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lunedì 4 novembre 2019

Curry di pollo con latte di cocco e riso basmati


Vado a periodi e questo è il periodo delle spezie. Le ho sempre adorate praticamente tutte, ma ultimamente ho una passione viscerale per il curry, lo metterei anche nel latte e caffè al mattino! :-)
Da qualche tempo poi ho scoperto il latte di cocco e la sua versatilità in cucina. Il suo tipico sapore dolciastro, si sposa benissimo con la carne, il pesce e con le spezie, appunto. Quale migliore occasione per abbinarli?
Oggi è toccato alla carne bianca e sono particolarmente soddisfatta di quello che ne è uscito fuori.
Un piatto unico delizioso che si prepara velocemente e che conquisterà il vostro palato! Scommettiamo? Dai che vi racconto come prepararlo. :-DDD

Ingredienti (per 4 persone)

2 petti di pollo interi (circa 800 g al netto degli scarti)
1 scalogno (in alternativa una piccola cipolla)
1 lattina di latte di cocco (da 400 g)
2 cucchiaini ben colmi di curry in polvere
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.
farina di riso q.b.
500 g di riso basmati
200 ml di latte di cocco

(clicca per ingrandire) 
Lessare il riso in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione, poi scolarlo, versarvi sopra i 200 grammi di latte di cocco, mescolare bene e riservare in una ciotola al coperto mantenendolo tiepido. Nel frattempo tagliare il pollo a dadini regolari (circa 3x3) e passarli leggermente nella farina di riso.
In una casseruola o in una padella sufficientemente ampia versare qualche cucchiaio d'olio e farvi rosolare lo scalogno (o la cipolla) grattugiato; appena sentite il profumo, unire i bocconcini di pollo, alzare la fiamma e lasciar rosolare per benino fino a rendere tutti i lati belli dorati.
A questo punto unire il latte di cocco e il curry, regolare di sale e lasciar cuocere a fuoco dolce con coperchio per circa una mezz'ora.
Trascorso questo tempo controllare quanto liquido è rimasto e, se necessario, unire qualche cucchiaio di acqua calda per fare in modo che i bocconcini di pollo rimangano avvolti da una morbida salsina.
Spegnere il fuoco, spolverare con una grattugiata di pepe e servire insieme al riso componendo il piatto secondo i vostri gusti.
Buon appetito!
Noi ci rivedremo presto su questi schermi.
Sto iniziando a pensare ai regalini di Natale da preparare nelle nostre cucine. Dite che è presto? Mmmmhhhh, forse... Ma intanto sperimento e assaggio!  ;-)
Buona settimana a voi tutti!
Emmettì.



Curiosità e approfondimenti: il riso Basmati.
Il riso Basmati è caratterizzato da un chicco sottile ed allungato, che in cottura raddoppia le dimensioni. È particolarmente apprezzato per il profumo intensissimo. Prelibato se accompagnato a piatti speziati e saporiti di verdure o carni, può essere consumato caldo o freddo.
Basmati è una varietà di riso a grano lungo. La traduzione indiana del nome significa “regina di fragranza” e sta proprio ad indicare la particolare fragranza ed il sapore delicato che possiede questo riso; l'aroma è speziato, ed il piacevole profumo naturale ricorda il legno di sandalo.
Il riso Basmati viene coltivato in India e Pakistan da centinaia di anni e, alcune varietà vengono oggi coltivate anche negli Stati Uniti e in Italia.
Il riso Basmati ha un Indice Gilcemico molto più basso rispetto al riso bianco comune,  in quanto più ricco di amilopectina; è quindi adatto a chi segue una dieta, poché non fa innalzare repentinamente i livelli di glucosio nel sangue. In più, oltre a risultare gradevole e particolarmente saporito anche scondito, è più digeribile per la presenza di un amido chiamato amilosio (viene assimilato in appena due ore dopo la masticazione
Esistono oggi 86 varietà di Basmati, ma solamente 18 hanno le caratteristiche inconfondibili del riso originale. Il prezzo cambia considerevolmente da una qualità all'altra.



mercoledì 1 giugno 2016

Un secondo al salto! Saltimbocca di carne bianca con pancetta croccante.



Vi è  mai capitato di leggere una ricetta (o guardare uno di quei video in cui mostrano come in quattro e quattr'otto si può realizzare un piatto gustoso per pranzo o per cena) ed avvertire subito dopo il prurito al palmo delle mani per la curiosità di realizzarla??
Ecco, questo è quello che è successo a me qualche giorno fa (ma in realtà mi capita spesso).
Vista la ricetta, ho preso nota della lista ingredienti, sono uscita a far la spesa ed il giorno dopo, a pranzo, sulla nostra tavola c'erano loro! 
Spiedini di carne bianca, marinati prima nel limone e poi avvolti da una fettina sottilissima di pancetta insieme a foglioline di salvia.
Li ho trovati veramente gustosi: leggeri, molto profumati e, anche se il galateo non lo permette, sfiziosi da mangiare pure senza l'uso delle posate!! :-)))))



Ecco dunque un'idea pratica e veloce per dare un gusto nuovo ad un taglio di carne apparentemente banale che magari siamo soliti cucinare e mangiare sempre allo stesso modo!
Che ve ne pare?
Vediamo come si fanno.


INGREDIENTI  (per 6 spiedini) 

petto di pollo o tacchino in trancio (circa 600 grammi)  
24 fettine sottili sottili di pancetta tesa affumicata
24 foglioline di salvia
1 rametto di rosmarino
2 limoni
1 spicchio d'aglio
peperoncino in polvere
sale
olio
vino bianco per sfumare


Tagliare la carne in tanti piccoli bocconcini (24 pezzi circa).
Farla marinare per un paio d'ore nel succo di limone con il peperoncino (più lunga è la marinatura più saporita e morbida sarà la carne).
Preparare gli spiedini di legno (sarebbe meglio utilizzare quelli di bambù) e metterli in ammollo in acqua in modo che, inzuppandosi bene bene, non sbruciacchino durante la cottura (che figata, eh??).
Trascorso il tempo della marinatura, scolare la carne ed avvolgere ogni tocchetto con una fettina di pancetta mettendo all'interno anche una foglia di salvia e una sfioratina leggera leggera di sale.
Infilare i bocconcini negli spiedini precedentemente messi in ammollo.
Ungere una padella con un filo d'olio, spezzettarvi dentro il rametto di rosmarino e aggiungere uno spicchio d'aglio incamiciato e leggermente schiacciato.
Accendere la fiamma a potenza medio bassa e, ai primi sfrigolii, adagiare gli spiedini nella padella lasciandoli dorare su ogni lato finché la pancetta diventa croccante.
Alzare la fiamma, sfumare velocemente con qualche cucchiaio di vino (ottimo un prosecco) e servire.
Accompagnare con un'insalatina fresca fresca  di stagione oppure, con una tipo questa, o questa.
Buon appetito!!



Ve ne siete accorti eh??
Post veloce oggi, e anche poche chiacchiere. Corro a preparare la valigia.
Approfittando della festa di domani, faccio we lungo per andare nella bellissima città di Bergamo! Continuerò a leggervi da lì! ;-)
Un bacio grande e
Siate lieti, sempre!



EDIT DEL 13/06/2016

Questa la versione di Tam che ha arricchito i saltimbocca con curry, paprika dolce e piccante!
Assolutamente da provare anche così! ;-) 
Grazie per questa variante, tesoro! 



EDIT DEL 13/07/2016

E, a distanza di un mese esatto, questi invece sono quelli realizzati da Silvia!
Bellissimi!!!!!!!!!!!!!
Grazie anche a te per averli provati, tesoro!



lunedì 7 marzo 2016

Stelle panine, quando è festa è stella!


 Ve lo dico, parlerò pochissimo! Giuro! Sono così belli questi panini stellati che preferisco far parlare le immagini.

Quanto sono belle le tavole festose? Sarebbe bello poter apparecchiare con sentimento ogni giorno, ma vaglielo a dire al capo "scusa, io esco alle 9,00 ché devo apparecchiare, e per apparecchiare devo fare i panini, li apparecchio e poi me li mangio anche. E lo so anche ieri sono uscita alle 9,20, e sì, lo so che arrivo in ufficio alle 8,00 ma devo apparecchiare no?"
Appena li ho visti da Pat di Pan di Pane me ne sono innamorata! Panini buonissimi, che io ho fatto con una farina tipo 1 macinata a pietra profumata e di un bellissimo colore, e multifunzione! Prima di venire addentati, per accompagnare il pranzo o ripieni come antipasto, assolvono varie funzioni, che figata pazzesca!







RICETTA



Ingredienti

Per la biga:
  10 g di Pasta Madre (o li.co.li.) *
100 g di farina forte
  50 g di acqua.

Per l'impasto:
150 g di Biga
400 g di farina tipo 1 macinata a pietra (oppure quella che preferite)
  10 g di zucchero
220 g di latte vaccino (o di soia o semplicemente acqua)
  50 g di olio extravergine d'oliva delicato (o di arachide, soia, mais o burro a pomata)
  10 g di sale fino (meglio se integrale)
per decorare:  miglio soffiato o semi a piacere (sesamo, papavero, girasole, lino, ecc.) o spezie (per le stelle rosse ho usato pimenton affumicato, oppure paprika dolce o piccante)

Se si vuole utilizzare il lievito di birra metterne 1 g  nella biga e ancora 3 g nell'impasto (1/3 g più 1 g di quello secco).

Procedimento:

- Preparare la biga sciogliendo il lievito nell'acqua leggermente intiepidita ed unire la farina; lavorare l'impasto per non più di 3-4 minuti fino ad ottenere un impasto ancora grezzo, e dunque non perfettamente liscio e setoso.
- Formare una palla, fare un incisione a croce e porla in una terrina, coprire con pellicola o con uno strofinaccio bagnato e lasciar a riposare per tutta la notte o almeno 12/ 18 ore.

- Trascorsa la maturazione della biga, tagliuzzarla in una ciotola con il latte o l'acqua, aggiungere lo zucchero e gradualmente la farina, mescolando con un cucchiaio o una spatola incorporare tutto.
- Quando sarà ben omogeneo l'impasto aggiungere il burro a pomata (o l'olio ) ed il sale.
- Impastare a mano bene fin che l'impasto apparirà liscio, omogeneo e ben incordato.

<> Se si usa l'impastatrice, spezzettare la biga nella ciotola, aggiungere tutti gli ingredienti ed impastare fino ad incordatura <>

- Dare un giro di pieghe e mettere a riposare in un contenitore coperto fino al raddoppio di volume.
clicca sull'immagine per ingrandire

- Ribaltare sul piano di lavoro, abbassare lo spessore utilizzando un mattarello, fino a circa 1,5 cm, con degli stampini tagliapasta ritagliare i  panini. (Io ho utilizzato un set con varie misure di stelline e campane).
- Se si desidera arricchirli con i semini, spennellare con albume sbattuto o con acqua per inumidire l'impasto, versare i semi in un piatto e poggiarci sopra, premendo leggermente, la parte inumidita dei panini e poi rigirarli.

Oppure, per le stelle bucate al centro

- Abbassate lo spessore fino a circa 1 cm o poco meno.
- Con un bicchiere o un coppapasta, di diametro di 9 cm, ritagliare dei dischi (se si usa metà impasto, dovrebbero venirne 8).
clicca sull'immagine per ingrandire

- Se si vogliono decorare con i semini bagnare prima i dischi d'impasto con dell'acqua o albume sbattuto, appoggiarli su uno strato di semini (distribuiti su un piattino), premere leggermente per farli aderire bene.
- Con una spatola con la lama di 6 cm incidere fino in fondo 3 tagli incrociati al centro.
- Prendere ad una ad una le 6 punte che si sono formate e tirarle verso l'esterno a formare la stella.
- Oppure ripiegarle leggermente sopra l'impasto, senza estrarle totalmente, per avere un effetto decorativo differente.
- Ovviamente si possono lasciare lisci senza semi se si preferisce.

- Mettere i panini così ottenuti sulla piastra da forno rivestita con carta forno.
- Coprire con pellicola trasparente e far lievitare a 26-27°.
- Attendere che raggiungano il raddoppio di volume o poco più per cuocere.

Cottura:
- Riscaldare il forno a 160°, infornarli nella parte media del forno per 20 minuti circa. Dovranno prendere appena un po' di colore.
- Metterli a raffreddare su una gratella.

Una volta freddi possono essere imbottiti a piacimento o mangiati in accompagnamento (ma anche accompagnati).




DI PERTINENZA 


Come possiamo usare le nostre stelle panine?
Intanto, procuratevi dei gusci uova (ricordate le uova tenerine? In quel post spiego come svuotarle e pulirle), e delle candeline mignon. Uscite e raccogliete qualche fiore di campo. E poi... liberate la fantasia!


Portafiori


 Fermatovaglioli


Portacandele


Segnaposto


Natalizie


Imbottite


Stelline panine!


Tamara

 DIVAGAmente 

 ★    Las Estrellas    ★ ..


Las estrellas son copas sobre un mantel.
Alguisen que tira del mantel del cielo y las estrellas se quedan.

Respira ahora,
aspira el hondo perfume de las estrellas.

Le stelle sono dei calici su una tovaglia.
Qualcuno tira la tovaglia del cielo e i calici rimangono.
foto: Al Magnus

respira adesso,
aspira il profondo profumo delle stelle.









[frammento tratto da 
"Quaderno del suggeritore" Juan Andrés García Román]













Calici sulla tovaglia



 PANISSIMAMENTE


Con questa bellissime stelle apparecchio la tavola di  Panissimo#39, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companaticoquesto mese ospitata qui,  Un Condominio in cucina




Queste stelline partecipano anche al contest "PIATTI STELLARI " del blog “lastufaeconomica

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lunedì 4 gennaio 2016

Pane buffo per una cena coi baffi

... ma, essendo solo donne, ribattezzata  la cena delle baffe. Poscia, in effetti, nessuna di noi ha i baffi, così è diventata la cena delle buffe, ché buffe invece siamo tutte. Simpatiche, brillanti, un po' sceme (io), molto intelligenti (le mie amiche), casiniste, ciovani (nell'animo!), carismatiche, colorate. Come questo pane, un arcobaleno buffo, su cui ci buttiamo a tuffo per una cena coi baffi, manca il blu dei puffi quello col ciuffo che poi fa la muffa, facciamolo di stoffa in una forma goffa in testa una cuffia... ehm... un pane colorato ecco!
L'avevo visto zappando in tv ed ero rimasta folgorata da quei colori buffi con gli sbaffi che poi t'abboffi con morsi goffi e...

È un pane di Sara Papa, colorato naturalmente, speziato e aromatico, ottimo tostato e bruschettato,  si sposa  si accompagna allegramente al pesce, ai formaggi e ai salumi, e con qualunque cosa vi venga in mente, per una cena coi baffi, ma anche senza!




RICETTA


PANE   A R C O B A L E N

Premesse:
- Preparare 5 ciotole unte leggermente d'olio, impastare come si preferisce, con olio di gomito o con impastatrice, l'importante è non incordare troppo l'impasto altrimenti sarà poi impossibile stenderlo.
- Nella sequenza sotto elencata, fino all'impasto verde non è stato necessario ripulire la ciotola. Neppure dopo la rossa, tanto il nero copre tutto, oltre a sfinare :)
- Non lessare gli spinaci, ma farli solo appassire nell'acqua bollente. Questo farà sì che il verde rimanga più verde!
- Consiglio di fare dosi doppie, i filoncini, una volta freddi, si posso surgelare. Giacché ci si mette, tanto vale risparmiare la fatica di una seconda volta (che poi la seconda volta rifacciamo doppia dose così ci evitiamo la terza... o la quarta???).
- Armarsi di pazienza, e magari di guanti per alimenti, onde evitare di ritrovarsi con le mani e le unghie multicolor (ché poi saremmo costrette a dire, per fare le sborone, che abbiamo dovuto cambiare tutte e 4 le ruote dell'auto, fare la tinta alla mamma, alla sorella e alla vicina di casa, e dare il bianco alle pareti verdi del garage, tutto fra ieri e oggi!).
- Una volta armateci, partite!




Nota spesa per 3 filoni: 710 g di farina tipo 1, 430 g di acqua, 250 g di pasta madre (o 10 g di lievito di birra), 10 g di sale, 5 cucchiai di olio e.v.o., 5 cucchiaini di miele, 20 g di curcuma, 250 di spinaci freschi, 20 g di paprika, 50 g di concentrato di pomodoro, 8 g di nero di seppia.
Suddivisi in:

IMPASTO BASE BIANCO:
150 g di farina tipo 1
  90 g  di acqua
  50 g di pasta madre (o li.co.li) oppure 2 g di lievito di birra (+ 30 g di farina + 20 g di acqua)
    2 g di sale
    1 cucchiaio di olio e.v.o.
    1 cucchiaino raso di miele

- Spezzettare il lievito nell'acqua (nel caso si usi il lievito di birra ricordarsi di adeguare i pesi farina/acqua), aggiungere il miele, l'olio e la farina e impastare fino a far amalgamare tutti gli ingredienti. Idratare il sale con un goccio d'acqua, aggiungerlo all'impasto e portare ad una incordatura non troppo serrata. Trasferire in una ciotola e coprire con pellicola.

IMPASTO GIALLO:
130 g di farina tipo 1
  20 g di curcuma
  90 g di acqua
 50 g di pasta madre (o li.co.li) oppure 2 g di lievito di birra (+ 30 g di farina + 15 g di acqua)
    2 g di sale
    1 cucchiaio di olio e.v.o.
    1 cucchiaino raso di miele

- Sciogliere la curcuma nell'acqua e procedere come sopra.

IMPASTO VERDE:
150 g di farina tipo 1
250 g di spinaci crudi
100 g di acqua (frullare finemente gli spinaci con l’acqua e usare solo 100 g del composto ottenuto)
 50 g di pasta madre (o li.co.li) oppure 2 g di lievito di birra (+ 30 g di farina + 15 g di acqua)
    2 g di sale
    1 cucchiaio di olio e.v.o.
    1 cucchiaino raso di miele

Portare l'acqua ad ebollizione, spegnere, versarvi gli spinaci e lasciar raffreddare. Frullare finemente, prelevare solo 100 g del composto liquido ed impastare come i precedenti.

IMPASTO ROSSO:
130 g di farina tipo 1
  20 g di paprika dolce (o, se si preferisce, mista dolce e piccante o affumicata)
  40 g  di acqua
  50 g di concentrato di pomodoro
  50 g di pasta madre (o li.co.li) oppure 2 g di lievito di birra (+ 30 g di farina + 15 g di acqua)
    2 g di sale
    1 cucchiaio di olio e.v.o.
    1 cucchiaino raso di miele

Sciogliere la paprika e il concentrato di pomodoro nell'acqua, impastare come l'impasto base.

IMPASTO NERO:
150 g di farina 1
    8 g di nero di seppia
  90 g di acqua
  50 g di pasta madre (o li.co.li) oppure 2 g di lievito di birra (+ 30 g di farina + 15 g di acqua)
    2 g di sale
    1 cucchiaio di olio e.v.o.
    1 cucchiaino raso di miele

Diluire il nero di seppia nell'acqua ed impastare come l'impasto base.
clicca sulle immagini per ingrandire

Finalmente

pronti i 5 impasti,  farli lievitare fino al raddoppio a 28 gradi.
Oppure, se nel frattempo si è fatta notte, schiaffare tutto in frigo e la mattina, prima di andare a lavorare o in palestra a fare yoga, tir fuori dal freddo e far lievitare fino al raddoppio (che sarebbe bene coincidesse col ritorno a casa).

Tirar fuori l'olio di gomito e con il mattarello stendere ogni impasto ad una altezza di circa 1 cm realizzando rettangoli di medesime
misure (circa 25x20).


Cominciare da quello bianco, poggiarlo sul piano infarinato e spennellare la superficie con acqua.
Stendere il panetto nero, sovrapporlo a quello bianco, spennellare d'acqua e procedere allo stesso modo con l'impasto verde, rosso ed infine giallo.

Tagliare, per il senso della lunghezza, l'impasto in 3 fasce. Attorcigliare ogni striscia come come uno straccio bagnato (ma non così vigorosamente!), avvolgere in carta forno, lasciando questa molto ampia così da lasciare lo spazio alla lievitazione.

Farli lievitare direttamente nella teglia che si userà per cuocere. Io, per evitare che si allarghino e per facilitare la crescita, li metto in una teglia piccola, così stanno vicini vicini. Si vede in foto?

Cuocere in forno già caldo e vaporizzato, modalità statico,  a 220 °C per 15 minuti, abbassare a 180° e continuare per altri circa 15 minuti. Eliminare la carta forno, grazie alla quale i colori si sono mantenuti brillanti, togliere i pani dalla teglia, posizionarli sulla griglia e terminare la cottura per altri 5/10 minuti attivando la funzione ventilata. Lasciar raffreddare in forno e...ammirare queste opere d'arte e di d'allegria!


Tamara












  DI PERTINENZA 

Dovrei parlare, pertinentemente, della farina tipo 1, io ne ho una scorta meravigliosa macinata a pietra comprata in Umbria, Granarium (non mi pagano per dirlo eh? non sanno manco che ho comprato da loro! anzi, quasi quasi mando il link di questo post e chissà che non  mi regalino un chilo di farina:). Dicevo, dovrei parlare delle farine, e degli spinaci, e delle spezie, e della paprika affumicata che ho comprato a Roma nell'ultima puntatina lampo, ma non ci ho voglia! Sono nata stanca e vivo per riposare...
Lascio parlare le foto, voi drizzate gli occhi e annusate!

Buon anno nuovo a colori!

Tamara, Silvia, Maria Teresa









 DIVAGAmente

Quando Baltasar entra in casa, sente il parlottare che viene dalla cucina, è la voce della madre, la voce di Blimunda, ora l'una, ora l'altra, appena si conoscono e hanno tanto da dire, è la grande, interminabile conversazione delle donne, sembra cosa da niente, questo pensano gli uomini, neppure loro immaginano che è questa conversazione che trattiene il mondo nella sua orbita, se non ci fossero le donne che si parlano tra loro, gli uomini avrebbero già perso il senso della casa e del pianeta, (...)

[“Memoriale del convento” José Saramago]



"Adoro la canzone che ti ho mandato e penso che ti somigli molto, perché per natura sei sorriso, allegria, consolazione e speranza.
Perché le donne, ma tu in somma misura, sono Remedios per l'umanità, sono tessitrici, cucitrici, rammendatrici di tutto ciò che è lacerazione: sono il contrario della guerra. Sono Penelope, ma anche Aracne e Calipso, e nella loro tela sanno sempre e comunque trovare...remedios.
Stasera ti racconto una bella storia
Baci Baci
Carmen"

Il pane è dedicato a te, amica mia, alla nostra Barbisenzaken, e a Eli, Lory e Flo. 
Alla prossima cena di addio al prelibato :)




Questi colori non potevo non portarli nella mitica raccolta di lievitati Panissimo ideata da Sandra e Barbara questo mese ospitata da una delle ideatrici, Sandra