mercoledì 25 marzo 2015

Acquarius: piccolo mare in aspic, spugne alle alici e gocce di zenzero




Questa ricetta è nata nella mia testa da un pezzo. E in pezzi. Vagolavano le idee come nubi in mezzo al cielo, inseguendosi e perdendosi, nebbia nelle nubi... (!?!) Fino  a quando, casualmente, ho visto questo Contest, e all'improvviso il cielo si è aperto, le nubi hanno cominciato ad adunarsi in un'unica direzione, e il piatto a dipingersi nella mia mente.
http://1.bp.blogspot.com/-r8OMv-l2cFg/VRL1Xe92F6I/AAAAAAAAGz0/KvgN_VWUSgQ/s1600/DisegniAspic_1_UnCondominioInCucina.jpg
E pure su un foglio di carta.

Il mare nel piatto.
Nulla potrebbe rappresentarmi di più.
Emozionarmi mangiando un piatto con gli occhi, lasciarmi inebriare dagli odori e farmi avvolgere dai sapori.
Dalla Bellezza.
Per me Bellezza è il Mare.

E così ho pensato ad un antipasto marino, scomposto. Anzi, composto in un acquario, fermato nello spazio dalla gelatina, accompagnato da due preparazioni, le spugne e le gocce, ispirate alla cucina molecolare di Ferran Adrià, che non ama questa definizione, preferendo "cucina tecno-emozionale". Una cucina in cui la scienza offre spunti insoliti e impensati, ma soprattutto è una cucina che "emoziona" privilegiando un percorso sensoriale che stimola tutti i sensi, in un gioco di assaggi, di consistenze, profumi e sapori che si inseguono e alternano: dolce, salato, acido, amaro, piccante, morbido, croccante, caldo, freddo, e bello. Mangiare diventa così un'emozione unica, evocativa e stimolante.
E dall'emozione mi sono fatta guidare disegnando il mio mare nel piatto.




 RICETTA

Acquarius: piccolo mare in aspic, spugne alle alici e gocce di zenzero

Per i succhi chiarificati:
 2    kg di cetrioli
 1,5 kg di finocchi
 7,5 g di colla di pesce*

- Centrifugare i cetrioli, setacciare con un colino, ricavare 1 l di succo (eventualmente allungare con acqua leggermente salata), ammollare per dieci minuti 5 g di colla di pesce in acqua fredda, portare a ebollizione un bicchiere di succo, farvi sciogliere la gelatina e aggiungere al resto del succo.
- Versare in un contenitore di plastica (io ho usato una bottiglia di plastica) e porre in congelatore.
- Dopo almeno 12 ore estrarre il succo ghiacciato dal contenitore, rovesciarlo su un colino rivestito da un telo (o garze) e far sgocciolare in frigorifero. Ci vorrà un giorno intero.
La gelatina intrappolerà la polpa e lascerà gocciolare dal filtro l’acqua limpida dei cetrioli lasciandone intatto l'aroma.

- Centrifugare i finocchi, setacciare con un colino, ricavare 600 g di succo (eventualmente rabboccare con acqua leggermente salata), ammollare per dieci minuti 2,5 g di colla di pesce in acqua fredda, e procedere come per i cetrioli, usando 500 g di succo (i rimanenti 100 g si utilizzeranno per le gocce allo zenzero).

* Si può usare anche l'agar agar, nella misura di 2 g ogni litro di liquido. Lo sgocciolamento sarà più rapido.

Per l'aspic:
    1   l di  succo di cetrioli chiarificato
500 cl di succo di finocchi chiarificato

300 g di moscardini (o polpo)
300 g di seppioline (oppure totanetti o calamari)
300 g di gamberi
  48 g di colla di pesce (24 fogli) *
    2 coste di sedano
    2 carote
q.b. olio
q.b. succo di lime (o limone)
q.b. sale

- Lessare in acqua leggermente salata i moscardini (o il polpo tagliato in pezzi) per circa 20 minuti, comunque fino a quando saranno teneri. Cuocere poi le seppie per pochi minuti, ed infine i gamberi per pochi secondi.
Sgusciare i gamberi, conservandone un paio con la testa da posizionare sulla parte più periferica dell'aspic, per rendere più verosimile l'effetto finale. Condire tutto con olio, lime e sale.
- Ammollare 12 fogli di gelatina (24 g) in acqua fredda per dieci minuti, strizzarli, scioglierli qualche secondo al microonde e aggiungere all'acqua di cetrioli leggermente riscaldata.
- Ripetere la stessa procedura per l'acqua di finocchi, utilizzando i restanti 6 fogli di colla di pesce (12 g).
- Versare uno strato di circa un centimetro di gelatina di cetrioli nello stampo e far indurire qualche minuto  in frigorifero.
- Disporre il pesce sul fondo solidificato, aggiungere gelatina fino a coprire e rimettere a rassodare in frigorifero. Procedere così fino ad esaurire sia il pesce che l'acqua di cetrioli, e quasi tutta quella di finocchi, fino ad un centimetro dal bordo.
- Finire con il sedano e le carote tagliati sottilissimi con la mandolina e l'ultimo strato di gelatina.
- Far indurire in frigorifero almeno 4 ore.
- Subito prima di servire immergere per pochi secondi lo stampo in acqua calda, così da facilitare l'uscita dell'aspic, e ribaltare con delicatezza nel piatto. (Io poggio il piatto sullo stampo e poi ribalto).
- Completare con la salsa dressing, le gocce di zenzero e le spugne.

* Per rendere più stabile la gelatina, si può aggiungere qualche grammo di agar, 2 o 3, non di più per ogni succo. Si scioglie nei succhi chiarificati che saranno portati a bollore per 5 minuti. E poi  si procede come da ricetta.


Per la salsa verde:
100 g di olio e.v.o.
q.b. di lime (o limone)
q.b. di prezzemolo
q.b. di rosmarino
q.b. di aglio in povere
q.b. di sale

- Frullare tutto col minipimer (escluso il rosmarino), se gradita anche la buccia di lime o limone grattugiata. Aggiungere un rametto di rosmarino e lasciar aromatizzare in frigorifero.


Per le spugne alle alici:



  3 uova grandi
40 g di farina
30 g di olio
15 g di zucchero
40 g di olive taggiasche (o altre denocciolate)
 q.b. filetti di alici sott'olio
  5 g di lievito chimico



attrezzatura: sifone da 500 ml e 2 cariche di gas. Bicchieri di carta (non di plastica)

- Frullare col minipimer le olive, le acciughe e l'olio. Colare con una garza così da eliminare ogni possibile residuo, anche minuscolo, che potrebbe ostruire il sifone. Aggiungere le uova, lo zucchero, ed infine la farina setacciata col lievito.
- Versare nel sifone con due cariche di gas e conservare in frigo fino al momento dell'utilizzo.
- Poco prima di servire, incidere il fondo e il corpo dei bicchieri con piccoli tagli e riempirli per un terzo. Cuocere al microonde per circa 40/50 secondi per ottenere una consistenza spugnosa e umida, il doppio per ottenere spugne croccanti. Tagliare il bicchiere per facilitare l'estrazione e dare la forma desiderata. (Io le bricioline le ho usate per decorare il piatto).

 Se non si dispone del sifone, si può procedere in altro modo. Il risultato sarà simile nell'aspetto, ma la consistenza, in bocca, sarà meno scioglievole.
- Montare a neve con le fruste gli albumi e conservare il frigo.
- Frullare col minipimer le olive, le acciughe e l'olio.  Aggiungere i tuorli,  lo zucchero, ed infine la farina setacciata col lievito.
- Riprendere gli albumi, unirvi il composto di alici mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l'alto avendo cura di non smontare la neve.
- Incidere il fondo e il corpo dei bicchieri con piccoli tagli e riempirli per un terzo. Cuocere al microonde per circa 60/70 secondi.
- Tagliare il bicchiere per facilitare l'estrazione e dare la forma desiderata pizzicando la spugna.


Per le gocce di mare allo zenzero:
100 g di acqua di mare (o acqua di finocchio)
    1 g di agar agar
q.b. zenzero fresco o in polvere
un bicchiere alto colmo di olio vegetale (arachidi, girasole o mais)



- Far bollire l'acqua con lo  zenzero fresco grattugiato (la quantità dipende dal grado di piccantezza che si vuole ottenere) e lasciare in infusione qualche ora.
- Riempire un bicchiere alto di olio e far raffreddare in freezer.
- Sciogliere l'agar nell'acqua aromatizzata fredda e riportare a bollore, far sobbollire per 2 o 3 minuti, e aspettare che intiepidisca.
- Prelevare il liquido con una siringa da pasticciere e versarlo, goccia a goccia, nell'olio freddissimo. Le gocce manterranno la loro forma, e, a contatto con l'olio freddo, gelificheranno. Quando avranno raggiunto il fondo saranno pronte per essere scolate e lavate sotto acqua corrente per eliminare l'olio.
- Conservare in frigorifero fino all'utilizzo.









DI PERTINENZA

Mi piaceva l'idea di servire un antipasto di mare diverso, sorprendente, stimolante.

Ho scelto un piatto freddo, da offrire come antipasto, per aprire un pranzo o una cena destando la curiosità di assaggiare qualcosa di insolito pur essendo solito. Non ho volutamente scelto ingredienti sconosciuti, pur avendone avuto la tentazione, come le alghe o sali particolari, per citarne un paio.

Ho preferito profumare la gelatina con cetrioli e finocchi, ortaggi freschi per legare  pesce fresco e freddo, non ho mai amato l'aspic perché non mi piacciono i brodi freddi, come il brodo di pollo. Per me il brodo è solo quello bollente bevuto col cucchiaio e con il risucchio.

Ho preparato una salsa di accompagnamento normale, resistendo alla tentazione di usare le alghe invece del prezzemolo. Ma credo che il piatto sia già abbastanza elaborato che inserire ingredienti  fashion sarebbe stato semplicemente ridondante.

Ho accompagnato la gelatina, scioglievole, fresca e molto aromatica, e la consistenza del pesce appena cotto, con una spugna salata alle alici, una sorta di pan di spagna che, in questo caso, ho preferito croccante.

Infine, il suggerimento di una nota piccante, da scoprire sorprendentemente nelle gocce di mare. Appena in bocca, si sciolgono e avvolgono il palato col sapore intenso e piccante del ginger, e, se siete fortunati come me ad avere il mare vicino, sarà il mare stesso a rendere ogni assaggio unico, emozionante, soprendente.

Tutto ciò che serve al piatto è nel piatto. Il pesce, il condimento, l'accompagnamento e la scelta.

Tamara




Su spugne, perle di gelatine e chiarificazione dei succhi ci sarebbe tanto da dire, ma, come sempre, mi sono dilungata fin troppo in questo post, quindi magari riprenderemo i discorsi più avanti.
Vorrei sottolineare soltanto che le spugne e le perle si esprimono al meglio nelle preparazioni dolci.
Consiglio vivamente di leggere i trattati, sotto linkati,  di Dario Bressanini da cui ho preso ispirazione.

fonti e approfondimenti:
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/03/01/chiarificare-limpossibile-con-i-filtri-molecolari/
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/11/28/superfiltrare-con-lagar/

altre foto: http://visionigustative.blogspot.it/2015/03/aspic-di-mare-spugne-di-alici-e-perle.html





DIVAGAmente





      <<  Il mare mi fece andare via                       The sea drove me away
      & gridò "Vai dal tuo desiderio!"                     & yelled "Go to your desire!"
      - Mentre correvo su per la valle                     - As I hurried up the valley
      Aggiunse urlando un ultimo:-                          It added one last yell:-
              "E ridi!"  >>                                               "And laugh!" '

(minuscolo frammento da BIG SUR 'Sea' - Jack Kerouac)








Con questa ricetta partecipo al contest Buono&Bello della rivista Taste&More
Con questa ricetta partecipo al     contest Buono&Bello della rivista Taste&More"

info qui: http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html
© Taste&More Magazine

http://tastemoremagazine.blogspot.it/2015/01/bello-il-primo-contest-di-taste.html

47 commenti:

  1. Noto che questo contest ha scatenato la fantasia più sfrenata! XD
    Complimenti per la complessità della ricetta e per l'esecuzione!!!
    Ma poi davvero... si mangia?
    Ma come si fa? Io non avrei il coraggio di rovinare tutto! *_*
    In bocca al lupo! :)

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    1. e certo che si mangia!!!
      Crepi! e grazie :)

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  2. vittoria assicurata,bellissima da vedere

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  3. Che piatto spettacolare, che colori stupendi, che preparazioni... Tamara, è un' opera d'arte, davvero complimenti!! B E L L I S S I M O !
    In bocca al lupo ♥

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    1. Sandra dolce Sandra dolcissima Sandra!!

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  4. Ma...se magna???? No, dico...un piatto di una tale bellezza...va magnato??? Io potrei stare a guardarlo per delle ore!!! Perché ricorda davvero il mare!
    Esatto...ed io il mare lo adoro ma i suoi abitanti mi terrorizzano (figurati se potrei mai riuscire a magnarli...ok che non mozzicano + però non ce la faccio proprio!)
    Ricordo ancora un'estate a Laigueglia. Una mia amica ed io in spiaggia. Mi svesto guardandomi attorno e scorgo un cartellone alle mie spalle con la scritta "Ci trovate in questo mare" e tutta una serie di riproduzioni di meduse, pesciolini, polipetti & co. Sono sbiancata. Chissà cosa pensavo...insomma...è normale, no?!, che nel mare ci sia vita (ce n'è pure un po' su Marte...ma solo il sabato sera...)...pure nella vasca da bagno c'è l'immancabile paperella di plastica! Al che mi sono girata verso la mia amica e con la fronte imperlata di sudore "ma...che c'è tutta quella roba " - indicando il cartellone - " lì dentro????" -indicando il mare.
    (Va beh ma perché ho scritto tutta sta filippica???? ^_^ booohhh?!?!?!)
    T@m mi stavo ancora riprendendo dal tuo post sul pane con farina di grano arso e tu te ne esci con l'acquario dal cilindro!!!! I colori così vivi e vividi, la disposizione di ogni singolo componente per nulla lasciata al caso!!
    Bravissima! La tua ricetta è davvero indicata per il contest!!! Sei magnifica.
    Un bacione immenso

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    1. ahahahahahahahahhaha tu mi fai morire!!!! eh sì, a quanto pare il mare è popolato di strane creature a 8 zampe, a valve chiuse, a 10 occhi (ecco, questo mi sa che non c'è ma non si può dire:)
      Grazie mitica Riccia!

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  5. Un quadro ecco cos'è!
    Sei stata bravissima, nel pensarlo, nel prepararlo .... tutto!
    Davvero un bellissimo piatto...degno di un ristorante stellato :))

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    1. Addirittura! ma non credo sai, i ristoranti stellati offrono piatti decisamente più minimalisti, e sicuramente meno abbondanti :))))
      Grazie Sabrina!

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  6. Ma questa è un'opera d'arte!!!!! Un capolavoro! Quelle spugne sono pazzesche, ma in verità è tutto pazzesco!!!! Insomma Tam, ma chi ti ferma? Trasponi magistralmente tutto quello che ti frulla in testa e.... guarda qui che cosa ti frulla in testa ^_^
    Sei meravigliosa, hai davvero creato un capolavoro.

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    1. Tesoro bello!!! vero le spugne sono belle??? da che le ho scoperte, faccio spugne a tutt'andare! e, nonostante siano prevalentemente preparazioni dolci, confesso che questa con le alici non sono davvero niente male, strane, particolari al morso, davvero una roba diversa, nonostante si tratti di nulla di particolarmente esotico o stravagante :))
      Grazie tesoro!

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  7. Semplicemente SPEECHLESS 8-O
    ... anzi no, una cosa da dire ce l'avrei: manca la COZZA!!! :-*
    Troppo bello per riuscire a trovare le parole giuste per commentarlo. Neanch'io impazzisco per gli aspic, ma questo va oltre... brava!

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    1. Tam, riflettevo sul fatto d'aver visto, già molto tempo fa, questa tecnica di chiarificazione sul blog di Bressanini (lui con l'agar agar) e mi aveva incuriosita, ma non al punto da provarci. Ora leggo che serve la centrifuga... e in mancanza? vale lo stesso se si frulla? o il procedimento si complica troppo perché il fluido frullato è più denso e polposo di quello centrifugato?
      E' solo una curiosità ;-) ...

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    2. ahahahahahahahahah ma lo sai che la cozza c'è? :)))) solo che non si vede, sta dentro, perché senza valve sarebbe sembrata, come dire, un pochino lessa :)))) insomma, sui lati esterni ci ho tenuto a fare un po' di scena, ecco :))) poi avevo previsto di metterci due cozzette in un angolo del piatto, però il contest diceva che tutto ciò che è nel piatto deve essere commestibile, e le valve mi sembravano un po' indigeste, alla fine però me lo sono semplicemente dimenticate!

      Ma parliamo di cose serie. la chiarificazione dei succhi, che Bressanini ha fatto sia con la gelatina che con l'agar. Devo dire che con l'agar è meglio, il procedimento di scongelamento è decisamente più rapido, bisogna fare attenzione però a non sbagliare le dosi, invece con la gelatina c'è un margine d'azione più aperto.
      La centrifuga è consigliabile e preferibile perché si ricava molto più liquido Però anche frullare va bene, magari tanto. La gelatina bloccherà tutta la parte solida, quindi funziona ugualemnte, credo però che si ricaverà meno succo, che rimarrà bloccato nelle fibre più grossolane del frutto o dell'ortaggio.

      Vero che non amiamo tanto l'aspic? però sai che di questo, quello che ho amato di più è stata proprio la gelatina, che normalmente invece detesto? tanto che prossimanete senza dubbio farò qualcosa con la frutta. Il profumo e il sapore che conserva il succo chiarificato è pazzesco, da non credere, addirittura amplificato!
      provaci, così, per curiosità, solo un succo di frutta da bere, nulla di complicato :)

      Grazie beddha!

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    3. Ah ecco, allora la chiarificazione con la colla di pesce devo essermela persa, forse anche perché ero più interessata al discorso agar. Comunque, anch'io ero stata solleticata dalla tentazione di fare una chiarificazione del succo delle fragole, proprio a scopo guarnizione per dessert... chissà, mumble mumble...
      Certo, non è che abbia tutta questa voglia di comprare un altro ciaffo (leggi: centrifuga, anche se so che potrei prendere l'accessorio del Ken) che non saprei neanche dove riporre, e d'altro canto, frullare 1 quintale di fragole per ottenere un bicchiere di succo... boh! Non lo so, mò ci penZo...
      Buona giornata cara, e felice settimana!

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  8. Tamara, ogni tuo post mi lascia a bocca aperta! :OOOOO

    Pensi una cosa, la immagini, la studi, la elebori, la appprofondisci, la disegni nella mente e poi su carta, la realizzi con arte e abilità per po idescrivercela nei minimi particolari.
    Tu sei straordinaria, lasciatelo ripetere!

    Ora mi auguro in tutto e per tutto che questa tua opera d'arte venga valutata da persone che sappiano valorizzare e premiare le tue capacità e fatiche. Te lo meriti!!!

    BaScioni, Beddha Mia :* :* :* :* :*

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    1. e no eh? a bocca aperta no!! anzi sì, apri la bocca e assaggia le gocce di mare e zenzero, sono davvero una piccola magia!
      la immagino, la studio, e la faccio e la rifaccio, la gelatina mi ha fatto impazzire, troppo poca o troppo molta, o magari aspetta invano tempi e frigo, vanno bene gli uni ma male l'altro, metti l'agar ma diventa marrone, insomma, non è stato così facile! Per non parlare delle foto!
      ma insomma, sai cosa? è stato bello inventare, abbinare, andare al mare a raccogliere l'acqua.. non sapevo ancora come avrei potuto metterla nel piatto, ma sapevo che avrei trovato il modo... e ho gelatinizzato pure quello :)))))))
      Tanti baci amicomio! :* :* :* :* :*

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  9. Questo commento è stato rimosso dalla mente dell'autrice
    in quanto quest'ultima è stata lasciata
    SENZA PAROLEEEEEEEEEEEE!!!!

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    1. ahahahahahahahahahahha voglio quel commento!!! ahahahahahahaha!

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  10. No va beh .... la domanda mi sorge spontanea: ma tu sei UMANA? Cos'è sto capolavoro? Non si mangia vero? Come fai a mangiare una tale opera d'arte? Cosa ti devo dire? Ti ho già detto tutto nel post precedente e mi ripeterei ... noi pasticcione non potremmo mai fare un capolavoro del genere. E perchè ho già inviato la mia ricetta ... mi vergogno quasi dalla semplicità del mio impiattamento. Bravissima ... è poco, lo so ma non mi viene altro da dire: bravissima!!

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    1. ahahahahahaha e certo che sono umana! e pure che l'aspic si mangia! ti pare che lo lasci nel piatto? anche perché purtroppo non si può rappresentare, ma ha un profumo di fresco e di mare che non si resiste! contenta che ti piaccia!! però diciamolo, i piatti è importante che siano belli, che invitino a mangiare, però poi devono essere pure buoni eh!! e i tuoi ravioli farfalla devo essere buonissimi!
      Grazie tesoro!

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  11. Tamara, mi hai lasciata davvero senza parole...

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    1. spero le abbia ritrovate :-*
      grazie cara

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  12. Spettacolare davvero! Un'opera d'arte! Complimentoni! Ciao ciao

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  13. tesoro sono allarmata!!!!! ma il mio commento?? sono sicura di averlo visto pubblicato...oh noo.....non dirmi che non l'ha pubblicato...era scritto con tutto il cuore!

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    1. tesoro mio tu mi scrivi sempre col cuore <3

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  14. Non avrei mai il coraggio di mangiarlo tanto è bello. Sarà sicuramente straordinario anche come sapore ma proprio non ce la potrei fare... Troppo bello!

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    1. ahahahahahha e invece si deve mangiare!! assolutamente! sarebbe un peccato non farlo, perché oltre che bello è pure buono, ma buono buono!
      Grazie Gaia :-*

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  15. Principessa...avrei voluto ricordare ogni singola parola pronunciata immediatamente dopo aver letto il tuo post...ma io e la tecnologia siamo proprio su due fronti opposti. Per noi che ti conosciamo tu sei la vera bellezza...quella bellezza che tu trasporti in ogni cosa che fai facendo apparire incantevole anche un mollusco o un crostaceo. Tu sei la nostra Venere. Questa preparazione Tam è un'opera d'arte qualcosa di impensabile. Tu non solo l'hai pensata e l'hai disegnata ma l'hai anche realizzata. SOlo un cretino non potrebbe accorgersi di questo spettacolo. Tu sei lo spettacolo più grande. Arrivo tesoro...ancora qualche giorno e ti stritolo!

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    1. Dolcezza mia... non vedo l'ora :-*
      tu mi vuoi troppo bene, e pure io!

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  16. ma cosa ti sei inventata??? ma è un'opera d'arte unica davvero!!! sei insuperabile giuro!

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    1. Elena, se mi dici così io poi ci credo e faccio la ruota come un pavone!
      grazie grazie grazie)

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  17. io non ho parole....mai visto nulla del genere...mai, nemmeno immaginato....fino all'aspic posso arrivarci, ne ho fatti altri ma dopo.....no...posso solo ammirare il tuo capolavoro!!!! magnifica!!!!

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    1. Mimma carissima, quasi quasi mi imbarazzo, grazie, davvero grazie!

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  18. Sono impazzita per questo piatto, è qualcosa di meraviglioso!!
    Grande Tamara, chapeau!!

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  19. Lo so, lo hanno già detto, ma anche io sono senza parole! ;)

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    1. Eccerto!!! me le hai dette tutte in quest'ultimo mese, che ti tormentavo con le mie prove e i mei esperimenti! parole di incoraggiamento, di aiuto, e d'affetto, come sempre!
      grazie tesoro, come farei senza di te!
      ♥ ♥ ♥
      (ti ho già detto grazie di essere nata? :) ché ancora non è finito oggi eh!!!)

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    2. Rileggevo i bellissimi commenti lasciati a questo post e mi sono detta, meno male che posso comunicare con te in privato altrimenti penseresti di avere una socia arida. Ma tu lo sai che pubblicamente fatico ad esprimermi. :D Però è vero che questo aspic (e il lavoro e lo studio per realizzarlo) mi ha lasciato senza parole!
      Anche io come MT sono affascinata dalle gocce. Vabbè che pure le spugne.
      Questo aspic potrei descriverlo ad occhi chiusi. Conosco ogni posizione di ciò che c'è all'interno della gelatina.
      Buona giornata ♥

      p.s. Il disegno mi fa impazzire!

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  20. E dopo averti seguita in ogni singolo passo nel dietro le quinte di questo capolavoro, quasi quasi mi dimentico di scrivere qui...
    Nel commento dico, perché non so quante volte sono tornata a vedere queste foto che mi ammaliano ad ogni passaggio...
    Quelle gocce..., Tam, quelle gocce mi fanno impazzire più delle spugne!!!

    E, come ogni volta, ti vedo riflessa in tanta bellezza!

    Quanto alla vincita di questo contest sai come la penso no??? :-DDDDDD
    BACIO grandissimo tesoro! :-******************

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    1. E pure tu! ma quante ve ne ho fatte passare per quest' aspic :))))
      e lo so che ti sei innamorata delle gocce!!! ma lo sai che sono sorprendenti?
      Si sciolgono in bocca e sprigionano tutta l'essenza di cui sono magicamente composte. In questo caso, come sai, l'effetto sorpresa è la nota piccante dello zenzero, ma devi assolutamente provare quelle al miele! sono deliziose!
      Tu sei bella tesoro mio, che mi sorprendi sempre con i tuoi pensieri e la tua sensibilità...
      e pure senza di te, come farei???
      ♥ ♥ ♥

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  21. mammamia!
    Tam ma che hai realizzato? Un opera d'arte è altroché!
    uno spettacolo della natura supra 'u seriu. Bravissima!
    senza parole sono
    :*
    grazie
    Cla

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    Risposte
    1. Supra 'u seriu addirittura! Grazie grande Cla, grazie!

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  22. Davvero uno spettacolo meraviglioso. Non credo mi piacerebbe, perchè mangio poco il pesce e non mi piacciono le gelatine e gli aspic, ma è un'opera d'arte incredibile..:Davvero bravissima!

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    Risposte
    1. Martina, che piacere leggerti qui! Guarda, anche io non amo le gelatine, anzi, direi che, quelle salate per carni e pesce, mi fanno proprio schifo :))) ecco perché ho optato per la gelatina all'acqua di finocchio e cetriolo, Martina, devi sentire che sapore!
      Grazie per i complimenti e per esserti fermata!

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Sono graditi tutti i commenti, anche quelli da Anonimo, purché firmati, come regola base di buona educazione.