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giovedì 11 febbraio 2016

Panini porcellini per un festin... per uno spuntino e una porca figura



Oh, bisogna dire la verità, sti panini fanno proprio la loro porca figura su una tavola imbandita! Che sia un festin una festa, un apericena, uno spuntino, fanno troppa simpatia questi porcellini così tondi, rosa, ripieni, ciccioni, inconsapevoli!
Eh sì, inconsapevoli poracci. Chissà come rimarrebbero male, i porci (Nome pop. del maiale domestico), se sapessero che il loro nome è usato più spesso nella accezione figurativa e per similitudine di  persona sudicia, ingorda, indolente, oppure immorale, viziosa, volgare, rozza, sboccata nel parlare, e che comunque suscita disgusto o come espressione d’ingiuria o di spregio (anche al femminile, e figurati!), ed ancora, come funzione appositiva o aggettivale (porco mondo!). 
E questo solo perché???!!!! Perché al maiale  piace mangiare! E perché ama rotolarsi nel fango!!! Embè, mica è l'unico eh! Anche a me piace mangiare e rotolarmi nella sabbia appena uscita dall'acqua al mare! (esimersi da battute becere, please!). E pure al pangolino, al rinoceronte, ai cavalli, agli elefanti e ai conigli! E mica per dire che uno è zozzone gli diciamo "certo che sei proprio un pangolino!", non esclamiamo "rinoceronte cane!", "furbo, tu sì che ti fai i tuoi elefanti comodi!" o "coniglio Giuda!". Oddio, coniglio Giuda ci starebbe pure eh.

Ecco, noi non siamo di quelli che disprezzano il porco! Noi siamo di quelli che se lo magnano...
(in forma di pane:)




 RICETTA

PANINI PORCELLINI RIPIENI


Ingredienti per 10 porcellini:

440 g di farina tipo 1 (oppure 0)
220 g di acqua
  90 g di lievito madre *
  50 g di strutto (o burro o olio)
  10 g di sale
  10 g di zucchero
    1 uovo per spennellare
 q.b. di pepe in grani o chiodi di garofano.

a scelta: salsicce stagionate mini, wurstel, salsicce fresche o altro prodotto porchevole.

se si vuole esagerare, marmellata di peperoncini o ketchup o senape o quello che si preferisce per ungere wurstel e salsicce.


* oppure 6 g di lievito di birra + 60 g di farina + 30 g di acqua
* oppure 100 g di li.co.li. + 10 g di farina - (meno) 20 g di acqua.

Porcedimento (o procedimento)

- Sciogliere il lievito nell'acqua insieme allo zucchero, aggiungere la farina, lo strutto e il sale idratato in un goccio d'acqua.
- Impastare fino ad ottenere un panetto liscio.
- Porre in una ciotola unta d'olio e far lievitare fino al raddoppio.

Nel frattempo, se si è deciso di usare salsiccia fresca, arrostirla su una piastra.


Formare i porcellini.
- Non lavarsi le mani (per entrare perfettamente nel mood).
clicca per ingrandire
- Prendere l'impasto, ricavarne uno stinco (o un filone) e ottenere 10 pezzi da 75 g (se avete pesato bene dovrebbe essere rimasto un po' d'impasto.
-  Arrotolare come un salsicciotto nel senso della lunghezza. Schiacciare, come una braciola, e ripetere l'arrotolamento.
- Chiudere le estremità dando una forma sferica.
- Schiacciare la pallina, poggiarvi al centro un pezzo di salsiccia (se si vuole porcheggiare esageratamente, spennellare previamente la salsiccia con marmellata piccante, ketchup o senape), richiudere a palla, arrotondare facendo roteare la palla (da qui l'espressione "mi stai facendo girare i cabbasisi!") sotto il palmo della mano.

- Formati tutti i panini, spennellarli con l'uovo sbattuto. Procedere con 2 o 3 alla volta. L'uovo farà da collante, e se passa qualche minuto l'azione collante sarà più forte. Come l'attak.
- Ora comincia il bello!
- Stendere un po' d'impasto con le mani o con un piccolo mattarello ad una altezza di circa mezzo centimetro.
- Formare i nasi con un piccolo stampo. Io ho usato il didietro (!) di una bocchetta per tasca da pasticciere. Tagliare in due uno stecchino e infilzare le due metà nel naso...diciamo nei cerchi di pasta. Spennellare il retro del naso con l'uovo e infilzarlo nel panino.
clicca per ingrandire
- Mettere gli occhietti, se si usa il pepe incavare l'impasto con un punteruolo (la punta di un termometro da cucina per esempio), e incastrare il pepe nell'incavo ottenuto.
- Prendere due piccolissimi pezzi di impasto, schiacciarli tra le dita e posizionarli al posto delle orecchie.
- Se si vuole esagerare, incollare anche un codina sul (lato) posteriore del panino.
- Aiutandosi con una spatola posizionare delicatamente il porcellino in una leccarda ricoperta di carta forno.
- Quando tutti i porcellini sono pronti, accendere lo spiedo il forno, portarlo a 180 gradi, vaporizzare con una spruzzata d'acqua o qualche cubetto di ghiaccio sul fondo, e cuocere per circa 20/25 minuti.
- Liberare i nasi dagli stecchini.

Servire tiepidi!

Sorridere!

Tamara







PROVERBIalmente

Maiali & co. nel Salento

Se allu porcu li divi la borsa, lu chiamavane eccellenza.
Se al maiale dessi la borsa, lo chiamerebbero eccellenza.

Lu porcu bbinchiatu ngira la pila capisutta.
Il maiale sazio gira il piatto sottosopra.

Ci tene nu fiju è pacciu, ci tene nu porcu è riccu.
Chi ha un figlio è pazzo, chi ha un maiale è ricco. 

Lu ciucciu cu non'azza la cuta se la caca.
L'asino pur di non alzare la coda se la caga. (Dicasi di persona estremamente pigra, indipendentemente dalla funzionalità intestinale)

Quannu lu cuicciu raja è cu chiama la paja, quannu l'ommu suspira è la fimmina ca lu tira.
Quando l'asino raglia è perché vuole la paglia, quando l'uomo sospira è la donna che lo tira.

Quannu lu ciùcciu nu bòle cu bìve te frànchi cù fìschi.
Quando l'asino non vuole bere è inutile fischiargli. (Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire)

Lu ciùcciu porta a pàja e le ciucciu se la ngàia.
L'asino porta la paglia e da solo se la mangia.

Ci pecura te faci, lu lupu te mangia.
Se ti fai pecora, il lupo ti mangia (mai abbassare la guardia...) 

Se l'ovu è tolutu an culu a lla caddhina, cce sse ne futte cinca se lu mangia?
Se l'uovo è doluto  alla gallina, che gliene fotte a chi se lo mangia? (chiaro no?)

Caddhina ecchia prima o poi more 
Gallina vecchia prima o poi muore (ecco!)

La caddhìna fàce l’ovu e allu càddu li ùsca lu cùlu
La gallina fa l'uovo e al gallo brucia il deretano(dicasi di persona che si duole di fatti altrui)

Cunta quannu piscia la caddhina
Parla quando orina la gallina (cioè mai! come è noto (!!!) le galline non espletano questo bisogno fisiologico)



  Questi panini porcellini si rotolano  nella raccolta di  Panissimo#38, ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e da Barbara di Bread & Companatico,
questo mese ospitata qui nel Condominio!

giovedì 16 luglio 2015

Il megafrittatone di un giorno di piena estate

... ma anche di pieno inverno!


E l'autunno e la primavera? Mica vorremmo lasciarli fuori no?!?! :-)))))))))

Dopo il mio ultimo post in cui leggerezza e freschezza trionfavano alla grande, oggi vi propongo un piatto che invece di leggerezza e freschezza non ha proprio un bel niente se non il fatto che, essendo una preparazione che può farsi anche il giorno prima, la freschezza la si può trovare solo dopo il riposo in frigo :-))))))))

"Ma allora scusa, perché ci proponi questo piatto proprio in questi giorni di caldo caldissimo???"

Beh, semplicemente perché è buono.
E poi perché mi ricorda i bei tempi dell'università: questa era la frittata con cui, insieme al gruppo di studio, si festeggiavano i buoni esiti degli esami (ma a volte anche quelli meno buoni!!!)
Poi perché è una preparazione così versatile che raccoglie i gusti di tutti i palati, anche quelli più diffidenti.
E poi perché mi diverto ogni volta a farla.
E poi perché anche questa ha preso parte alla tavolata di qualche settimana fa.
Una bellissima domenica in cui il caldo ha fatto da padrone, senza però intaccare la felicità di un gruppo di svalvolati nell'essersi ritrovati qualche ora insieme! :-)))))))

" Sì, sì ho capito, ho capito! Forza allora, dicci come si fa 'sto frittatone!" 



GLI INGREDIENTI




Dosi per una frittata di circa 26-28 cm (6 persone)

2 peperoni belli grandi (uno giallo e uno rosso)
2 cipolle bianche 
3 salsicce
8-10 uova  
una manciata di patatine da friggere
origano
sale
pepe
olio extravergine di oliva


LA PREPARAZIONE

Lavare le verdure e ridurle a striscioline di circa un centimetro.


Mentre si piange per la cipolla cantare una canzone (che è dimostrato faccia sentire meno il fastidio) e bearsi delle note che escono fuori dalla propria bocca! ;-))

Spellare la salsiccia e ridurla in piccoli fiocchi, semplicemente spezzettandola con le mani.
Mentre si fa questa operazione, invece, tapparsi la bocca con qualche altra cosa per evitare la tentazione di smangiucchiare i pezzetti di salsiccia cruda che è buonissima!
Come?????? Voi non lo fateeeee??????? Beati voi!!!!

Ora che tutto è pronto per la cottura, prendere una padella (quella che poi useremo per fare la frittata) e soffriggere distintamente prima le verdure, regolando di sale e pepe,  e poi la salsiccia fino ad ottenere il grado di cottura come si vede dalle foto qui al lato. ;-)
Sia la cipolla che il peperone, devono soffriggere a fiamma vivace, in modo da far rimanere la croccantezza delle verdure.

Una volta cotte tutte le verdure, la salsiccia e le patatine, mescolare il tutto in una capiente ciotola e spolverare con abbondante origano (severamente vietato l'assaggio, anche solo per sondare la sapidità)
È arrivato il momento di fare la frittata
Lavare la padella nella quale avete cotto le verdure e la salsiccia ed irrorarla con un goccio d'olio, versarvi il mischiotto di verdure e salsiccia ed accendere il fornello a fiamma vivace.
Quando il tutto frigge allegramente, versare le uova precedentemente sbattute e regolate con sale e pepe e procedere con la cottura.
Ora, di certo non starò qui a spiegarvi come si fa una banale frittata! ;-)
Ma raccomando un'attenta cottura perché data l'abbondanza di uova e farcitura, il rischio è che l'interno possa rimanere un po' crudino e una frittata crudina non è buona no???

Et voilà, ecco il risultato!


D'inverno buonissima appena tolta dalla padella e ancora fumante.
In primavera squisita per le verdure appena sbocciate.
In estate ottima preparata la sera prima e mangiata fredda il giorno dopo.
E in autunno????
Decidete voi come consumarla!!! :-)))

Vi lascio qualche altro scatto, fatto in quel sogno di giorno di piena estate con la speranza di farvi venir voglia di correre a preparare questo frittatone!!!! :-))

E non dimenticate eh?
Siate lieti, sempre!




Emmettì.