giovedì 10 dicembre 2015

Lu frustingu!


Lu frustingu è un dolce natalizio marchigiano a base di frutta secca che mio suocero, originario della città di Fermo, preparava sempre per natale.
L'ultima volta che ho potuto gustarlo risale ad una trentina di anni fa.  Allora non avevo assolutamente interesse per la cucina perciò non ho mai chiesto la ricetta, cosicché quando i suoceri sono passati a miglior vita (ma chi lo dice poi che sia migliore... mah!) la ricetta se n'è andata insieme a loro. A dire il vero in famiglia in questi anni del frustingo non se n'è mai parlato se non quest'anno perché avevamo voglia di replicarlo. Ma la ricetta dove la prendiamo? Ovvio che non ci è rimasto che cercare nel web, dove appurato che le ricette più o meno si equivalevano tutte, se non per qualche piccola differenza nella proporzione degli ingredienti, abbiamo deciso di farci guidare dal ricordo di quei sapori. 
Abbiamo fatto qualche prova e messo a punto le dosi. Finalmente avevamo il nostro frustingu!
Vi rimetto le dosi e il procedimento!



INGREDIENTI (peso al netto degli scarti)

300 g fichi secchi*

100 g mandorle pelate
100 g noci
  50 g pinoli
100 g uvetta sciacquata più volte, scolata e messa in ammollo con marsala dolce
  70 g di marsala dolce
100 g cioccolato fondente 56% cacao
100 g farina integrale
  35 g arancia candita
  20 g cedro candito
  10 g cacao amaro in polvere
    6 g polvere di caffè (NO solubile)
  80 g zucchero semolato

  90 g miele di acacia

  20 g di olio
    1 cucchiaino di scorza di limone
1/2  cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di pepe macinato
2 tazzine di caffè espresso



*se sono proprio secchi secchi, ammollare per una ventina di minuti, altrimenti tritarli al naturale.


PROCEDIMENTO  

Tritare i fichi grossolanamente, io li ho messi in un cutter.Tritare mandorle e noci non troppo fine e lasciare interi i pinoli.
Tritare il cioccolato al coltello.
Sciacquare, scolare e strizzare leggermente l'uvetta. Metterla a bagno una mezz'oretta con il marsala,
quest'ultimo non lo getteremo ma lo aggiungeremo al resto degli ingredienti.

In una grande ciotola mescolare tutta la frutta secca, Compresa l'uvetta con tutto il marsala, il pepe, la polvere di caffè, il cacao, i canditi, la scorza di limone, la cannella e la farina. Aggiungere lo zucchero, le 2 tazzine di caffè, il miele e l'olio. Girare con un cucchiaio o con le mani a lungo per far sì che i sapori si amalgamino tra loro. Ora inserire il cioccolato e incorporare possibilmente con un cucchiaio per non scaldarlo.


Creare delle semisfere della grandezza che si vuole, appallottolandole con le mani unte di olio*, avvolgere nell'alluminio avvolgendo stretto. Se si preferisce, si può mettere tutto il composto in una teglia e infornare 45' a 160°. Lasciar raffreddare nel forno spento e far riposare per qualche giorno prima di gustarlo. 
Lo zucchero a velo l'ho messo soltanto per un fattore puramente estetico, ma non serve. :)))

*se l'impasto dovesse essere ancora troppo morbido per formarlo, aggiungere ancora 1 cucchiaio di farina. 

Che dire, il dolce ha un gusto ricco, pieno e intenso. Provatelo!


APPROFONDIMENTI

Qualche notizia in più sul frustingo, che a seconda delle diverse zone delle Marche assume un nome diverso.

Fonte Wikipedia
Il fristingo (o frustingo) è un dolce tipico marchigiano a base di frutta secca e fichi; in ascolano è detto fruštìnghë, in fermano frustingu e nel pesarese bostrengo.
Si racconta che il frustingo sia il più antico dolce di Natale, al punto d’essere più remoto ancora del Natale stesso, e che la sua ricetta, più di duemila anni fa, sia passata dalle mani etrusche a quelle picene. Una ricetta che vedeva l’alica (semolino composto da farroorzograno durospelta e grano gentile marzaiolo) impastata con il succo d’uva passita e cotta in olle di creta. Il frustingo era quindi un pane povero e sostanzioso, apprezzato dai romani, che lo chiamarono panis picentinus, ed oggetto dell’interesse di Plinio, che descrisse come veniva consumato ammorbidito nel latte mielato. La ricetta classica, che si è lentamente e naturalmente evoluta nel tempo, sia per il variare del gusto che per ovviare alla scarsa reperibilità di alcuni ingredienti, prevede quale composto principale il pane raffermo tagliato finemente ed ammorbidito in una sorta di brodo di fichi secchi mescolato al mosto cotto (nelle Marche chiamato sapa) al quale vengono aggiunti frutta seccacioccolato e spezie (senza dimenticare una spruzzatina di mistrà all’anice, presente in numerosi dolci marchigiani).
Come vuole una tradizione che nella gastronomia non bada ai tempi di preparazione ma alla cura ed alla genuinità delle proprie pietanze, l’impasto si lavora a lungo, con l’aiuto dell’ottimo olio d’oliva locale da aggiungere di tanto in tanto. Dopo un prolungato riposo e posto nelle forme, il frustingo viene quindi cotto nel forno a legna per essere quindi finalmente gustato, magari accompagnato da un bicchiere di vino cotto, in tutta la sua antica fragranza evidentemente ancora ben gradita, visto che questo rustico dolce natalizio è diffuso -seppur con nomi diversi - su tutto il territorio regionale sino a sconfinare nell’Abruzzo. Il frustingo è inserito ufficialmente fra i prodotti tradizionali della regione quale tipicità da salvaguardare, tutelare e promuovere.
Ingredienti di un tipico frustingo: fichi, uva sultanina, farina tipo "0" (o, più spesso, come a Ripatransone e nei paesi vicini, farina di tritello), zucchero o miele, olio extra vergine, canditi, cedro, noci, mandorle, cacao, cioccolato extra-fondente, caffè in polvere e liquido, liquori misti.


Volete regalarlo? Confezionatelo così! 

Silvia

EDIT del 16/12/2015
Come al solito la mia socia Tamara ha replicato, alla velocità della luce, il frustingo! Eccolo immortalato in tutta la sua bontà!



26 commenti:

  1. Wow, uno di quei dolci antichi pieni di frutta secca con la loro sontuosità, di frutta candita, di spezie e con il tocco peperino giusto... li adoro!!!! Ecco i dolci migliori del mondo, quelli che si facevano quando non c'era nulla di artificiale e con la frutta a disposizione si creavano dei piccoli miracoli e questo è uno di quelli!
    Lo copio subito, è una meraviglia :)
    Un bacio!

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    1. Tatiana è esattamente così, dolci creati con quel poco che si aveva a disposizione. Grazie per averlo apprezzato. :)
      Un bacio a te!

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  2. io per un dolce così vado matta!!! praticamente un "ammasso di frutta secca" . ok, detto così pare brutto, ma io...adoro!!!
    non lo conoscevo lu frustingu...ho provato a fare il panforte che, nell'idea, gli assomiglia...
    Cara Silvia, questo lo devo proprio provare. Non prometto immediatamente...ma lo farò! Bacio!!!!!!

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    1. Ahahhahahah!!!! Sì sì un ammasso hihihihih, no no non pare brutto ;);) Il frustingo, malgrado gli ingredienti non somiglia al panforte, ma più al panpepato. Ma sì lo farai senza fretta, ma provalo ne vale la pena. ;)
      Bacio!

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  3. Questo dolce cara Silvia ce l'ho nel cuore, e tu sai il perché...
    Tanti ricordi da bambina di quando mia nonna raccontava che questo era IL dolce di Natale.
    Ho ancora nelle orecchie il suono delle parole dialettali tipiche proprio della cittadina di Fermo! :-)))

    E, come giù detto da Tatiana, anche io lo considero fra i dolci più preziosi proprio perché dalla povertà e dal poco che c'era in giro si riuscivano a tirare fuori capolavori come questo!
    Sono stati esattamente questi i pensieri che hanno attraversato la mia mente mentre assaporavo pezzetto dopo pezzetto uno di questi scrigni che mi hai amorevolmente donato, mentre nel mio cuore riecheggiavano le parole "...quando arrivava tu nonna co' lu' frustingu in mano, noi frighi fagevamo li' salti di gioia!!"
    Traduzione:quando arrivava tua nonna con il frustingo in mano noi ragazzini facevamo i salti di gioia.
    E lo credo bene, vista la sua bontà!

    Silvia, infinitamente grazie perché con questa ricetta mi hai regalato momenti di grande emozione!!! :-* :-* :-*

    Ah! E delle foto??? Non vogliamo dire niente?? Sono deliziose proprio come te!!
    Un abbraccio grandiiiiiiiiiiiiiiissimo beddha mia! :-*

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    1. Eh, lo so bene ed è inutile che aggiunga altro.♥
      Mi ha fatto sorridere "quando arrivava tu nonna co' lu' frustingu in mano, noi frighi fagevamo li' salti di gioia!" Ricordo bene questo dialetto dal suono un po' buffo. :)))

      Le foto? Vi ho fatto penare a te e Tam eh! ;);)
      Lascio un cuore ad ognuna. ♥♥

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  4. Ma che meraviglia! Non lo conoscevo affatto e solo a leggerne gli ingredienti lo amo già. E' bello poi mettersi alla ricerca di quel sapore, partendo solo dal ricordo.. fa sentire la ricetta più tua :)

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    1. Sì Paola cara, è stato bello. :)
      A presto!

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  5. Appena ho letto il titolo del post non ti dico che salto ho fatto! Lu frustingu?? Tutta orgogliosa del mio sangue marchigiano sono corsa a leggere e...che sorpresa scoprire questa nuova "versione"! Nella mia città infatti si chiama frustenga, gli ingredienti sono più o meno gli stessi, a parte l'aggiunta di sapa e farina di mais, ma la forma è simile a quella di un brownie basso e umido, e delizioso... ;-) Non vedo l'ora di provare anche questa versione, grazie di cuore per averla condivisa!! :-))

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    1. Elisabetta! Sapevo di colpire la tua attenzione, ché ricordavo fossi marchigiana! :))
      Grazie a te per essere passata a sbirciare. ;)

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  6. cavoli silvia ma è ricchissimo qst dolce! uno per riceverlo in regalo deve esserselo proprio guadagnato e sudato!!!! :D
    facciamo che inntanto lo proviamo noi.... che siamo in 2 in 1 :D
    Mi manca solo il marsala: meno male che la nonna abita vicino e lei ne ha semrpe scorte!!! Grazie mille!

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    1. Ecco, fai così provalo tu che sei due in uno ;)
      Se vuoi puoi farlo con liquore d'anice, (mistrà, anisetta) io ho fatto le prove con entrambi e preferisco il marsala.
      Un abbraccio :)

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  7. Certo che ti sei cercata proprio una bella sfida, mia cara Silvia!!!!! La sfilza di tutti gli ingredienti non starenne neanche sul mio piano di lavoro, ahahahahahahah. Ma, come sempre, il lavoro è eccellente e, seppur potrei concedermi solo un assaggio, cederei volentieri a questa dolcezza.
    Un abbraccio grande!!

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    1. Dici che non entrano tutti in fila? Ahahahahahhahaha!
      Grazie dolce Erica! ♥

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  8. Che delizia Silvia, non lo conoscevo e ammetto che non so molto della cucina marchigiana ma lo trovo favoloso!! Grazie per avere condiviso la ricetta, sento già il profumo!!
    Un abbraccio e buon we!!

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    1. Nemmeno io conosco la cucina marchigiana, sinceramente, questo dolce è uscito fuori per caso.
      Profumo? Sì, inebriante. ;)
      Un abbraccio e... a quest'ora posso soltanto augurarti buona ripresa lavorativa uff.
      Ciao Silvietta!

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  9. Ma che cariniiiiiii, caspita bisogna mangiarne una fettina-ina-ina perchè altrimenti qua le calorie volano ma che bontà! Mi piacciono molto e non li conoscevo. Mi sono letta con molta attenzione tutta la spiegazione del signo Wikipedia, davvero interessante. E che carine sono le stelline fatte con i ritagli del giornale? Sei stata bravissima Silvia, non so se il sapore sia uguale a quello dei vostri ricordi ma sono certa sarà buonissimo!

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    1. Terry cara, diciamo che sì ci siamo avvicinati quasi al 100% poi certo devi tener conto che sono passati talmente tanti anni che vai a sapere se il sapore che ricordiamo sia quello giusto. :)))
      Un abbraccio ♥

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  10. Tesoro, ho aspettato sperando di presentarmi con una bella sorpresa, ma non ce l'ho fatta, te la farò!
    Non sono marchigiana, ma sto per diventare frustingana, visto che le mie papille continuano a fantasticare su queste semibombette, il concentrato di tutto cià che mi piace di più, fichi, cioccolato, frutta secca, caffè, mi mangerei pure le stelline!

    Che belli i ricordi...♥

    ps. che bellissime foto, bravissima, non era facile da fotograre lu frustingu ;-)

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  11. ahaahhaahhahaaa! Bellissimo diventare frustingana! Aahahhahahaa!!!
    Le foto? Avete pEnato ma alla fine il risultato c'è stato! :)))
    p.s. aspetto frustingo eh ;)

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  12. Ma che bontà e che bel racconto..siete brave brave brave.valentina

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  13. Grazie Valentina e benvenuta! ^_^

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  14. Mi sbirluccicano gli occhi *.* quant'è bella sta cupola!
    Sono una mangiona di frutta secca,questo dolce è l'apoteosi della delizia!!!
    Che il sole ti baci!
    taaaanti sorrisi a te mia cara :))) <3
    pagnottella <3

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    1. Grazie pagnottella per aver portato un raggio di sole nel condominio!
      Tanti sorrisi a te, cara ♥
      Baci baci

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  15. Buono!!!
    Mi piacciono questi dolci tradizionali natalizi, un delirio di sapori e profumi da far girare la testa!
    Grazie per l'approfondimento culturale: non lo conoscevo, 'stu frustingu!

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    1. Franci, manco io sapevo si chiamasse così :))) mangiato per tanti anni ma mai approfondito. ^_^

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