martedì 29 maggio 2018

Brodetto di seppioline alla marchigiana


Ci sono giorni in cui vado a fare la spesa con tanto di lista per evitare di comperare il superfluo, ma ce ne sono anche altri in cui mi accorgo che frigo e freezer son vuoti e allora esco di corsa senza annotare niente. La scena che si presenta poco dopo è la seguente: io con lo sguardo perso nel vuoto, come fossi atterrata su Marte e con la sensazione di camminare in assenza di gravità (in realtà mi accorgerò che invece la gravità c'è mano a mano che riempo i sacchetti!!!).  La cosa buffa è che poi mi ritrovo con delle cose acquistate senza essermene accorta.
Giusto oggi, mentre cercavo cubetti di ghiaccio mi son venute agli occhi delle seppioline che ho guardato con aria interrogativa come a dire "e voi che ci fate lì?".
Mentre cercavo di ricordare il come e il quando fossero finite nel cassetto del freezer, ho fatto mente locale su come avrei potuto cucinarle, prendendo la ricetta nel quaderno speciale, quello dei ricordi! ♥
Forse, quel giorno senza lista della spesa, inconsciamente già sapevo dove volevo arrivare. :-))
Il brodetto di pesce è una ricetta che mia nonna, fermana doc, si è portata dietro (insieme a molte altre della sua terra), quando con marito e figli si è trasferita nell'Agro Pontino.
Un abbinamento insolito quello tra pomodoro e aceto, ma vi assicuro che dona un tocco speciale a questa preparazione!
Come leggerete più sotto, nella sezione cuoriosità, il vero brodetto prevede una quantità molto variegata di pesce. Io ho scelto di riproporre quella che veniva preparata per i bambini con le sole seppioline così da farli mangiare tranquilli perché senza spine! :-))
Per un pranzo o una cena leggeri e con il sapore del mare, ecco la mia versione facile e veloce del brodetto marchigiano.


Ingredienti (per 4 persone)

2 kg di seppioline già pulite* (vanno bene anche quelle surgelate)
500 g d'acqua
1⁄3 tubetto di concentrato doppio di pomodoro
½ bicchiere di vino bianco secco addizionato con 3 cucchiai di aceto
1 spicchio grande d'aglio in camicia
70 ml di olio evo
pepe o peperoncino q.b
prezzemolo q.b.
Non pensate che la quantità di pesce indicata sia esagerata per il numero di commensali. 
Le seppioline si riducono molto in cottura, ma soprattutto si vorrebbe che nel piatto ce ne fossero state anche di più!!! :-)))))


(clicca per ingrandire)
Lavare le seppioline sotto l’acqua corrente e lasciarle scolare in un colapasta.
In una tazza emulsionare l’acqua con il concentrato di pomodoro fino ad ottenere una salsa.
Prendere un tegame dai bordi alti, versarvi l'olio e far soffriggere l'aglio per circa un minuto; poi aggiungere le seppie, lasciando rosolare per 5 minuti a fuoco vivace. Sfumare con vino e aceto e, dopo che saranno evaporati, abbassare la fiamma e continuare la cottura per circa 20 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungere la salsa di pomodoro e lasciar cuocere sempre a fuoco moderato per altri 20 minuti. In questo secondo tempo di cottura, le seppioline raggiungeranno la giusta consistenza, cioè risultare tenere senza essere gommose. Nel caso in cui fossero ancora tenaci, proseguire la cottura per altri 10 minuti.
Regolare di sale solo se se necessario (io non ne ho messo) e, a fuoco spento, versare un trito di prezzemolo fresco insieme ad un po' di pepe o peperoncino, secondo i gusti.
Lasciare intiepidire un pochino e servire le seppioline con il loro brodetto in un piatto fondo accompagnando con fette di pane tostato o, meglio ancora con delle friselle per un'esplosione di gusto a 360 gradi! :-DDDDD


Vi lascio l'augurio di una splendida giornata. Che il sole splenda dentro e fuori di voi!
Emmettì.

Curiosità.

Nelle Marche il brodetto non è solo una zuppa di pesce, è anche una parola magica, un abracadabra capace di scatenare discussioni infinite. Quasi a voler prevenire contese campanilistiche sul luogo di nascita, il brodetto ha fissato i suoi natali sul mare ad opera dei pescatori che usavano cuocere la “muccigna” (l’insieme dei pesci che per qualità e pezzatura non erano adatti al mercato) in un guazzetto fatto con acqua di mare, aceto e olio di oliva detto “masa”.
Sbarcato sulla costa il brodetto, ha assunto fisionomie diverse a secondo della latitudine e della fantasia delle mogli dei pescatori. Oggi, le ricette classiche sono quattro: di Fano, Ancona, Porto Recanati e San Benedetto del Tronto. 
Ma, coerente col suo mito, il brodetto rimane una ricetta elastica e disponibile a essere interpretata in modo diverso in ciascuna località della riviera e quasi in ogni famiglia.
Vi faccio una panoramica concisa dei quattro tipi che hanno tutti la caratteristica comune della presenza di una grande varietà di pesci adatti alla zuppa e cioè scorfano, tracina, rana pescatrice, triglia, gallinella, razza, palombo, rombo chiodato, San Pietro, sogliola, merluzzo, cefalo, gronco, seppia, calamaro, canocchia, scampo, gambero, granchio, lumachina, lumacone, cozze, vongole e conchiglie varie.
A Fano lo si usa cuocere in tegami di coccio, con pomodoro maturo e vino bianco al posto dell’aceto sempre presente nelle altre versioni.
Ancona vanta la ricetta più immutabile. Comprende 13 varietà di pesce, aglio cipolla, pomodoro rosso e aceto. Si distingue per la precottura di seppie e calamari per 15 minuti e per l’aggiunta di un po’ di concentrato di pomodoro allungato in acqua leggermente salata.
A Porto Recanati resiste il brodetto “in bianco” di era pre-pomodoriana, ma sarebbe più esatto dire in “giallo dorato”, come sono le tonalità cromatiche donate dallo zafferanone o zafferanella, un’erba selvatica, “cartamo” in italiano, che cresce abbondante nell'entroterra.
San Benedetto del Tronto è l’unico porto a reclamare la nascita del brodetto non in mare ma nel quartiere popolare “u labirintu” abitato da pescatori, pescivendoli, calafati, spagaroli e altri lavoratori del mare.
Qui il brodetto è molto chiaro, con pomodoro verde, peperoni verdi, peperoncino, cipolla e aceto.
Un quinto, non incluso nella ricette classiche, ma molto interessante perché riunisce le caratteristiche di quelli più settentrionali e dei meridionali è quello di Porto San Giorgio, con pomodoro verde, pomodoro rosso, peperone, peperoncino e aceto.
Fonte: dal web.


18 commenti:

  1. Eh cara socia, queste le ha viste in anteprima il marito, mi toccherà replicarle al più presto e tu sei stata bravissima a fare foto e post così invitanti. Applausi 😙

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Socia bella socia! :-)))
      Ahahahahahaha,io ho fatto penare il mio prima di mettere il piatto in tavola perché ovviamente è toccato prima alle foto!!! :-DDDDD
      Sempre squisita, tu! ❤

      Elimina
  2. Quanti ricordi saporosi mi susciti... ho mangiato un'ottimo brodetto a Palombina tanti anni fa a volte lo preparo ma niente a che vedere con quello che si mangia al mare! certe specialità è buona cosa mangiarle nei luoghi giusti, ma le tue seppioline sono proprio da provate. Un abbraccio condominiale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao dani!!!!
      Hai perfettamente ragione: alcuni piatti non hanno lo stesso sapore se non vengono gustati nei luoghi in cui son nati! ;-)
      Però è bello portarli anche nelle nostre cucine!:-)))
      Abbraccio condominiale ricambiato! A presto! :-*

      Elimina
  3. ahahh..capitano le stesse cose anche a me :-P ma spesso la nostra memoria e quello che abbiamo nel cuore è ciò che guida anche i nostri acquisti ^_^ questo brodetto è semplicemente meraviglioso e pieno d'amore ❤️

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahahahahahahaha! Meno male che non son la sola, allora!! :-)
      Consu, hai colto l'essenza di questa ricetta! Grazie! :-*

      Elimina
  4. Splendido questo tuo brodetto così come splendido sono i tuoi ricordi e le spiegazioni che dai e straordinaria è questa nostra Italia dove, pur all’interno della stessa regione, si riescono a trovare innumerevoli variazioni alla stessa ricetta. Assolutamente da segnare in rosso sul quadernetto delle ricette preferite ❤

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tesorina!!! ❤
      Ma quante cose belle mi scrivi!!!!
      Ti stritolo in un abbraccio!

      Elimina
  5. Uuuuhhh buonissimo! Anch'io ho sempre cucinato crostacei, molluschi e pesciame vario con pomodoro ed aceto, ma le seppioline mai: il connubio con l'aceto crea un qualcosa di paradisiaco, un profumo immenso quindi voglio provare anche con le seppioline, appena riesco a prenderle, sono così meravigliosamente semplici da mangiare, senza spine né carapaci vari...
    Grazie per la proposta, mi piace un sacco e poi profumano d'estate!
    Bacione :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella Tati, ciaooooooooooo!!! :-)))))))
      Che bello sapere che anche tu cucini il pesciame vario con il profumo dell'aceto! :-D Vero, le seppioline si lasciano mangiare che è un piacerr!!E poi si, sanno proprio di estate, di cene leggere e all'aria aperta!
      Grazie a te per esserti fermata qui! Mi ha fatto tanto piacere leggerti!
      Bacio della buona notte e a presto! 😘

      Elimina
  6. maledetti i km che ci separano!
    mi sembra di essere stata chiara ed incisiva, o no?
    voglio venire da te, da voi!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Maledettissimi, direi...
      Qui ti si aspetta a braccia aperte, dolcezza!!!
      Inizia a programmare un viaggetto, dai! ♥♥♥

      Elimina
  7. Mi piacciono tanto le seppioline, da noi si fanno con i piselli. Io le adoro. Mi incuriosisce molto l'aggiunta dell'aceto. Con questo brodettino sono sicura che mi farei fuori anche un chiletto di friselle :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Elenuccia bella! :-DDDDDDDDDD
      Uuuuuuuuhhhhhhhhhh, buonissime anche con i piselli, le seppioline!!
      Ahahahahahaha, fai bene ad essere sicura sul chiletto di friselle che se ne vanno con questo brodetto... mannaggia a loro!
      Ti abbraccio e ti lancio un bacio con lo schiocco! :-*************
      Felice weekend!

      Elimina
  8. Eh si, hai ragione, le seppioline si riducono di molto. Le preparo anche io ai bambini, ogni tanto. Anzi gliele prepara il mio fedele Bimby, io metto solo dentro gli ingredienti. Ottimo piatto, le ricette della tradizione non deludono mai. Un abbraccio grande

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao dolcezza!!!!!! :-)))))))))))
      Scusami se ti rispondo solo ora, ma abbiamo problemi con blogger e le notifiche dei commenti. :-///
      Hai ragione, i piatti della tradizione non deludono mai, se poi si seguono le ricette di famiglia, ne beneficia anche il cuore!
      Ricambio con tanto affetto il tuo abbraccio ed aggiungo l'augurio di un buon fine settimana! :-*

      Elimina
  9. wow! uno di quei piatti tradizionali che non deludono mai e che appagano sempre!!! <3 adoro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elena!!!! Felicissima di leggerti, innanzitutto! :-))))))))
      Chiedo scusa anche a te per il ritardo con cui passo a risponderti.
      Son pienamente d'accordo con te in merito ai piatti tradizionali! Il nostro paese ne è così ricco da avere sempre l'imbarazzo della scelta! ;-)
      Ti auguro una buona giornata. Che sia piena di sorrisi e cose belle! :-*

      Elimina

Sono graditi tutti i commenti, anche quelli da Anonimo, purché firmati, come regola base di buona educazione.