il cioccolato! Sapete come me ne sono accorta? Dalle foto degli ingredienti; le stavo raggruppando e mi è andato l'occhio sul cioccolato e...e... Ca..o! Ehm...perdindirindina, non ho messo il cioccolato!!! Meno male che l'altra metà della frolla dovevo ancora farcirla!
Ok passo alla riScetta!


Presa da Cristina di eCucinando. Ho ridotto leggermente le dosi e fatto piccole modifiche.

INGREDIENTI    per due da 20/22 cm

Frolla
800 g farina ( io 00 e 0 10% proteine)
200 g strutto
200 g zucchero semolato
 6.5 g ammoniaca per dolci
  2 uova
  90 g latte

Ripieno
120 g di noci sgusciate
160 g mandorle sgusciate
280 g fichi secchi
150 g marmellata di albicocche
100 g di uva passa ammollata per 24 ore nel marsala dolce
100/120 g marsala
160 g di cioccolato fondente 72%
  50 g di cedro candito (era 100g di zuccata ma io non ne avevo)
  40 g di pinoli (io tostati in padella)
150 g miele
  50 g scorze arancia candita (io 20 g di sciroppo d'arancia)
1 bacca di vaniglia (i semini)
12 g di cannella (non mi piace non l'ho messa)

PROCEDIMENTO

Frolla: impastare prima strutto, zucchero e ammoniaca. Inserire le uova e il latte e in ultimo la farina.
Lavorare velocemente e mettere a riposare almeno una mezz'oretta (io l'ho preparata il giorno prima e messa in frigo).
Ripieno: potete farlo il giorno prima.
Tritare i fichi con le mandorle e le noci, poi aggiungere i pinoli precedentemente tostati, l'uvetta ammollata con tutto il liquore, il cioccolato, i canditi, la vaniglia, il miele e la marmellata.
Amalgamare fino a legare il composto e mettere da parte coperto.

Riprendere la frolla, dividere l'impasto in due e stendere ciascun pezzo di frolla in un rettangolo, video. Non deve essere molto largo (vedi foto sotto), alto 1/2 cm di spessore; mettere al centro il ripieno e dopo averlo arrotolato chiudere i lembi a farli appena combaciare, ma senza sovrapporre. Con molta delicatezza arrotolare il salsicciotto, man mano allungandolo fino a che si possa chiudere ad anello senza spezzare la pasta. Chiudere combaciando gli estremi; aiutarsi ancora con le mani compattandolo per uniformare il rotolo, come in questo video.


Ora posizionare al centro della ciambella, un cerchio di circonferenza inferiore, in modo da delineare bene la metà esterna e interna della ciambella, vedi foto. Con la pinzetta pizzicare la pasta cominciando dalla parte interna inferiore, poi interna superiore; poi esterno inferiore, poi esterno superiore per raccordare il ricamo esterno con quello interno. Qui utile di nuovo il video.

Con i pezzetti di pasta avanzata fare un budellino da mettere intorno (come da foto sopra) al buccellato durante la cottura; servirà ad assorbire l'eccesso di calore proteggendo il dolce.
Pennellare con un po' di latte e infornare a 180° statico per circa mezz'ora.
Una volta cotto lucidare con una parte di miele, una di marmellata passata e un poco di acqua, precedentemente portato ad ebollizione. Decorare con granella di pistacchio e/o canditi a piacere.



Si è fatto tardi, è ora di salutarvi. Le ultime luci della sera per magia diventano le prime del mattino. ♥


Silvia

Il buccellato meravigliosamente realizzato dalla mia socia Tamara!



lunedì 21 ottobre 2013

Post d'apertura: Menu condominiale, svalvolato



Oggi apre il condominio in cucina (sì, un condominio intero in un'unica cucina), un blog in multiproprietà che ospiterà delle svalvolate ai fornelli, Maria Teresa altrimenti detta Emmettì,  Silvia altrimenti detta Esseppì, Tamara altrimenti detta ZiaTam.
Tre ragazze (alcune leggermente stagionate) che si sono conosciute in questo pazzo mondo virtuale, che si sono riconosciute nella loro svalvolatezza, che hanno deciso di coabitare uno spazio in cui condividere le proprie esperienze culinarie, senza avere alcuna ambizione da starblogger.

Ci tengono a precisare  (ma chi? oh, ragazze, parliamo in prima persona va, che già commettiamo peccato di vanità!),  dicevamo, teniamo a precisare che non siamo food-bloggers, né food-photographers,  né food-writers, e probabilmente tali rimarremo, l'unica ragione che ci ha spinto a convivere in questo blog è la possibilità di avere uno spazio nostro (saranno contenti Piero, il pigmalione che ci ha fatto conoscere, e le altre adorate amiche che ivi abbiamo incontrato) (ivi?!), in cui essere libere di esprimere le nostre doti (!!?) sperimentazioni culinarie, ed in cui ospitare eventuali altre amiche che abbiano voglia di suggerire una ricetta, di raccontare una storia commestibile, pubblicare un post insomma,  magari occasionalmente senza il carico di responsabilità che comporta la gestione di un blog proprio.

Oddio, diventiamo noiose! Noi pianteremmo qui il punto, e presenteremmo, come post d'apertura, un menu completo, ovviamente svalvolato (pescecarnedolce), e, soprattutto, abbondante! 

...
?
Sì, d'accordo, impareremo ad impiattare paccheri giganti in minibicchierini da fingerfood, ed anche a fotografare gli strofinac..ops! i teli da cucina sotto i piatti*, a scrivere bene le ricette (soprattutto Tam!) e ad essere brevi (oddio, sarà durissima!).
Ah, il vino lo portate voi? 


Benvenuti nella nostra cucina!


* (a proposito, qualcuno sa spiegarci perché nelle food-photos ci sono sempre strofinac..teli da cucina sotto i piatti? noi a casa nostra mangiamo sulla tovaglia, e pure bella stesa sul tavolo! mica su uno strofinacc... su un telo da cucina, per giunta piegato e messo di traverso sotto al piatto!)




 MENU CONDOMINIALE


Primo
(cucinato da Tamara)


 Cavatelli ai frammenti di mare


Altre foto QUI

ingredienti (per 4 persone normali o 6 che mangiano poco):

- 400 g di cavatelli freschi (in confezione sottovuoto, oppure 350 di cavatelli secchi sbollentati 5 minuti o 500 g  di cavatelli fatti in casa, purché fatti asciugare qualche ora)
- 500 g di polpo, calamari e seppie freschi
- 500 g di gamberi freschissimi
- 500 g di cozze nere
- 2 l di fumetto di gamberi **
- una decina di pomodorini (oppure polpa di pomodori pelati a pezzetti)
- olio evo
- scalogno
- aglio
- sale
- pepe

** fumetto di gamberi: bollire le teste (avendo cura di schiacciarle per far uscire tutti i succhi... eh lo so, poracci!), il carapace dei gamberi e gli scarti (escluse le interiora) dei molluschi, con 1.5 l di acqua e 1/2 l di vino bianco, mezza cipolla, uno spicchio d'aglio, qualche pomodoro, pepe in grani, prezzemolo, sale.



 - Pulire il polpo, la seppia e il calamaro, tagliarli a pezzi (sembra macabro detto così ma così è, a pezzi di piccola taglia, possibilmente), mantenendoli separati. Scartare...sgusciare...scarapeciare... insomma, pulire anche i gamberi, conservarne qualcuno per la decorazione. Ovviamente se non avete un blog e non dovete decorare il piatto puliteli tutti! (fig. 1)
- Con gli scarti dei molluschi e dei gamberi preparare il fumetto. (fig. 2)
- Pulire a vivo le cozze, e, solo se avete un blog, conservarne qualcuna intera per la decorazione. Conservare il liquido (questo anche se non avete un blog, mi raccomando). (fig. 3)
- Aromatizzare l'olio con l'aglio (nel microonde qualche secondo o in infusione qualche ora prima) . Porre sul fuoco in una pentola o nel wok, far appassire l'aglio insieme ai pomodori tagliati a pezzi e allo scalogno grattugiato (o tritato, fate vobis).(fig. 4) dimenticavo, buttate via l'aglio appassito!
- Aggiungere il polpo, cuocere una decina di minuti, poi inserire (io avrei detto aggiungere, ma quando si scrive non si deve ripetere) le seppie, cuocere ancora 5 minuti ed infine unirvi (!) i calamari.  (fig. 5). Se necessario, bagnare col fumetto e continuare la cottura per 10 minuti.
- Annettere (avrei detto sempre aggiungere) i cavatelli crudi (fig. 6), versare il liquido delle cozze filtrato, far assorbire e cominciare a risottare i cavatelli, allungando col fumetto via via che questi viene assorbito dalla pasta. (fig. 7)
- Portare a cottura, al dente, aggiungere (emmòbasta!) i gamberi sgusciati e le cozze devalvate (?), spolverare di pepe macinato al mulinello e prezzemolo tritato come vi pare, e servire! (fig. 8)

(gesù! che faticata.... ma sarà sempre così???!)

Tam




Braciolette alla Messinese



Le braciole a Messina sono degli involtini di carne... buonissimi!!



INGREDIENTI:
per 6 spiedi con 6 braciolette ciascuno 

- 450 g di fettine di vitello sottilissime
- 150 g di pane grattugiato (ricavato da pane raffermo casalingo: grattando sia crosta che mollica)
- 100 g di parmigiano grattugiato
- 50 g di pepato vecchio siciliano (formaggio pecorino siciliano)
- un bel mazzetto di prezzemolo  
- Olio extravergine di oliva q.b. 
- Sale 
- (uno spicchio d'aglio intero)*
- (pepe nero q.b.)*
- spiedi di legno

PREPARAZIONE:

Il taglio di carne è fondamentale: per intenderci, il pezzo che si deve chiedere al macellaio è quello che si usa per il carpaccio, gli straccetti le scaloppine o i saltimbocca. L'importante è che il macellaio tagli le fettine sottilissime! La fetta intera va poi tagliata in due o tre quadranti in modo da ottenere dei pezzi di forma quasi rettangolare.


In una ciotola versiamo il pangrattato, il parmigiano ed il pepato vecchio grattugiati, il prezzemolo, il pepe e l'aglio sminuzzati; bagniamo con olio Evo fino ad ottenere un composto che, stringendolo fra le mani, si tenga un po’ insieme.
Mescoliamo per bene e mettete da parte finché il tutto si insaporisca ed ammorbidisca.
Abbiamo così preparato la cosiddetta “muddica” condita.

Intanto prendiamo le fettine di carpaccio e tagliamole in due o tre se troppo grandi.

A questo punto passiamo alla farcitura delle nostre braciolette, posando sulla estremità della fetta di carne una bella manciata di mollica e arrotoliamo il bocconcino partendo da un’estremità fino all'altra.

Procediamo così fino ad esaurimento degli ingredienti ed infilziamo circa 5/6 involtini per ogni spiedo.

Una volta che sono tutti allineati, diamo una bella spolverata di sale ed infilziamo con due spiedi.

Impaniamo nuovamente ogni spiedo con la mollica di pane avanzata e a questo punto procediamo alla cottura secondo i nostri tempi e/o gusti:
 
  • sulla brace;
  • al forno alla temperatura di 200° per 10 minuti, avendo cura di voltare più volte gli spiedini su ciascun lato per consentire una cottura omogenea;
  • semplicemente in padella bagnandone il fondo con un giro d’olio e rigirandole anche solo una volta appena fatta la crosticina.
* facoltativi

Un consiglio: preparatene in quantità e tenetene una scorta in congelatore…
 
 
 Maria Teresa




Dolce
(cucinato da
Silvia)

Tarte ai frutti di bosco 





C’era una volta una tarte ai frutti di bosco bella bella. Vabbè che da lei non c’è niente di brutto: scrive bene, fotografa bene,cucina bene…oh e mo basta sennò quando arrivo a ‘sta ricetta?
Dunque l’ho vista da lei m’è piaciuta e l'ho fatta. Ora vi dico come.


Ingredienti:
- Frutti di bosco freschi (o altra frutta di stagione)
- Crema pasticcera  "quella di tutti i giorni" io l'ho presa qui da  lui  che è una garanzia, che a sua volta ha preso da  Montersino.
- Pasta frolla presa da qui che a sua volta ha preso da  qui

(è vero, nel disclaimer abbiamo promesso che linkiamo a gogo, ma è peggio di una cambiale con le girate!)


Procedimento:
·       Ho lavato i frutti di bosco e lasciati scolare, magari tamponando l'eccesso di acqua con un po' di carta da cucina.
·       Ho imburrato uno stampo di circa 22 cm di diametro per la cottura della tarte (il mio con fondo estraibile)
·       Ho steso la frolla e ricoperto lo stampo cercando di far aderire bene la pasta anche ai bordi. 
·       Ho bucato il  fondo della frolla con i rebbi di una forchetta.
·       Ho poi ricoperto la pasta frolla con carta argentata, compresi i bordi.
·       Ho coperto la superficie prima con carta forno dove poi ho adagiato dei fagioli secchi e infornato a 175°(forno già a temperatura)
·       Trascorsi 15 minuti, ho tolto la carta argentata e portato a termine la cottura.
·       Ho sfornato  e lasciato raffreddare.
·       Ho poi steso sulla frolla uno strato di crema pasticcera.
·       Ho messo su tutta la superficie i frutti di bosco e messo a riposo un paio d'ore in frigorifero.
·       Volendo si può spolverizzare con un po' di zucchero a velo.

Silvia











(Silvia!!!!!!! Corri, il gatto ce se magna la crostata!!)