giovedì 5 marzo 2015

Orecchiette pugliesi con farina di grano arso: storia di un post bizzarro!


Questo post parte da molto molto lontano... 
Sarà difficile arrivare fino alla fine senza passare fra sorrisi e brividi di emozione...:))) 
Dicevamo: tutto ebbe inizio un sabato di settembre, con l'arrivo di un mega pacco da Lecce, contenente ogni ben di Dio, fra cui un panterrone e sacchetti contenenti una farina dal colore insolito. 
"È farina di grano arso!!!!!!!" ci disse Tam al telefono, "dovete provarla!!!!"  
E invece, quel sacchetto di farina, fu messo in vetrina..., quasi come fosse un cimelio da guardare e non toccare da tanto fosse prezioso! Ma poi un giorno, chiacchierando con Silvia, prese dal timore che il nostro "prezioso" potesse essere attaccato da qualche strano esserino (leggasi farfalline), abbiamo iniziato a chiederci con quale preparazione avremmo potuto onorare quel dono... 


Fra le svalvolate Silvia ed Emmettì partono valanghe, slavine e tornado di mail... 
Avevamo deciso il nostro obiettivo: far uscire un post a sorpresa per la nostra Tam ed onorare quel prezioso sacchetto di farina arrivato da tanto tempo! 
Per prima cosa abbiamo iniziato a studiare la materia prima, documentandoci meglio su cosa fosse il grano arso e come veniva ottenuta la farina (leggere approfondimenti a fine post). 
Scopriamo subito che, come tutte le cose, la povertà è la base invece delle più belle ricchezze! 
Insomma, leggi di qua che ti rileggi di là, impariamo tantissime cose. 
E così, a 40 chilometri di distanza, ci siamo messe a preparare le orecchiette...., mangiare orecchiette, fare foto..., tentativi di video etc. etc. :))))))))))))
Avremmo voluto concludere il tutto nel più breve tempo possibile ed invece più di qualche intoppo ha sbarrato il nostro percorso :-/


Il giorno dopo, Tam ci manda una mail che recitava così... "a proposito di grano arso, ricordate quello che avevo trovato quest'estate e che vi avevo anche mandato? ancora non ci avevo fatto niente. alla fine ho provato un pane e la pasta. oggi la pasta, buonissima, e ieri il pane, profumatissimo. vi mando solo uno scatto delle tagliatelle, poi se volete sapere altro vi dico :) bacioni buona domenica :-*" 

Emmettì e Silvia iniziano a sudare freddo...
E adesso??? Cosa facciamo???
Mica possiamo avere una faccia tosta a tal punto da esordire noi con una preparazione a base di farina di grano arso...

Tam aveva fatto delle tagliatelle strepitose ed un pane da incanto con il grano della SUA terra, e noi due ci siamo sentite subito "non idonee" ad esordire con una preparazione così importante dal punto di vista culturale e tradizionale. Avremmo voluto lasciare a lei il piacere di parlare per prima di una
materia prima così particolare e preziosa! Ma al tempo stesso l'idea della sorpresa continuava a piacerci tantissimo... e allora, convinte che di lì a poco Tam avrebbe esordito con uno dei suoi meravigliosi post sulle tagliatelle di grano arso, decidemmo di mandarle una semplice mail con le foto delle nostre orecchiette!
Vi racconto come è andata ;-)

Silvia scrisse così.


Oggetto: una sorpresa mancata. 

Tesoro, con MT meditavamo di fare un post a sorpresa da dedicarti. Nel frattempo tu ti sei messa in moto col grano arso. Tagliatelle! Pane! Poi abbiamo capito che volevi farci un post per cui ci siamo ritirate in buon ordine ma abbiamo comunque preparato una piccola 
preparazione a base di grano arso per te. O meglio, questo è quello che avevamo preparato per la sorpresa. ♥ 



Risposta di Tam: 
Nooooooooooooooooo ma io volevo la sorpresaaaaa ma sono stupende le orecchiette! dovete assolutamente farci un post! voglio il post! voglio il post! voglio il post! cioè non voglio che me lo dedichiate, voglio che facciate un post con le orecchiette! SONO STUPENDE! VOI SIETE STUPENDE! 

E allora, finalmente, ecco il post! È per te Tam!

Cari lettori, lo sappiamo benissimo anche noi che non sta né in cielo né in terra che due svalvolate “laziali” di territorio, si siano appropriate dell’onore di preparare le orecchiette a mano!!! 
Vi assicuriamo che non è presunzione, ma semplicemente Amore! 
Un Amore amichevole per accorciare le distanze, almeno con il cuore e con il pensiero, con la nostra Tam! ♥ 

Tante altre cose sono successe da allora fino ad oggi…, ma non staremo qui a raccontarvele tutte tutte, che sennò quando le preparate voi le orecchiette!?!?!? :))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

Però il racconto di un ultimo aneddoto me lo dovete concedere… O meglio, faccio il copia-incolla direttamente dalla mail ;-)

Io: 
"Silvia, hai finito di formare le orecchiette??? E soprattutto… hai pranzato????"

Silvia: 
"appena finito di... raccoglierle da terra. :(((((( 
Guarda non so se ridere o piangere. E ora come cxxxxx faccio?!?! Non ci posso credere!!! Però certo un po' è colpa mia. Le ho messe per fare le foto su uno stendino che poi è crollato… Con quel poco impasto rimasto sto formando le altre. 

Io: "NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!! 
ODDIO SILVIA!!!!!!!!!!! :((((((((((((((((((((((((((((((((((( 


Silvia: 

"dopo ti mando le foto dei vassoi in cui c'erano le orecchiette così ti rendi conto quante ne ho buttate. Guarda non mi frega del lavoro quanto della sorpresa andata a pxxxxxe. Comincia a buttar giù qualche parola, nel post, sull'accaduto. Dai che a caldo è più bello! "



Ecco, ora anche voi sapete tutti i retroscena di questo post e poiché siete stati di una pazienza smisurata, vi meritate proprio la ricetta di queste orecchiette!!!!!!!!! ;-))))))))))))

INGREDIENTI

240 g di semola di grano duro (va bene anche una rimacinata) 
60   g di farina di grano arso 
150 g di acqua 

PROCEDIMENTO

In una ciotola miscelare le due farine con le mani e poi versarle su un piano di lavoro formando la classica fontana. Al centro versare l’acqua ed iniziare ad impastare fino a formare un impasto omogeneo ed elastico. Quando sarà perfettamente liscio, avvolgerlo con della pellicola alimentare e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per 30-40 minuti. 
Trascorso questo tempo, predisporre un’ampia spianatoia su cui lavorare e con un tarocco prelevare delle strisce di impasto che andremo a tirare in cordoncini di circa 1 cm e mezzo di diametro. 
Da questo cordoncino tagliare pezzi di impasto della grandezza di una nocciola e procedere alla formatura delle orecchiette come si vede dal video… 
Il video eh??? Abbiate pietà!!! :DDDDDDDDDDDD



Mano a mano si formano decine, cinquantine e centinaia di orecchiette, disporle su un vassoio ricoperto da un telo e lasciarle asciugare un pochino prima di tuffarle nell'acqua bollente o riporle in frigorifero per il consumo nei giorni successivi. Volendo, dopo la parziale asciugatura, le orecchiette si possono anche congelare e al momento della cottura versarle direttamente così nell'acqua bollente!

APPROFONDITAMENTE

La farina di grano arso è un prodotto ricavato dalla tostatura del frumento duro (Tritucum durum), seguita dalla macinatura dei semi fino a ridurli in una polvere grossolana, detta appunto "farina di grano arso". Per dirla tutta, rispettando le definizioni merceologiche, questa polvere NON è una vera e propria "farina”, bensì una semola (poiché ha una grana più spessa e non è prodotta dal grano tenero). Tuttavia, per non complicare eccessivamente l'argomento, di seguito continueremo la descrizione utilizzando impropriamente la dicitura "farina di grano arso". Nascita del grano arso Tipicamente pugliese (foggiano e nord-barese), il grano arso nacque dalla necessità di recuperare le spighe di frumento cadute a terra e occultate dalla porzione vegetativa delle piante in seguito alla raccolta. Questo recupero, com'è deducibile, risulta particolarmente difficile da eseguire con le stoppie integre; pertanto, anche in virtù del fatto che bruciando la paglia si favorisce la fertilizzazione del terreno, la raccolta del grano arso veniva effettuata solo al termine della combustione dei campi sfruttati. In tal modo, gli agricoltori erano in grado di approvvigionarsi dei semi senza dover acquistare una grossa "fetta" del raccolto (di proprietà dei latifondisti e troppo caro per le loro tasche), pur accontentandosi di ciò che le fiamme lasciavano al terreno. Questo frumento veniva poi macinato per ottenere uno sfarinato tipicamente integrale. 

Grano arso e farina: oggi 
Oggi, il grano arso viene prodotto in maniera del tutto differente. In pratica, il frumento è destinato ad una semplice tostatura, simile alla torrefazione del caffè, che gli conferisce sentori di "cotto" ed "affumicato". Tal'ultima discrepanza tra i due frumenti è a dir poco essenziale, poiché il grano arso "originale" subiva esternamente una parziale carbonizzazione, anche se per alcuni autori le spighe sarebbero in grado di proteggere i chicchi al punto da lasciarli totalmente integri. Per contro, l'odierna tostatura (controllata) avviene a semi sgranati e garantisce una differente attivazione delle reazioni di Maillard. Potrà sembrare paradossale ma, a sentir ciò che dicono gli esperti, il grano arso prodotto con le moderne tecnologie ha un aroma ed un gusto più intensi e, utilizzato puro, vanta un indice di gradimento inferiore rispetto a quello tradizionale. In epoca odierna, il grano arso (che ricordiamo essere integrale) costituisce un alimento di nicchia, ricercato e particolarissimo; si trova con una certa difficoltà e, più frequentemente, appoggiandosi a fornitori di alimenti biologici e tradizionali.


Finalità e Caratteristiche della Farina di Grano Arso 
La farina di grano arso è utile per la formulazione di ricette alternative. E' possibile usarla nella produzione di pasta alimentare e prodotti da forno, soprattutto in miscela alla farina di frumento crudo. Questo accorgimento non ha SOLO basi organolettiche e gustative, ma anche chimico-fisiche. Come molti lettori già sapranno, la "chiave" di una corretta lievitazione del pane e della tenuta in cottura della pasta, sta nella presenza (e attivazione) di due particolari peptidi contenuti in alcuni cereali (frumento, farro, segale ecc.). Tali peptidi, idratandosi, si combinano e formano un reticolo elastico che nel pane intrappola l'aria gonfiando l'impasto, mentre nella pasta protegge l'amido regolandone la gelatinizzazione. Stiamo parlando dei peptidi gliadina e glutenina, i quali, in presenza di acqua, danno origine al glutine. La farina di grano arso, essendo a base di frumento, contiene entrambi i peptidi ma, dopo il trattamento termico, buona parte di questi denatura e non svolge più correttamente la propria funzione. Ciò non esime questa farina dal suo potenziale "nocivo" verso gli intolleranti al glutine, ovvero i celiaci, ma compromette in maniera decisiva la qualità degli impasti che se ne ricavano. In panificazione, la farina di grano arso non dovrebbe mai essere presente in quantità superiori al 30%, dove il rimanente 70% è a base di farina di grano crudo. Al contrario, nella formulazione della pasta alimentare la farina di grano arso può rivestire anche un ruolo di maggior importanza, ma ciò non toglie che le proprietà reologiche dell'alimento risultino differenti da quelle tradizionali. Infatti, la pasta con sola farina di grano arso assorbe più acqua in cottura, diventando più collosa e meno consistente. In genere, la pasta alimentare ottenuta con la farina di grano arso è di tipo fresco, non essiccata, ed è reperibile prevalentemente sotto forma di "cicatelli"; tuttavia, oggi sono anche reperibili paste dal contenuto promiscuo che implicano l'utilizzo di farina di grano arso in miscela a quella normale. Per ottenere una pasta alimentare alternativa con le stesse caratteristiche di quella tradizionale, si consiglia di NON superare il 20% di farina di grano arso, soprattutto se si sceglie di comporre una miscela con aggiunta di uova. Tendenzialmente, rispetto alla farina bianca tradizionale, quella di grano arso ha un maggior contenuto proteico (ma non è possibile stabilirne il gluten index, per i motivi esplicati sopra), un maggior contenuto in ceneri (Sali minerali), un maggior contenuto in carboidrati semi-frammentati, un PH inferiore e meno acqua. 



Origini dell’orecchietta 
Ma siamo sicuri che questa specialità tanto apprezzata sia nata nel bel paese? Esistono in realtà varie ricostruzioni su come l'orecchietta sia stata effettivamente "introdotta" nella tradizione culinaria italiana dall'esterno. 
L'orecchietta provenzale 
Secondo una prima tesi, questa pasta avrebbe origine francese. In particolare sarebbe comparsa per la prima volta in Provenza già in epoca medioevale, dove era d'uso produrre una pasta molto spessa e a forma di disco, incavata al centro proprio come la nostra orecchietta. Questa particolare forma veniva scelta perché adatta a facilitarne l'essiccazione, e quindi a garantirne la conservazione durante i periodi di carestia. Proprio per questa sua caratteristica si prestava al commercio durante le tratte navali e fu esportata in tutto il mediterraneo. Si dice che questa pasta di grano duro fu portata in Puglia e Basilicata dagli Angioini, dinastia che nel Duecento dominava i territori di entrambe le regioni. 
Le orecchie di Haman 
Un'altra teoria colloca l'origine delle orecchiette nel territorio di Sannicandro di Bari, durante la dominazione normanno-sveva, tra il XII e il XIII secolo. Alcuni storiografi collegano infatti questo tipo di pasta alla comunità ebraica che si era formata in Puglia in quegli anni, forte della protezione e del favore dei sovrani nordici. Esistono infatti nella tradizione culinaria ebraica una serie di specialità dalle caratteristiche molto simili alle nostre orecchiette. In particolare vi è grande somiglianza tra la pasta e le così dette "Orecchie di Haman", impasti dolci lavorati fino all'ottenimento di una forma concava analoga a quella delle orecchiette. Questa specialità viene tutt'ora usata per celebrale il Purim, una festività in ricordo del tentativo di sterminio da parte del terribile ministro Amman (o Amàn), il quale tramò al fine di rivolgere l'ira di re Assuero contro il popolo ebraico. La forma ricercata è in effetti quella delle orecchie di Amman, che vengono donate ad amici e parenti durante tali festeggiamenti.

 Tam
 per te  


51 commenti:

  1. Sono commossa... siete meravigliose
    ora me lo rileggo e riguardo ancora una decina cinquantina centinaia di volte e torno :))))
    vi adoro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tam, queste ragazze ti amano!!!!!
      (d'altra parte come si fa a non amarti?)
      :))))

      Elimina
    2. Tam, torna che ti aspettiamo! ♥

      Piero,già, come si fa? :))

      Elimina
    3. @Tam: ahahahahhaahahahahahahahhaahahahahhahahahah!!!! Hai visto che ci siamo riuscite??????? :DDDDDDDD
      Tu sei meravigliosa!
      Millemila baci :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-*:-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-*:-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-*

      @Piero: indovinato! ;-)

      Elimina
    4. Rieccomi :)) dopo aver riletto, assaporato, ricordato, sorriso e luccicato (le senso che mi sono venuti i lucciconi:)))
      E non è che mi siano tornate le parole eh! Anche perché voi avete detto tutto, e anche le nostre blogger amiche :)
      E poi io queste meravigliose orecchiette le ho mangiate! E sono esattamente come dovrebbero essere: rugose e rustiche, pronte ad accogliere e trattenere il condimento, consistenti sotto i denti, profumate di storia e d'Amore!
      Silvia, torno, oh se torno!!!! E' troppo bello stare con voi!
      Emmettì e ci siete riuscite sì!!
      Piero, anche io non posso non amarvi!
      :-* :-* :-* :-* :-*

      Elimina
  2. Io sono veramente commossa da tanto affetto e tanto amore! ♥ Tam come sei fortunata ad avere due amiche così, davvero! Bellissimo post, pieno di amore, affetto e tante risate. vi immagino, conosco personalmente una sola di voi ma mi immagino le risate e la commozione, anche delle altre due. Poi mi inchino davanti a questo post, pieno di informazioni e di cultura .... mamma mia, i miei post a confronto sono davvero una schifezza! E il video poi? Fantastico :) Anche io ho un video sulla formatura delle orecchiette sul mio canale you tube ma vuoi mettere? La "serietà" e la compostezza del vostro? Bravissime ragazze. Queste orecchiette sanno proprio di buono e di tanto amore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dolcissima Terry!
      Non ti nascondo che anche noi ci siamo emozionate sin dal primo momento in cui lo abbiamo pensato questo post...
      Poi sono susseguite anche le risa per tutte le peripezie successe!! :)))))))))))))))
      Se con la Silvia raccogliessimo tutte le mail che ci siamo scambiate prima di questa pubblicazione, ne verrebbe fuori un bel romanzo!!! Ahahahahahahhahaahahhahahahah!

      Sono contenta ti piaccia il video...; anche qui non sai quante risate!!!
      Ma ti prego non dire che i tuoi post sono una schifezza che mi arrabbio!
      Io da te ho imparato un sacco di cose, soprattutto per quel che riguarda il mio grande amore che è il pane!!!! :))))))))))))

      Grazie per esser passata tesoro e per averci lasciato queste bellissime parole!!
      Un abbraccio da noi tre tutte insieme, per te! ♥

      p.s. le orecchiette sono buone buoniiiiiiiiiiiiiiiiiiiissime!!!!!!!! ;-)

      Elimina
    2. Terry mi associo a ciò che ha detto MT! Non ci far arrabbiare eh! ;)
      Ti abbraccio!

      Elimina
    3. Terry, non farci arrabbiare!!!!!!
      Hai ragione, sono fortunata! Sono splendide le mie socie!
      Prima o poi ci conosceremo anche noi due tesoro!

      Elimina
    4. Urca, che rivolta!!! Ok, ok .... non vi faccio arrabbiare! Vi abbraccio tutte. Tam speriamo ♥

      Elimina
  3. ...e io che ho avuto la fortuna di assaggiare le vostre orecchiette posso dire pure: ECCEZZZZZZIONALI!!!!
    Consistenza perfetta, rugosità giusta, condimento equilibrato. Bravissime!!!!

    BaScioni!!!! :* :* :* :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh Piero e tu non immagini che soddisfazione per me e Silvia averTele potute far assaggiare anche se in porzioni mini!!! :DDDDDDDDD
      E grazie per esserti prestato con affetto ed amicizia a fotografare le nostre mani. Triplo bacio carpiato con avvitamento per te! :-* .-* :-*

      Elimina
    2. Grazie Piero, per averci fatto da cavia e da fotografo! :*

      Elimina
    3. Anche io anche io le assaggiate! anzi, le ho proprio mangiate :) troppissimo buonissime!

      Elimina
  4. Siete davvero delle persone meravigliose, l'amore che vi lega, la passione per la cucina è davvero emozionante e coinvolgente... Il video è stato illuminante, avevo sempre un sacco di dubbi sulle orecchiette... adesso è tutto luminoso, chiaro e sicuro... me lo salvo tra i preferiti e spero di tirare fuori delle orecchiette perfette come le vostre:* un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Simona carissima!

      Non puoi immaginare quanto sia bello leggere dai commenti che quello che trapela da questo post è l'Amore e l'Amicizia che ci lega!!!!
      E il tuo averlo scritto così nitido e chiaro, davvero ci fa immensamente piacere!

      E poi, ci fa anche piacere che il video ha contribuito ad "illuminarti" sulla formatura...!
      Eravamo indecise se metterlo o no ma poi alla fine...., eccolo qua!

      Sono certa che tirerai fuori delle orecchiette più belle delle nostre quando deciderai di farle, perché sei bravissima tu!

      Un caro saluto e a presto!!! :))))))))))))))))))))))

      Elimina
    2. Simona leggere i vostri commenti, ci riempie di gioia! Felicissime che tutte voi vi siate accorte del grande affetto che ci lega. Grazie.
      A presto!

      Elimina
  5. Ma siete troppo forti!!! E pure davvero brave, sapete fare davvero tutto!!!
    Complimenti, queste orecchiette sono da sballo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahahhahahahahaahaahhahaahhahaha Silvia bella!!!! :)))))))))))

      Grazie grazie grazie!!
      Le orecchiette sono davvero da sballo ma io ho ancora tantissime cose da imparare!! ;-)

      Baciotto :-*

      Elimina
    2. Grazie Silvia!

      Un grande bacio!

      Elimina
  6. Mannaggia! Io 'sta farina di grano arso la inseguo da un mucchio di tempo senza mai essere riuscita a trovarla. Ed ora vedo queste orecchiette così belle, così perfette, immagino anche con un sapore speciale...cosa non darei per assaggiarle!
    Bellissimo post, come al solito ricco di amore ed informazioni preziose

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giulia!
      Mandami il tuo indirizzo che ti spedisco un pacco di questa farina, dai!!!! :))))))))))))
      Hai immaginato bene, queste orecchiette hanno un sapore speciale perché il grano arso di per sé già lo è ;-)

      Grazie anche a te per aver sottolineato la parte più bella di questo post!
      Un bacio! :*

      Elimina
    2. Giulia anche io come la mia socia ti ringrazio per aver sottolineato la parte più bella di questo post.
      Dai su che MT ti spedisce il grano arso! ;)
      Un bacio!

      Elimina
  7. Evabbè.... ora dirvi che amo la farina di grano arso (la chiamo farina anche io ^_^) è riduttivo. Sapete che ho appena provato un pane meraviglioso, in cui ho sfruttato tutto il 30% possibile!!!! E sapete anche che ho assaggiato una pizza, impastata con il grano arso (in misura del 20%). Ma ancora mi manca la pasta fresca e.... ragazze, ve lo devo dire, le vostre orecchiette le trovo perfette. Le trovo una vera opera d'arte. Siete state meravigliose, nella sorpresa, nel pensiero, nell'esecuzione e nella presentazione. Gli approfondimenti, poi.... ma cosa vi posso dire ancora? Io vi adoro e voi mi confermate, ogni volta, che non vi adoro per partito preso. Siete a tutti gli effetti anime magiche.
    Brave, brave, brave.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco gli occhi più belli del web!!! :)))))))))))

      Dolcissima Erica lo so bene che anche tu ami il grano arso perché questo tuo meraviglioso pane, e il tuo racconto, io l'ho ammirato se pur in silenzio... ;-))

      Anche io la prossima volta voglio provarci la pizza!! Grazie per l'idea :)))))))))))

      Davvero trovi perfette le nostre orecchiette???
      In realtà. sia io che Silvia possiamo ancora migliorare... ^__^

      Parafrasando una famosa citazione di David Hume, in questo caso la magia non sta tanto nelle nostre anime, quanto nel cuore di chi la percepisce. Il tuo! ♥♥♥
      E pure noi ti adoriamo (e so che posso parlare a nome di tutte e tre!).

      Baci :* baci :* e baci :*

      Elimina
    2. "La bellezza è negli occhi di chi osserva". E' un motto che scandisce i passi della mia vita. E voi avete tanta bellezza.
      Grazie, sei speciale e lo hai dimostrato ancora una volta. Lo siete tutte e tre e io vi tengo strette strette ^_^

      Elimina
    3. E a ragione, hai parlato a nome di tutte noi! Erica è veramente un'anima bella!

      Un abbraccio stellina. :*

      Elimina
  8. magnifico!!!! l'amore e l'amicizia affiorano da ogni parola!!!! siete mitiche come queste orecchiette!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh Mimma!!!!!:))))))))))))
      Infinitamente grazie per le tue dolcissime parole!

      Un bacio enorme! :---****************

      Elimina
    2. Mimma anche chi ci segue è speciale! Come te ad esempio! :)
      Un abbraccio!

      Elimina
  9. Io devo decidermi a fare la pasta fresca con la farina di grano arso. Finora l'ho usata solo per fare pane, pizza e focacce, e per la pasta continuo a rimandare... il problema è sempre il medesimo: troppe cose che si vorrebbero fare, troppo poco tempo per farle tutte :-(
    Devo mettermici d'impegno, e chissà, se mi avanza anche un po' di tempo per guardarmi il video, magari potrei anche cimentarmi proprio nelle orecchiette... mò vediamo và.
    Buona giornata al condominio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Minnie, e io con questo grano devo decidermi a provare la pizza! Dai vediamo di darci da fare! ;)

      Buona serata cara!

      Elimina
    2. Concetta carissima!!

      "Finora l'ho usata solo per fare pane, pizza e focacce..."
      E tu questo lo chiami solooooo??????
      Ahahahhahahaahaaahhahahhhaaaha...... :))))))))))))

      Dovremmo organizzare un incontro e riuscire a far assaggiare reciprocamente tutte 'ste robe buone che pasticciamo continuamente!!!!
      Chissà che un giorno... eh???

      Bacio grande e buona settimana :-*

      Elimina
  10. Ma che belle che sono venute ste orecchiette!!!
    Fatte con una farina speciale, con tanto amore, di quello speciale, da due persone speciali in onore di una persona speciale :-).
    Un'orecchietta bella rugosa e callosa e non lissia lissia come la bissia che strissia ^_^ o peggio di gomma...tutta siliconata!!
    Ormai sono ripetitiva ma voi tre siete delle vere meraviglie!!
    Vi bacio!
    P.S.: siccome ignoro il sapore che può avere la pasta fresca con farina di grano arso...vi domando: ma per condirle...du' cimette di rapa ed un po' di peperoncino...come mi si sposano? sempre bene oppure le cimette mi ammazzano il gusto dell'orecchietta???
    Vi ri-bacio che non è mai abbastanza! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riccia!!!!

      L'orecchietta lissia lissia sguscerebbe dalla bocca! Ahahahahahah!!! E poi non mi reggerebbe il condimento! ;) A proposito, noi le abbiamo condite con un sughino di pomodorini freschi e una ricotta pugliese dal sapore molto particolare, buonissima. Oppure, come suggerivi tu, le cimette di rapa col peperoncino, sì sì ottima scelta,Giò!
      Ti ri-bacio pure io!

      Elimina
    2. ahahahahhahaha Riccia ti adoro quando ripetitisci!!!!
      Le orecchiette sono ottime con le rape e il peperoncino, solo ti prego non distruggerle col formaggio! Semmai, finiscile con una bella spolverata di pane grattato abbrustolito, il formaggio dei poveri :)
      :-*

      Elimina
    3. Ricciaaaaaaaaaaa!!!!

      Ma quanto dolce sei tu?? :))))))))
      Hai ragione ad aver chiesto del condimento sai??
      Io e Silvia, a post pubblicato, ci siamo giusto dette: "ma neanche un suggerimento per come condirle abbiamo lasciato????"

      Meno male che poi sono intervenute Silvia e la Regina del Salento a dirci come è meglio gustarle!!!
      Le prossime voglio proprio provarle con le cimette di rapa e il pan grattato abbrustolito....
      Gnammete che fame....

      Ti stritolo in un abbraccio e ricambio i tuoi baci! :-* :-* :-*

      Elimina
  11. Le laziali possono fare qualsiasi cosa decidano di fare!
    ;o)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aahhahahahaahhahahahahahaahahaahahahahhahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahhahahahahahahahhaahahahahhahahahahahahaahahahaahhaahaha!!!!

      MERAVIGLIOSA SEI!!!!!!

      Elimina
  12. Dolcissime svalvolate siete meravigliose! fra voi, con noi, fra noi, con voi :)
    Adoriamo tutti Tam e adoriamo voi!
    anche io posso dire di aver avuto l'onore di assaggiare queste orecchiette fantastiche e la conferma che i piatti più poveri sono in realtà i più ricchi, di gusto, di storia, di amore e passione.
    Vi bacio tutte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dolcissima nipotina!!!!!!!! :)))))))))))))))))

      Queste tue parole ci riempono davvero il cuore!!!
      Grazie! ♥

      È stato bellissimo poterle condividere in un momento in cui ci siamo potuti ritrovare tutti!

      Ti abbraccio forte fortissimo, come sai tu! :))))))))))))))))))))))
      A presto :-*

      Elimina
  13. Complimenti, queste orecchiette sono una meraviglia, una pasta fantastica.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Simona! :)))))))))))))))

      Si, queste orecchiette sono proprio una meraviglia, e il merito è tutto della speciale farina che abbiamo usato....!

      Grazie per essere passata!
      Un caro saluto e buon proseguimento di giornata :))))))))))))))))))

      Elimina
  14. Ciao ragazze, ma sapete che oltre a "SEGNALARMI" questo post (messaggio vagamente subliminale)....ha trovato la farina di grano arso???????
    Se tanto mi da tanto....mi sa che mi devo attrezzare....
    Bacioni :D:D::D:D:D:D:D

    RispondiElimina
  15. Ahahahahahhahahhahahahaaahahahahhaha Nico!!

    L'ho immaginata la Franci davanti allo scaffale delle farine con il radar acceso!!!!!!!
    E ti dirò..., son contenta che l'ha trovata perché merita davvero di essere provata, non questa ricetta dico ma proprio la farina ;-)

    Quanto alla preparazione delle orecchiette sono certa che ti verranno bellissime!
    D'altra parte tu sei il Re mica così tanto per... :DDDDD
    Ricordati di mandarci una foto che la mettiamo nella nostra vetrinetta eh???

    Un bacio grande e buona giornata! :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be sai che in realtà cercava altro... (e l'ha anche trovata....l'altra). Sai come succede...cerchi qualcosa e prima trovi altro.... Non mancherò di mandarvi la foto :D

      Elimina
    2. :DDDDDDDDDDDDDDDDD

      Grazie Nico! ;-)

      Elimina
  16. Chi la dura la vince eh? Certo che però non ho capito bene per quale motivo Silvia abbia dovuto buttare le orecchiette cadute. Una bella phonata no? Comunque, bellissima la ricetta e bellissimo il racconto e poi neanche a farlo apposta, ho trovato il grano arso per la prima volta la scorsa settimana e l'ho comprato subito. Tempo di prendere le misure con la nostra nuova vita a base di tutori e di stampelle e mi ributto nelle sperimentazioni ed ovviamente questa sarà la prima ricetta che proverò. Brave come sempre tutte e 3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gaia, per forza le ho dovute buttare: primo perché sono cadute a terra, secondo, ho sette gatti in casa. Mai e poi mai mi mangerei qualcosa finito sul pavimento, ma a prescindere! :))))
      Diavolo cosa è accaduto? :O

      Elimina
  17. buonissime passa da me se ti va baci sabri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sabrina! Certamente passerò!

      Elimina

Sono graditi tutti i commenti, anche quelli da Anonimo, purché firmati, come regola base di buona educazione.