lunedì 28 ottobre 2013

Cotognata leccese e marmellata di mele cotogne

(clicca sulle immagini per ingrandirle)
altre immagini  QUI

Bene, oggi primo post da sola.... impegnati Tam mi raccomando, chiarezza, precisione e soprattutto sintesi... 

parto subito con la ricetta, poi gli approfondimenti ed infine, per chi ancora non si sarà abbioccato, il cazzeg..ehm...eventuali divagazioni


RICETTA 

Ingredienti:
mele cotogne
acqua
zucchero
zucchero Mascobado (lo metto dappertutto)
succo di limone
baccello di vaniglia
zeste d'arancia grattugiate (o zeste d'arancia zuccherate)
cannella in polvere
chiodi di garofano in polvere
calcolatrice
foglio e penna (oppure un cellulare o una lavagnetta).


altre immagini QUI



le quantità sono da definire in corso d'opera,  mo vi dico :)
- lavare bene bene le mele cotogne, pelarle (se avete un bellissimo spelucchino affilato fate subito subito, e pure a tagliuzzarvi la falange del pollice fate subito subito), tranne un paio. Di melecotogne dico, non di falangi.
- tagliarle a pezzetti [comprese le due con la buccia (1)], e immergerle subito in una coppa in cui si siano spremuti due limoni piccoli. Subito eh? e giratele con una spatola così che si bagnino di limone e non si anneriscano.
- quando avete finito di tagliare, mele cotogne e falangi, pesate solo le melecotogne. Annotate da qualche parte il risultato. Non buttate il foglietto dove avete segnato il peso, e neppure il cellulare o la lavagnetta.
- porre in una pentola larga e alta, e coprire d'acqua.
- portare ad ebollizione e cuocere a fuoco lentissimo per un'orina...no dai, diciamo "oretta", suona meglio, mescolando ogni tanto e avendo cura che non si attacchi al fondo. E si bruci. Cosa? Ah, sì, la mappazza di cotogne.


nel frattempo

andare a recuperare il foglietto/cellulare/lavagnetta su cui si è annotato il peso, e con la calcolatrice (a meno che non sia un peso facile, ma figurati se non ti son venuti fuori pure i decimali!), calcolare, sulla cifra cotognata, il 60% da destinare allo zucchero e il 10% da attribuire al Mascobado...... insomma, su 1 kg di mele cotogne già mondate servono 600 g di zucchero semolato e 100 g di Mascobado. Ora si può buttare il foglietto e calcolare il resto degli ingredienti a occhio  (l'occhio non ci va negli ingredienti, vero?)

 Io vado a cucchiaini, e lo so che non si fa! in realtà  ho una bellissima bilancina che misura pure i centesimali!, e potrei fare la sborona.... e dire che servono 2,87 g di cannella, ma poi mi mandereste a quel paese, e fareste bene! andiamo avanti? (s'era detto "sintesi" Tam)

- per ogni chilo di frutta pulita, "pesare" le zeste di 2 arance (o un cucchiaio colmo di zeste zuccherate), 1/2 cucchiaino da caffè (da Barbie, li chiamo io) di cannella e 1/4 di cucchiaino da Barbie di chiodi di garofano. Aprire il baccello di vaniglia (con lo spelucchino sarete chirurgici) e recuperare i semini in un cucchiaino da caffè di Barbie. Mettere tutto da parte.

tornando a bomba

- Quando i pezzi di cotogna cominciano a sfaldarsi, tipo mappazza appunto, (avevamo detto circa dopo un'ora di cottura) togliere dal fuoco, aggiungere le zeste d'arancia e frullare tutto col minipimer.
- Rimettere sul fuoco, aggiungere lo zucchero,  i semi di vaniglia e il baccello sventrato, e cuocere a fuoco lentissimo per 20 minuti circa, mescolando spesso soprattutto sul fondo, ché non si appiccichi la mappazza alla pentola!
- Aggiungere la cannella e i chiodi di garofano, cuocere ancora dieci minuti.
- Fermarsi e decidere se fare la marmellata o la cotognata o entrambe. Nel caso si propenda per la marmellata o entrambe, invasare la parte destinata a marmellata. Così, brevemente. Chevvedovì come s'invasa? No eh? :-))))
- Se si è deciso per la cotognata o entrambe, dopo aver eventualmente invasato, si riprende la cottura della parte rimasta a fuoco lentissimo mescolando spesso soprattutto sul fondo ecc. ecc.
- continuare per una mezzorina ancora (mezzorina non suona male)
- e FINALMENTE invasare... cioè no, come dire, incestinare... o integliare... insomma, versare bollentissimo prima che cominci a solidificare in stampi leggermente oleati oppure ricoperti di carta forno.




Si possono usare gli appositi cestini (riciclati da cotognate leccesi comprate o avute in regalo :), teglie basse rettangolari o tonde, oppure formine varie in silicone o altro materiale preventivamente oleato (pochissimo eh?).
- aspettare che la cotognata si asciughi. Potrebbero volerci poche ore o diversi giorni.  Conservare negli stampi stessi, oppure, una volta solidificata, si può tagliare a piacimento e conservare in carta oleata o carta forno o in boccaccio* in ambiente fresco e asciutto.

STAMPA LA RICETTA (PDF)
queste ed altre immagini QUI

 (1) la buccia delle mele è ricca di pectina
  * il boccaccio  nel Salento non è l'autore del Decamerone ma un barattolo di vetro.


 DI PERTINENZA

La cotognata leccese è una marmellata di mele cotogne solida, un prodotto dolciario d'eccellenza tipico del Salento, dove ancora resite il cultivar (ormai in via di estinzione) di questo frutto molto particolare, dal gusto acre e la consistenza dura e rasposa che rende difficile la consumazione del frutto fresco. Ma bando alle ciance, se volete saperne di più cliccate QUI,  altrimenti andate a cercare le mele cotogne e fatela!

Ah, piccola curiosità. Il termine "marmellata"  nel 1982 la Comunità Europea ha deciso che può  riferirsi esclusivamente a  quella di agrumi, per cui le composte fatte con altra frutta, da quel momento, sono diventate confetture. Ebbene, la parola “marmellata” deriva  dal portoghese “marmelo”, che vuol dire cotogno. Se farete questa confettura, potrete chiamarla marmellata, senza tema d'esssere arrestati e alla faccia della Comunità Europea che non conosce le lingue, e manco le cotogne, e manco la buona educazione, ché noi mica andiamo in giro pel mondo ad imporre agli altri il nome delle cose!



altre immagini QUI








 
altre immagini QUI

STAMPA LA RICETTA (PDF)


DIVAGAmente

lo so, ho esagerato... quindi stavolta non divago. Quando imparerò la meravigliosa arte della sintesi mi prenderò il lusso di cazzeg...di divare, parlar d'altro.
Sono figlia dellu Salentu la terra te lu sule, lu mare, lu ientu.
Vi lascio solo un proverbio leccese.


 u lupu perde u pilu e diventa spinnatu

 Il lupo perde il pelo e diventa spennato
(noi salentini siamo prosaici:)


Tamara






EDIT DEL 6/11/2013

Questa è la bellissima cotognata che ha rifatto, in tempo record, la mia coinquilina Silvia, bellissima! Sia la cotognata che la coinquilina :)

clicca sull'immagine per ingrandirla

75 commenti:

  1. Brava Tamara!!!!.......ma oltre alla ricetta ci passi anche le mele cotogne,vero ????...dai scherzavo... se riesco a recuperarle la provo sicuramente!!! :))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Annarita! sai che ormai non si coltivano più in forma organizzata le mele cotogne, perché la richiesta è davvero minima, ed anche qui nel Salento, che è la provincia con maggior produzione di questi profumatissimi frutti, comincia a diventar difficile trovarli. Queste sono il regalo di un vicino di casa del mio collega... pensa te!
      Se le trovi prova la cotognata, si conserva tutto l'anno ed è un dolce Prêt-à-magner, subito pronto a soddisfare voglie irrefrenabili di dolce!
      Ciao cara, tu continua a preparare delizie per noi eh :)

      Elimina
    2. che sia un dolce Prêt-à-magner lo so bene infatti ieri sera è improvvisamente finita quella che hai lasciato ad Emmeti sabato....però non l'ho mangiata da sola.... ne ho lasciata anche qualche misero quadretto al resto della banda.....buona giornata;))

      Elimina
    3. hahahahahahah! ne sono davvero davvero felice!!
      buona serata a te!

      Elimina
  2. Tamara, sei uno spasso!!!

    La tua ricetta, tra falangi e spelucchino, è divertentissima e piacevole da leggere, oltre che ben descritta.

    E la prima immagine? Sembra un Caravaggio! :)))

    E le altre? Con tutti quei collage?
    Da vera artista.

    Traspare l'amore, la gioia e la passione che hai per le cose che fai.

    Bravissima!!

    P.S. ...e quanti attrezzi che hai...lo spelucchino da chirurgo, il bilancino da pusher, l'imbuto per i boccacci...

    BaScioni! :* :* :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caravaggio! Tam mi sa che dovrai incominciare a farti i quadretti da sola...Però caspiterina quanto ha ragione il tuo blogmarito..

      Elimina
    2. ahahahahah Maya :) in effetti sto facendo la ruota, appena finisco incornicio il commento :)

      Elimina
    3. Piero visto che belli? gli attrezzini, dico :) sono speciali, per me, doni di una persona speciale.
      grazie, ti prometto che continuerò a studiare e le mie immagini diventeranno foto, sarai orgoglioso di me :)
      tanti baSci a te, ma tanti :-*


      Elimina
    4. "(...) E guardai lo sole. Quale fu il mio stupore ne lo scorgere che lo sole erasi fatto immantinente tutto nero come per eclisse e che da esso nascea una luce nera che oscurava non per intero homini e cose, ma li lasciava visibili solo in parte, come tagliati da luce di lume o di candela..."

      "(...) io li resposi esser lui il solo che alla mia vista rilucesse, e che, lui a parte, altro non riesciva a vedere che il nero della notte".

      Elimina
    5. Andrea Camilleri. Il colore del sole. (Uno sorta di autobiografia di Caravaggio.)
      C'inzertai? :)))))

      :* :* :*

      Elimina
    6. Ma io l'ho sto leggendo!!! Ce blogromanticismo..... ehhhhhh (sospiro)

      Elimina
    7. visto che bello quel libro? e hai visto quante ne combina quel disgraziato del Caravaggio? :)

      eeehhhh sì...già...ehhhhh

      Elimina
  3. Ziatam che ricetta.... l'ho riletta tutta per 2 volte!!!
    a parte che è divertentissima, non credo sia complicata, è più o meno come le altre "confetture".
    La cosa più bella sono i cuoricini e i pacchettini con i fiocchetti colorati!!!
    che delizia!!!!
    ma dove si trovano queste mele LE VOGLIOOOOOOOOOOOOOO
    BRAVA ZIATAM!!!!!
    :*:*:*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Piccola peste quando riuscirai a venire a val melaina scoprirai un mondo.|Ti voglio bene ghiretta :)

      Elimina
    2. Franci tesoro.... mi sono fatta l'idea che devo rifarle quanto prima, in quantità industriale, e procedere con qualche spedizione :)))))
      Grazie tesoro! ormai siamo una squadra fortissimi:)

      Elimina
    3. Bast mndrci coae sei troppo generosa! Facciamo che mi autospedisco da te? Mi adotti per una settimana??? :*:*:*

      Elimina
    4. Sì, tesoro, spedisciti qui, sei stanca (o lo Ziopiero ha esagerato col limoncello???) ooppure è colpa dell'abbuffata di pani che circola da qualche giorno dai noi... come scrivi oggi :)))))))

      Elimina
  4. IO VOGLIO LA COTOGNATA!
    Mi state perseguitando, 2 amiche blogger su 3 fanno questa maledetta cotognata e io la voglio assaggiare, sono macerata dalla curiosità di assaggiarla!!! E non dirmi di farla, che con lo spelucchino mi sono già tagliata via la falange di entrambi i pollici :-P
    Sei forte, te l'ho già detto? Sì, mi sa di sì, ma repetita juvant, quindi te lo ridico: SEI FORTE!
    E le tue foto sono delle piccole opere d'arte.
    Avevi tutti questi pregi e ce li volevi tenere nascosti???
    Buona settimana!

    PS: nel weekend ho provato una roba vostra, sì, pugliese insomma: la farina di grano arso. Mamma che chicca!!! C'ho fatto la pizza a lievitazione naturale, stracondita con sugo di cozze e gamberetti, e mozzarella of course, ma la prossima sarà o focaccia o pane, perché al naturale dev'essere semplicemente da urlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ehi tu :))))
      inutile che mi lusinghi tanto la cotognata non te la mando!!! o sì??? dai, mandami l'indirizzo che te la mando, non foss'altro che mo ti sei andata a scovare pure il grano arso!! e dove l'hai trovato??? ma lo sai che qui ormai è introvabile? sei tremendissima... pizza con sugo di cozze e gamberetti... senti ma perché non ti trasferisci qui?? non puoi starmi così lontana! non è giusto!

      Elimina
    2. Che peccato! ma non mi meraviglio, con quello che costa, la gente non è che si senta molto invogliata a comprarla. Del resto, se la comprano in pochi, il produttore non è invogliato a investirci su, e i pochi che lo fanno la vendono a un tot al grammo, come l'oro, altrimenti non ci stanno dentro coi costi. E' un cane che si morde la coda. Ed è un peccato, veramente. Un'altra pregiatissima chicca della nostra tradizione culinaria destinata all'estinzione, ammenoché qualcuno non ci creda veramente e decida di fare un'ampia campagna di informazione e divulgazione per far conoscere il prodotto, e magari un consorzio di produttori per spalmare meglio i costi e tenere il prezzo al pubblico entro limiti ragionevoli. Certo, resterebbe sempre un prodotto di nicchia, anche perché a mangiare sempre pane con farina arsa alla fine ti uscirebbe dalle 'recchie e ogni altro pertugio possibile e immaginabile :-) ... però si farebbe in modo di tenere in vita qualcosa che è veramente, ma veramente buono e particolare.
      Comunque io l'ho comprata online, e non da un rivenditore pugliese, ma addirittura piemontese.
      Mannaggia mannaggia le distanze... chissà com'è la focaccia di grano arso con la cotognata??? :-D

      Elimina
    3. mmmmm secondo me è phantastica!!!

      (quanto hai ragione Minpeppex, è davvero un peccato che tutto si riduca ad una mera questione economica. Anche i cotogni sai sono in via di estinzione... perché è poco richiesto, quindi non si investe in un cultivar che non produca un guadagno. faremo cotognate finché resisteranno i cotogni nei giardini di casa. Amen)
      uffa... prima o poi affitto un pulmino, prendo un mese di ferie e mi faccio un giro :))) (il pulmino serve perché senza dubbio qualcuno avrà voglia di seguirmi, nelle varie soste:))

      Elimina
  5. Belle foto e ottima ricetta,assolutamente da provare! Grazie ^__~

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Isabella, sei la stessa Isabella del blog di Piero vero? e sono contenta di vederti qui e di sapere che ci segui! Grazie grazie grazie!

      Elimina
    2. Si sono la stessa del blog del BRAVISSIMO Piero,ho letto da lui di voi e ho iniziato a seguirvi....in bocca al lupo x la nuova esperienza e grazie per le ricette! ....a Tama' si troppo simpatica! ^___~

      Elimina
    3. Eh sì, Piero è il nostro mentore :))
      Bacio a te, e anche al mentore che vedo qui su :))

      Elimina
    4. Bacio anche a te Tam o dovrei dire Tam(say)....io propongo un romanzo a puntate: una parte ad ogni post ah ah ah!!!!Siete uno spasso ;))))))

      Elimina
  6. ciao!!!!
    PRIMO POST di Tamara...evvai! :-)
    e capita proprio di proposito...vorrei fare la marmellata di cotogne, per poi farci qualche dolcetto.
    ma accipicchia non trovo facilmente le cotogne.uffaaaaa!
    (sto meditando di suonare in qualche casa di sconosciuti dove ho scorto un albero...!!! chiedendo elemosina di mele...)
    se le trovo, farò marmellata e pure cotognata, visto che qui ci mostri tutte le opzioni.
    (e tu non saresti una food-photographer?!?!?mi piacciono tantissimo tutte le tue foto!!!)

    domande:
    - ogni tanto mi è capitato di vedere dal fruttivendolo le pere cotogne. sono mele cotogne o esistono le pere cotogne?
    - ma come si fa ad avere quella luce bella nelle foto?????????????io a casa faccio foto orribili!!!

    ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ele! intanto grazie per tutti i complimenti wow! quasi quasi mi monto la testa! se non fosse che poi diventa impegnativo portarsela appresso una testa montata, soprattutto mantenerla montata. Oddio, che divento prolissa pure nei commenti!
      Certo, esistono le pere cotogne, ma sai che non le ho mai assaggiate? certamente la cotognata è fatt con le mele, però sarebbe una bella idea sperimentare anche con le pere... magari inventi una cosa nuova!
      la luce? eeeeeh mi fa dannare la luce.... con quella artificiale ancora non gliela fo, vengono orribili, la mattina lavoro e non sono a casa. Devo aspettare il pomeriggio, tardi, quando la luce è più morbida, e poi un'aggiiustatina gliela dò anche in post produzione. Sto studiando :) ho ancora tantissimo da imparare... però è bellissimo avere un'idea, un'immagine in testa e cercare di riprodurla, e di fissarla su una foto, è una specie di magia.
      Ok la pianto qui che è meglio!
      Grazie Eleonora, sono contenta della tua presenza qui sai!

      Elimina
  7. Ohhhh amica mia comincinare la settimana con questo spassosissimo post non ha prezzo, altro che masterquelchelè!! Non sapevo questa storia della marmellata leccese, lo scorso anno ho fatto anche io la cotognata a forma di cuoricini, mi pare almeno, adesso vado a controlalre nel mio blog. Però non sapevo che la paternità era leccese, io ricordo da bambina che vendevano i "fruttini" li chiamavano ed erano appunto di mele cotogne.

    ps senti, visto che non ci legge nessuno (si fa per dire perchè immagino quanto sarete seguite) non è che vieni a casa mia a darmi qualche lezione di fotografia? Io ho fatto delle foto da paura ieri per i torroncini! :(
    Salutami le tue condomine (si dice così al femminile, boh?. Ci siamo capite) Un baciotto a te

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Terry!!!!!!!!!!!
      Bellissimo il tuo "masterquelchelè" alla milanese!!!! ahahahahahahahahahah :)))))

      Hai visto quanto è diventata brava la nostra Tam con le foto???? Altro che Caravaggio come dice Piero...

      Chissà che un giorno anche io e te riusciremo a sbalordirci :-O

      Bacione grande :*

      Elimina
    2. Ciao Maria Teresaaaaaa! E' vero, è bravissima! Un bacione tesoro! ♥

      Elimina
    3. Terry cara, ma tu fai tutto, difficile sorprenderti!
      Come sarebbe bello se la distanza si annullasse e potessimo raggiungerci in un fiat (vabbé anche in un mercedes:) per un caffè, un fruttino o per una lezione di fotografia!
      Sto studiando, era una mia vecchia passione, quand'ero una ragazzina e ancora non esistevano le macchine digitali, sai quanti rullini sprecavo? :) poi, come tante altre cose, quest passione è andata in letargo, fagocitata dal tempo, dalla mancanza di tempo. Ma ora è rimbalzata fuori, così mi sono messa a studiare, a provare a sperimentare, come con la cucina :)
      Grazie cara!

      Elimina
  8. Bello anche solo leggerti nella ricetta....che mi fai morire dal ridere tu! :D (però "un'orina" no eh!!! :D).
    Mia mamma fa la cotognata ogni anno, io la adoro. Lei è quella che ha l'albero di mele cotogne, quelle senza veleni che per pulirle ci mette sette secoli, un buchino qui, un pezzo marcio lì. Ma quanta pazienza hanno le mamme? O_o

    Complimenti per le foto e per la tua ironia....e del dono della sintesi non ci frega una beneamata....ehm.....non ci frega niente :D Io amo leggere quando scrivi :')

    Un abbraccio forte e spettinato :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ho già deetto che amo tua mamma vero? :) pure il tuo papà e i tuoi fratelli e pure i tuoi parenti di quinto grado!!
      Ah non mi parlare della mondatura delle cotogne.... mica scherzavo con le falangi :)
      poi a me le mele cotogne piacciono da morire anche crude, mi piace mangiarle ad occhi chiusi, emanano un profumo unico.
      Tesoro ti abbraccio più forte io, spettinatamente :-*

      Elimina
  9. Ciao Tamara!!! Ti ho trovata per caso girovagando :) molto simpatico il nome del tuo blog!! :)
    Hai delle ricette molto originali, mi piacciono! Mi aggiungo ai tuoi followers :)
    Se ti va passa a trovarmi, tra l'altro ho appena dato il via al mio primo giveaway e mi farebbe piacere se partecipassi! :)
    http://www.blondescake.com/2013/10/il-mio-primo-giveaway.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giulia! Il nome è indicativo, questo è un condominio dove viviamo in 3, per ora, grazie verremo a trovarti tutt'e tre quanto prima!

      Elimina
  10. Tam!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Con questa ricettuzza ci hai regalato un sacco di risate e una delizia assolutamente da replicare!!!!!!
    Ha ragione Terry: iniziare la settimana con questo post non ha prezzo!!!!!!

    p.s. mò ti citofono per il thé delle 17.00 eh???? ;)))))))))) Prepara i biscottini che chiamo pure Silvia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio hai citofonato? non ho sentito, capperi! Ma Silvia ndo sta??? comincio a preoccuparmi... che dici, ci preoccupiamo o la chiamiamo? Silviaaaaaaaaaa

      Elimina
  11. chef Tamsay, io continuo a pensare che Lei è più brava con la macchina fotografica che ai fornelli. Tuttavia, poiché non l''ho assaggiata (alla prova dei fornelli), potrei anche sbagliare... ;) baci & abbracci dal suo archy.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa ma che è una battuta?? O lei è un pretendente respinto? o forse la sta provocando per farsi invitare a cena! Mio caro Archy io che ho avuto al fortuna di conoscere chef Tam posso confermare che ella essere una donna fantastica fuori dentro e ai fornelli. baci a te mio caro!

      Elimina
    2. ahahahahahahah Maya! mi fai morire! Visto Archy, che amiche ho? :))))
      non riesco a commentare, rido troppo! mo torno :)

      Elimina
    3. Sebbene continui a ridere, provo a risponderti Maya :)
      Archy mi conosce bene, e mi vuole bene, proprio come te! ma l'ho messo in punizione, è venuto nel Salento e non ha mangiato il pasticciotto... sebbene sia l'amico pià caro che ho, non posso perdonarlo! Archy, non ti manderò la cotognata! ti manderò una foto inedita e tanti tanti abbracci :):)
      (rido. Archy, se ti leggessero le tue lettrici non ti riconoscerebbero... essere tua amica, conoscerti come ti conosco è una fortuna che ho il privilegio di avere.. grazie caro)

      Elimina
    4. ah aha huah. Che figura de "ME...A". Archy scusame mi sà che ti ho frainteso. MA tu cerca de capì...la Tam è una donna che fa perdere completamente la testa a donne uomini e bambini. é chiaro che io me la sia un tantino protetta....Ok va bene giuro e prometto di essere meno possessiva... :D. Scusami Archy... Ps. ma perchè te chiami cosi?

      Elimina
    5. ahahahah, Maya...chissà perché ma mi immaginavo la tua faccia inviperita mentre scrivevi...ahahhahah

      Dai, ogni tanto prova a contare fino a 10, anzi no fino a 100, visto che vai alla velocità della luce... uhmmm senti famo 1000 e non se ne palra più! :D :D :D

      BaSci

      Elimina
    6. E tu perché ti chiami Maya? ;) Comunque Tam(say) concede l'onore di essermi amica, ma per me è molto di più. Storia lunga, ovvio, ma i lettori rinuncino a cercare del morboso nella nostra "relazione. Ps. la storia del pasticciotto è solo una meravigliosa scusa per ben altre mancanze... :) baci a Tam(say) e alla Signora Maya.

      Elimina
    7. Un bacio ad entrambi (continuo a ridere:)

      Elimina
    8. ahah Piero me sà che manco 1000 basterebbe...dire che ero inviperita mi sembra riduttivo. Archy ancora perdonami..volevo che Tam(say) fosse solo TaM(ia). Però alla fine l'ho fatta ridere :D. Io comunque mi chiamo Maya dalla civiltà dei Maya di cui mio padre era rimasto affascinato durante i suoi viaggi. Ci ho messo del tempo ad apprezzare il mio nome che da bambina si abbreviava ironicamente in Mayalina. :D Dai se vuoi sfottermi ti autorizzo a farlo così stiamo pari :D

      Elimina
  12. Tam non so quale sia la parte più bella di questo romanzo culinario..Probabilmente sei te. TE che ci incanti con le tue ricette e con il tuo modo di raccontarle. Documentazione e sperimentazione prescindono ogni tua pubblicazione. Potrei riconoscere un tuo post ad occhi chiusi. Ora che ho i denti porcellanati di cotognata me ne posso magnà anche un kilo. :D
    Ti bacio e ti proteggo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. noooooo mo telefono a tuo marito e gli dico di nascondere tutto!!!!
      devi avere cura del tuo canino, che poi sarei io :))))
      bella che sei... poi con Franci al centro sarai magnifica!

      Elimina
    2. Tam francy le é cadcata oggi e se l'é andata a rimettere di corsa.....

      Elimina
    3. Gesù.... che dobbiamo fare con sta ragazza? (intendo Maya, ovvio:))))

      Elimina
  13. Ciaoooo Tamara!!!!!! è la prima volta che ti leggo e sei fantastica!!! dal post alla ricetta alle foto...insomma bravissima!!!!! anch'io adoro il profumo delle mele cotogne...è inebriante!!! e siccome ne ho ancora qualcuna, la provo con le tue spezie. Io la faccio aggiungendo solo la vaniglia e a cubetti, come la tua!!! se ti va ti aspetto nel mio blog e vi ho già inserito nel mio blog roll così non mi perdo nulla!!!! un abbraccio!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mimma, visto che hai la fortuna di avere le cotogne falla dai, e fammi sapere :))
      grazie, e sì, vengo a trovarti nel tuo blog, un abbraccio a te!

      Elimina
  14. Ma scherzi...vedi di non cercarlo mai il dono della sintesi...divertentissimo leggere la ricetta e poi ho imparato un sacco di cose sulle mele cotogne...ora non mi resta che cercarle...devo stuzzicare lo zio e piantarne un alberello..abbiamo frutti di ogni genere ma le mele cotogne mancano....

    Un abbraccio a tutto il condominio
    monica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sìsìsìsì dai pianta l'alberello!!!!! ho visto che hai tanta frutta ci vuole un melo cotogno!!
      un abbraccio triplo a te!
      (grazie cara)

      Elimina
    2. E' vero...il melo cotogno manca...ho già iniziato l'opera di convincimento!!!!

      Elimina
    3. .. e poi fareste un'opera di bene, come ho scritto in un altro commento, il melo cotogno è in via d'estinzione.... non possiamo permetterlo ti pare??

      Elimina
  15. Belle le foto (già detto).
    Ricetta fantastica dentro c'è tutto: fantasia,amore,umorismo,niente sintesi,c'è pure l'alone di un pronto soccorso per raccogliere e riattaccare falangi!


    Concludo con una domanda
    ma io qua che ce sto a fa', le pulizie?!?

    Piero,nelle foto non trovo il bilancino.
    Ok,con questa, devo dimenticare il tuo indirizzo :D
    Vabbè che so' 4 giorni che guardo 'ste foto da cell. Ma credo che come scusa non basti.:p

    Tam, ha ragione Maya, te fai innamorare tutti!
    :*

    RispondiElimina
  16. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  17. Te lo dico io che ce stai a fa':sei brava e simpatica,ci hai dato nel tuo post una ricetta semplice e buona molto meglio di tante ricettine mediocri che spopolano nel web e io non ho ancora capito come si possano definire "ottime" e sopratutto come si faccia a farle diventare popolari! Brava Silvia! Aspetto la tua prossima ricetta e sono sicura che non mi deluderai! ;)))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Isabella grazie, mi hai tolto le parole di bocca!!!
      io poi so di cosa è capace questa Donna, quindi, a parte che la picchio appena la vedo per aver solo avuto il minimo dubbio sulla ragione della sua quota condominiale (dì la verità, non vuoi pagare le tasse eh????:))), ti dico Isabella che fai bene a riporre la tua fiducia in lei!
      e grazie, sempre.
      poi ad entrambe, rispondo con calma :)
      bacione

      Elimina
    2. Bacioni a voi ragazze e vi prego almeno voi non fatevi sovrastare dalle mode del web cucinate con il cuore e usando ingredienti genuini e vedrete che ogni ricetta sara' un vero successo!Mettetecela tutta...io sono con voi! Con affetto!;))))))

      Elimina
    3. Ragazze mi avete avete fatto emozionare !!!

      Tam
      ahahahah le tasse eh? Può essere ahahahahha

      Isabella

      grazie e ancora grazie per le bellissime parole!

      Stai tranquilla per le shit cake,le odio con quell'aspetto falsissimo !!! Quando ho inziato a pasticciare ho messo a fuoco subito le persone giuste da seguire, anche negli ingredienti. Vedi i nostri vicini di cuore.

      A presto :* :*

      Elimina
  18. Te prego Silvia mia nun ce mette a ricetta della velvet cake o della rainbow cake a me i coloranti nun me piacciono e' mejo il ciambellone de mi madre! ^_____~

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  19. Ah!

    Il ciambellone, resta sempre Il CIAMBELLONE !

    RispondiElimina
  20. Cara Silvia a casa mia i miei bambini non mangiano con gli occhi ma usano la bocca,credimi che e' meglio il ciambellone della rainbow cake e meglio pane e pomodoro di tante altre ricettine belline belline ma schifosine schifosine.Non c' e' bisogno di grandi chef ,che noi mamme per cucine tanto elaborate non abbiamo nemmeno tempo,ma in cucina secondo me si deve usare FANTASIA e GENUINITA'.Aspetto con ansia il tuo prossimo post e ora ti saluto con affetto e mi dedico alla pasta e fagioli che sto preparando per pranzo! <3 :))))))))

    RispondiElimina
  21. senti Tam,non ho capito bene ,ma il peso delle cotogne devo calcolarlo con o senza falangi?sai puo' cambiare notevolmente..e poi se le falangi sono 2 anziche'1 cambiano le proporzioni?
    ah,ah dicono che sono fuori io..vedo che non scherzi neppure tu!
    ciao
    simona

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahah Hai ragione Simona,non scherza nemmeno lei!

      Per la cotognata fai così,fino a due falangi non riproporzionare. Oltre....corri al pronto soccorso!

      A presto!

      Elimina
  22. ma che bel post e che belle foto..voglio una gelatina anche io!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Pippi!

      Prego,serviti pure :))

      Elimina
  23. Pippi!!! ma lo sai che da bambina il soprannome con cui mi sfottevano di più era Pippicalzelunghe? :))) per via dei miei capelli rossi e delle trecce o i codini che mi faceva la mamma :))
    tutte le gelatine che vuoi!
    e grazie :)

    RispondiElimina

Sono graditi tutti i commenti, anche quelli da Anonimo, purché firmati, come regola base di buona educazione.