lunedì 2 dicembre 2013

Facciamoci una pera...: pere candite e altre storie


cliccare sulle immagini per ingrandirle

 Ma sì dai, sotto Natale ci sta. Si possono fare tante cose con le pere candite, ma soprattutto si possono candire le pere.
Ecco, appunto, dovevo fare una cosa con le pere candite ma non riuscivo a trovarle da nessuna parte, e così ho pensato "ok, le faccio". Mi è venuto il freddo, perché siccome non avevo una ricetta e non avevo nessuno a cui chiedere come si fanno, significava cercare su google... mi è venuto il freddo. Cliccato "ricetta frutta candita" e mi sono uscite le solite 6.539.234.678 voci,  voci non sempre ricettabili.... ovviamente i soliti siti pornografici (qualunque cosa digiti, anche "tiare papali" stai certo che qualche sito hot ce l'ha) e qualche sito di dispositivi farmaceutici.
Ero indecisa tra due, e alla fine le ho fatte entrambe. E ho "stabilito" che una, quella classica, vada bene per candire le pere intere, ed un'altra, più soft,  per le pere in pezzi.

Non vi faccio perdere altro tempo (per ora!) e comincio subito, che la faccenda è complicata!!

RICETTA

allora, gli ingredienti sono comuni ad entrambi i metodi.

Ingredienti:

Pere
Acqua
Zucchero
Zucchero di canna Mascobado (lo metto dappertutto, ma voi potete farne a meno)
Scorza di limone
Vaniglia
Sciroppo di glucosio (pure questo è facoltativo)

e poi i soliti spelucchino, calcolatrice, foglioepenna o cellulare o lavagnetta


PROCEDIMENTO CANDITURA CLASSICA.  14 giorni più l'asciugatura. Preferibile con pere intere.

siccome io mi confondo e mi dimentico quando come e perché, e potrebbe capitare che bollisca per 25 giorni consecutivi le pere che verserei sullo sciroppo sbucciato e spellato, preferisco, a mia futura memoria, fare una tabella  da bimbaminchia,  faccio finta che comincio lunedì giorno 1 di un mese qualsiasi, voi poi sintetizzate come preferite.


Prima di tutto, bisogna sbucciare le perette...le perine... le perucce... insomma, le pere piccole. Le più adatte sono quelle estive fatte in casa, cioè quelle da giardino, piccole e sode. Ora è inverno e ho usato delle piccole pere Conference quasi acerbe.
Dicevo, sbucciate le pere, lasciando il picciolo e avendo cura di impilare le bucce una sull'altra. Via via che sbucciate, immergetele in acqua e succo di limone, per evitare che anneriscano.




Poi annotate che giorno è, e cominciate :
(QUI la sequenza fotografica)

- Giorno 1 (Lunedì) : Pesate le pere, segnate il peso e fatele bollire 3 o 4 minuti in acqua. Scolatele. Per ogni chilo di frutta mondata fate uno sciroppo con 800 ml di acqua, 400 g di zucchero2 cucchiai di Mascobado, scorza di limone e un baccello di vaniglia aperto. Sobbollire 3 minuti e fate raffreddare. Immergete le pere nello sciroppo freddo e lasciate in infusione (io ci ho messo un peso su perché le bastar..ehm... le perette se ne venivano tutte a galla).
- Giorno 2 (Martedì) : Estraete la frutta, tenetela da parte, riportate a bollore lo sciroppo,  aggiungere 120 g di zucchero, bollite 2 o 3 minuti, il tempo che lo zucchero si sciolga completamente. Fate raffreddare e di nuovo vesateci dentro le pere.
- Giorno 3 (Mercoledì) : idem come sopra, 120 g di zucchero ecc.
- Giorno 4 (Giovedì) : idem come sopra di sopra (sì, avete capito bene, di nuovo 120 g di zucchero)
- Giorno 5 (Venerdì) : idem come sopra sopra sopra (120 g ecc.)
- Giorno 6 (Sabato) : insomma, come giorno 2, per capirci (120)
- Giorno 7 (Domenica) : la domenica, nella canditura,  non si riposa, e si ripete il giorno 2 (120 g)
- Giorno 8 (Lunedì) : odio il lunedì! soprattutto perché ormai lo sciroppo lo posso tagliare a fette! ciononostante, ci vanno i soliti 120 g di zucchero aggiunto. E le pere?? e le pere sempre dentro a sciroppo freddo.
- Giorno 9 (Martedì) : ATTENZIONE!!! penultimo giorno! Lo so, ormai  siete diventate diabetici, ma bisogna aggiungere 160 g di zucchero allo sciroppo! Giuro! Quando si sarà raffreddato, conficcateci dentro, se riuscite, le pere che avevate tolto prima del rabbocco zuccherino.
- Giorno 10 (Mercoledì): Lo so, sembra impossibile, ma... oddio mi vergogno quasi a dirlo... ve lo dico nell'orecchio: togliete le pere (se ci riuscite, meritate un premio), aggiungete ancora 160 g di zucchero allo sciroppo, 2 cucchiai di glucosio,  e bollite i soliti 2 minuti.

Ora, se avete deciso di colorare le vostre pere, dividete lo sciroppo in diversi contenitori, aggiungete il colorante, lasciate intiepidire e inserite le pere.  Se non volete colorarle tenetele tutte insieme, ovviamente.



Lasciatele vittime dell'osmosi per 4 giorni, poi estraetele e fatele asciugare. Sarebbe meglio all'aria aperta, ma coi tempi di oggi (le previsioni dicono anche domani) meglio velocizzare in forno a bassissima temperatura (40/50 °), aperto a fessura. E poi qualche ora all'aria aperta se smette di piovere.



@--'--,--   --,--'--@



PROCEDIMENTO CANDITURA VELOCE. Si fa per dire, ci vogliono comunque 7 giorni. Preferibile con pere a spicchi. (trovato QUI)


Anche in questo caso, sbucciare le pere, io ho usate pere Abate sode, impilate le bucce per bene una sull'altra, fate tante torri, tagliate via anche il picciolo, tagliatele in 4 spicchi ognuna e liberatele del torsolo. Immergetele inn acqua e limone.




Poi annotate che giorno è, e cominciate :
(CLICCA per la sequenza fotografica)

- Giorno 1 (Lunedì) : Versate le pere in una pentola, copritele d'acqua, aggiungete 3 o 4 cucchiai di zucchero, portatele a bollore e cuocetele un paio di minuti, per facilitare il processo di osmosi (non sapete cos'è l'osmosi? ve lo dico dopo, per ora fidatevi!). Estrarre le pere con una schiumarola, pesatele, calcolate 3/4 del peso e segnate: è il peso dello zucchero da usare per lo sciroppo. Aggiungete lo zucchero all'acqua, unite circa due cucchiai di Mascobado ogni chilo di frutta, le bucce di limone e il baccello di vaniglia aperto. Portate a bollore, cuocete finché lo zucchero è completamente sciolto, fate raffreddare e versate sulle pere. Lasciate macerare.
- Giorno 2 (Martedì) : grattatevi la panza. (non dovete fare niente. L'osmosi sta operando sulle pere)
- Giorno 3 (Mercoledì) : idem come sopra, al più, potete grattarvi pure il naso.
- Giorno 4 (Giovedì) : mica ci avete la tigna! basta grattarsi. Oggi si lavora. Si estraggono le pere e lo sciroppo si riporta a bollore finché non si riduce di un terzo, vabbè a occhio, si deve ridurre e addensare un po'. Ci vuole una mezzoretta a fuoco basso, più o meno. Regolatevi. Mica vi posso dire tutto tutto! (diciamo che ho dimenticato di segnarmi i tempi, distratta da Osmosi, affascinantissimo).
Poi alle solite, fate raffreddaree versate sulla frutta.
- Giorno 5 (Venerdì) : idem come sopra. (addensare sul fuoco, ridurre di un terzo, farsi distrarre da Osmosi)
- Giorno 6 (Sabato) : uguale a giovedì. Però quando portate lo sciroppo a bollore aggiungete due cucchiai di glucosio per ogni chilo circa di pere.
- Giorno 7 (Domenica) : ora finalmente siamo alla fine! Estraete le pere dallo sciroppo, fatele asciugare in forno a bassissima temperatura e sportello a fessura. Poi potete decidere se procedere con la brillantatura, cioè lucidare le pere immergendole di nuovo nello sciroppo e facendole asciugare all'aria oppure potete optare per la ghiacciatura, cioè fare rotolare nello zucchero semolato le pere e farle asciugare.

Potete conservarle in un contenitore ermetico per diversi mesi, preferibilmente in frigorifero. Se ci riuscite. Io le ho fatte diverse volte e non è rimasto niente, se si esclude qualche milione di calorie.....



 DI PERTINENZA

Finalmente è arrivato il momento di parlarvi di osmosi. Lo so, sapete tutti cos'è, però vi prego fatemi dire cos'è, che la cosa mi intriga assai....
Il termine osmosi indica la diffusione del solvente attraverso una mebrana semipermeabile dal compartimento a maggior potenziale idrico (concentrazione minore di soluto) verso il compartimento a minor potenziale idrico (concentrazione maggiore di soluto), quindi secondo il gradiente di concentrazione.  Il flusso netto di solvente può essere contrastato applicando una pressione al compartimento a concentrazione maggiore. (fonte Wikipedia)
........ ecco io questa cosa la trovo affascinantissima.........
(in sintesi, l'osmosi fa sì che l'acqua contenuta nelle pere sia sostituita dallo zucchero contenuto nello sciroppo, diciamo che osmosi è una sorta di trasporto passivo da un elemento ad un altro.... credo... forse... piùommeno)
Comunque, una volta che Osmosi ha candito le nostre amatissime pere, noi possiamo farci tante belle cose, "scorzette" di pere, cioccolatini ripieni di pere, e qualcos'altro che vi dirò nei prossimi giorni!!







altre foto qui:
http://visionigustative.blogspot.it/2013/12/pere-candite.html
http://visionigustative.blogspot.it/2013/10/pere.html
http://visionigustative.blogspot.it/2013/11/pere-intere-sbucciate.html
http://visionigustative.blogspot.it/2013/10/pere-sbucciate.html




ah, dimenticavo, ricordate le bucce impilate? bene, le potete buttare.....



DIVAGAmente

" Ursus era notevole nel soliloquio. Di carattere non socievole e ciarilero, avendo il desiderio di non veder nessuno e il bisogno di parlare con qualcuno, si toglieva d'impaccio parlando con se stesso. Chiunque ha vissuto in solitudine sa a qual punto il monologo divenga naturale. La parola interiore prude. Arringare Lo spazio è un drenaggio. Parlare ad alta voce e da solo, fa l'effetto  di un diaolgo col dio che ognuno ha in sé. Era questa, come è ben noto, l'abitudine di Socrate. Egli perorava la propria causa a se stesso. Del pari Lutero. Ursus somigliava a questi grandi uomini. Aveva la facoltà ermafroditica d'essere il suo proprio uditorio. S'interrogava e si rispondeva; si glorificava e insultava. Lo si sentiva dalla strada monologare nella sua baracca. I passanti, che hanno il loro modo di giudicare le persone di spirito, dicevano: è un idiota. S'ingiuriava talvolta, lo abbiamo detto poco fa, ma vi erano anche delle ore in cui si rendeva giustizia. Un giorno, in una di quelle allocuzioni che indirizzava a se medesimo, lo si udì esclamare: << - Ho studiato il vegetale in tutti i suoi misteri: nello stelo, nella gemma, nel sepalo, nel petalo, nello stame, nel carpello, nell'ovulo, nella teca, nello sporangio, e nell'apotecio. Ho approfondito la cromasi, l'osmosi, e la chimosi, vale a dire la formazione del colore, dell'odore e del sapore >>. V'era senza dubbio, in questo certificato che Ursus rilasciava ad Ursus, qualche vanità, ma coloro che non hanno approfondito la cromasi, l'osmosi e la chimosi, gli gettino la prima pietra."
("L'uomo che ride" Victor Hugo)

Beh....io lancio, se non la prima certamente la seconda!
Non potrei mai bastare a me stessa, dopo il primo giorno di convivenza solitaria litigherei con me stessa, il secondo mi insulterei, il terzo per punizione non mi rivolgerei la parola, il quarto mi prenderei a sberle e il quinto mi caccerei fuori di casa!
E poi non ho idea di cosa sia la chimosi......
(l'osmosi però sì!!!! credo... forse.... piùommeno)


Tamara

52 commenti:

  1. Splendida ricetta e splendido condominio, felice di avervi trovato!
    Ciao Donantella

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    1. Grazie Donatella!
      Felice che ci abbia trovate, appena riesco vengo a trovare te!

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  2. ci stavo pensando in questi giorni di fare le pere candite!!! giuro! questa tua ricetta arriva giusta giusta.
    post bellissimo, ricco di spiegazioni, foto, divagazioni! :-)
    per fare le pere candite,forse forse, opterò per la versione veloce...comincio ad essere esaurita dalle ricette lunghe e impegnative!!! pure ieri! :-)
    che goduria quei pezzetti con il cioccolato!!!!!!
    grazie Tam! ciao!

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    1. mi è venuta in mente una domanda: la quantità di acqua iniziale è sufficiente fino alla fine? continuando a cuocere e aggiungere zucchero, lo sciroppo che sarà sempre più ridotto è suffiente a coprire le pere?
      mamma mia quasi quasi stasera inizio...e poi è pure lunedì!!! ;-)

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    2. Mannaggia Eleonora, chissà se hai cominciato, non sono proprio riuscita a collegarmi prima!
      Intanto, volevo dirti che in effetti la canditura che ho preferito è stata quella veloce, perché contiene meno zucchero e le pere, alla fine, sanno proprio di pere :)
      L'acqua nel metodo veloce è assolutamente sufficiente, anzi, se fai quella ti raccomando di farlo ridurre abbastanza quando lo fai bollire, in modo che si addensi via via che procedi.
      Invece nel metodo tradizionale in effetti alla fine, come scrivo nel post, le pere le devi quasi conficcare nello sciroppo :). Però in questo caso, lo sciroppo non va fatto bollire troppo, solo 2 o 3 minuti ogni volta, giusto per far sciogliere lo zucchero. Che una volta sciolto, apppunto, fa aumentare il volume dell'acqua. Ci aarrivi, alla fine, isa isa, che le pere hanno quasi completamente assobito lo sciroppo.
      dai, fammi sapere se hai cominciato!!!
      Un bacione

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    3. Ciao!
      grazie della risposta. Tranquilla, non ho cominciato, ieri sera ero esausta arrivando da un weekend di panettoni in cui ho voluto incastrare la preparazione tra altri impaegni e mi sono ritrovata a fare orari impossibili. Naturalmente, a scapito della notte...
      Volevo partire sia con bucce di arancia (non riesco a trovare buoni canditi da comprare) che con le pere...ma rimando a una di queste sere.
      ciao!!! :-) :-***

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  3. A me il diabete è venuto solo leggendo! :D :D :D
    Ma ho avuto la fortuna di assaggiarle (grazie grazie grazie) e posso garantire sulla loro bontà!

    Certo il procedimento è lunghissimo!
    In confronto un panettone è una passeggiata!!!
    Penso che al massimo farò il procedimento "veloce", così mi posso anche grattare la pancia (e fare qualche panettone! :D :D :D)

    Belle le foto con le bucce impilate!! Anzi belle tutte le foto.
    La prima immagine, poi, molto caravaggesca! E tu sai quanto ami il Caravaggio! :))))

    BaSci

    p.s. W l'Osmosi!!! :))))))))

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    1. E tu sai quanto lo ami io :)
      Quando al museo Capodimonte di Napoli, all'imporovviso nella saletta in fondo ad uno dei corridoi, solo, immenso, merviglioso mi è apparsa la flagellazione di Cristo sono rimasta folgorata. Immobile per mezzora sono rimasta in silenzio completamente soggiogata dalla luce e dall'ombra che emanava dal dipinto. Sì, lo amo Caravaggio, e mi pare davvero troppo anche solo che ti sia venuto in mente guardando una mia foto... quasi quasi vado a mangiarmi una pera candita per riprendermi :))))
      W l'Osmosi!!!
      Tantissimi baSci caro :-*

      ps. grazie a te, sempre

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  4. Prima foto: TamCaravaggio.
    Vabbè che pure le altre, per non parlare della scacchiera che mi fa impazzire!
    Spassoso il tuo modo di scrivere la ricetta.
    Si arriva a leggerla fino in fondo, non tanto per quest'ultima, quanto perchè ci si ritrova alla fine, in un attimo e...pure pe' sape' che ce dovemo fa' co' 'ste bucce!!!

    Grande post Grande Tam
    p.s. grazie al mio cel impazzito, il mio commento da secondo che era è diventato quarto e magari nel frattempo pure quinto!!! grrr

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    1. ahahahahahaah!!! belle le bucce!!! mi sembrava giusto dare un po' di risalto a qualcosa che poi, poraccia, va a finire nella spazzatura!! le bucce delle pere sono bellissime :)))
      Grazie socia, sei sempre troppo buona con me!!

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  5. Bellissima ricetta... complimenti per la pazienza certosina... ma mi hai lasciato come una baccalà tu e le tue bucce da gettare! :D Un bascione!

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    1. Patty!!! Eh lo so, come dicevo a Silvia mi dispiaceva per quelle povere bucce e così le ho rese un poì coprotagoniste, per una volta!
      Grazie cara, un baScione a te!

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  6. E allora facciamoci sta pera???? Ahahah...sei fortissima!!!! Io le pere non le ho mai fatte ma spessissimo ho fatto le scorze di arancia e ti assicuro che sono fantastiche,ultimamente pero' non sono piu' riuscita a farle perche' non mi fido della provenienza biologica delle arance che compro e sono alla ricerca di qualcuno che abbia una pianta di arance e l' ho pure comprata una pianta ma siccome non gli sto simpatica non produce! Ora che mi sono dilungata abbastanza( non sei la sola!) concludo dicendo ....a Tama' le scorzette le devi assolutamente provare che sono meglio delle pere!!!! Bacioni ;)))))

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    1. Isabella, guarda QUI :))))
      quest'anno le ho fatte una sola volta, ma le sto usando frullate nei panettoni, perché la buccia è sottile, sono riuscita a trovare delle arance Navelina in un aranceto di fiducia. Sto aspettando le Washington che sono le migliori, buccia molto grossa e profumatissima.
      Delle arance non butto via niente, come il maiale :)))))
      con le bucce faccio le scorzette, i canditi e la pasta d'arancia (buccia d'arancia grattugiata e conservata in barattolo di vetro a strati alternati con lo zucchero. si mantiene anche un anno, e d'estate quando le arance non ci sono, è perfetta per profumare lievitare e torte), con la polpa la marmellata.
      E concordo con te, le scorzette sono davvero goduriose!!
      Grazie Isabella, un bacione!

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    2. Tesoro sei fantastica,mi erano sfuggite!!!!! Grandissima Tam! ;)))))

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  7. Mai assaggiate le pere candite, e quelle con la cioccolata sono davvero invitanti. Sei stata bravissima con la spiegazione, le foto e con osmosi!! A presto

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    1. Sabrina, l'abbinamento pere e cioccolato è davvero meraviglioso, da provare!
      Neppure io le avevo mai assaggiate, le volevo comprare per farci una cosa, non le ho trovato e così le ho fatte! Poi subito dopo, ovviamente, le ho trovate... è stata una fortuna che non sia successo prima, altrimenti non le avrei mai fatte, quelle comprate sono disgustose! bellissime, ovviamente, ma sanno di plastica zuccherata.
      Grazie Sabrina, grazie davvero!
      a presto!

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  8. Ho fatto come i bambini, ho guardato solo le figure. Appena ho tempo ripasso che me lo voglio leggere con attenzione, però volevo lasciarvi un saluto a tutte e tre. Un baciooooooooo

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    1. Terry, tesoro, sono felice tu sia passata! ho problemi di connessione, di tempo, di pc, di tutto.. non riesco neppure a venire a trovarti! ti leggo dal cellulare sai!
      tanti taci a te!

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  9. Ziatam la prima foto é stupenda!!!! Anche le altre sono molto belle ma la prima mi ha lasciata a bocca aperta! Bravissima!!!
    Per non parlare delle delizie che hai tirato fuori con queste pere! Sei troppo forte :-)
    Mi sento responsabile x averti dato questa pazza idea ma se non lo avessi fatto non le avrei sapute fare e non le avrei mai mangiate! Grazie per le ricette che condividi e per farci sbellicare ad ogni post!
    "ah, dimenticavo, ricordate le bucce impilate? bene, le potete buttare....."
    Ahahahahah
    Ti adoro :*

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    1. Hai visto tesoro??? m'hai messo il tarlo in testa e così visto che non riuscivo a trovarle me le sono fatte! Grazie per il tarlo :))))))
      E grazie di tutto, sei fonte d'ispirazione e pure d'orgoglio!
      Ti adoro anch'io, piccola :-*

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  10. ora capite perché adoro questa donna?

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    1. Capiamo sì! La adoriamo tutti! :)

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    2. aho ma come è che sono tutte gelose? ;)

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    3. nono, Silvia no, solo Maya, tranquillo :))))))

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  11. La bellezza della prima foto non ha nulla da invidiare ad un quadro.....complimenti di vero cuore Tam! (senza nulla togliere alle altre di foto, naturalmente).
    Non ci sono parole per esprimere la gioia con cui guardo queste tue preparazioni....non saprei cosa mangiare prima....oddio, forse i cioccolatini!! :D
    Un inchino per la tua pazienza e bravura.
    Un abbraccio Tam :*:*:*

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    1. I cioccolatini sono davvero troppo buoni!
      Grazie Michi, di vero cuore!
      Un abbraccio a te :-*

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  12. Beh, foto stupende e ricetta davvero impegantiva....le pere candite mi mancavano!!!
    Poi quelle al cioccolato mi hanno fatto scendere la 'bavetta'..... :-D
    Bravissima!!! ciao! ^_^ Roby

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    1. Grazie Roberta!!
      pure a me mancavano le pere sai, e son contenta di aver colmato questa lacuna!
      Ciao Roby grazie!

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  13. TAM ma come FLAUTO fai?? Ma ti rendi conto di essere la "donna del futuro"? Ma ti rendi conto di come cucini, di come lo mostri e di come lo insegni?? e ti rendi conto delle foto che fai? Sembrano quadri. Mi sto chiedendo ancora se la prima sia una foto o un dipinto. Ti giuro che non ci capisce. Fantastiche le buccie delle pere. Trasformi tutto in magia. Altro che principessa...altro che regina...tu da oggi sei una fata...FATAM!

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    1. Maya tesoro tu non sei obiettiva :)))) mi vuoi tropppppo bene!
      e meno male che non mi hai chiamata Parca (singolare di Parche eh.....:)))))
      comunque pure io ti voglio bene e tu sei BRAVISSIMA!

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  14. fantasticooooo!!!!! ho sempre cercato questa ricetta ma, mi arrendevo già alla lettura. Adesso, con le tue spiegazioni, proverò anch'io!!!!

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    1. Mimma non è difficile, solo un po' lungo ma si fa, basta solo un po' di pazienza! Prova dai, e fammi sapere!

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  15. Anche io cercavo questa ricetta, ma...desistevo sempre.Con la tua chiara spiegazione, però.....mi viene veramente voglia di provare a farle.Grazie!

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    1. Sìsìsì prova!! Magari fai la versione veloce, confesso che è quella che ho preferito, le pere sanno proprio di pere!
      Grazie a te Franci

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  16. vedi? lo vedi che lo dicevo che io e te siamo folli uguale? chi mai avrebbe potuto scrivere un post così se non io o te? a parte il diabete, che se me lo misurano ora dopo aver letto il post mi arrestano per eccesso di zuccheri nel sangue, la seconda versione delle pere (anche se la prima è più coreografica) mi piace assai. la rifaccio per fare una cosa che mi balza nella mente da diversi giorni.... poi ti farò sapere. dicevo, a parte le divagazioni io invece parlo spesso da sola, e mi rispongo, e mi pongo le domande e mi arrabbio pure. i miei mi dicono che è segno di senilità... io gli rispondo che allora ero senile anche a 15 anni. e comunque.... solitari si ma per mezz'ora, poi per respirare ho bisogno di gente! un abbraccio Tamara
    Sandra
    p.s. come mi piace questo condominio!

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    1. Assolutamente d'accordo! La solitudine necessità per epurarsi dagli eccessi di "condivisione", per guardarsi dentro laddove in pubblico pudicamente si dissimula, ma poi dopo mezzora basta!!! ché ci avanziamo :))))
      Sìsìsì fai le seconde, come dicevo su sono sicuramente le più buone, meno zuccherose e più perose... scommetto che ci vuoi fare la stessa cosa per cui avev o cercato la ricetta, e che non ho ancora detto :)))))
      Ti sorrido a tutti denti e follemente!!!

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  17. Io lo sapevo che dovevo trovare il tempo necessario per leggermi tutto con calma; sei assolutamente fantastica!! Allora chiariamo subito che di sicuro quest'anno non le farò perchè non ho tempo per grattarmi la panza e nemmeno il naso, trovo la ricetta molto interessante. Mi hai tenuta con il fiato sospesa con stè cavolo di bucce; e che cavolo ci farà ma con le bucce? Le butta. Le butti??? Ma sei matta? Qua a casa mia non si butta niente! E se ci facessimo le scorze di pere candite (naturalmente la seconda versione che hai dato, la prima non la farò mai!)? Che dici? Secondo me è fattibile. Scusa, puoi farci un bel panettone ... tanto lo so che hai cercato la ricetta per quello. Ahahahhhhhh lo posso dire dai, tanto ormai chi vuoi che legga il mio commento? Oppure il ripieno dei cioccolatini, non possono essere le bucce candite e poi tritate? Ce le vedo benissimo! Sai che ho fatto la crema di mandaranci? E' stra-buona! Va beh dirai tu: e che c'entra? Niente, però volevo dirtelo. Bravissima Tam, sei una folle anche tu, forse anche più di me ... non so bene, non ho ancora capito. Ho solo capito che ti adoro, così come adoro la mia MT ... salutamela tanto.
    Silvietta un abbraccio anche a te naturalmente. Credo che nei prossimi giorni, tra una lievitata e l'altra di panettoni, ci schiaffo dentro le tue madeleinettes ;) Ora vediamo. Vi saluto ragazze, vado ad occuparmi delle mail ...

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    1. mi pare un'ottima idea, scorze di pera candita! sai che le bucce di limone, che stavano insieme a tutto l'ìambaradan a macerare, si sono candite pure quelle ed erano fantastiche????? però quelle nel panettone non ce le mettiamo!! o sì???? le pere sicuramente sì!!!!!!!!! quanto so bbone Terry!!
      Terry sei adorabile,m davvero, e ti abbraccio pure io!!!

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  18. Ma che belle queste pere sono magnifiche, i loro colori mi hanno catturato e la prima foto sembra un quadro.
    E che brava che sei stata a fare tutto ciò, quanta pazienza per avere queste bontà che mangerei volentieri.
    Complimenti di cuore
    Enrica

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    1. Grazie Enrica, detto da te che sei una fascionissima ragazza mi fa un piacere immenso!!

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  19. Cara Tamara, è stato un vero regalo di compleanno questo post per me. Ho una gran voglia di panforte, ma da queste parti non si sa nemmeno cosa sia la frutta candita. Non mi sono ancora messa all'opera perché appena rientrata da un viaggio e perché nemmeno il reperimento delle pere è del tutto scontato ma conto di farle presto. Con il metodo veloce, naturalmente. Ho fatto una ripassatina anche delle tue scorze d'arancia.

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    1. Kipepeo, per me è un regalo ogni volta che ci scrivi :)
      Sai che sono almeno due anni che dico di voler fare a tutti i costi il panforte e mi sfugge sempre? Magari quando lo farai mi passerai la ricetta? grazie cara!
      Ps. anche io sono in periodo canditura, appena fatte le scorze di mandarino e domani passo a quelle di arance!
      Un sorriso e grazie ancora!

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  20. Carissima Tamara, ho in saccoccia quattro pere candite, buonissime, ma vuoi perchê preferirei destinarle ad altro, vuoi perché tutte le ricette di panforte chiamano per melone candito vorrei provare a candire un melone. Secondo te posso seguire il procedimento delle pere, quello veloce, visto che ha dato ottimo risultato?
    Un abbraccioe Felice Anno Nuovo

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    1. Mi sembra un'ottima idea. Farei solo attenzione ad un usare un melone sodo, e poi procederei senza dubbio col metodo veloce. Sì sì, direi proprio di sì!!!
      Contenta per le pere, tanti auguri cara, un sorriso!!!

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  21. Ciao Tamara,sto provando a seguire la tua ricetta veloce.... sono al 2 giorno dopo il riposo. Ho un problema. ..nonostante il buon sapore stanno annerendo.... da cosa può dipendere? Grazie mille

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    1. Ciao Monica, intanto benvenuta! Strano che le pere stiano annerendo, è normale che cambino colore e diventino un po' più scure, corpose, ma non dovrebbero annerire. L'unico motivo potrebbe essere, se diamo per certa la bontà delle pere, è che non siano totalmente immerse nello sciroppo, e quindi la parte a contatto con l'ossigeno si sia ossidata. A me succede spesso che le bucce, o in questo caso, le fette di pera, galleggino, e rimedio mettendoci un peso sopra che le mantengano annegate giù! Per esempio un cestello d'acciaio (quello che si usa bel bollire le verdure) oppure un coperchio d'acciaio (compreso il manico) che spingo giù in modo che sia coperto d'aqua pure quello. L'unica accortezza che il "peso" suato (cestello, coperchio o una pentola) siano di pochissimo più piccole del contenitore in cui vi sono le pere, altrimenti quelle tendono a sgusciare fuori dai lati.
      Spero di esserti stata d'aiuto, mi terrai aggiornata? ci terrei tanto!
      Grazie comunque per aver scelto questa ricetta, a presto!

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    2. Ciao Tamara, ormai queste sono macchiate .... ci si sacrificherà in casa... :-) :-)
      Grazie dei consigli, da questa sera....riparte i conteggio con il secondo esperimento ....

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    3. Chi la dura la vince!!! Ti aspetto Monica, grazie!

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