martedì 28 marzo 2017

Veneziana al "burrolio" con limone e cioccolato bianco.


Questa è un'altra di quelle ricette da archiviare nella cartella "folgorazioni".
A voi capita mai di leggere una ricetta e rimanere inebetiti per tutta la giornata senza togliervela dalla testa? Ecco, a me sì! E pure spesso!!
Stavolta è stato il turno di un lievitato da ricorrenza la cui particolarità è la sostituzione del burro con un'emulsione a base di olio extravergine di oliva e latte, che in gergo viene chiamato appunto "burrolio". Potevo non provare???
Come al solito, la ricetta originale ha subito qualche deviazione...
Nella mia cucina, la bellissima colomba di Serena ha preso le sembianze di una veneziana e la classica glassa, tipica sia dell'una che dell'altra forma, è stata sostituita da una al cioccolato bianco che, a mio parere, si sposa benissimo con il profumo ed i canditi di limone.
Ecco, appunto. Ho anche sostituito i canditi di arancia con quelli al limone.
E per la massa aromatica  ho scelto quella del Maestro Favorito, uno dei miei più grandi miti, in tema di lievitati.
Nient'altro? No, nient'altro! Per il resto ho lasciato tutto come da ricetta.
Ah no, un'altra cosa la devo dire!
Son rimasta estasiata dalla possibilità di sostituire il burro con questa emulsione a base di latte ed olio extravergine di oliva e di come rende soffice un impasto! Penso di provarla anche nei piccoli lievitati da colazione e tutte le volte in cui vorrò sostituire la qualità di grasso da utilizzare per una più sana alimentazione.
Bando alle chiacchiere ora.
Questo lievitato richiede tempo, dedizione, attenzione e tanta, tanta passione! 
Avrete molto da leggere e non voglio distrarvi da quello che conta veramente se mai un giorno vorrete provare questa meraviglia!
Come tutti i grandi lievitati, abbiamo bisogno di due giorni di tempo che, all'apparenza, possono sembrare tanti, ma in realtà, in sole 48 ore (considerati anche i tempi per i rinfreschi) avremo prodotto una bomba di straordinaria bellezza ed altrettanta bontà!
Un impasto soffice, filante, morbido che si siiiiiiiioglie in bocca fino a quando si incontra il candito di limone che, inseme al cioccolato bianco, sono un'esplosione di sapore! 
Per non parlare del profumo che esalta il tutto in maniera pazzesca!
L'impasto non è molto dolce, ma si sposa perfettamente con la glassa (che vi assicuro, anche per i non amanti del cioccolato bianco come me, è qualcosa di straordinario).
Così come per i panettoni e le colombe, sarebbe bene attendere ALMENO 5-6 giorni prima di aprirli e gustarli; questa mia veneziana invece è stata aperta il giorno dopo la cottura e divorata mangiata a fine pranzo in cui tutti hanno fatto il bis senza lasciare neppure una briciola che fosse una!!
Io, per non sembrare la Annie Leibovitz del caso, ho fatto qualche scatto al mattino e poi, al momento del taglio, son riuscita a malapena ad immortalare un piccolo fiocco, ma prometto solennemente che rifarò foto decenti da lasciare qui insieme a questa fantastica ricetta. 
Pasqua si avvicina... che dite la facciamo questa veneziana???
Sperando di semplificare e schematizzare il più possibile, ho diviso la sequenza di operazioni da fare nel primo e secondo giorno,
Pronti, partenza, via!





PREMESSA
Preparazione del lievito madre 
Per questo tipo di lievitati, la nostra pasta madre dovrà essere in forma smagliante per restituire al prodotto finito fragranza, morbidezza, umidità e conservabilità.
Preparare il lievito madre per portarlo al massimo delle forze: se possibile, tenerlo a temperatura ambiente rinfrescandolo due volte al giorno, per una settimana, con la farina indicata nella ricetta, o con quella che deciderete di usare (comunque una buona manitoba).
Se questo vi è impossibile, per mancanza di tempo, cercare di rinfrescarlo spesso durante la settimana, e poi riporlo in frigo. Il giorno antecedente il primo impasto, toglierlo dal frigo e tenerlo a temperatura ambiente rinfrescandolo tre volte secondo i seguenti orari per averlo pronto nel caso decidiate, come me, di fare il primo impasto dopo cena.
Dopo ogni rinfresco, e prima di procedere con il successivo, il lievito va mantenuto ad una temperatura di 28 gradi per consentire uno sviluppo ottimale (forno acceso con la lucina e una tazza grande piena di acqua calda).
 PRIMO GIORNO
1. Rinfreschi del lievito 
  • ore 08:00 oppure ore 09:00 primo rinfresco
  • ore 12:00 oppure ore 13:00 secondo rinfresco
  • ore 16:00 oppure ore 17:00 terzo rinfresco
  • ore 20:00 oppure ore 21:00 preparazione del primo impasto
Per il primo rinfresco, potete seguire questi consigli.
Il secondo ed il terzo potranno essere fatti senza "bagnetto" e con pari peso tra lievito e farina e la metà di acqua (ad esempio 50 di lievito + 50 di farina + 25 di acqua).

2. Preparazione del burrolio (foto 1 e 2 nel collage)
  • 90 g di olio extravergine di oliva
  • 40 g di latte intero
  • un pizzichino di sale
Miscelare tutti gli ingredienti con il minipimer, finché il composto diventa denso (ci vorranno circa 30 secondi). Dividere l'emulsione in due porzioni da 65 grammi e conservare in frigo.

3. Preparazione della massa aromatica (foto 3) (tratta dal libro "La mia pasta lievitata" del M° Favorito)
  • 10 g di miele
  • 10 g di zucchero semolato
  • 10 g di sciroppo di glucosio (sostituibile con altri 10 g di miele)
  •   7 g di acqua 
  •   3 g di acqua di fiori d'arancio
  • 60 g di arancia candita a cubetti
  • 1 pizzico di sale
  • buccia grattugiata di un limone
  • qualche goccia di estratto naturale di vaniglia 
In un pentolino scaldare l'acqua con l'acqua di fiori d'arancio, il pizzico di sale e lo zucchero, ottenendo uno sciroppo; unire il miele, lo sciroppo di glucosio e mescolare bene fino ad emulsionare il tutto. Togliere dal fornello, unire la vaniglia, la buccia del limone, i cubetti di arancia candita e, con l'utilizzo di un cutter (va benissimo anche il minipimer) tritare il tutto ottenendo una purea molto fine.
Conservare la pasta così ottenuta in frigorifero (quella che avanza potrà essere congelata e conservata per aromatizzare brioche o altri lievitati dolci).

4. Preparazione del primo impasto (foto 4 e 5)

RICETTA  
(per una veneziana da un chilo o due da 500 grammi)

Primo impasto
  • 75 g di pasta madre (oppure 50 g lievito naturale liquido)
  • 250 g di farina W 360-400 (270 g se si utilizza li.co.li)
  • 145 g di latte intero;
  •   40 g di zucchero;
  •   48 g di tuorli (circa 3 uova medie)
  •   65 g di burrolio (in alternativa, burro bavarese)
(clicca per ingrandire)
✑ Sciogliere il lievito madre nel latte; aggiungere tanta farina (setacciata) quanta ne occorre a legare la massa  utilizzando la frusta K (o a foglia).
✑ Inserire i tuorli uno alla volta, seguiti da una parte dello zucchero da una di di farina, facendo in modo da esaurire i tre ingredienti contemporaneamente e mantenendo sempre in corda l'impasto prima di ogni inserimento.
✑ Sostituire il gancio a spirale alla frusta e aggiungere il burro all'olio poco per volta.
Essendo l'impasto piuttosto consistente, lo assorbirà piano piano. Non abbiate fretta. Ribaltare l'impasto di tanto in tanto e lasciare andare la planetaria finché la massa non si staccherà dalle pareti della ciotola lasciandola pulita e finché la maglia glutinica sia ben formata. L'impasto si presenterà non troppo morbido (foto 4). Fare la prova velo (foto 5).
✑ A questo punto prendere l'impasto e metterlo in un recipiente dai bordi diritti* ed appiattire l'eventuale cupola, in modo che risulti semplice calcolarne l'effettiva crescita di volume (foto 5)
✑ Sigillare con un coperchio o con pellicola trasparente lasciare lievitare fino a quando non sarà triplicato di volume (foto 6). Ad una temperatura di 25° ci vorranno circa 8 ore (foto 7).

* trovo molto utili i secchielli stretti ed alti dove di solito vendono le olive al supermercato.

SECONDO GIORNO

Secondo impasto mattutino:

  • tutto il primo impasto
  • 135 g di farina W 360-400
  •   70 g di zucchero
  •   48 g di tuorli
  •   65 g di burrolio (oppure burro bavarese)
  •   40 g di massa aromatica
  •     3 g di malto diastasico
  •     3 g di sale
  •   30 g di canditi di arancia raffinati con un cutter
  • 150 g di canditi di limone ridotti a cubetti di 9x9 mm
✑ Mettere il primo impasto nella planetaria (con il gancio a bassa velocità); unire i tuorli, alternandoli allo zucchero e alla farina (riservarne 1/4 da incorporare con il burrolio).
✑ Con l’ultimo tuorlo, aggiungere anche il sale per poi unire, in due volte,  l'emulsione ed i canditi d'arancia ridotti in pasta (anche in questa fase l'impasto si presenterà piuttosto sodo, ed è così che deve essere).
✑ Incorporare il burrolio alternandolo a qualche cucchiaiata di farina e portare ad incordatura.
A questo punto l'impasto si presenterà morbido, lucido e perfettamente elastico (foto 8-9-10), pronto per accogliere i canditi che possiamo unire in due modi:
- incorporarli con il gancio della planetaria alla minima velocità per non rovinare l'incordatura;
- ribaltare l'impasto su un piano di lavoro, stenderlo in una sfoglia sottile e far cadere a pioggia i canditi per poi richiudere il tutto a mo' di fazzoletto e con qualche colpo di slap&fold ricompattare il tutto (foto da 11 a 16).
Lasciar puntare l'impasto ad una temperatura di 26-28 gradi per circa un'ora.
✑ Trascorso questo tempo, mettere l'impasto (coperto con pellicola) in frigorifero per circa un'oretta; estrarlo ed eseguire la prima pirlatura. Lasciare riposare per una mezz'ora ed eseguire la seconda pirlatura, serrando bene e formando quasi una sfera.
✑ Mettere l'impasto nel pirottino; chiudere con un sacchetto e lasciare lievitare a 28-30° fino a che la cupola non uscirà dal profilo dello stampo (foto 17-18-19).
Procedere con la scarpatura (foto 20 e 21) e mettere in frigo per 30 minuti prima di procedere con la cottura.

Maestro Biambattista Montanari
"Perché il passaggio in frigo? 
È fondamentale perché consente alla materia grassa presente nell’impasto di ricompattarsi.
 Il burro contribuisce allo sviluppo, impermeabilizza e svolge un’azione contenitiva: se cessa questa azione diminuisce la spinta e quindi anche lo sviluppo. 
Rimettendolo in frigo il burro si ricompatta, fondendo più tardi e permettendo uno sviluppo più prolungato."

✑ Infornare a 170/175° spruzzando un po' d'acqua per creare vapore; dopo circa 30 minuti portare la temperatura 160/165° fino a quando, con un termometro a sonda la temperatura al cuore dell'impasto abbia raggiunto i 93°.
✑ Sfornare, capovolgere immediatamente infilzando la base della veneziana con due ferri ad X e lasciare raffreddare per 8-10 ore, trascorse le quali possiamo procedere alla glassatura.

Glassa al cremino bianco  (tratta dal libro "La mia pasta lievitata" del M° Favorito)
  • 300 g di cioccolato bianco
  •   30 g di olio di semi di arachide
  •   45 g di burro anidro fuso
✑ Fondere a bagnomaria (o al microonde) il cioccolato bianco facendo attenzione a non riscaldarlo troppo previa "cottura" e conseguente inutilizzo.
✑ Aggiungere l'olio di semi ed il burro anidro, fuso (foto 22 e 23).
✑ Lavorare il composto con una spatola fino al raggiungimento della temperatura di 22-23 gradi per il glassaggio (foto 24 e 25).

Glassaggio e finitura

Una volta preparata la glassa, mettere la veneziana su una griglia e procedere alla glassatura ricoprendo tutta la superficie. Prima che solidifichi completamente, cospargere con fiocchi di cioccolato bianco ricavati da una tavoletta di cioccolato bianco raschiata a coltello. 
A mo' di decorazione e per un profumo pazzesco, è possibile disporre le zeste di un limone appena raccolto.
Conservare il lievitato nelle apposite buste e non aprire prima di 5-6 giorni, ovvero il tempo necessario affinché profumi e consistenze sviluppino al meglio! 


Buona veneziana a tutti! :-))))))
Nella cucina condominiale, c'è già aria di festa, oltre che di primavera!
Nei prossimi post ci ritroveremo ancora con qualche ricetta in tema pasquale e con una piccola idea per abbellire la tavola! ;-)
A presto!
Maria Teresa

Siate lieti, sempre! 

47 commenti:

  1. Oh che bellezza... guarda, non mi ci metto nemmeno a discutere con un lievitato del genere, ma non ti distrarre troppo perché se guardi bene c'è già un ditino che stacca la scorza di cioccolato (sì, sono una drogata di cioccolato bianco, in questo momento pure in astinenza quindi pericolosissima...)!
    Un bacione!

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    1. Ahahaahaahaahaaahahaaaahahaha, Tati bella Tati!
      Stacca, stacca pure tutta la scorza di cioccolato! :-DDDD
      Io invece, il cioccolato bianco non lo amo particolarmente, anzi quasi lo detesto ma con questa glassa e l'abbinamento con il limone più scorza appena grattugiata, mi ha fatto ricredere!

      Un bacione grandissimo a te!
      A presto! :-*

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  2. Ma delizia.... che spettacolo!!! In questo periodo i lievitati importanti non li sto proprio guardando (dell'impastatrice mi è rimasto solo il secchio), ma presto tornerò a darmi da fare!! Complimenti gioia e un bascione a tutte voi! <3

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    1. Ciao Pattyyyyyyyyyyy!
      Ma che bello leggerti! :-)))))))))))
      Allora, se posso consolarti ti dico che questo impasto si gestisce benissimo a mano (nel post ho scritto la procedura per chi ha l'impastatrice perché penso di essere l'unica a non averla) ed il risultato è davvero notevole!
      Come dicevo a Tatiana, poco più su, l'abbinamento cioccolato bianco e limone è qualcosa di pazzesco!

      Dolcezza, grazie per esser passata di qua!
      Son sicura che anche le mie Socie saran felici di leggerti!
      Ricambio io, a nome di tutte, il tuo baScio a cui aggiungiamo un grande abbraccio!
      A presto! :-* :-* :-*

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  3. Mamma mia che spettacolo! Mi sono letta tutto e guardato le foto. Complimenti per l'ottimo lavoro. Chapeau!

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    1. Terry... le tue parole mi lusingano! ♥
      Grazie, grazie di cuore!
      Tu che sei la fatina dei lievitati, chissà quanti ne tirerai fuori in questi giorni eh?? Ho appena visto la tua bellissima colomba alla curcuma e mandarini! Chissà che trionfo di sapore anche questo! :-)))

      Un abbraccio stretto stretto, dolcezza! :-*

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  4. Che meraviglia ! Cara Maria Teresa, a parte il fatto che le tue introduzioni sono sempre molto ma molto simpatiche, hai spiegato divinamente. Ho fatto due giorni di corso sulla pasta madre e sui lievitati con Denis Dianin (http://www.degpatisserie.it/) uno dei docenti di Cast Alimenti e ha detto la stessa cosa che tu hai riportato di Montanari. Dianin dice anche (e l'ho visto con i lievitati cotti al corso e con le colombe che ho sfornato lo scorso fine settimana) anche che è meglio cuocere quando è cresciuta fino ai 2/3 dal bordo del pirottino perchè sviluppa meglio in cottura. Quanto al burro-olio, c'è una introduzione molto interessante sul punto sul libro di Omar Busi Coookies. Lui lo chiama burro vegano e ha ideato un sacco di ricette (se ti può interessare, ti mando via @mail la scansione delle pagine del libro)

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    1. Ciao Cristina!!! :-DDDDDDD
      Ma che bello questo tuo commento!!
      Innanzitutto grazie per le belle parole che mi hai riservato!
      Quanto ai lievitati e al lievito madre, mi confermi che è un mondo dove non si finisce mai di imparare ed è affascinante proprio per questo!
      Ecco, io non sapevo, ad esempio, di questa cosa che è meglio cuocere quando l'impasto raggiunge i 2/3 del pirottino per favorire un maggior sviluppo!
      Proverò anche questa! ;-)
      Un grazie speciale, Cristina, per questa condivisione e per lo spunto di approfondimento che ne deriva!
      Quanto al "burro vegano", la tua gentilezza di condividere anche le pagine del libro di Busi è talmente smisurata che rifiutare sarebbe un vero e proprio delitto! Sei troppo, troppo cara! :-DDDD
      Grazie anche per questo!

      Ti auguro una buona serata, piena di cose belle e di sorrisi!
      A presto! :-*

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    2. Maria Teresa, ti chiedo scusa ma non riesco a trovare il tuo indirizzo @mail. Se mi scrivi al mio ti mando le pagine (cristinadianin@gmail.com). Grazie

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    3. Ma grazie ancora, a te! :-)))

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  5. Accidenti che spettacolo! Un dolce che lascia senza parole, sento il profumo sino a qui e che morbidezza!! Complimenti, io ho tante di quelle cose da imparare che il solo pensiero mi getta nel panico! Ma piano piano ce la farò, con maestre come voi il coraggio mi viene eccome!! Un abbraccio carissima,e ancora complimenti!! 😘

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    1. Ciao bellaaaaaaa! :-))))))
      Hai ragione, il profumo di questo lievitato, grazie al limone, è meraviglioso e la morbidezza che conferisce i'emulsione a base di olio è notevole!

      Dai, il coraggio ce lo facciamo a vicenda scambiandoci le visite nelle rispettive cucine! Sapessi quante cose ho scoperto nella tua!!! :-))))))))))

      Ricambio il tuo abbraccio con tanto affetto!
      Ciao dolcezza! :-*

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  6. Volendo ignorare quell'interno così soffice ed il profumo che si deve sentire quando vi si affondano le ganasce (e sicuramente anche molto prima dell'assalto), sai cosa mi manda letteralmente in sollucchero??? La glassa "al cremino"!!! Non solo per il suo aspetto (a me me pare lucida...a voi ve pare 'na strunzata quella che ho scritto??? perché giuro che nella prima foto mi pare lucida) ma per il sapore che deve avere...e pure perché si chiama "glassa al cremino" e quindi me la immagino bella rotonda...avvolgente! L'accostamento cioccolato bianco, che non rientra propriamente tra le mie preferenze (a me piace il cioccolato fondente all'85%...non di + che poi mi pare carbone), con il limone (appena raccolto..) mi sembra che esalti...il profumo, il sapore e pure le papille che incrociano questo lievitato meraviglioso (me le immagino proprio le papille a fare la hola).
    Brava stellina!!!!!!
    un bacione

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    1. Eccolaaaaaaaaaa!! La nostra bellissima ed amatissmima Riccia!!!
      Ciao tessssoro!!!!! :-))))))))))))

      AHahaaahhhaahahahhahaahaahha, il tuo commento me lo son riletto almeno dieci volte e dieci volte ho riso con il gusto che solo tu sai dare!!
      Il sollucchero poi, mi ha fatto morire!!!!!
      Allora, sulla glassa hai proprio azzeccato: è rotondissima (proprio come la sottoscritta) ed avvolge le papille gustative in una maniera che davvero mai avrei immaginato! Anche io, come te, amo il cioccolato altamente fondente, ma devo riconoscere che quello bianco, in questo caso, mi ha lasciato di stucco! Sarà che la glassa è una glassa "d'autore" e anche il fatto che la buccia del limone appena raccolto è di per sé paradisiaca, ma davvero merita di essere fatta almeno una volta!!
      Tesoro bellissimo, grazie come sempre per la tua allegria, il tuo entusiasmo, ed i sorrisi che ci regali!
      La stella, sei tu! ♥

      p.s. e le papille che fanno la hola???? Ahaahhahhahahahhahahahhahhahahhaah, troppo forte! :-DDDDDDD

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  7. Caspita Maria Teresa che meraviglia! Favolosa la ricetta con i canditi al limone e la copertura di cioccolato bianco deve essere buonissima. Complimenti anche per le foto. SUUUUUUUper brava! Un abbraccio

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    1. Dolce Dani, le tue parole mi fanno arrossire! :-)))))
      Confermo la bontà della glassa che, anche per me, è stata una piacevole scoperta!

      Grazie a te Dani, di vero cuore!
      Ricambio il tuo abbraccio e ti auguro una buona giornata per domani!
      A presto, cara! :-*

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  8. Buongiorno Maria Teresa. Seguo sempre il vostro condominio perché per una piccola principiante di lievitati come me, voi siete delle grandi maestre.....
    Quando poi leggo le tue ricette, impastate senza planetaria (come me) mi illudo che forse un giorno ce la potrò fare anche io (mi manca anche il lievito madre) ......
    Siete bravissime, simpaticissime e "maestrissime" ...... complimenti
    Buona giornata
    Paola

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    1. Ciao Paola! :-)))))))
      Innanzitutto sono stra felice del fatto che tu ti sia fermata qui a scrivere e a lasciarci le tue bellissime parole!
      E che bello sapere che sei anche tu un'appassionata di lievitati! :-))
      Impastare a mano, per me, è un'esigenza a livello sensoriale ed un modo per rilassare la mente e corpo! ;-)
      La tecnica dello slap&fold, che cito e linko quasi sempre nei miei post, è di una facilità estrema e determina risultati meravigliosi, quindi buttati anche tu in questa sorta di "danza" (io difatti l'ho ribattezzata proprio "la danza dello slap&fold") e vedrai che soddisfazione! :-DDDD
      Quanto al lievito madre, se vuoi puoi scrivermi in privato (in alto a destra della home page ci sono i nostri nomi e cliccandoci su, si apre il profilo di noi svalvolate con gli indirizzi email) così te ne spedisco un po' del mio!

      Paola, grazie ancora anche da parte di Silvia e Tamara! Lungi da noi essere "maestrissime"; ci piace tanto raccontare e condividere quello che combiniamo nelle nostre cucine! ;-)
      Questa mattina ci hai fatto iniziare la giornata con un bel sorriso!

      Buona serata e a presto! :-*


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    2. Rieccomi ......
      Anche per me è un bisogno impastare a mano. mi piace affondare le mani negli impasti morbidi e iniziare a pensare, pensare, pensare (a cose belle eh......)
      Il fatto di non avere il lievito madre è perché mi fa paura!!!!!! Ho salvato tempo fa un post del grandissimo "Zio" dove spiegava come produrre il licoli; ogni tanto lo rileggo e mi dico " e dai, buttati, non è poi così difficile, anche la gestione....."
      Per intanto continuo a panificare come hai suggerito a Luisa, preparando un lievitino con le stesse dosi di farina e acqua e pochissimo lievito.
      Adesso però so anche che se un giorno smetterò di essere codarda e decidessi di buttarmi, una gentile persona me ne offre un po' del suo......
      Grazie mille, sei una persona molto piacevole, felice di essere passata a trovarvi.
      Buona serata
      Paola

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    3. Ciao Paola!!!
      Eh, sì! Bellissima sensazione in comune quella di impastare a mano! :-))

      Ecco brava, buttati col lievito daiiii!!! :-))))
      Vedrai che la gestione sarà semplice e veloce! Ed in più potrai tirar fuori meraviglie senza eguali!
      In ogni caso fai bene ad utilizzare il lievito di birra! Anche io ultimamente, per sperimentare un po' di cose, lo uso molto spesso soprattutto nei piccoli lievitati da colazione (brioche, fette biscottate, panbauletti, ecc.) e sono molto soddisfatta dei risultati!

      Anche tu sei molto cara, e anche noi siamo felici che tu sia passata a trovarci!
      Dolce notte! :-)))

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  9. Buongiorno,
    mi piacerebbe tanto provare questa ricetta perché il fatto che sia su questo blog è garanzia di bontà; il problema è che non ho - e non avrei intenzione di fare - il lievito madre. Secondo voi è possibile riprodurre la ricetta usando il lievito di birra? E, se si, in che quantità?

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    1. Ciao Luisa, e benvenuta! :-)))))))))
      Come dicevo a Paola poco più su, anche tu se vuoi puoi scrivermi e sarà un piacere spedirti un po' di lievito madre.
      In ogni caso, questa veneziana sì, puoi realizzarla anche con lievito di birra, ma personalmente con i grandi lievitati non ho mai provato!
      Puoi sostituire la pasta madre con una biga costituita da: 100 g di farina, 50 ml di acqua, 2 g di lievito di birra e lasciata maturare dalle 8 alle 12 ore. A seguire, nel primo impasto, metterai 150 g di biga, 180 g di farina, ed il resto come da ricetta. Spero di esser stata chiara!

      Se la proverai, sarò felice di sapere come è andata!
      Mille grazie anche a te per esserti fermata a scrivere!
      Un caro saluto e a presto! :-)))

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  10. Ciaoooooooooo! questa veneziana è bellissima! non vedo l'ora di farla!!!! sto candendo i limoni apposta!!!! e poi 'sta cosa del burrolio mi intrippa troppo!!!! ma senti...dov'è che trovi il burro anidro?????? Grazie Emmettì!!!! Bacissimi

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    1. Regiiiiiiiiiiiiii!!!!! :-))))))))))))
      Allora, intanto ti rispondo al volissimo quanto al burro anidro eh? Poi stasera torno con calma! ;-)
      Io lo trovo al supermercato, vicino al burro comune e confezionato in barattolini di latta dal peso di 200-250 grammi, a seconda della marca.

      Scusami per la fretta di adesso! Bacissimi pure a te e a dopo! :-*

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    2. Rieccomi! :-)))))))
      Regina, io ti avverto eh? I limoni canditi sono una roba da svenimento!
      Se li assaggi prima di utilizzarli per qualcosa, rischi di finirli prima del tempo! ;-)
      Per te che ami il cioccolato bianco, vedrai che accoppiata vincente! :-D

      Buona notte e a presto, carissima! :-********

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    3. Ahhhhhhhh! Quindi non devo assolutamente assaggiarli prima di usarli!!! Okkei cercherò di non farlo!!! Però avrei voglia di averli già pronti per fare questa veneziana subito!!! Ma ho appena cominciato la candidatura....uffa!! Grazie x le info sul burro anidro, lo cercherò vicino al burro!!! Sei veramente grande ad impastare a mano...io non sarei capace!!! Bacissimi

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    4. Bellaaaaa!! :-)))))
      Dai, dai, vedrai che gli 8-10 giorni di canditura passano in fretta e non appena i limoni saranno pronti, anziché assaggiarli li metterai subito nella veneziana! ;-)

      Ahahhahaaaahahahh, impastare a mano è proprio un divertimento per me! A volte attacco lo stereo a palla, e vado a tempo di musica! Sarò poi scema?? :-)))

      Bacissimi anche a te e felice we!

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  11. Che meraviglia Maria Teresa!!! Che meraviglia davvero!! Sono d'accordo sulla bontà del limone candito, è veramente una delizia e tu hai avuto una splendida idea a sposarlo col cioccolato bianco...sono certa, anche senza assaggiare, che il sapore di questa veneziana sia una bomba!l'ultima foto con quel pezzetto di interno tra quelle cupole bianche la dice luuuunga :))
    Un abbraccio forte forte ♥

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    1. La mia Sandrina!!! ♥
      Ciao tesorooooooooooooo!! :-))))))))))

      Guarda, i limoni canditi son stati davvero una rivelazione, sai?? Troppo buoni, anche da assaporare a fine pasto!! :-DDD
      La loro freschezza ed il meraviglioso sapore rilasciato dagli olii essenziali, sono un vero regalo per le papille gustative!

      Son felice tu sia riuscita ad immaginare il sapore di questa veneziana anche solo dal pezzettino minuscolo dell'interno!
      Grazie di cuore per le tue parole e la tua presenza, sempre così preziose per me!
      Ricambio l'abbraccio stretto stretto e... mi raccomando, quando scendi a Roma fammi un fischio, che corro a dartelo per davvero!! :-)))))))))
      A presto, prestissimo, spero! :-**********

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  12. Finalmente sono riuscita ad arrivare in fondo al post. Bellissima la tua creazione, molto particolare. Anche io arriccio il naso al ciocco bianco, ma se dici che merita è da provare. Applauso socia!

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    1. Tesoro bello! :-)))
      Ma sì, non c'era alcuna fretta! E poi, nelle nostre valanghemail ci siamo dette tutto e più di tutto! :-DDDDDD
      Vero, questo impasto è molto particolare; la presenza dell'emulsione all'olio d'oliva conferisce sofficità ed aromi degni di nota!
      La glassa altroché se è da provare! Forse forse, ho fatto pace col cioccolato bianco, sai? Mannaggia!! Qua tocca tenere sotto controllo il girociccia!!! Ahaaaahhaaaaaaahhaahhahahahahahaah...

      Un bacio stellare, Silvietta mia! ♥

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  13. Il girociccia è troppo bello!!!!!!

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    1. Ahahahhahaahahahahaha!
      Vedessi il mio!!!! :-DDDDDDDDD

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  14. E che vogliamo dire ancora di questa veneziana... e niente! che la devo da fa', in barba alla mia pigrizia lievitesca! un richiamo troppo forte...
    Brava socia! mi hai colpita e affondata! anzi, affonderò io in una bella fettona di veneziana al burrolio :))))
    Baci girocicciosi!

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    1. Tesoro Tam, tu questo lievitato potresti farlo addirittura ad occhi chiusi, con le braccia conserte e con tutta la pigrizia lievitesca del mondo!
      Già me la immagino la tua versione! Un cupolone stratosferico in cui poter affondare a tutto peso con la certezza di essere sostenuti! ;-)

      Baci girocicciosi anche a te! :-*******

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    2. Scusatemi ma fatico a credere che la "pigrizia lievitesca" possa essersi impossessata di una qualsiasi di voi..sotto le feste, x giunta :-D
      Baci

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    3. Ahahahahhahahhhahahahhahaaha, tesoro!
      In effetti sì, è proprio difficile da credere!! :-DDDDDDDDDDDD

      Un baciotto bello bello anche a te! :-********

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  15. Complimenti Maria Teresa!! E' una ricetta fantastica e voglio provarla per questa Pasqua. Un piccolo chiarimento: le dosi per la glassa sono sempre per una veneziana?
    Grazie. Un saluto.
    Marco

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    1. Ciao Marco, e benvenuto! :-)))))))))
      Vedrai, questa veneziana ti conquisterà sia per la bellezza dell'impasto che per il sapore! E sarò felice se tornerai a raccontarmi le tue impressioni.
      Ti confermo che la glassa è per una colomba da chilo.

      Grazie a te per essere passato!
      Ti auguro una buona giornata.
      A presto!

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  16. Ahiahiaihai quanto tempo è che non passo! Causa trasloco e relativa sistemazione, sono stata assente parecchio (anche sul mio blog in realtà)ma ... voi avete fatto cose pazzesche ragazze! complimenti !!
    E' favolosa questa veneziana e m'intriga parecchio ...
    Una domanda: ho un amico intollerante al lattosio e ultimamente anche mio marito ha problemi, dici che posso usare il latte senza lattosio?
    Grazie Emmettì e baci baci baci

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    1. Ciao Sabrina!!!! :-))))))))))
      Che bello ritrovarti!
      Spero tu ti sia ripresa dalla fatica che comporta un trasloco (sia fisico che mentale)! ;-)

      Allora, per il burrolio, penso tu possa sostituire tranquillamente il latte senza lattosio, ma onde evitare inutili sprechi, io proverei ad emulsionare una piccola parte di olio e latte e vedere cosa succede; se i due elementi si addensano, il gioco è fatto ed eventualmente potresti provare questa veneziana! ;-)

      Grazie a te, per esser passata a lasciare le tue parole!
      Tanti baci anche a te! :-*

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  17. "… non potendo schivare il pericolo, vi corse incontro, perché i momenti di quell'incertezza erano allora così penosi per lei, che non desiderava atro che d'abbreviarli. Affrettò il passo, recitò un versetto ad alta voce, compose la facci a tutta quella quiete e ilarità che potè, fece ogni sforzo per preparare un sorriso; quando si trovò a fronte dei due galantuomini, disse mentalmente: ci siamo; e si fermò su due piedi.
    "Signora pasticciona", disse un di què due, piantandogli gli occhi in faccia. "Cosa comanda?" rispose subito donna Abbondanza, alzando i suoi dal tablet, che gli restò acceso nelle mani, come sur un leggìo.
    "Lei ha intenzione", proseguì l'altro, con l'atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull'intraprendere una ribalderia, "lei ha intenzione di maritar domani Olio d'oliva e Colomba Veneziana!"
    "Cioè …" rispose, con voce tremolante, donna Abbondanza: "cioè. Lor signori sono uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. La povera pasticciona non c'entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi … e poi, vengono da noi, come s'andrebbe a un banco a riscotere; e noi … noi siamo i servitori del comune."
    "Or bene," le disse il bravo, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, "questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai."
    "Ma, signori miei," replicò donna Abbondanza, con la voce mansueta e gentile di chi vuol persuadere un impaziente, "ma, signori miei, si degnino di mettersi ne' miei panni. Se la cosa dipendesse da me … vedon bene che a me non me ne viene nulla in tasca …"
    "Orsù" interruppe il bravo, "se la cosa avesse a decidersi a ciarle, lei ci metterebbe in sacco. Noi non ne sappiamo, ne vogliam saperne di più. Donna avvertita … lei c'intende!"

    Libera (ma parecchio eh!) interpretazione de "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni (poraccio, si starà rotolando nella tomba, glab!). Tutto questo per dire (sottovoce però, nel caso ci fossero ancora in giro i bravi), che ho fatto la veneziana al burrolio. Messer Burro Bavarese se l'è presa a morte, voleva donna Colomba Veneziana tutta per sé, ma cosa volete, così va il mondo. Messer Olio D'Oliva era più aitante, magro, scattante, con quel non so che di latino, ed ha rapito il core della giovin donzella. Grazie al cielo ci siamo evitati tutte le complicazioni del caso: fughe notturne, addio ai monti, monache allegre e Cristofori appestati; è bastato un messaggio whatsapp, che è un po' deprimente ma molto sbrigativo. Le nozze comunque non sono state celebrate, i due sono andati a convivere, nel caso le cose non fossero andate bene un altro messaggino e si sarebbe ripresa la strada maestra.
    Come? Ah, volete sapere cosa ne penso? Detto tra noi, questa Colomba Veneziana, mi pare un po' di facili costumi, non mi stupirei se cambiasse i partner a giorni alterni, come le targhe quando c'è smog!!
    Come? Non era a questo che vi riferivate?? Aaaahhhhhhh! Cosa penso del risultato di questa nuova unione? Penso che messer Burro è messer Burro … però però ... mi è piaciuta da impazzire!! Una meraviglia. La Adoro!! Io l'ho fatta con albicocche essiccate e poche gocce di cioccolato fondente, e glassata in maniera classica, chè la ragazza aveva già le sue belle difficoltà a far digerire questa nuova unione a sua madre Colomba di Pasqua, almeno sul vestito ha preferito stare sul classico, giusto per addolcire la pillola!
    Grazie, per l'ennesima volta, per l'ennesima ottima ricetta!!

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    1. Cri, non ho parole per essermi dimenticata di rispondere a questo commento... :-(((((((
      Forse perché ci siamo scritte anche sulla mail e chissà perché ricordavo di averti già risposto anche qui! Scusami...

      Grazie ancora per la tua squisitezza di sempre!
      Un abbraccio planetario! :-***********

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    2. Hahahahahaha, tranquilla Emmettì, mi avevi già risposto via mail. Ad ogni modo, grazie a te e ti mando un mega abbraccio con bacio!

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