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martedì 26 aprile 2016

Crostata di cioccolato alla crema di mandarini e frutta: voglio essere un giardino!



È primavera. Vedo giardini fioriti ovunque, nel mio giardino vedo fiori di ciliegio, di limone, di rosa, rosmarino e salvia, nello spiazzo davanti a casa vedo distese di crisantemi selvatici gialli,  lungo la strada tappeti di papaveri rossi, e a tavola, sapientemente seminati sulla tovaglia,  pure vedo giardini! Nel pangrattato vedevo un giardino, nei puddhricasci e nelle stelle panine ho infilato i fiori del giardino... voglio essere un giardino, diciamolo (forse mi devo anche preoccupare)!
Temo che dopo anni e anni di fiera masculaggine da scaricatrice di porto, mi stia femminilizzando oltremodo, tanto che un giardino fiorito da gustare vi propongo anche oggi, che bello è bello, romantico è romantico ma buono è anche più buono!
Una crostata al cioccolato alla crema di mandarino e frutta.
Però non è farina del mio sacco, anzi, non è terra del mio giardino, ci sono diversi accrediti da fare: prima di tutto la frolla, fantastica, è di Nanni, che se l'è inventata per farci dei biscotti.
Poi la crema al mandarino, davvero insolita, profumata e delicata, è di Mariafatima che l'ha usata per farcirci dei tortelli dolci.
Ultimo, ma non ultimo, l'idea di mettere insieme le due cose e aggiungerci la frutta fresca è di Piero, che ci ha fatto una crostata fresca e golosa!
Ultima, ma ultima, la sottoscritta me medesima io ci ho disegnato un bel giardino 




(nota: ho raddoppiato le dosi della crema rispetto a quelle di Piero, aggiunto un pizzico di lievito alla frolla e usato uno stampo rettangolare che si presta meglio all'idea del giardino, avete mai visto un giardino tondo voi? )


RICETTA


Ingredienti (per uno stampo rettangolare cm 30x20 o uno tondo da cm 28 Ø)


Per la frolla
225 g di farina (meglio se 0)
  75 g di fecola (o altro amido) 
150 g di panna fresca
100 g di zucchero a velo 
300 g di cioccolato fondente
100 g di burro
  1/2 cucchiaino di lievito per dolci



Per la crema al mandarino

500 g acqua
200 g zucchero
  60 g amido di maizena
    6 mandarini*
    2 tuorli

Per la finitura
Q.b. di frutta varia secondo preferenza. Io ho usato fragole, kiwi e banane.
q.b. di gelatina tipo tortagel oppure gelatina neutra sciolta con un po' di marmellata di albicocche o mandarino.

* La prima volta che ho fatto questa crostata non avevo mandarini, così li ho sostituiti con 100 g di marmellata di mandarini fatta in casa diluita in 100 g di acqua.
Un'altra volta, che avevo finito pure la marmellata di mandarini, ho usato succo e zeste di 3 arance tarocco, crema meravigliosa anche questa e che col cioccolato è la morte sua.
Oppure ancora, immagino che anche i mandarini canditi frullati insieme al loro sciroppo possano fare la loro porca figura in questa crema!



 Procedimento:

Preparare la frolla:
Setacciare assieme la fecola con la farina e il lievito,  tenere da parte.
Scaldare la panna in un pentolino, scioglierci il burro ed infine il cioccolato opportunamente tritato (oppure sciolto a sua volta a bagnomaria o al microonde funzione scongelamento) fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo ma non troppo caldo.
Aggiungere le polveri alla crema al cioccolato ed impastare, infine incorporare anche lo zucchero a velo fino ad ottenere una pasta omogenea e non molto soda, ci sarebbe un termine di paragone azzecatissimo ma credo sia meglio guardare la terza foto del collage sopra.
Appiattire l'impasto su pellicola alimentare, per comodità è meglio predisporre nella forma desiderata così da rendere più semplice poi stenderla. Coprire con pellicola e far rassodare in frigorifero qualche ora.
Stendere la frolla tra due fogli di carta forno, sistemarla con delicatezza nello stampo conservando la carta sotto, (io ho lasciato i bordi frastagliati e imperfetti, nella mia idea di giardino la frolla rappresenta la terra, voi avete mai visto la terra rifilata? ma voi fate come vi pare, soprattutto se non volete fare un giardino) bucherellare l'impasto con una forchetta, coprire di nuovo col foglio di carta, coprire con pesetti adatti (più adatti dei fagioli rossi?:).
Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi statico o 160 ventilato. Cuocere circa mezzora, ma, come sempre, dipende dal forno. Bisogna comunque fare attenzione, perché essendo l'impasto molto scuro non è facile capire se s'è cotto o... bruciato! il colore è uguale. 
Mentre la base cuoce (o si brucia)

preparare la crema:
Grattugiare la buccia dei mandarini e spremere il succo o il contrario, prima spremere e poi grattugiare (cambiando l'ordine delle spremiture il succo non cambia).
Sbattere i tuorli con metà zucchero. 
Sciogliere la maizena in una tazza d'acqua (prelevata da quella prevista), aggiungerla al resto dell'acqua, unire lo zucchero, i tuorli frullati, il succo e le zeste dei mandarini e porre sul fuoco.
Portare a ebollizione, abbassare la fiamma al minimo e, continuando a mescolare, cuocere circa dieci minuti. Quando la crema comincia ad addensarsi, spegnere il fuoco e trasferire la crema in una ciotola. Coprire con pellicola o carta forno a contatto, e lasciar intiepidire.

Comporre il giardino la crostata:
Quando la frolla è fredda, estrarla molto delicatamente dallo stampo (io ho lasciato la carta forno sotto, fa molto giardino zen), versarci la crema tiepida e far raffreddare, così che rassodi.
Tagliare la frutta a piacimento, disporla sulla crema a piacimento e spennellare con la gelatina, vi piaccia o no è necessario perché la frutta non annerisca. 

Conservare in frigo e consumare entro un giorno.
ܓIl gusto delicato del mandarino, insieme a quello deciso del cioccolato e alla freschezza della frutta, offre un gusto davvero insolito e divertente! Se poi ci si diverte anche a comporre un giardino... :) ܓ
 
Tamara









POETICAmente


Voglio essere un giardino e che alla mia fontana

colgano i tanti sogni nuovi fiori,

gli uni in disparte e pensierosi,

gli altri riuniti in muti conversari.


E quando vanno, voglio su di loro

far stormire parole come alberi,

e se riposano, agli immemori sonni

col mio silenzio origliare.

.

 Rainer Maria Rilke 



mercoledì 20 aprile 2016

Fuerteventura: di gofio, di mare e di cuori lontani.


Quante volte in questi mesi ho immaginato di scrivere questo post. Ho sempre rimandato e ora che mi trovo davanti alla bozza non so cosa scrivere. Forse perché non sono il tipo che esprime pubblicamente i propri sentimenti.  Vabbè. Quindi  vi lascio con un paio di ricette fatte con una farina tipica del luogo (comprata quando sono andata a far visita a mia figlia) e qualche scatto che ho fatto la mattina presto quando albeggiava, e durante il mio girovagare per l'isola.  Chissà perché a casa non mi sarebbe mai venuto in mente di alzarmi presto per scattare foto, ma qui tutto era magico. Purtroppo non avevo cavalletto perciò di bello c'è che le ho scattate con sentimento e senza troppo pensare. Insomma anche se tecnicamente lasciano a desiderare a me piacciono un sacco. E poi i luoghi meritano di sicuro anche se purtroppo noi per approfittare delle brevi pause lavorative di nostra figlia, non ci allontanavamo troppo dalla zona. Ci rifaremo la prossima volta!

Appena atterrati all'aeroporto, era buio, ho visto strade senza illuminazione, scarsa vegetazione... ho pensato: "Oddio... qui è il nulla!"


l'alba



Il giorno successivo al nostro arrivo con mia figlia abbiamo iniziato a visitare l'isola. Nei giorni a seguire siccome lei doveva lavorare, mio marito ed io abbiamo girato da soli ed abbiamo scoperto dei luoghi incantevoli. Vegetazione che mi ha affascinato, la stessa che all'inizio avevo guardato inorridita, e tutto perché non rispecchiava la classica distesa di prati verdi.


Non poteva mancare la foto del mulino!



POLVORONES  (biscotti di frolla) per circa 25 biscotti

100 g di gofio*
50 g di mandorle in polvere
40 g  di zucchero a velo
50 g  di strutto
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino  di cannella in polvere
acqua q.b.
zucchero a velo per spolverare

PROCEDIMENTO

Impastare tutti gli ingredienti, se l'impasto faticasse ad amalgamarsi aiutarsi con un paio di cucchiai di acqua. Compattare, avvolgere il panetto nella pellicola e lasciar riposare in frigo almeno un'ora.

Trascorso il tempo, stendere il panetto a 1/2 cm di spessore e coppare della forma voluta. Cuocere a 180° per 12/15 minuti.
Lasciar raffreddare in teglia. Prelevare da freddi e spolverare con zucchero a velo.

*Il gofio è una farina tipicamente canaria a base di cereali quali il miglio, il mais, il grano; i semi prima di essere macinati a pietra vengono tostati, da qui il sapore leggermente tostato e vagamente di nocciola. Si usa prevalentemente cruda come addensante; nel latte per la colazione; per fare una sorta di panetto compattato (la pella) che va mangiato poi a fette come fosse un pane; si usa anche per fare la mousse. Io ho provato svariate ricette ma  nei biscotti è dove mi è piaciuto di più.


CREPES 5 da 18 Ø

  90 g latte
  20 g farina 0
  20 g  gofio
    1 uovo
    1 cucchiaio di olio di semi
    1 pizzico di sale

RIPIENO

5 banane
zucchero semolato
Rum q.b.

PROCEDIMENTO

Miscelare tutti gli ingredienti senza grumi e mettere a riposare  coperto almeno un'oretta in frigo.

Riprendere la miscela, scaldare un padellino appena unto con una noce di burro e versare un mestolo di impasto, far roteare per distribuire il composto, quando fa qualche bollicina girare e far cuocere il lato opposto. Se possedete la crepiera meglio ancora!

In un altro padellino mettere una cucchiaiata di zucchero semolato, un bicchierino di rum , le banane sbucciate e tagliate a metà e cuocere 2/3 minuti sul fuoco. 

In ogni crepe mettere le due metà della banana, chiudere e servire calde. Se volete potete colare sopra del cioccolato, io ho messo delle amarene. Ottime anche con crema di nocciole. 


╰☆╮╰☆╮╰☆╮╰☆╮╰☆╮

Questo post lo dedico a mia figlia, trasferitasi un anno fa alle Canarie. Lei qui si trova bene, voleva una vita diversa, meno frenetica e a Fuerteventura ha trovato la sua dimensione ed io ne sono felice. Certo mi manca, ma è la sua vita ed è giusto che la conduca come desidera.




















Silvia

Se vi va di leggere qualcosa su questa isola vi lascio un paio di link:

http://tenerife.altervista.org/canarie.htm

https://it.wikipedia.org/wiki/Fuerteventura#/media/File:Atlantic_Ocean_satellite_image_location_map.jpg

Con questi biscotti partecipo al Contest biscotti con farine "altre" di Cristina del blog Coccole di dolcezza,





mercoledì 7 gennaio 2015

Torta Guadeloupe, cioccolato, banane e i quindici...


... motivi per fare questa torta:
1) se dopo aver sfornato in due mesi 10 pandori e 20 panterroni avete bisogno di una pausa da lievito madre. 2) Se amate il cioccolato. 3) Se vi piacciono le banane. 4) Se  vi hanno lanciato una sfida e voi non sapete resistere alle provocazioni. 5) Se dopo aver fatto una Opera e svariate Sachertam vi sentite il boss delle torte de' noantri.  6) Se vi piacciono le torte a strati. 7) Se vi piacciono i semifreddi. 8) Se avete un frigorifero capiente. 9) Se vi piacciono le strisce. 10) Se vi diverte usare la sac a poche. 11) Se odiate la sac a poche ma non potete fare altrimenti. 12) Se vi piace pettinare le bambole e quindi avete un pettine, ma deve essere coi denti larghi e piatti. 13) Se non vi piace pettinare le bambole e quindi non avete un pettine ma una siringa (no comment). 14) Se una volta le uniche torte che facevate erano quelle Cameo (leggi DivagaMente). 15) Se la vostra bellissima figlia Biondaocchiverdi compie 15 anni.


Cominciamo l'anno in dolcezza, la torta Guadeloupe di Montersino, una torta per chi ama l'abbinamento banana/cioccolato e che propongo in una versione gigante, da 28 cm, ché chi mi conosce lo sa, io per un tortino da 20 cm non mi ci metto proprio a far tutto sto lavoraccio! Che però devo dire, diluito in una settimana (il lavoraccio) non pesa per nulla.
Quindi non vi spaventate e seguitemi in questa dolce avventura!



RICETTA

Attrezzatura occorrente: due fogli di acetato, tre fogli di carta forno, un anello apribile da 28 cm, una spatola, un termometro da pasticceria, un pettine oppure una siringa da pasticceria.

Nota spesa: 760 g di panna fresca, 750g di banane senza buccia (circa 1,200 kg intere, 7 o 8 banane), 350g di cioccolato al latte,  255 g zucchero semolato, 240 g di cioccolato fondente, 220 g di tuorli (circa 14 uova medie), 190 di cioccolato bianco, 175 g latte condensato, 110 g farina, 35 g fecola, 35 g di glucosio, 190 g burro,  30 g di Rum, 15 g di cacao amaro,  13 g di colla di pesce, 10 g di lievito per dolci, 3 g di sale, semi di 1 bacca di vaniglia, 20 g di acqua,
divisi in:

Frolla di cacao
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- 110 g di farina 00
-   35 g di fecola di patate 
- 110 g di burro 
-   90 g di zucchero semolato
-   45 g di tuorli
-   15 g di cacao amaro in polvere
-   10 g di lievito per dolci 
-     3 g di sale

- Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero,  utilizzando la foglia della planetaria o a mano. Unite prima i tuorli sbattuti col sale e poi la farina setacciata insieme alla fecola, al cacao e al lievito.
- Coprire con pellicola e far riposare in frigo almeno un'ora.
- Schiacciare la pasta tra due fogli di carta forno, stenderla ad uno spessore di mezzo centimetro, eliminare il foglio di carta sopra, trasferire la carta forno col disco di frolla sulla placca, coppare con un cerchio di 28 cm di diametro ed infornare, compreso lo stampo,  a 180 gradi fino a cottura (circa 15/20 minuti).
- Far raffreddare sulla carta forno, e solo una volta freddo estrarre il cerchio.
(Conservare in una busta alimentare se il montaggio della torta avverrà nei giorni successivi).
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Composta di banane e Rum
- 750 g di banane senza buccia
- 125 g di zucchero semolato
-   55 g di burro
-   30 g di Rum

- Tagliare le banane a rondelle.
- Far sciogliere lo zucchero con un paio di cucchiai di acqua, aggiungere il burro a tocchetti e far caramellare. Quando comincia a colorirsi, riscaldare le banane un paio di minuti al microonde e aggiungerle al caramello.
- Farle saltare qualche minuto, aggiungere il rum, flambare (o far evaporare l'alcool) e frullarne due terzi.


Mousse al latte condensato

- 175 g di latte condensato
- 175 g di cioccolato al latte
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- 350 g di panna liquida 
-   90 g di tuorli 
-     6 g di colla di pesce
semi di vaniglia

- Fondere il cioccolato al latte al microonde o a bagnomaria e far intiepidire.
- Montare la panna e conservare in frigo in attesa dell'utilizzo.
- Miscelare i tuorli con il latte condensato e la vaniglia, quindi scaldare il tutto al microonde o a fuoco bassissimo fino alla temperatura di 85°C, mescolando spesso.
- Montare il composto con la frusta fino a raffreddamento. Unire il cioccolato fuso tiepido, infine la gelatina ammollata e sciolta al microonde.
- Continuare a mescolare fino a quando il composto sarà omogeneo, si otterrà una crema molto densa.
- Aggiungere qualche cucchiaio di panna e mescolare energicamente per alleggerire la mousse, poi continuare ad incorporare la panna mescolando delicatamente dal basso verso 
l’alto con una spatola.
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Glassa di cioccolato al latte
- 210 g di panna
- 175 g di cioccolato al latte
-   90 g di cioccolato bianco
-   35 g di glucosio
-     7 g di colla di pesce

- Tritare nel mixer i due cioccolati e ammollare la colla di pesce.
- Portare a bollore il latte con il glucosio, aggiungere la gelatina, farla sciogliere.
- Versare nel latte il cioccolato a scaglie, far sciogliere e frullare per far sciogliere eventuali grumi rimasti.
- Far raffreddare leggermente.


Disco di cioccolato
- 100 g di cioccolato fondente
- 100 g di cioccolato bianco

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(Per la decorazione col pettine, guardate il post di Piero. Io non sono riuscita a trovare sto benedetto pettine, quindi ho optato per una decorazione a mano libera).
- Sciogliere il cioccolato bianco al microonde o a bagnomaria.
- Disegnare o scrivere su un foglio di carta forno, preferibilmente con un pennarello a punta grossa, rovesciare il foglio (poiché il disco di cioccolato verrà a sua volta ribaltato per l'utilizzo finale) e poggiarlo sul tavolo.
- Sovrapporre sul disegno un foglio di acetato, riempire una siringa da pasticciere col cioccolato raffreddato ma ancora sciolto e disegnare cercando di dare lo stesso spessore ai tratti.
- Far raffreddare e solidificare almeno per un'ora.
- Sciogliere il cioccolato fondente, aspettare che si raffreddi e, ancora sciolto, versarlo con delicatezza fra gli spazi vuoti del disegno e anche sopra.
- Livellare con una spatola, aspettare qualche minuto che indurisca, coppare con un cerchio o con una ciotola (l'ho preferita perché ha i bordi più sottili del mio cerchio apribile) e rifilare con un coltello a punta.
- Far raffreddare e indurire per almeno 4 ore, poi con delicatezza staccarlo dal foglio acetato.

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Mousse di cioccolato fondente
- 200 g di panna montata
- 140 g di cioccolato fondente
-   85 g di tuorli
-   40 g di zucchero semolato
-   20 g di acqua
-   25 g di burro

- Fondere il cioccolato col burro e, mentre intiepidisce,
- miscelare i tuorli con l'acqua e lo zucchero, scaldarli al microonde o a bagnomaria, mescolando spesso con una frusta, fino alla temperatura di 85°.
- Montarli con la frusta fino al raffreddamento, versarvi il cioccolato ormai tiepido e mescolare.
- Incorporare delicatamente la panna montata, mescolando dal basso verso l'alto con una spatola.
- Far stabilizzare in frigorifero per un'ora.



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MONTAGGIO DELLA TORTA

- Posare il disco di frolla su un supporto di acciaio/alluminio o sulla base della tortiera apribile.
 (Io, avendo la disponibilità di un congelatore capiente e alto, ho posizionato il disco direttamente sulla alzata)
- Distribuire in modo uniforme il composto di banane e Rum, avendo cura di non arrivare fino al bordo.
- Imburrare l'interno del cerchio apribile e rivestire quest'ultimo con strisce di acetato (il burro serve a far aderire perfettamente le strisce al cerchio).
- Versare nel cerchio la mousse di cioccolato e latte condensato,  livellare con una spatola o un cucchiaio.
- Porre nel congelatore e far indurire per almeno 4 ore.
- Versare la glassa al cioccolato e rimettere nel congelatore.



 Almeno 12 ore prima di servire il dolce sformare la torta e decorarla.
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- Aprire il cerchio, estrarlo con delicatezza, staccare le strisce di acetato dai bordi della torta.
- Con la sac a poche e con una bocchetta Saint'Honoré, o altra, decorare con la mousse al cioccolato fondente. Infine, quando è solidificata, poggiarvi sopra il disco di cioccolato.
Io ho fatto al contrario, ho poggiato il disco sulla torta e decorato tutt'intorno e rifinito con gocce di cioccolato il bordo interno della decorazione.

Conservare nella parte più fredda del frigorifero fino al momento di servire.







DI PERTINENZA

La preparazione della torta, prevedendo due riposi in freezer, può essere diluita in più giorni.
Io, per esempio, ho seguito questa tabella di marcia:
- Lunedì ho fatto la frolla, e l'ho conservata in una busta per alimenti a temperatura ambiente.
- Martedì ho preparato il disco di cioccolato.
- Mercoledì ho preparato il composto di banane, la mousse al latte condensato, ho montato questi elementi sul disco di frolla e posto il freezer.
- Giovedì ho fatto la glassa, l'ho versata nello stampo e rimesso nel congelatore.
- Venerdì sera ho preparato la mousse al cioccolato fondente, sformato la torta e fatto le decorazioni.
- Sabato sera inserito le candeline lungo il bordo esterno del disco di cioccolato e servito!

Per tagliare la torta usare un coltello a lama liscia e sottile e  bagnare sempre quest'ultima con acqua calda prima di procedere al taglio: in questo modo si riduce l'attrito e la lama scivola assai meglio, con taglio pulito ed elegante. Senza tale operazione preliminare, si rischia che la mousse rimanga attaccata alla lama, sporcando la fetta alla quale si sta lavorando e rovinando tutte le successive. 






DIVAGAmente



Più di una decina di anni fa la piccola Biondaocchiverdi frequentava l'asilo. Scuola comunale, ben organizzata, ottime maestre, buona mensa, tanto spazio, tanti giochi e tanta buona volontà. E tante  festicciole, incontri a fine anno, a inizio anno, a intermezzo anno, e la tombolata, e il mercatino dell'artigianato infantile (le cosine fatte dai bambini) e questo e quello.

Una volta organizzarono un'asta per fare una colletta e adottare dei bambini a distanza, bellissima iniziativa. Ogni mamma doveva fare una torta, e comprarne una all'asta, possibilmente senza ricomprare la sua. Allora io ho comprato in pasticceria una torta (20 euro), l'ho portata a scuola, e comprato all'asta due torte fatte dalle mamme. 30 euro. I bambini gasatissimi ed entusiasti, si fece una bella colletta. Biondaocchiverdi a casa "mamma, ma tu sei l'unica che non ha fatto la torta. L'hai comprata!" "sì vabbè Biondy, lo scopo era quello di fare una colletta, minchia m'è costata 50 euro! Dovresti essere contenta perché la mamma è stata generosa" "No! Perché la torta la dovevi fare tu, che mamma sei che non fai le torte!"...
...
Passa un po' di tempo, altra festa altra colletta altra torta...ancora mi bruciava e così sono andata al supermercato. La Buitoni aveva appena immesso sul mercato un prodotto da frigo, un preparato per torte bell'e pronto, bastava tagliare la busta, versare in una tortiera imburrata e infornare mezz'ora... se po ffà. E così ho tagliato la busta, imburrato la tortiera e infornato... ho chiamato Biondaocchiverdi. "Vieni amore, la mamma sta facendo la torta"
 "mammaaaaaa! che bello che fai la torta!".
 Io ero tutta tronfia... fino a che la bionda non apre la spazzatura per buttare nonsoché e becca la busta Buitoni...
"Mamma sei un'imbrogliona!!"
 "Ma perchè scusa? Hai detto che dovevo fare la torta che son l'unica che non le fa, e io l'ho fatta, che importanza ha COME"
" Importa sì! Le maestre hanno detto che non si devono comprare, tu la devi fare proprio fare, come fa la nonna, che sta lì brrr brrrr brrrr e gira col frullatore. Sei un'imbrogliona così non vale".
Gesùgiuseppeemmaria. Ma sempre feste fate in questa scuola????????? Così sia. Neanche stavolta era contenta.
E così la volta dopo (c'è sempre una volta dopo!), ancora adozione a distanza, ancora asta, ancora torta... compro il preparato Cameo. A quello bisogna aggiungere uova e latte E SBATTERE COL FRULLATORE. Apro il cartone, verso in una ciotola, poi lo sminuzzo (il cartone) in mille pezzi, lo butto nel  water, scarico, mi accerto che non rimanga a galla manco un pezzetto, torno alla ciotola, aggiungo le uova e il latte e accendo il frullatore al massimo WRRROMMM WRROMMMM Biondaaaaaaaaa corri amore vieni guarda che sto facendo...arriva lei, con le mani sui fianchi. Va ad aprire la spazzatura. Vede i gusci delle uova... il bricco del latte aperto. Le brillano gli occhi e corre ad abbracciarmi "Brava mamma! ora sì che sei una vera mamma!"
Volevo dirle dì alle tue maestre di andarsene tutte a fare un bagno! Ché io lavoro, faccio mille cose uso il trapano corro come una matta per far tutto ho praticamente costruito casa da sola  ho traslocato da sola partecipo a tutte le riunioni sono rappresentante di classe organizzo faccio disfo parlo con le banche faccio la spesa cucino  pulisco stiro vi aiuto a fare i compiti vi porto in ogniddove pure alle feste dove si fanno le torte vi ascolto cambio la ruota dell'auto per andare in bagno devo consultare l'agenda MA LE TORTE NON LE SO FARE! Anzi, non le VOGLIO FARE! Anzi, il giorno che mi vedrete fare una torta ricoveràtemi!
 Però non ho detto nulla, ero abbacinata dallo sguardo pieno d'orgoglio di mia figlia.
Ma quella è stata l'ultima volta che ho fatto un dolce... prima di una cinquina di anni fa, quando cominiciai con uno e poi...


 "Mamma, questa torta cioccolato e banane è la torta più buona del mondo, grazie!"

Spero che il vostro nuovo anno sia cominciato dolcemente!