mercoledì 13 novembre 2013

Panettam: panettone con li.co.li.


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"Panettam"  è il risultato di varie sperimentazioni che porto avanti da qualche mese, nelle quali ho coinvolto un gruppo di svalvolate matte, le mie coinquiline Maria TeresaSilvia, e le piccole pesti  Maya e Francesca, che hanno deciso, per qualche strana ragione, di seguirmi in questo viaggio di conversione così importante nella mia vita.... 
la conversione dal lievito di birra al lievito in coltura liquida, o, come viene chiamato familiarmente, li.co.li. (io veramente lo chiamo Lamicomio, ma questa è un'altra storia:)

Ero partita da una ricetta che l'anno scorso mi aveva dato tante soddisfazioni, questa, della mia bloggeramica Minpeppex, ricetta che consiglio a chi volesse realizzare un panettone col lievito di birra.
Dicevo, sono partita da lì, e poi sono finita non so dove, cioè lo so, sono finita qui sotto, nel Panettam, dopo due mesi di fine settimana passati ad incordare (comincio ad odiare questo verbo), a studiare anche di notte, a ragionare su  centesimi di grammo, grassi, ganci, burro, tempi, livelli, cupole, alveoli, temperature, lievitazioni.

Vi dicevo delle matte, ebbene sì, tre di loro, Maria Teresa , Silvia (le mie coinquiline) e Francesca, ribattezzate "le impastatrici folli", sono state capaci di realizzare questo panettone a mano. Sì, avete letto bene, A MANO! Sono delle maghe!! Se non mi credete leggete la mia coinquilina Silvia nella nota sotto e aspettate qualche giorno che Francesca pubblichi il suo post.
Il panettam è dedicato, con tutto il mio cuore, all'altra matta, ma lei lo è di default, meravigliosamente matta, Mayawondersupergirl (mamma del bambino più bello del mondo, ribattezzato Ziopierino), che mi ha portato il li.co.li. Sì, è venuta quest'estate, da Roma, a portarmi il lievito, è scesa solo per questo (!!!), perché voleva che a Natale facessi il panettone... Maya, tesoro, grazie,  il regalo più bello sei stata tu :) , e a Maria Teresa, la mia splendida coinquilina che in questo periodo non può farci compagnia, ma è nei miei pensieri sempre.

Il risultato di queste sperimentazioni è un panettone molto soffice, areato, puffettoso, sfilettoso,  ricco di uova e burro, molto profumato, grazie all'aromatizzazione del miele e al riposo in frigorifero.
Un panettone che riserva una sorpresa: grazie alla presenza del li.co.li, magicamente, dopo l'apertura, la bontà del panettone tende a migliorare. Quando l'ho fatto la prima volta non ci credevo, pensavo fosse una specie di miracolo irripetibile che  il giorno dopo il taglio il panettone fosse ancora più buono che appena aperto. Vi assicuro che è così. Il miracolo si è ripetuto per tutti i panettoni successivi... non chiedetemi quanti, non ricordo più!

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L'argomento è serio e lungo, quindi davvero questa volta sarò seria, contrariamente al solito, e lunga... se fosse possibile, anche più del solito :)

bando alle ciance.


RICETTA

Panettone da 1 kg

ingredienti totali:

g 280    Farina Manitoba
g 80     Li.co.li (rinfrescato almeno 3 volte, ma se riuscite a rinfrescare di più è meglio)
g 100   Acqua
g 110   Tuorli (circa 6 grandi o 8 medi)
g 125   Zucchero
g 150   Burro (io uso quello bavarese)
g 30     Miele
g 4       Sale
g 120   Canditi
g 110   Uvetta sultanina

(oppure 110 g di gocce di cioccolato e 120 di canditi d'arancia)

Aromi: vaniglia (i semini di una bacca o due cucchiaini di estratto), zeste d'arancia o pasta d'arancia o crema d'arancia, zeste di limone.

 suddivisi in:

- Primo impasto

g 200 Farina Manitoba
g 80  li.co.li
g 55 Tuorli
g 60 Zucchero
g 80 Acqua
g 75 Burro


- Secondo impasto

80 g Farina Manitoba
65 g  Zucchero
55 g  Tuorli
4 g sale
g 30 miele
g 20 acqua
g 75 burro
g 50 Canditi cedro
g 120 Canditi arancio
g 110 Uvetta sultanina

(oppure 110 g di gocce di cioccolato e 120 di canditi d'arancia)
Aromi: vaniglia (i semini di una bacca o due cucchiaini di estratto), zeste d'arancia o pasta d'arancia o crema d'arancia, zeste di limone.


Procedimento

Primo impasto

 montate la foglia e

- impastate 2/3 della farina con 2/3 dell'acqua e il lievito.

- continuate finché l'impasto prende corda,  aggiungete l'acqua restante.

- quando ha di nuovo preso corda, sostituite la foglia col gancio.

- intanto, unite lo zucchero alle uova, date una mescolata e cominciate ad aggiungere il composto all'impasto. Un po' alla volta (3/4 volte), e filo filo, lasciate scorrere il composto lungo le pareti della ciotola. Cercate di mantere e riprendere sempre l'incordatura, magari aiutandovi con un po' di farina. Aspettate sempre che le uova vengano assorbite prima di aggiungere farina, e aspettate che la farina venga assorbita prima di aggiungere altre uova. Farina e grassi non devono mai essere aggiunti insieme, pena  difficoltà nella formazione della massa glutinica.

- Quando l'impasto è ben incordato, cominciate ad inserire il burro a temperatura ambiente, anche questo un pezzetto alla volta, ed anche in questo caso aiutandovi con la farina. Stessa tecnica, burro, aspettare l'assorbimento, eventuale farina, farla assorbire, burro ecc. prima di ogni aggiunta riportate a incordatura.

- incordare per bene. I tempi totali di lavorazione del primo impasto non dovrebbe superare i 30/35 minuti. L'impasto si deve presentare incordato, elastico ma non lucido.
[lo so, l'ho ripetuto fino alla noia, abbiate pazienza e perdonate la ridondanza, ma è fondamentale mantenere l'incordatura... lo ripeterò ancora]

- coprite con pellicola trasparente, o ponete in un contenitore apposito, e fate lievitare per 10/12 ore a 28/30 gradi, in ambiente umido.
( metodo tam: secchio, copertina e borsa dell'acqua calda sotto uno strato esagerato di coperta, la pellicola con cui si copre la ciotola la inumidisco così si crea l'umidità )


- è importante che il volume della lievitazione non triplichi, dovrebbe attestarsi su una volta e mezza il volume iniziale. (cioè raddoppiare e mezzo)



- nel frattempo aromatizzate il miele riscaldato qualche secondo nel microonde o a bagnomaria con gli aromi, tranne la scorza di limone, fate intiepidire, coprite con pellicola e lasciate in infusione fino al secondo impasto.


attenzione: se avete difficoltà ad incordare l'impasto, può aiutare, ogni tanto, fermare la macchina, ribaltare l'impasto aiutandovi con una spatola o con le mani, e ricominciare.



Secondo impasto

- mettete a mollo l'uvetta in acqua tiepida ed eventuali aromi (vaniglia o rum o marsala o  niente)

- impastate 1/3 di  farina con il primo impasto lievitato.

 Quando la pasta sarà elastica e incordata unite

- i tuorli d’uovo mescolati allo zucchero, un po' alla volta,  aiutandovi  con la farina. Ricordate: uova a filo filo lungo le pareti della ciotola, assorbimento, farina, incordatura. Uova, assorbimento, farina, incordatura. Così fino ad esaurimento del composto uova/zucchero.

- fate incordare e unite il miele aromatizzato e la scorza di limone grattugiata sul momento.

- aggiungete il sale idratato nell'acqua.

Attendete sempre che l’impasto riprenda corda prima di ogni aggiunta.

- aggiungete il burro un pezzetto alla volta, facendo incordare fra un'aggiunta e l'altra. Se si ha difficoltà a mantenere l'incordatura, aiutarsi con la farina, avendo cura di aspettare, prima di aggiungerla, che il burro sia assorbito dall'impasto. Infine, aggiungete tutta la eventuale farina rimasta.

- incordare bene. L'impasto deve essere incordato, liscio e lucido. Fare la prova velo ed eventualmente impastarlo un po' a mano.
 I tempi del secondo impasto non dovrebbero superare i 45 minuti.

- Aggiungete i canditi e l'uvetta precedentemente ammollata in acqua (e rum o acqua e vaniglia o acqua e basta)
 Consiglio vivamente di infarinare, immediatamente prima di inserirli,  l'uvetta e i canditi. *

- Impastate alla minima velocità e per breve tempo, giusto il necessario per distribuire canditi e uvetta nell'impasto.

- scaravoltate l'impasto sul piano di lavoro, coprire con una ciotola grande e fate riposare per almeno mezz'ora

ora avete due possibilità:

- 1) ponete l'impasto in un contenitore, coprite con coperchio o con pellicola e mettete a maturare in frigorifero per minimo 6 ore e massimo 12. Poi tirate fuori dal frigo, fate acclimatare per un'ora e procedere col punto 2.

oppure:

- 2)
  Date qualche piega, arrotolate la pasta su se stessa (pirlatura) sul piano unto di burro,  e ponetela negli appositi pirottini di carta.

- coprite con pellicola. Poggiate il pirottino direttamente sulla leccarda o teglia o griglia su cui cuocerà il panettone, onde evitare di dover prendere e spostare il pirottino con le mani....degli spostamenti bruschi potrebbero compromettere la lievitazione (leggasi: si potrebbe irrimediabilmente spatasciare sotto i vostri occhi)  **

- Fate lievitare per 6/7 ore a 30°C in ambiente umido (ma non troppo, niente pentolini sennò si bagna il pirottino. al più, si mette un pentolino con acqua bollente per qualche minuto e poi si toglie via). L'ideale inn ogni caso sarebbe in forno, così si preserva la lievitazione da sbalzi di temperatura o correnti d'aria.
 Oppure, fate lievitare a temperatura ambiente (si suppone non inferiore a 20 gradi) per un tempo decisamente più lungo, anche 12/18 ore.

- quando la cupola è arrivata al bordo del pirottino e l'impasto tocca circa 2 cm  sotto, porre a temperatura ambiente, (che non siano 10 gradi sotto zero, ovvio!),  togliere la pellicola trasparente e lasciare 30/40 minuti. Anche di più, a seconda dell'umidità ambientale. Più è umido, più lungo sarà il tempo che ci vorrà perché si formi la pelle.
Questa attesa è necessaria perché si formi, a contatto diretto dell'aria, una pelle  più dura sulla superficie del panettone. In questo modo sarà più facile fare i tagli. In ogni caso, la pelle è una sorta di protezione dall'eventuale eccesso di velocità di crescita nel forno, nel qual caso l'impasto, ancora morbido, straborderebbe dal pirottino.



poi si può procedere in vari modi:

  •  con un taglierino incidete una croce sul panettone e poggiate con estrema delicatezza dei pezzi di burro a temperatura ambiente lungo i tagli,  vedete  la pelle e l'impasto sotto?


oppure
  •  Con le forbici tagliate una croce sulla superficie del panettone, staccate bene le orecchie formatesi, tagliatele sotto lungo la superficie, ungetele con una noce di burro sciolto e intiepidito, oppure distribuire anche in questo caso fiocchi di burro a temperatura ambiente. Riposizionare le orecchie.


oppure
  •  glassare (se qualcuno è interessato posso suggerire la  glassatura che preferisco). In questo caso, ovviamente non è necessario praticare tagli.


- Cuocete in forno per 50 minuti a 170°C  forno statico con resistenza solo sotto (io 160° 40 minuti in in forno statico e 20 minuti in modalità ventilata)  per i pezzi da 1 chilo. E' utile inserire un pentolino d'acqua calda per non far seccare il panettone. Io ne metto pochissima, così evapora e gli ultimi minuti, quando si attiva la ventilazione, non ce n'è più.
Una valida alternativa a questa cottura è quella di accendere il forno e inserire immediatamente il panettone, a forno freddo. Favorisce la formazione della cupola.

- infilzate a croce il panettone appena sfornato con due ferri all'altezza della base  e 
- Lasciate raffreddare il prodotto capovolto, sospeso con i ferri retti tra due sedie o su un secchio, per almeno 6/8 ore).





Conervare in una busta per alimenti e CONSUMARE NON PRIMA DI UNA SETTIMANA, quest'attesa è necessaria perché i sapori si fondano e maturino. Sarete ripagati dal risultato, credetemi.


* Se invece si usano le gocce di cioccolato meglio metterle in freezer prima dell'utilizzo, alla fine del primo impasto. Così il cioccolato ha tutto il tempo di indurirsi. Ovviamente, se invece delle gocce userete dell'ottimo cioccolato tagliato a pezzi col coltello, prima sezionatelo, pulitelo dalle briciole, e mettere in freezer.

** consiglio di porre il pirottino, e successivamente cuocere, su una leccarda o teglia rovesciata, in modo che sia agevole, appena sfornato, infilzarlo con i ferri.





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  DI PERTINENZA

alcune considerazioni personali

- la temperatura della stanza dovrebbe essere sopra i 20° e sotto i 25. Ora non è che si deve star lì a spaccare il grado, diciamo che non dovrebbe essere né troppo freddo né troppo caldo. Le correnti d'aria e gli sbalzi di temperatura sono  deleterie e causa di spatasci. Quindi fate come me... sigillatevi in cucina per due giorni ed impedite l'accesso a chiunque tenti di entrarvi, a costo di farlo morire di fame. :)

- setacciare la farina aumenta la forza del glutine e quindi l'incordatura

- NON si devono inserire i grassi con la farina. Quindi molta cautela nell'inserimento delle uova. e del burro Sempre dopo o prima di eventuale altra farina. Il burro SEMPRE  a pezzi un po' alla volta. I grassi legano la farina impedendone l'idratazione e di conseguenza la formazione della maglia glutinica. 

- aiutare l'impastatrice con qualche piega manuale. Ogni tanto rivoltare l'impasto all'interno della ciotola.

- Fondamentale l'incordatura. Aggiungere gli ingredienti solo dopo che l'impasto è incordato e uno alla volta. E poi si capisce l'importanza da quante volte è stata usata la parola "incordare" in questo post :)

- Fare attenzione al PRIMO IMPASTO. Se non si incorda il primo, poi non se ne viene più fuori, fare altro, una chiocciola della nonna, un plum cake, dei taralli dolci.

- Attenzione alla temperatura dell'impasto, il caldo in eccesso impedisce la formazione della maglia glutinica. Quindi usare acqua e burro freddi (a temperatura ambiente, ma non sciolto). 
Eventualmente, se l'impasto si spatascia, probabilmente proprio per l'eccessivo riscaldamento, interrompere, aspettare una decina di minuti, e ricominciare. Anche con eventuale riposo in frigo.

- la vitamina C aiuta la farina a sviluppare la maglia glutinica, quindi, se possibile, privilegiare l'uso scorza  di limone grattugiata sul momento.

- lievitazioni: se non si arriva a 26-27 gradi si può attendere all'infinito, ricordarsi però che superati i 30 gradi il lievito soffre e poi muore :)

- forno ventilato: abbassare di 20° le indicazioni delle ricette, mettere un pentolino d'acqua nel forno per non seccare troppo il panettone.

- NON aprire il forno fino a cottura. Pena il precipitare della cupola. Per evitare che la calotta si bruci, visto che il mio forno non prevede la cottura in modalita statica solo sotto, ma sotto e sopra, io metto una leccarda sopra sopra, per filtrare il calore della resistenza superiore. idem sotto sotto, ci metto una leccarda.
(non ridete.... bisogna adattarsi, in cucina, con ciò che si ha, e trovare delle soluzioni alternative:)

- Per la prova stecchino, se non si hanno gli stecchi da griglia, si può usare uno spaghetto. Ovviamente non si potrà infilzare il pirottino come con lo stecco di legno, quindi infilarlo dalla cupola, appena sopra il bordo della carta, e spingere lo spaghetto fino a sotto.

- infarinare l'uvetta e i canditi (o le gocce di cioccolato poste prima nel freezer) prima di unirle all'impasto. Far girare la planetaria alla minima velocità e per meno tempo possibile, solo quello necessario alla distribuzione di uvetta e compagnia bella, onde evitare che si straccino. Questa accortezza è utile per non far precipitare sul fondo i suddetti.

- NON usare vanillina (chevvelodicoaffà:))))) ma estratto o i semini di vaniglia, messi in infusione nel miele o nel burro.

- lavorare un po' l'impasto prima di pirlarlo e metterlo nei pirottini (prima del riposo di 30 minuti. insomma, dopo la planetaria, metterci le mani, sennò che gusto c'è:)

- prima di mettere l'impasto nei pirottini pesarlo, non sforare in eccesso o in difetto oltre il 10% (per un pirottino da un kg l'impasto deve essere minimo 900 g massimo 1100 g.)

- ovviamente, infornare sul piano più basso del forno (ecco perché ci metto una teglia sul fondo, sennò poi si brucia), perché il panettone cresce e se lo mettete al centro rischia di toccare il tetto :)))

- ho notato che se il secondo impasto lo faccio maturare in frigo per una notte, ne guadagna, tantissimo,  il sapore. Quindi se ne avete la possibilità, vi consiglio vivamente di fare questo passaggio. Inoltre, per me, è utile a gestire il tempo, avendo un ventaglio di 6 ore disponibili.

Lo so, molte di queste informazioni, per chi ha una certa confidenza con i lievitati, sembrano inutili o scontate, ma sono certa saranno utili a chi questa confidenza non ce l'ha.

DIVAGAmente

...

paura eh? niente divagazioni, stavolta, non mi sembra il caso :)




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FINE!

Se siete riusciti a leggere tutto, vi ringrazio di cuore. Se non ce l'avete fatta, vi capisco e vi ringrazio di cuore lo stesso.

Tamara


NOTA DI SILVIA

Che dire, con una maga come lei, con il suo supporto telematico, sono riuscita a fare un panettone (il mio primo!)  di una bonta’ unica, riuscito benissimo! Il risultato ottenuto mi ha ripagato della fatica e il tempo impiegati. Un’ora e mezzo, ogni impasto, per incordarlo con spirali tipo moulinex avete presente?!? Ecco, tante spiralate, tanta pazienza, tanta ciotola ... sì avete letto bene, io l'ho fatto in ciotola! E tanta, tanta ma tanta fiducia!
Questo, il mio panettone. 


Silvia

Questo è il panettone di Maria Teresa





58 commenti:

  1. Sono riuscito a leggere tutto!
    Incredibile, eh?
    Ma questo post strameritava!!!

    Bravissima!!! (kettooodicoaffa'?)

    Tamara, Tamara!!! :)))

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  2. Chi altri può capirti meglio di me? Il panettone è lungo, lungo... accipicchia se è lungo! Ma così ha da esse... l'ingrediente principale di un buon panettone è il tempo. E descriverne tutto il procedimento fa diventare prolisso anche il più sintetico degli stenografi... vabbé, tu però devi sempre esaGGGerà!!! ;-P
    Che dire? galeotto fu il panettone che ci fece incontrare e conoscere... come ti dissi subito, trovare sul mio blog il post con cui condividevi le tue prime soddisfazioni raggiunte con la mia ricetta, mi diede un piacere enorme. Poi è ovvio che bisogna fare il salto di qualità, ed è stata simpatica anche questa cosa che ci siamo votate al lievito naturale liquido praticamente in contemporanea. Tu, più ardita di me (o forse soltanto meno pigra ;-P ), sperimenti anche nuovi dosaggi, io rimango un po' più ancorata alla strada vecchia, con giusto qualche piccolo aggiustamento di poco conto. Ma una cosa penso la possiamo dire entrambe con orgoglio: MA QUANT'E' BONO IL PANETTONE CHE CI FACCIAMO CON LE NOSTRE MANINE SANTE!!! :-D

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    1. PS: una standing ovation alle amiche che hanno impastato il panettone a mano, per il loro coraggio e la loro determinazione (o forse bisogna parlare di incoscienza?)
      Io non potrei mai gestire un impasto simile a mano senza sclerare. E poi devo ammortizzare il costo del Ken, che insieme a Roomba è l'unico che sia riuscito a conquistare il mio cuore... maschio fedele, silenzioso (nel senso che fa quello che dico io senza fiatare) e obbediente :-D

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    2. eh lo so, esaGGero sempre, in molte cose, non solo con le parole :)
      in questo caso, mi premeva fissare tutto quello che ho imparato in questi anni di delirio :)
      e bendico il giorno che ti ho incontrata! come ho già detto nella intro, il tuo panettone mi ha dato tante soddisfazioni e ho imparato tante cose, e proprio grazie alla "tranquillità" che mi ha dato la tua ricetta, ormai collaudata, ho avuto la voglia di azzardare delle sperimentazioni... che tu lo sai vero? non è finita qui :)))
      la prossima pubblicazione sarà un Superpanettam!! ma, giuro, non ripeterò tutto!!!!
      Eccerto che lo diciamo: quant'è bono il panettone fatto con le nostre manine sante!!! :)
      Grazie cara

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    3. ps. le ragazze io semplicemente le adoro, sono state fantastiche.... avremmo dovuto pubblicare tutte insieme, lo stesso giorno, ma non ce l'abbiamo fatta, però per me è il "nostro" panettone, e loro sono state bravissime! impastare a mano unpanettone non è da tutti... è., come dici tu, da incoscienti!!!
      Ah, il tuo panettone è bellissimo!! ora il mio obiettivo è ottenere una cupola come la tua :))))
      un bacione cara

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    4. minpeppex

      Sicuramente incoscienza (non sapevo a ciò che andavo incontro ahahahha),ma sotto la supervisione di Tam e con la ricetta di Tam non poteva non riuscire!
      La nostra amica è unica vero?

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  3. WOW ZIATAM!!!!
    leggere questo post, che praticamente so a memoria, quanto a dosi consigli avvertenze raccomandazioni supporti :D, è stato emozionante perchè mi è sembrato di rivivere ogni singolo passaggio della mia esperienza! io che sono stata li ad assorbire tutti i vostri consigli, io che timidamente mi sono affacciata a questa ricetta, io che con soddisfazione posso dire ho fatto il Panettone, solo grazie a TE e a tutti voi! Questa ricetta merita davvero, i profumi e gli aromi che sprigiona sono estasianti e la sofficità è pazzesca! perplimo davanti alle tue foto, cercherò di impegnarmi nelle mie! Grazie per avermi menzionata quanto a impasto a mano :* è un brutto lavoro ma per un panettone ( 3...) tocca farlo!! Che dire dei tuoi panettam? sono stupendi e puffettosi! quanto darei per assaggiarne una sola fetta!! ho l'acquolina in bocca!!
    un abbraccione ziatam meravigliosa :*:*:*:*

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    1. già... quante volte ve l'ho mandata riveduta e corretta, la ricetta :)))))))
      sono contentissima Franci di aver fatto parte di questo nostro "progetto panettone", felice dei risultati che abbiamo ottenuto :)
      Grazie Tesoro
      ps. credo proprio che il superpanettam ve lo spedirò per Natale :)))

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  4. complimentoniiii!!!! fantastica ricetta, fantastico post, davvero esaustivo, preciso, anche divertente!!! quest'anno mi cimenterò anch'io!!!!
    grazie per le dritte !!!!

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    1. Grazie Mimma! Cimentati, fai bene, è un lavoro impegnativo ma dà una soddisfazione immensa!

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  5. Tam..volevo scalare io l'everest per dirti ti amo ma chiaramente tu mi hai superata. Pure in arrampicata :D. Mi hai anche commosso ed hai fatto gioire anche Mirko che ha potuto leggere e vedere ciò che hai fatto dal suo posto di lavoro. So anche che Piccola peste 2 ti "ha fatto la spia". Ma fare il panettone di nuovo per me era un modo di sentirti vicina. Che dire...il vostro panettone è uno spettacolO! Stupendo..bellissimo da lasciare senza parole. I miei complimenti più immensi vann anche ovviamente anche ad Esseppi ed EMmeti di cui non si può non esaltarne il coraggio e la tenacia avuta nell'impastare a mano con ottimi risultati. GRAZIE ragazze speciali di un condominio fantastico! SOno fiera di avervi incontrate nella mia vita!

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    1. di nuovo con quest'Everest.... lassa sta' sta montagna :)))) Ecco, scala tuo marito, che fai felice lui e pure me!! siete meravigliosi insieme....
      e lassa sta' pure il panettone, te lo mando io, poi quando vieni a Lecce lo facciamo insieme, anzi, io sto con Ziopierino e tu fai il panettone!
      Bella sei... cerchiamo di conservare il divertimento di questi mesi di delirio panettonesco... tu lo prometti a me e io a te, ok? e poi basta, torniamo alle nostre amatissime pizze... coi buchi!!!
      ti abbraccio stretta stretta tesoro

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    2. Maya falla finita che nella vita io preferirei fare panettoflop, ma riuscire a fare quello fai tu!

      Anche io sono felicissima di averti incontrato!

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  6. Che dire... a me i tuoi post mi emozionano! Oh, che nun se po'?

    Grazie per tutto l'aiuto e il supporto che mi hai dato per fare questo panettone. Quando l'ho finalmente aperto il profumo che emanava mi ha sorpreso...e chi se lo aspettava!!!
    Il sapore? Altra meravigliosa sorpresa! Se non lo toglievo a mio marito,non sarei riuscita a farlo assaggiare al resto della famiglia,ne ha fatto fuori metà in una sera :)))

    Grazie Tam

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    1. Io sono felicissima dei risultati che abbiamo ottenuto insieme tesoro... è stato bello lavorare insieme, quindi io ringrazio te! e poi vuoi mettere? tu hai fatto tutto in ciotola! strega!!!!
      grazie Silvia

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    2. Sì Tam è stato bello e lo sarà ancora ( tremi eh?).

      Strega? Sì penso di sì ché per come è venuto, di magia si trattò. ahahahha.
      No, non è vero c'è stato il tuo entusiasmo e soprattutto la tua fiducia in me,insieme ad una eccellente ricetta.

      Grazie Tam

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    3. ahahahahah mi fai morire :))) maga! (però strega mi piace di più:))))

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  7. BRAVISSIMA! Ma con lo zio Piero vi mettete d'accordo? Pubblicate insieme panettoni,focacce....complimenti di cuore io non riuscirei a farlo! Stavo per chiedervi che fine avesse fatto la terza condomina,ma dal post comprendo che ha i suoi buoni motivi per non essere presente,speriamo che il condominio ri ripopoli al piu' presto! Un abbraccio ragazze e un elogio speciale a Tam! ^_~

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    1. Non era proprio un accordo, o meglio, avrebbe dovuto esserlo ma non lo è stato :)) comunque sì sapevo che Piero pubblicava oggi, e il suo panettone lo conoscevo già come lui il mio.
      La terza condomina è una donna meravigliosa, la conoscerai... abbiamo tanto tempo davanti! Abbiamo appena aperto... e ci siamo date una sola regola: non avere regole :))
      Grazie Isabella!!

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  8. Silvia io lo sapevo che anche tu saresti stata in grado di fare un panettone meraviglioso! ^_~

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    1. Grazie Isabella,grazie infinite! :)

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    2. Ammirazione totale....sei rimasta solo tu a riuscire a impastare a mano un panettone e riuscire a farlo venire cosi' bene.....e tu volevi fare le pulizie???? ^_~

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    3. Fortuna,Isabella,fortuna :p

      Hai visto,però, che non sono la sola :)))

      Grazie Isabella :*

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  9. .....maledetta fretta i panettoni finali mi erano sfuggiti,i miei complimenti anche a Maria Teresa! :D

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    1. Silvia ti risponderà direttamente, per Maria Teresa ti ringrazio io, per lei!!!

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  10. Che bello anche questo panettone!
    Soffice soffice,si vede.
    Pure io ho panettonato,ma solo nel weekend del primo novembre.voi siete vulcani.state sperimentando da un po'.brave tutte,perché so quanto lavoro comporta!!!!
    E complimenti doppi a chi ha impastato a mano!cavoli!!!! Quasi quasi vorrei provarci pure io ;-)
    Prima o poi vi mostro anche i miei.
    E per natale...
    Nessuna di noi vorrà più mangiare panettone!!!!! :-D

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    1. Eleonora

      magari saremo nauseate da prove su prove...però che ci frega? Ci saremo divertite!

      Dai facci vedere 'sti panettoni :)))

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    2. Eleonora se ti dico quando abbiamo cominciato ti spaventi... a settembre :)))))
      Ele tu lo sai vero..... se hai voglia puoi presentarli qui da noi, lo sai come funziona? io ti invito a diventare "autrice", e tu così puoi pubblicare qui, quando vuoi, .anche solo una volta, saresti un "ospite" del condominio. :). Lo so che te l'ho detto tante volte e divento seccante, ma tu magari così superi la ritrosia :)
      anche perché io sono curiosa come una scimmia ora!!!
      A Natale? mangerò noccioline :)
      Ciao Ele!

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  11. Tamara: nuncelapossofa!!! nuncelapossofa! troppo lungo, io sono come i bambini: tutto e subito devo avere. tutte queste lievitazioni, incordature... mi spaventa aspettare una settima per mangiarlo... dove lo metto? lo metto in cassaforte e mi porto dietro la chiave? quelli, i miei, si mangiano anche la carta ma subito altro che una settimana! e sei poi non ce la faccio? e se mi scompiscia tutto? e se..... mi devo preparare spiritualmente ma l'idea è un po' che mi gira per la capa....
    baci folle Tamara
    io adoro le personi folli... sarà perchè lo sono anch'io?
    Sandra
    p.s. il panettone? stupendo!!!!

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    1. Lo nascondi nell'armadio, come faccio io. A mio marito non verrebbe mai in mente di cercare tra i miei vestiti. E GUAI A CHI GLIELO DICE!!

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    2. Dai Sandra prova!

      Hai questo post meraviglioso e dettagliatissimo!

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    3. Sandra!!! anche a casa mia si nasonda la roba!!! e, a propsito, mia figlia mi aveva "commissionato" un panettone solo per lei, che lo vuole se farciture, tipo veneziana, e se lo era nascosto. dopo che ne ha mangiato mezzo, se lo è dimenticato :))) lo abbiamo ritrovato 15 giorni dopo, era ancora ottimo!!
      anch'io sai, non ho pazienza d'aspettare, sono un'entusiasta, le attese mi distruggono! però in questo caso è diverso, più che attesa è una sorta di cura, il panettone per me è una specie di miracolo. Non mi faccio capace che un'impasto piccolo piccolo, pieno di grassi, riesca a fare una salita così importante... per me vederlo salire nel pirottino ha del miracoloso :))) ma quanta strada fa? quanto cresce? come fa un impasto simile a far salire tutto quel burro... e le farciture che salgono insieme... l'uveetta e i canditi crescono pure loro, ecco :)) per questo, sono disposta ad aspettare!
      quando ho cominciato a fare panettoni, non sapevo nulla di lievitati. nulla. ho cominciato col panettone :) perché? e perché sono folle, ovvio!!
      Dai su, Sandra, provaci!!
      un bacione!

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  12. Ho letto tutto con attenzione. Avrei due domande: Trovi tanta differenza da mettere in frigo o meno il secondo impasto Io si, non ho trovato nessun cambiamento, anzi uno, ci mette moooolto più tempo a lievitare e fa proprio fatica nelle prime ore, sembra non lieviti per niente. Forse perchè da me le temperature sono molto basse? Però in casa ho i caloriferi accesi e ci sono sempre più o meno 20 gradi... non so.
    Seconda domanda: c'è un motivo per cui infilzi a croce? Io infilzo dritto i due ferri e mi hai fatto venire un dubbio che sia meglio a croce ...
    Spero non ti dispiaccia questo confronto. Secondo me con il confronto si cresce e i blog sono condivisione, a me piace molto leggere con attenzione i vari blog e se commento è perchè ho letto tutto con attenzione. Non mi interessano i vari: bello, brava, settepiù ... non sono costruttivi. Questo però è un parere molto personale. Ho letto con attenzione gli ingredienti e li ho anche confrontati con i miei soliti e con quelli dello Zio (hai visto che meraviglia anche il suo?), in effetti ha ragione lui, più o meno si equivalgono tutti, cambiano solo pochi grammi.
    Volevo fare anche TANTISSIMI complimenti ai panettoni delle tue coinquiline, impastare a mano è una faticaccia immane!!!! Ne so qualcosa anche io, l'impastatrice ce l'ho da solo tre anni.
    Infine vorrei abbracciare stretta stretta la mia M.T. le sono vicina con tutto il cuore, forza e coraggio.
    Ok ho scritto un poema come al solito, spero non vi dispiaccia.
    Vi auguro una buonissima giornata a tutto il condominio e a chi avrà avuto la pazienza di leggere anche il mio commento. Baci

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    1. Terry!

      Non ci dispiacciono affatto i tuoi poemi!

      Sì bellissimo anche il panettone Di Piero :))))

      Per le domande tecniche lascio rispondere a Tam che è sicuramente più esperta :))))

      Buona giornata a te :)

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    2. Ciao Silvietta, grazie!
      Scusami Tam ma siccome sono una pazza mentre cucinavo pensavo a ciò che ho letto nel tuo post e mi è vennuta un altra domanda, anzi faccio copia e incolla da te che faccio prima;)
      è importante che il volume della lievitazione non triplichi, dovrebbe attestarsi su una volta e mezza il volume iniziale. (cioè raddoppiare e mezzo)
      Perchè? c'è un motivo particolare per cui non deve triplicare? Io lo faccio sempre ...

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    3. Terry a te t'ho lasciata per ultima, così mo ci facciamo una bella chiacchierata :)
      intanto, non chiedere più scusa per la lungaggine, a me poi, la regina della logorrea!!!!!!
      poi, mi fa morire l'immagine di te che cucini e pensi a ciò che hai letto nel mio post: sì, sei pazza ahahahahahahah!!!
      ora rispondo alle tue domande.
      però faccio una premessa, i miei esperimenti più importanti, quelli proprio maniacali (oddio, maniacali anche quelli di quest'anno, in effetti) li ho fatti con il panettone col lievito di birra. Che, lo sappiamo, non si fa, ma volendo, si fa :) con la ricetta che ho linkato nel poost, modificando solo il peso finale e diminuendo ulteriormente di 1 grammo il lievito quindi 3 per un panettone da chilo), sono riuscita ad ottenere un ottimo risultato. chiaramente la differenza c'è. soprattutto in termini di fragranza. Questo lavoro però, la ricerca maniacale di ottenere un buon risultato col lievito di birra, mi ha fatto diventare estremamente pignola su ogni singolo dettaglio, a fare esperimenti comparati, ad assaggiare come una pazza ad occhi chiusi, alla cieca, per non condizionarmi da sola :)
      questa è solo la premessa (annamo bene!!), ma è importante perché sia chiaro che tutto quello che ho scritto nel post l'ho sperimentato. Ho letto tantissime cose sui panettoni, tutto e il contrario di tutto, tu lo sai meglio di me Terry, sei bravissima con i lievitati. Però poi ho sperimentato tanto, e mi sono tolta ogni piccolo dubbio "sul campo".
      ok dai la pianto... rispondo alle domande :)

      Riposo in frigo. Sì, questa differenza l'ho notata, ho fatto, l'anno scorso più panettoni, anche uno di seguito all'altro, cioè un giorno dopo l'altro, e per trovarmi coi tempi dovevo per forza farne riposare uno in frigo. la differenza c'è. quello che ha riposato in frigorifero è più profumato, decisamente più profumato. Su panettoni che hanno 1 giorno di differenza, credo che il confronto sia da ritenersi attendibile. E' vero anche che rallenta la lievitazione successiva. Però facilita la pirlatura. E mi dà respiro anche con gli orari. anche perché io di solito pirlo la sera e quindi posso dormire sonni sereni che l'impasto nel pirottino la mattina lo trovo tutto dentro e non ha strabordato durante la notte, proprio perché era stato in frigo :))) Insomma, se metto tutto sul piatto della bilancia, in frigo è meglio (ma soprattutto per il profumo).

      panettone in croce , e sì, la trovo una soluzione migliore!!! una volta mi si è rotto il pirottino mettendo i ferri paralleli, si è staccato proprio il panettone :)))) ho notato che in croce i ferri tengono meglio.

      ingredienti sì, ha ragione Piero, alla fine si equivalgono tutti, difatti, nonostante ci siamo confrontati tanto insieme, alla fine abbiamo postato due panettoni diversi ma simili, siamo lì. Ho visto il tuo panettone di Di Carlo, si avvina molto di più al secondo panettone che posterò, in cui ho aggiunto uova e burro, ispirandomi a Massari, il mio mito :). E in questo caso, la differenza, rispetto a questo, c'è... la fetta si apre fra le mani, tanto è morbida, una nuvola. Però l'impasto è davvero difficile così ricco di grassi, davvero difficile, quindi mi sembrava giusto proporre un panettone comunque ottimo (per i miei gusti, eh?), e, con un po' d'impegno, fattibile. Le ragazze sono riuscite a farlo a mano... che brave sono state. Comunque parliamo di una ricetta ricca, quella da cui era partita la mia amica Minpeppex, che poi lei ha modificato e convertito col lievito di birra, e che io ho di nuovo modificato in tutti gli ingredienti nel panettone di questo post, era un panettone di Giovanni Pina, quindi comunque parliamo ddi panettoni validi. Certamente che nulla hanno a che vedere con quelli industriali.



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    4. lievitazione questa è una cosa che mi ha colpito motlissimo terry. fra le varie letture, che bisogna sempre prendere con le pinze, perché come già detto, chiunque può dire qualsiasi cosa, ho letto un articolo molto dettagliato dii un esperto di grandi lievitati che diceva questo: che se il primo impasto raddoppia, la pasta potrebbe avere problemi di gioventù e quindi di instabilità, se triplica o quadruplica si ha un consumo maggiore di zuccheri, quindi problemi nello sviluppo in cottura e di sapore. Terry, questa è una di quelle cose che ho sperimentato, ma involontarimaente :)) se mi fossi messa a triplicare o raddoppiare di proposito impasti davvero sarei da ricovero :))) però a me è andata proprio così, quando l'impasto è triplicato o oltre, poi ho avuto problemi in cottura, a volte si afflosciava la cupola, altre strabordava l'impasto dal pirottino. questi "incidenti" sono avvenuti sempre e solo nei casi in cui il primo impasto fosse arrivato a triplicare o oltre. Quindi ho una mia statistica che conferma questa tesi, che io ho sposato :)))
      tu però mi dici che fai sempre triplicare l'impasto, e quindi che fai, ti sposi pure tu? :))))

      Grazie Terry, per questo spunto di confronto, sono assolutamente d'accordo con te, la ragione per cui ho sentito il bisogno di aprire un blog, insieme alle mie coinquiline, è proprio la voglia di confrontarsi, e, ovviamente imparare e migliorare. E ciò non è possibile se ci diamo solobello, brava, settepiù.... settepiù???? e signora Terry, settepiù è poco!!! ora vado a parlare col preside!!! :)))))
      ti abbraccio cara


      ps. ho dovuto dividere il commento in due.... blogger bloccava la pubblicazione perché troppo lungo°!!!!! ahahahahahaha!

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    5. Tam!

      Tu sei una fonte inesauribile di informazioni anche nei commenti!

      Come faremmo senza di te?!?

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    6. ciao...mi inserisco anche io in questa lunga digressione, interessante!
      pure io sto cercando di sperimentare ricette e tecniche diverse. mi piace confrontare e capire. ed è bello leggere le vostre esperienze!

      io ho provato a fare, per ora, due ricette diverse.
      la prima,è la collaudata di Adriano (come quella di Piero ma io con LM, e ho visto molto simile a questa): ottima, devo dire che mi piace un sacco, panettone morbido e profumato.
      poi ne ho trovata un'altra, con un maggior contenuto di grassi da burro e panna: pure questa ottima, l'ho trovata con un gusto più... delicato, più, come dire, "tondo", morbido, meno "aggressivo" seppur comunque molto saporito. buono!
      e quindi ora, vorrei riprovarlo (per avere conferma del risultato) o dirigermi verso un impasto ancora più ricco di burro (avevo pensato al panettone di Di Carlo, nominato anche da Terry). ma non so se la mia impastatrice deboluccia ce la farà!!! :-/
      sono curiosa ora di vedere anche il tuo panettone ricco, Tamara!!!
      è vero, molte ricette si somigliano, altre invece no...e seppur tutti ottimi, credo che la differenza si senta, come ho testato io con il secondo panettone, e voi con quello di Di Carlo o con Massari.

      io devo migliorare, credo, la fase di lievitazione, forse con temperature ambiente più alte, perchè ha fatto fatica ad alzarsi (comunque alla fine è lievitato) e non ho ottenuto alveoli grandi e verticali (è così che devono essere?...)

      ultimo...chiedo alle eroine: come si impasta e incorda a mano? ciotola e poi "slap&fold"?...mi interessa perchè...potrei aiutare la mia impastatrice!!!

      scusate la lungaggine...ma questo confronto è molto utile, soprattutto per me che sono una principiante dei lievitati.

      ciao!!!!

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    7. Ciao Eleonora!

      Ti rispondo soltanto per l'impasto a mano,per il resto ti risponderà Tam ché io non ho altri termini di paragone.
      Ho fatto un solo panettone e mi ha detto bene. Sì, più elegante dire bene, ma secondo me chiamerei questo risultato in "altro" modo. Ahahahah

      Comunque io prevalentemente ho lavorato con due misere spiraline di un frullino con cui di solito ci si gira al massimo l'impasto del ciambellone. Ci ho messo circa un'ora e mezzo per ogni impasto,pazzesco! Il motore l'ho messo anche in frigo,un paio di volte, per raffreddarlo!!!
      Ma ci riprovo sai?

      :*:*

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    8. Silvia questa è proprio "passione per i lievitati" ... con il frullino del ciambellone!! Pazzesco. A me piacciono molto questi confronti.
      Tam la storia del raddoppio o del triplo la dovrei sperimentare ... sono come Tommaso ahahahhh
      Grazie per tutte le risposte, sei mitica.
      Ragazze (anche Eleonora intendo che non ha un blog) prendete nota che il mio blog ha cambiato "casa", cambiate la blog roll, la blog moll ecc ecc. Questo il link
      http://blog.cookaround.com/ipasticciditerry/
      ho appena traslocato e ho ancora molte cose da sistemare, un fiore qua, un quadro là ... ma ce la farò. Per il momento mi sembra anche più carino dell'altro. Poi fatemi sapere se è promosso o se fa schifo.
      Buona notte, dopo tre giorni che mi consumo gli occhi su questo blog, credo che posso ritenermi soddisfatta, il resto un pò alla volta.
      Baciiiii

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    9. @ Eleonora
      Sì, assolutamente sì, la differenza con un impasto più ricco di uova e burro c'è, fai bene a voler sperimentare e provare ancora! perché quando si fa il primo poi non ci si accontenta :), si diventa pignole, al limite della paranoia!! io costringo ad assaggi con gli occhi bendati, a giudizi argomentati, non mi acconento di un "buonissimo"!! buonissimo... sì ma cosa senti? e lo senti che si scioglie in bocca? e il burro lo senti? e la vaniglia? ormai a casa mia quando mi vedono trafficare con la planetaria sanno già che saranno sottoposti a test stressanti e petulanti!!
      le variabil, che determinano il gusto, la fragranza, la bontà di un panettone sono infinite. i termini di valutazione, anche. Diciamo, in linea generale, che il panettone è una sorta di miracolo, come dicevo a Sandra, qualche commento più su. Caratterizzato da uno sviluppo in verticale altissimo, anche gli alveoli devono tendere in alto, quindi sì, dovrebbero essere presenti, nel panettone, alveoli allungati verso l'alto, irregolari, e stretti. Non dobbiamo confonderli con i buchi procurati dalla farcia (canditi, uvetta o cioccolato) né con difetti di lievitazione, buchi grandi e rotondi. Non è facile ottenere questo tipo di alveolatura in casa Eleonora, dipende molto dalla maturità della pasta madre, dal tipo di lavorazione e dalla cottura. Diciamo che l'allungamento degli alveoli coincide quasi sempre con l'ìinnalzamento importante della cupola. A condizione, però, che il peso dell'impasto non sia eccessivo rispetto al pirottino. Spesso si usano quantità superiori a quelle giuste per uno sviluppo degli alveoli, che devono avere lo spazio per aprirsi. Ho visto il tuo panettone Eleonora, credo tu debba essere davvero soddisfatta, gli alveoli sono comunque tutti aperti. Certo, dalle foto poi è difficile "rendere" la consistenza reale del panettone, che dovrebbe essere estremamente soffice, aprirsi a filetti, hai presente? quando strappi una fetta, dovrebbe venir via a fili... sempre seguendo quella "via" verso l'alto. La pasta non deve essere secca ma scioglievole al palato, quasi umida, si dovrebbe sentire il profumo del burro e dell'arancia, la farcia deve essere ben equilibrata e non prevalere una sull'altra (in caso di uvetta e canditi o di altre), e...ti deve far venire voglia di chiudere gli occhi e mangiare lentamente isolandosi dal mondo :)
      Quanto allo slap&fold, io lo faccio sempre, prima di inserire la farcia, credo che aiuti comunque. Il resto te lìha detto Silvia :))
      Comunque Ele, lunedì pubblica Francesca, che ha impastato a mano anche lei!
      Graazie per questo bel confronto!
      un bacione!

      @Terry
      hai cambiato casa!!!!! e ora veniamo subito da te!!!

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  13. A differenza delle altre bravissime blogger che hanno fatto il panettone o lo stanno facendo, io cara penso proprio che non riuscirò mai a farlo...o forse quando i miei bimbi saranno abbastanza grandi da ansarsene di casa x un weekend!!! Sei così brava, appassionata e si capisce che te lo sei proprio curato, cresciuto e coccolato sto panettone!!! Per me è davvero qualcosa troppo difficile da affrontare quindi complimenti ancora!ma hai fatto anche il pandoro?!io sono come i bimbi, amo le cose semplici ma burrose!!! Grazie come sempre!
    bacioni,flavia

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  14. Flavia

    Tam fa tutto con grande passione, i suoi post ne sono pregni!

    Baci

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    1. Flavia se hai due bambini il panettone lo devi rimandare! non si può :) ma senza rimpianto, ci sono tante cose che si possono fare con i bambini attorno! e poi col panettone si deva un po' isteriche, a casa mia per esempio quando faccio il panettone nessuno può aprire né porte né finestre, per evitare le correnti, e non mi possono parlare quando impasto e guai a chiedermi di accompagnarli da qualche parte se il panettone è sulla soglia del panettone!
      Il pandoro non l'ho ancora fatto, aspetto che Silvia mi insegni a fare la sfogliatura e poi ci proverò :))
      Grazie a te, Flavia!

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  15. Eccomi finalmente qui, con il tempo giusto per leggere tutto.
    Il panettone è una bellissima impresa, a cui anche io mi sto dedicando con tanto amore. Difficile spiegare la bellezza dell'impasto: di maneggiarlo, di vederlo crescere. Devo dire che forse, è talmente una grande impresa, che poi lascia un pò così...sospesi a mezz'aria. Io così mi sono sentita :)))

    Io sono tra quelle che il primo impasto lo fa triplicare, e nelle mie prove non ho avuto problemi di cottura. Chissà di quante variabili è composta questa magica preparazione...io credo infinite! :') Comunque sono dovuta passare attraverso gli errori di un panettone clamorosamente fallito, per imparare delle cose utilissime.

    Complimenti per l'impresa Tam e complimenti anche a Silvia e Maria Teresa.

    Vi abbraccio tutte e tre, ma non me ne vogliate, a Maria Teresa l'abbraccio ancor più stretta.
    Un bacione :*

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    1. Grazie Michela!

      Anche noi ti stringiamo in un abbraccio, e nel mezzo ci mettiamo la nostra Maria Teresa.

      :*:*:*


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    2. Michi :)), sì, anch'io mi sento un po' così, dopo. E' perché ho affrontato tutto con l'adrenalina a mille, soprattutto col secondo panettone che ho fatto, ancora non pubblicato, molto più ricco di uova e burro.... ogni volta che riesco ad arrivare a fine impastamento,... a toccare quell'impasto che mi sfugge dalle mani tanto è burroso, ogni volta che guardo il pirottino e poi quella meraviglia che è arrivata fino in cima... e ogni volta che inforno e sto incollata al vetro per tutta l'ora che ci vuole per la cottura... ecco, sono come sull'orlo di un infarto :))
      Riguardo al primo impasto, ho riletto quello che avevo scritto a Terry e credo di non essere stat molto chiara. Quello che intendevo dire non che se l'impasto triplica o quadruplica si avranno certamente problemi in cottura, ma che ci potrebbero essere, perché le lievitazioni "bruciano" gli zuccheri, zuccheri che servono anche in cottura. E, nel caso di lievitazioni eccessive e qjuindi di consumo notevole di zuccheri, potrebbe qeusti essere insufficienti per garantire lo sviluppo necessario durante la cottura. D'altro canto, Michela, spesso lasciamo lievitare il porimo impoasto direttamente nella ciotola della planetaria, o in altre ciotole. Che hanno una forma svasata e non sono trasparenti... difficile stabilire l'effettivo sviluppo della massa. Magari a noi sembra sia triplicata, invece, considerato che la ciotola è svasata, pià stretta sotto, lo sviluppo sia maggiore di quanto ci sembri. In ogni caso, il semplice raddoppio è sicuramente insufficente a dare la giusta forza al secondo impasto, e far lievitare troppo produce un eccessivo cosnumo di zuccheri, quindi meglio mantenersi su una posizione intermedia, per evitare problemi. Nelle mie sperimentazioni, oltre a migliorare gli impasti e ottimizzare la lavorazione, cerco anche di capire dove nascono gli errori e come evitarli. Non è detto poi che i problemi sopravvengano, ma se c'è un modo per evitarli è meglio :)))
      Qualcosa mi dice che presto vedrò il tuo panettone :)))
      un bacio grande Michi! e certo che sì, uno ancora più grande alla mia adorata Emmettì

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    3. ps. quando dico "secondo panettone" intendo un'altra ricetta che ho cambiato mille volte fino a quando non ne sono rimasta soddisfatta, non secondo fatto... non so a che numero sono arrivata, pensa che sto per infornarne uno adesso e due domanii mattina :)))

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  16. Questo post oltre ad essere scritto alla perfezione ed essere super esaustivo è anche allegro e frizzante...complimenti per l'impresa che ammiro volentieri qui, io ancora non mi sento pronta ;-) ma amo vedere le vostre creazioni.

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  17. ma... ma come si fa ad avere 26 gradi in casa a dicembre? per me è impossibile, a meno di non tenere il riscaldamento appalla a giornate, ma sarebbe troppo antiecologico! voi come fate? grazie!
    francesca

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  18. Ciao Francesca :)

    Io metto in forno spento con lucina accesa e all'interno raggiungo i 26/28.

    A presto

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    1. Io invece,siccome non ho la possilbità di accendere la luce senza che parta la ventola (taccisua!!), sai come faccio? non ridere.....
      faaccio scaldare il forno a 30 gradi (non di più sennò la lievitazione si scombina), poi ci ficco dentro l'impasto o il pirottino, a media altezza, e sulla base del forno metto una borsa dell'acqua calda avvolta in un telo... e la cambio quando si raffredda... stai ridendo eh? e però funziona!!
      Grazie a te per essere passata!

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  19. ma che idee meravigliose... se trovo il coraggio di riprovare a fare il panettone (ho sfornato il mio primo giusto ieri, ma ho passato TUTTO il weekend chiusa in casa a covarlo! sono uscita solo una volta per comprarmi un pain au chocolat (vivo a bruxelles, il che spiega anche il freddo) per colazione... bisogni primari!) proverò così! in realtà ho un forno a gas quindi scaldarlo a 30 è difficile, ma la lucina c'è e inoltre possiedo termometro, quindi ce la posso fare! mmmh... devo solo rinfrescare il licoli... e... oddio! avete creato un mostro!!

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    1. può essere??? può essere... mi accorgo solo ora che mi è sfuggito di rispondere a questo commento... chiedo venia :(

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  20. Chi cerca trova... è vero!!! Ma vieni a cercare nel posto giusto. Scopri ciotole di vetro (5 pezzi). Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ3MDE0NTU1OSwwMTAwMDAwOSxjaW90b2xlLWRpLXZldHJvLTUtcGV6emktODg5Ni5odG1sLDIwMTYwODMwLG9r

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Sono graditi tutti i commenti, anche quelli da Anonimo, purché firmati, come regola base di buona educazione.