lunedì 23 marzo 2015

Pane arso, grano duro - integrale - arso, lievito naturale, glutatione e flipper


Non sembra, ma anche questa ricetta è il risultato di una sfida con me stessa, anzi due.
     La prima sfida è stata quella di trovare il grano arso, ormai raro come il corno di rinoceronte, la painite di Myanmar e il panda rosso* del Tibet. Appena l'ho visto da lontano, nascosto dentro un sacco di juta, ho avuto come un mancamento, manco fossi  Bernadette, e poi sono corsa a comprarlo, prime che la visione scomparisse!
Subito dopo una parte l'ho divisa in sacchettini e ne ho fatto un pacco, spedita alle mie adorate socie che ne hanno fatto un uso meraviglioso, le  orecchiette spettacolari  pubblicate qui!!

    La seconda sfida
è stata decidere di fare un pane total hard... totalmente duro, cioè di grano duro ma che fosse morbido e alveolato, senza trucchi. Oddio, qualche trucco l'ho usato, poi vi dirò, ma non ho usato manitoba o altra farina dopata.
Qui nel Salento si produce quasi esclusivamente grano duro, e il pane tipico leccese è una pagnottona di grano cotta nei forni a legna. Noi salentini per "grano" intendiamo la nostra farina di grano, che è una semola semintegrale (rimacinata ma con residui maggiori della rimacinata), quindi poco adatta alla panificazione. Ma noi salentini ce ne freghiamo, e mangiamo un pane poco alveolato, compatto e profumato di grano e d'ulivo, però è vero pure che un pochino mappazzoso è, ti si pianta nella pancia e gioca a flipper col colon.
Ecco, volevo evitare il flipper, però volevo usare anche le meravigliose farine del Salento, non solo la semola, non solo il grano arso, ma anche la semola integrale. Insomma, un pane impossibile.

Impossibile? Ecco, appena ho pensato "impossibile", questa parola ha cominciato a giocare a flipper col mio cervello!
Il quale (cervello) ha cominciato a rimbalzarmi parole come  - alta idratazione - prefermento - autolisi - pieghe - glutatione... glutatione??? su su, deglutite! Approfondiremo l'argomento nella sezione "di pertinenza".
Per ora vi dico solo che si ottiene inattivando il lievito di birra, che quindi perderà totalmente la funzione lievitante di cui si occuperà invece il nostro lievito naturale.
Dai, andiamo alla ricetta che vi vedo già sbadigliare!

* panda:  vedi sezione DIVAGAmente


 RICETTA


Pane al grano arso a lievitazione naturale, 80% di idratazione

350 g di farina di grano (semola di grano duro o semola rimacinata) **
130 g di grano  integrale (semola di grano duro integrale o farina intergrale) **
120 g di grano arso
  50 g di lievito naturale (pasta madre o li.co.li.)
480 g di acqua
  15 g di sale
    1 cucchiaino di malto
    3 g di lievito di birra (da inattivare)

** per le farine, vedi sezione DI PERTINENZA, Total hard





La mattina alle 7
- Ho preparato un prefermento con 50 g di pasta madre, 150 g di farina di grano e 80 g di acqua. Ho coperto la ciotola con pellicola alimentare e lasciato lievitare a temperatura ambiente (18 gradi).
- Le farine rimanenti le ho impastate 5 minuti con 230 g di acqua e 5 g di sale. Ho formato una palla che ho avvolto nella pellicola alimentare e riposto in frigo. Questa è la cosiddetta autolisi.

Alle 14.30
- Ho tirato fuori dal frigo l'autolisi.
- Ho preparato il glutatione: sbriciolato il lievito in una tazza e coperto con 10 g di sale.

Alle 15

-  Ho cominciato ad impastare biga e autolisi con 150 g di acqua in cui ho sciolto il malto.
- Ho impastato 10 minuti e aggiunto il glutatione allungato con 20 g di acqua.
- Ho portato a incordatura.
- Ho scaravoltato l'impasto sul piano infarinato e dato una piega a portafoglio. Ho coperto a campana.
- Dopo quaranta minuti ho dato ancora una piega.
- Dopo quaranta minuti ancora una piega a portafoglio e ho messo a lievitare in un cestino  infarinato con la chiusura della piega in alto. (Oppure, se si preferisce, si può dividere in due pezzi prima della terza piega e porre a lievitare in due cestini, o in stampi da plumcake).  Ho coperto e fatto lievitare in forno a circa 28 gradi.

Alle 21.45 
- Ho ribaltato con estrema delicatezza in una teglia di ferro e messo a cuocere sul fondo del forno che avevo portato a 250 gradi e vaporizzato.
- Ho proceduto con i tempi e le temperature seguenti:
             20 minuti sul fondo a 250 gradi con vapore
             20 minuti sul fondo a 210 gradi con vapore.
             20 minuti a 180 gradi alla prima tacca di altezza senza vapore.
Poi ho tamponato il pane con un canovaccio bagnato e messo nel forno in alto con sportello a fessura e ventilazione per altri 10 minuti. (questa operazione serve a far venire una crosta spessa e croccante).
Fatto raffreddare in forno con sportello semiaperto e sulla gratella.






DI PERTINENZA


Le parole che hanno giocato a flipper col mio cervello

Alta idratazione
L’acqua è l’elemento fondamentale degli impasti insieme alla farina: i processi chimico-fisici innescati dall’unione di questi due elementi rendono possibile la formazione dell’impasto e la sua struttura. La presenza di acqua in quantità maggiore o minore corrisponde a una struttura differente del lievitato sia prima che dopo la cottura. Nel pane l’idratazione è fondamentale per determinare il tipo di prodotto che si andrà a realizzare: una maggiore idratazione sarà appannaggio di prodotti maggiormente alveolati e leggeri. Un impasto altamente idratato, se lavorato con metodo e cura, è più leggero a livello fisico e prima della cottura risulta parecchio morbido. L’alveolatura sarà maggiormente sviluppata e la struttura della mollica sarà meno densa: tutte queste caratteristiche dipendono però esclusivamente da una corretta lavorazione.

Prefermento
È un pre-impasto fermentato di parte della farina utilizzata, di solito utilizzato come starter nelle preparazioni in cui sia previsto il lievito di birra (come il poolish e la biga, di cui ha parlato Emmettì qui), oppure come rinforzo del lievito madre, che così viene spinto al massimo dell'attività.
 I vantaggi del prefermento sono diversi: la distribuzione dei lieviti nell’impasto è più uniforme, la fermentazione è più rapida e il prodotto finale più saporito, croccante e digeribile.
Inoltre, anche l'alveolatura sarà più sviluppata, in modo diverso a seconda del prefermento scelto:
- la biga determina lo sviluppo di una mollica aerata irregolarmente, buchi grossi,  dona colorito e croccantezza alla crosta, e favorisce lo sviluppo in alto;
- il poolish determina una mollica più omogenea (fitta, a buchetti piccoli, grosso modo uguali ed equamente distanziati), conferisce aroma di pane, favorisce l'ottenimento di impasti dorati ma morbidi all'interno.

Negli impasti indiretti  è  consigliabile l'aggiunta del malto perché il preimpasto, che ha subito un lungo periodo di fermentazione, è stato particolarmente impoverito di zuccheri


Autolisi
 L’autolisi è una tecnica particolare che consente di sfruttare l’autoevoluzione delle caratteristiche del glutine. Questo sistema si pratica in tre fasi: miscelazione iniziale della farina con dell’acqua; riposo dell’impasto autolitico così ottenuto; ed infine l’impasto finale. Nella prima fase nell’impastatrice vengono dosati gli ingredienti di base ( farina e acqua al 55% ), i quali vengono delicatamente impastati per pochi minuti a velocità minima. L’impasto così ottenuto, subisce successivamente il riposo (seconda fase), che può durare da 20 minuti a 24 ore. Se il tempo di riposo è superiore alle 5-6 ore, si consiglia di aggiungere alla miscela una parte del sale e non superare il 45-50 % di acqua, la successiva conservazione dovrà essere effettuata alla temperatura di + 18-20°C. Mentre per il periodo di riposo abbastanza breve l’impasto viene lasciato a temperatura ambiente (28 °C). Infine segue la terza fase (l’impasto finale), in cui vengono aggiunti gli ingredienti mancanti nella ricetta ( lievito, malto, eventualmente acqua, sale ) o gli altri ingredienti in base alla ricetta.  L’impasto autolitico può essere utilizzato totalmente o parzialmente ( con la dose minima del 20% ).

La tecnica di autolisi consente di ottenere un prodotto finale caratterizzato da tre particolarità: un sapore caratteristico, un ottimo sviluppo e una più lunga conservazione. Inoltre si riducono i tempi d’impasto, la consistenza dell’impasto diventa particolarmente liscia e malleabile, si ha una formatura più agevole ed il prodotto finito ha un volume superiore, una migliore alveolatura e una maggiore sofficità della mollica.

Pieghe
Servono a dare struttura ad impasti solitamente piuttosto idratati e ad infittirne la maglia glutinica, l'impasto ingloba più aria e si rinforza. Difatti dopo qualche serie di pieghe l'impasto è più strutturato e maneggevole, anche con idratazione medio-alta, e l'aria inglobata aiuta sia la lievitazione che lo sviluppo verticale in fase di cottura.

Glutatione
Il glutatione è il più potente ed importante fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo, è un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi che conferiscono al glutatione un'elevata capacità di ossidarsi o ridursi, proteggendo le proteine e gli altri composti ossidabili dall'azione deleteria dei radicali liberi.

E che ci azzecca col pane?
Ci azzecca, ci azzecca.

Di base, per la proprietà di legare l'ossigeno, ha effetti deleteri sul glutine, ma opportunamente dosato aiuta a distenderlo in quelle farine che per loro natura, tipo il grano duro, non consentono un'adeguata dilatazione degli alveoli.
Il grano duro fornisce farine dal glutine tenace, a causa dei numerosi legami disolfuro in grado di sviluppare, che ne determinano la contrattura; tali legami necessitano la presenza di ossigeno che in parte viene sequestrato dal glutatione, per cui in sua presenza il glutine rimane più disteso ed acquista estensibilità.
Tutto ciò si traduce in maggiore sviluppo durante la cottura, migliore areazione della mollica, quindi maggiore sofficità del prodotto finito.
E' contenuto in buona quantità nel liquido citoplasmatico dei lieviti e per ottenerlo è necessario inattivarli, causandone l'autolisi cellulare o plasmolisi.
Quindi il lievito di birra, usato per fare questo pane, viene completamente inattivato per cui la fermentazione sarà operata dal solo lievito madre.
In effetti la cottura ne annulla le proprietà, ma il glutatione agisce positivamente nell'impasto durante la lievitazione limitando fortemente l'ossidazione dei grassi, dei carotenoidi e bloccando l'iperattività della lipossigenasi.
Per inattivare il lievito, Adriano (da cui ho tratto questo...glutatiotrattato!) consiglia di usare il sale, famoso assassino di lieviti, così come ho diligentemente indicato in ricetta.



Total hard
Qui il discorso potrebbe essere lunghissimo, ma cercherò di sintetizzare al massimo.
La ragione per cui ho usato tutti questi trucchi, che manco il mago Casanova, Silvan e Houdini messi insieme, è che il grano duro, come accennato nella intro, pur essendo una farina tenace, sviluppa una scarsa maglia glutinica, per via della struttura in granuli di grosse dimensioni. La semola è un prodotto meno raffinato rispetto alla semola rimacinata, dal colore giallo più intenso e, avendo una granulosità più grossolana, sviluppa scarsissima maglia glutinica, una mollica molto compatta e poco lievitata. Ottima invece per la pasta fatta in casa che risulta più compatta e callosa, conserva grande sapidità e profumi, inoltre, risulta molto più facilmente digeribile. Il cosiddetto "grano duro o farina di grano" usato qui nel Salento, è una farina più raffinata della semola ma meno della rimacinata, ragion per cui il nostro pane è molto compatto.
Le semole salentine non si trovano facilmente nel resto del mondo (!), ecco perché negli ingredienti di questo pane, ho indicato tra parentesi delle alternative.

Grano arso
Maria Teresa e Silvia, nel loro post delle Orecchiette, dicono praticamente tutto sul grano arso! Non aggiungo altro, contenti eh? :)



fonti:
http://www.agrodolce.it/2014/04/11/idratazione-negli-impasti/
http://www.dolcesalato.com/blog/2013/05/31/giorilli-ci-spiega-la-tecnica-dellautolisi/
http://profumodilievito.blogspot.it/2012/04/pizza-in-teglia-con-lievito-madre-e-la.html




Questo pane è meraviglioso con la marmellata di Emmettì, quindi lo mando alla nostra amica Terry che questo mese raccoglie i  lievitati da colazione per Panissimo #27 ideata da Sandraèleisandra e Barbara
Tamara





DIVAGAmente 




I rossi sono in via di estinzione...

                                                                         .....................................

                                                                                                                               mi sento molto panda (con i cerchi in lega però)


Tamara @

39 commenti:

  1. ahahhaah "gioca a flipper con il colon" !!!!
    Ma come te vengono ?!?!!?

    Gran bel post, come sempre. Ricco di spunti e di nozioni.
    Sei grande!

    E che foto, Tamara! Io ancora mi ostino con i tecnicismi, ma le tue inquadrature sono da incorniciare!!!

    BaScioni, SoScia! :)))))

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    1. ah Piero Piero!!! io invece lotto contro i tecnicismi, pensa che questo pane lo faccio ormai ogni settimana da qualche mese, ogni volta lo fotografo, quando ho usato il grano arso rosso mi veniva un bellissimo pane marrone, quando uso l'arso grigio, mi viene un pane nero, ed in foto, puntualmente, che viene fuori? un pane color "rosaculodineonato"!!!!
      inutile dire e mentire, nonostante cavalletto, telecomando, pannelli riflettenti, e il supporto di un tutor intenzionato a mettermi ogni volta sulla buona strada verso l'inquadratura e la luce perfetta, la nuance delle mie foto è e rimane...rosaeccetera :)))))

      Grazie caro, sei troppo indulgente con questa allieva svalvolata, sfocata e mossa :-* :-* :-* :-* :-*

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    2. E lo so, Tamara: i tecnicismi sono pieni di trabochetti!

      :* :* :* :* :*

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  2. Che spettacolo!!!
    E un vero trattato scientifico propriocomepiaceame!!!
    Facciamo squadra?? Tu hai la competenza e io ho... un pacchetto di grano arso!! :D :D :D

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    1. eh no, il grano arso è mio.....nel suo destino c'è scritto orecchiette...nun ce provà :D.
      Urka che trattato :D:D:D:D:D:D:D:D:D:D

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    2. ahahhahahahahah ommamma! tra moglie e marito non mettere il dito, ma il pane sì, però! eddai Nico, ce ne vogliono solo 120 grammi! però ammetto, le orecchiette sono assolutamente irrinunciabili e hanno la precedenza... Franci ci ho provato :)))))

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  3. Tam che aggiungere a quanto già detto ieri leggendo ľ anteprima?
    Un trattato anche per un pane. Quando si dice mai dare nulla per scontato. ;)
    Sei grande ♥

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    1. più che un trattato è una serie di appunti che mi scappano da tutte le parti, non riesco proprio a conservarli :)))
      grazie tesoro ♥

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  4. Bellissimo post, è un piacere leggere ...e come sempre bellissime foto!
    Devo mettermi alla ricerca di questa farina di cui so tutto o quasi!! ^-^ ... ma poi si sa c'è sempre tanto da imparare!
    A presto :*

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    1. Grazie Sabrina! il grano, qualunque sia, arso, duro, integrale, rimacinato, ha il profumo della campagna, del mare, del sole, lo amo come la nostra terra :)
      bellissimo il tuo filone di kamut, Sabrina! sono così mortificata di non riuscire a "scrivere" la mia presente nei blog che seguo con tanto piacere, come il tuo. mi devi proprio perdonare, cara.
      a prestissimo!

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  5. Post esauriente, dettagliatissimo e ricco di spunti. Grandissima Tamara!

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    1. Grazie Giulia! ti abbraccio, sai che mi piace un sacco quando vieni? :-*

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  6. Favoloso il pane e grazie per il post così dettagliato!!
    Buona giornata!

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    1. Silvia!! Io ancora sbavo sul tuo pane alle olive e pomodori secchi, che adoro!

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  7. Dai, da dove inizio????

    Tam, questo post sbirciato nell'anteprima tantissimo tempo fa, oggi mi emoziona particolarmente trovarlo qui "pubblicamente"... :-))))))))

    Una meraviglia a forma di pane.
    Questo doveva essere il titolo!!!

    La forma, gli ingredienti, i dettagli della struttura di crosta e mollica, le parole che giocano a flipper, le foto che ormai sembrano quadri...
    Insomma, in tutte queste robe, io vedo riflessa la tua immagine e mi beo di tanta meraviglia!

    Grazie! ♥


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    1. tesoro mannaggia, mi riempi di così tanto affetto che mai riuscirò a restituirtene altrettanto!!
      grazie a te tesoro bello ♥

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  8. Ricciolona mia bella ^_^ Sappi che con questo post potrei tappezzarmi casa!!!!!!!!!! (Non sarebbe male come idea). Salvo in un luogo speciale tutti gli approfondimenti, preziosi e sempre utili.
    Per quanto riguarda le sfide impossibili: presente! :D Sei stata meravigliosa. Amo il grano arso (te lo devo spedire? Ahahahahahahah) e posso immaginare il profumo di questo pane solo a guardare le foto.
    Non c'è che dire: nel vostro condominio mi ci trasferirei all'istante. Come ospite, coccolata e viziata come solo voi riuscireste a fare.

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    1. ahahahahahaha beh per tappezzare casa basterebbero due o tre post e già saresti a posto! sono così logorroica, ma come fai a leggere tutto? io stessa mi annoio a rileggermi!
      Mamma mia che cosa è quel grano arso eh? e dire che era una roba da buttare!
      tesoro bello, nel condominio saresti viziatissima, sei così dolce!

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  9. che pane straordinario!!!!Baci Sabry

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  10. Senza parole, sono senza parole ...

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    1. Come non vale? Ti rendi conto? Dovrei darti del lei .... anzi del voi! Io sono una "pasticciona" sotto tutti i punti di vista, a volte mi sembra di essere una fattucchiera: mischia di qua, aggiungi di là, togli sotto, metti sopra .... e tu mi vieni fuori con un vero e proprio trattato scientifico sulle farine, sui lieviti, le origini, le risultanze ... no scusa, ripeto senza parole e mi inchino pure!!! Hai fatto un pane pazzesco, che non so cosa darei per avere qui e mi hai pure spiegato la rava e la fava su come e perchè è venuto così! Ma io sono troppo pasticciona ... non posso attenermi alle "regole" e di conseguenza non potrò mai avere un pane così a meno che, un giorno mi va di c..... ehm di fortuna. Bravissima ex rossa del mio cuore


      ps. puoi cambiare tutti i rossi che vuoi ma tanto sempre nel mio cuore sei. :)

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    2. ma che dici tuuuuuuuuuuuuu!!! Ragazze, eccola qui Terry che ci fa arrabbiare di nuovo! ma quale lei e lei, qua c'è solo "noi", tutte insieme, te compresa :))))

      cambiare rossi??? non sono io che cambio il rosso, è il rosso che cambia me:)))))))))))))))))))
      i miei capelli sono la mia delizia e la mia croce :))) tu invece sei solo una delizia!

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  11. che bellezza,quella crosta del pane mi chiama riportandomi indietro nel tempo quando compravo il pane in un forno a legna del mio paese,grazie cara delle foto e delle spiegazioni così dettagliate,un bacione e buona settimana

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    1. E sì Paola, in effetti, il pane cotto a legna ha un profumo meraviglioso, qui nel Salento sono ancora tanti i panifici che cuociono nei forni a legna. E' proprio un'altra storia! è proprio quel pane ad ispirarmi. Grazie cara!

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  12. Come sempre le tue ricette sembrano più trattati da come svisceri l'argomento però che gola che mi fa il tuo pane. Il grano arso l'ho finalmente trovato quindi potrei dedicarne metà al tuo pane e metà alle orecchiette delle socie, che dici?

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    1. Assolutamente sì! sìsìsìsìssìsìsìsìsììs!! le orecchiette sono fantastiche, davvero! Devi farle! poi se ti va e rimane grano arso anche questo pane merita, ma le orecchiette sono insuperabili!
      Grazie cara un bacione!

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  13. Tam... ma tu sei una maga delle lievitazioni!!!! Hai fatto una descrizione come al solito chiara di come procedere... questa volta però non ti copio, perchè nei negozi in zona se chiedo il grano arso mi danno fuoco ed è meglio di no! Complimenti come sempre!!
    L'avevo sentita questa storia dei rossi in va d'estinzione... pare che siano state create delle emoticons con i capelli rossi... mi pare dalla Apple....
    Vabbè altro che divagare... qui si delira! Un bascione tesoro e buona settimana

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    1. ahahahahahahah la Patty arsa!!!! ok, stavolta ti perdono :))) non solo, divaghiamo, divaghiamo pure! cosa questa cosa delle emoticons? bene bene, almeno virtualmente avremo vita eterna, Apple gratias!
      un bacione beddha buona settimana a tutto il castello!

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  14. Principessa mia bellissima le persone come te sono in via di estinzione. Per te nessuna sfida è insuperabile e la cosa bella è che quando arrivi in vetta all'Everest ancor prima di ammirare il paesaggio tu ne scatti una foto e la condividi con il mondo. Tu sei nata per fare del bene e credimi tam che ci riesci appieno. Che bello tra poco mi ti spupazzo!

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    1. tesoro non vedo l'ora di spupazzarti!
      nata per fare del bene? uuuhhhmmmmmm..... mah!!!! un paio di persone, tre, forse 4, magari 5 contesterebbero questa tua incondizionata fiducia in me!!! e farebbero bene :))))
      tesoro bello :-* :-* :-*

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  15. Ho letto il post tutto d'un fiato e l'ho trovato tutt'altro che noioso, anzi! Per una come me che con il pane è alle prime armi qualsiasi nozione così ben spiegata è oro colato :)
    TI faccio i miei complimenti e mi unisco ai tuoi lettori, sono certa che troverò tantissimi spunti interessanti su questo blog.
    Ti auguro una buona serata
    Laura

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    1. Grazie Laura, felice di non averti annoiata, visto che io invece faccio fatica a rileggermi :)))))
      Ti ringrazio, anche da parte delle mie due socie comproprietarie coinquiline cointestatarie coamministratrici e soprattutto coamichedelcuore Silvia ed Emmettì :)

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  16. Tam, ti confesso una cosa: mentre leggevo tutta la ricetta e tutti i vari passaggi, mi domandavo maperchécavolodobbiamocomplicarcicosìlavitaperfarciunpo'dipane???... tu poi te la complichi senz'altro più di me... no, dico, ma dopo tanto studio e tanto lavoro e tanto stress, abbiamo pure il coraggio di mangiarlo 'sto pane, anziché metterlo in una teca di cristallo??? :-D
    Comunque, non posso che farti i complimenti per la costanza, e ringraziarti che mi hai fatto rivenì la voglia di pane con la farina di grano arso, che rifarò questo weekend. Ma non con tutte le tue cazzabubbole, mi vado a rispolverare la ricetta mia, che dopotutto mi aveva soddisfatta. Al massimo ci aggiungo un'autolisi, ma nient'altro! ;-)
    Ciao TAMmuriata rossa in estinzione, ma coi cerchi in lega :-D un bacione! :-*

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    1. ahahahaahahaah! beh, guarda, io di pane non faccio tanto, perché qui, fra forni a legna, mulini, forni a conduzione familiare, il pane lo si compra veramente buono.
      quindi se mi metto a fare il pane devo fare qualcosa di diverso :) che poi, questo non è tanto diverso, è solo leggerissimo, punrtroppo per quanto ci si impegni con le foto, il morso non si può rappresentare. Sai che il pane che ho fatto più spesso, dopo questo, è il tuo pane con salvia e paprike? ecco, per uno così, mi ci metto! sennò vado da Franco e trovo pane per i miei denti :)))
      Comunque, questo pane lo faccio ogni settimana, ed è molto più facile a farsi che a dirsi Mi sono dilungata moltissimo sulle varie riflessioni che ho raccolto, le ho messe qui così poi non ci penso più :)))
      lo faccio anche durante la settimana, proprio perché biga e autolisi si gestiscono facilmente, con frigorifero e sale. A volte preparo biga e autolisi la mattina prima di andare a lavorare (ci metto 5 minuti, come sai non si devono impastare), quando torno a casa, preparo il glutatione (un minuto netto!), il tempo di pranzare, quello è bello e pronto, impasto. tra una faccenda e l'altra faccio le due pieghe rimaste (un minuto ciascuna) e metto a lievitare. la sera cuocio.
      nel we invece comincio la mattina e cuocio la mattina dopo. facile facile!
      e, ti assicuro, pane di grano duro, addirittura integrale, praticamente brecciolina, soffice e scioglievole con un pancarrè :)))
      Un bacio carissimissima deddha mia!

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    2. vabbè come al solito ho scritto ad minchiam, senza rileggere, vabbè ci sei abituata quindi non mi metto manco a decriptare :)))))))))))))))

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  17. 1. La nostra rossa preferita non si estingue!
    2. questo pane è pazzesco, ha un profumo meraviglioso, sa di terra e di sole.
    3. lo devo rifare!!!!
    4. ti abbraccio fortissimoooooooooooooo

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  18. sìsìsì tesoro lo devi rifare sì!! e io devo rifare il tuo pane alla cicoria!
    Ti abbraccio più forte che si può!

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Sono graditi tutti i commenti, anche quelli da Anonimo, purché firmati, come regola base di buona educazione.