mercoledì 13 luglio 2016

'A brioscia siciliana. Quella messinese.



Lo scorso anno, quando son stata in Sicilia ho fatto una scorpacciata talmente grossa di brioche con la granita che ancora me la sogno... (mentre i segni sono ancora ben evidenti sotto i miei occhi! :-DDD)
E così prima della partenza mi son messa alla ricerca di qualche bottega che le vendesse a portar via.
In realtà c'erano quelle di una pasticceria, nei pressi della zona imbarco, che confezionava vassoi preparati all'uopo per i turisti... ma di certo nella confezione non c'era scritta la lista degli ingredienti!!!
Sì, io volevo riportarmene un po' a casa, ma volevo anche carpire quali fossero gli ingredienti e gli aromi che facevano venir fuori tutta quella bontà per cercare di riprodurla nella mia cucina quando le scorte sarebbero finite (cioè il tempo di arrivare a casa)!!!
Fatto sta che a poche ore dall'imbarco sul traghetto che ci avrebbe riportato nella penisola, faccio capolino in un angolo e vedo l'insegna di un forno.
Con gli occhi sbrilluccicanti entro ed approfitto di una modesta fila per sbirciare tutto il ben di Dioche c'era dietro al bancone e negli scaffali.
Come un radar avvisto l'obiettivo afferro subito due dei quattro sacchetti contenenti le brioche e attendo il mio turno in cassa mentre già leggo la lista degli ingredienti.
"Piccioooooooootta, se aspettate una decina di minuti escono le brioche appena fatte! Cadde cadde gliele metto in un sacchetto di carta così "respirano" e si mantengono bene. Quelle che avete preso voi son di ieri! Lasciatele a 'mmia!! "
Ma no signora, non si preoccupi, queste son perfette e se non corro immediatamente all'imbarco rimango qui per un'altra settimana!
"E pecché non vi è piaciuta la Sicilia? Volete proprio andare via???"
Eh sì, purtroppo le vacanze son finite!!!!

Felice come non mai, esco col bottino in mano e mi dirigo sul traghetto come se avessi conquistato chissà cosa! Neanche il tempo di salire e sedermi su una panchina per godere ancora di quel bellissimo mare che già avevo aperto uno dei due sacchetti e, con il vento nei capelli e gli occhi socchiusi, mi perdo nella bontà dell'ennesima brioche...

Ovviamente, appena tornata a casa la prima cosa che ho fatto è stata quella di ritagliare la lista ingredienti e metterla al sicuro nel quadernino delle ricette!
Ed allora eccole qua le brioche.
Fortunata come non mai, l'etichetta conteneva alcune percentuali e da lì, risalire alle giuste proporzioni, con l'aiuto di un matematico in casa, è stato un gioco da ragazzi (per il matematico dico...)!! :-DDDDDDD

Per ottenere la stessa sofficità e scioglievolezza di quelle mangiate in Sicilia, ho pensato ad un prefermento, una buona idratazione e, ovviamente, ad una doppia lievitazione.
Obiettivo centrato! Al primo morso vi scioglierete anche voi!! ;-)
Vi racconto come fare.



INGREDIENTI  

400 g di Farina 0
200 g di Manitoba (io Lo Conte)
100 g di zucchero
200 g di acqua
200 g di latte
 90 g di strutto a temperatura ambiente
 15 g di zucchero invertito (o miele)
   5 g di sale
   4 g di lievito di birra fresco (sostituibili con 120 g di licoli o con 100 di p. m. solida entrambi al raddoppio)*
½ cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
½ cucchiaino di estratto naturale di agrumi (o buccia di arancia e limone)

altro latte per pennellare
* in questo caso ridurre acqua e latte a 320-350 grammi complessivi.

PREPARAZIONE

Per chi impasta a mano.   
(clicca sulla foto per ingrandire)

Setacciare le farine in una ciotola e formare la classica fontana in cui versare 150 g di acqua, 150 g di latte insieme allo zucchero invertito (o miele) ed al lievito di birra.
Con una frustina, mescolare il liquidi e raccogliere tanta farina quanto basta per ottenere una sorta di pastella (come da foto) e lasciar riposare questa specie di "prefermento" per circa un'ora.
Trascorso questo tempo, e sempre al centro della fontana, versare gli ultimi 50 g di acqua insieme ai 50 g di latte, all'estratto di vaniglia, di agrumi e allo zucchero che, sempre con la stessa frustina, andremo a sciogliere girando velocemente.
A questo punto iniziare a far scendere la farina dai lati della fontana, mescolando con una forchetta fin quando l'impasto non possa essere rovesciato su un piano di lavoro.
Impastare fino ad ottenere un composto abbastanza liscio prima di iniziare ad inserire lo strutto a fiocchetti e facendolo incorporare un po' per volta con la tecnica dello slap&fold; poco prima di terminare l'inserimento dello strutto, unire anche il sale  terminare la lavorazione fin quando l'impasto si presenterà piuttosto morbido,  liscio, setoso e con una buona formazione della maglia glutinica.
Per chi utilizza la planetaria, setacciare le farine nella ciotola dell'impastatrice e fare la stessa fontana utilizzando la frusta K per preparare il prefermento. Trascorso il riposo di un'ora sostituire la frusta con il gancio e procedere come per l'impasto a mano; ovviamente non sarà necessario slappare e foldare perché ci penserà la macchina ad ottenere un impasto liscio e perfettamente incordato! ;-)
Ora son due le strade percorribili:
1.  attendere il raddoppio dell'impasto e procedere alla formatura delle brioche.
2.  mettere l'impasto in frigorifero e lasciarlo maturare per 6-8 ore (possiamo arrivare anche a 12); in questo tempo avverrà anche una parziale lievitazione che terminerà nel momento in cui lasceremo che l'impasto torni a temperatura ambiente prima di procedere con la formatura.
Io ho scelto la strada del riposo in frigo.
A raddoppio avvenuto formare le brioche e qui arriva il divertimento. :-))))))
Dividere l'impasto in pezzi da 80 g per la brioche e in 20 g per il tuppo.
Prendere il pezzo di impasto da 80 g, dando una forma a rettangolo e posizionarla sul piano da lavoro in posizione verticale.  Arrotolare partendo dall’alto verso il basso, operando una leggera pressione con i pollici per fissare l'impasto fino a far uscire una specie di  “filoncino”. Girarlo di 90°, riportandolo in posizione verticale e ripetere l’operazione dell’arrotolamento. A questo punto, piegare su se stesso e verso il basso il filoncino fino a formare una pallina che andremo a strozzare come fosse una mozzarella per rendere la superficie perfettamente liscia. Posizionare la pallina sul piano di lavoro e farla roteare sotto il palmo della mano per arrotondare bene.
Con lo stesso metodo formare la pallina più piccola per il tuppo.
Ora, praticare un foro sulla superficie della pallina più grande e formare un'apertura nella quale posizionare, spingendo delicatamente, quella più piccola.
Si lo so, ho contorto il cervello a voi e la lingua a me. Spero che dalla foto del passo passo si capisca meglio il procedimento.
Mano a mano che si formano le brioche posizionarle su una teglia rivestita di carta forno, coprire con pellicola o con sacchetti da freezer ed attendere il loro raddoppio. Vi accorgerete che saranno pronte per la cottura quando, toccandole delicatamente, le sentirete soffici soffici sotto le vostre dita.
Accendere il forno a 180° in modalità statica e con un pennello, bagnare la superficie delle brioche con del latte.
Infornare per 15-20 minuti o fino a quando le brioche appariranno ben dorate. A questo punto tirare fuori la teglia e pennellarle abbondantemente con del latte una seconda volta ed infornare per altri 2-3 minuti. Questa operazione farà sì che la superficie della brioche, già appena uscita dal forno si presenterà morbida e fantastica al morso!




La particolarità di questo impasto è l'assenza di uova, ma devo dire che il risultato finale è veramente spettacolare! Parola non solo mia ma anche di chi ha condiviso con me la vacanza in Sicilia lo scorso anno! ;-)
La morte di queste brioche, invece, è la granita alla fragola o quella al caffè (ma a dire il vero anche quella ai gelsi, alla ricotta, alla mandorla, al pistacchio, al cioccolato, e a tutti i fruttipossibilieimmaginabili).
Ecco, se le brioche si possono replicare anche a casa, non è così per la granita! .
Quella bisogna mangiarla per forza in territorio d'origine perché non ci sarà mai ricetta casalinga che possa eguagliare quel risultato (se però qualcuno può smentirmi è pregato di farlo, grazie!!!).
E dunque, in assenza di granita, a casa nostra la brioche ce la gustiamo con il gelato che è da svenimento. Provare per credere!!!! :-)))))))))))

Prendere la brioche, stringerla tra le mani ed affondare il morso, prego!



Siate lieti, sempre! 

Approfondimenti:
Il territorio della brioscia.
- Un vero e proprio trattato e foto pazzesche della cugina salentina della brioche siciliana, qui.

33 commenti:

  1. Ecco, tutti quegli anni di vacanze in montagna...
    In Sicilia dovevo andare!!! :D :D :D
    Le rifacciamo insieme? ;)

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    1. Di', ma perché hai usato il lievito di birra invece della pasta madre? Forse perché non erano destinate ad essere conservate per più di un giorno? :D :D :D

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    2. Ahahahahahahahahahaaahaha Franci!
      No dai, anche le vacanze in montagna hanno i loro bellissimi perché, eccome se li hanno!!! :-)

      Dunque, la storia del lievito di birra è perché ho voluto provare la ricetta il più possibile fedele agli ingredienti riportati in etichetta. Volevo a tutti i costi ritrovare profumo e consistenza di quelle mangiate lì, ed ogni elemento secondo me aveva la sua importanza per lo scopo da raggiungere.
      E ti dirò... stamattina ho mangiato l'ultima a distanza di 4 giorni (brava io eh???) ed era ancora bella morbida e per niente "strozzosa", solo un po' più asciutta. Sono rimasta molto sorpresa da ciò!
      Anche perché nelle piccole pezzature di lievitati dolci, la conservabilità di un prodotto fatto con pm o licoli o ldb è più o meno la stessa (almeno io ho notato questo) soprattutto se di quest'ultimo si usano quantità moderate. ;-)
      In ogni caso ho aggiunto la variante a lievitazione naturale negli ingredienti e sicuramente proverò anche quella!
      Farle insieme? Ma dai che dopo l'ultima meraviglia di brioche che mi hai mostrato neanche ti accorgerai di aver impastato da tanto è semplice questa ricettina! :-DDDD

      Un bacio bello e buona serata! :-*

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    1. Ciao Barbara!!
      Grazie a te per esser passata di qua! :-)))
      Se le provi sarò felice di sapere come è andata.

      A presto!

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  3. Da portatrice sana di marito catanese doc sottoscrivo tutto quello che hai scritto.Quelle brioche sono vent'anni che le rincorro, le mangio, le sogno.E la ricetta che proponi, sempre dal basso della mia esperienza ventennale, è quella che più si avvicina alle brioche sicule doc.Come è giusto quello che dici:la loro granita (mizzica, per rimanere in tema, quella mandorle e caffè mi fa svenire!!!) è irripetibile a casa. Ho provato ricette a non finire ma nessuna si è mai avvicinata a quella perfezione. Poi va beh, io ero abituata alla grattachecca romana, ghiaccio e sciroppo :-). Bravissima!
    Un abbraccio
    Monica

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    1. Ahahahahahahaaahahahaha Monica bella!!!!!!!!!

      Che poi, documentandomi sull'origine di questa meraviglia, pare proprio che 'a brioscia nasca a Catania!!! A te risulta questa cosa??
      Guarda, le granite han fatto svenire pure me...
      Non saprei decretare la migliore: ne assaggi una e dici "no, meglio di questa non può essercene!", poi ne assaggi un'altra e ripeti la stessa frase e così fino all'infinito!!!
      Ecco, mi consolo del fatto che tu, portatrice sana di marito catanese, nonostante ricette a non finire provate, mi confermi che ahinoi non esiste ricetta casalinga da poter replicare!!
      E vabbè su, ci consoleremo col gelato... :-DDDDD

      Felicissima di averti letta ed onorata per quello che mi scrivi.
      Grazie di cuore!
      Mi prendo il tuo abbraccio e rilancio con un bacio bello come il tuo sorriso! A presto, cara!! :-*

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  4. Che ricordi!!!
    Mamma mia che bontà ... mi hai fatto venir voglia di tornare in quella splendida terra!
    Superlative!
    Un bacio volante (fa troppo caldo ehehehehhehehehehe)

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    1. Ciao Sabri!!
      Allora la conosci anche tu questa bontà eh?? :-))))
      Se hai voglia di provarle, sarà come fare un salto in quella meravigliosa terra! ;-)

      Un bacio anche a te! :-*

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  5. Che buone, sono stata in Sicilia qualche tempo fa e questo briosce sono un ricordo indelebile! Proverò la tua ricetta, anche se vorrei chiederti se posso sostituire lo strutto con il burro. Grazie!!

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    1. Ciao Antonella!!!!!!!!!
      Anche tu colpita dal ricordo indelebile delle brioscia siciliana eh?? Sarebbe davvero impossibile il contrario... :-)))

      Quanto alla sostituzione dello strutto con il burro non saprei dirti, o meglio non saprei se il risultato che si ottiene a livello di sofficità e scioglievolezza sia lo stesso.
      Ripeto, io mi son voluta attenere il più possibile agli ingredienti trovati in etichetta, però puoi provare! Verranno comunque buonissime!!
      Io posso dirti che, per quanto lo strutto possa sembrare un elemento non proprio salubre, negli impasti lievitati e soprattutto in quelli di piccola pezzatura (come può essere una brioche) conferisce una struttura e una sofficità senza pari! ;-)

      Grazie a te per esser passata e per avermi lasciato le tue parole.
      Sarò felice di sapere se le proverai e se i ricordi si materializzeranno sulle tue papille!

      Ti auguro una buona serata in corso!
      A presto! :-))

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  6. Spettacolari! E adesso me lo dici come faccio a tenere fede al proposito di non accendere il forno per almeno una settimana?!
    Smack!

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    1. Bella Giulia, ciaoooooooooo!!! :-)))))

      Aahhahahahaahaahahahaahahahaah, in effetti noi siamo proprio delle folli ad accendere il forno anche quando la colonnina esterna, appunto, è rovente peggio di un forno acceso! :-DDDD

      Dai, alla prima ventata di aria fresca magari le proverai!
      Un bacio grande a te, carissima!

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  7. Evvai che queste sono mie!! In vacanza in Sicilia facevo sempre colazione con granita al caffè e cioccolato e brioscia, che spettacolo!! Le adoro!!
    Anche io mi ricordo di essere tornata con segni visibili da quella splendida terra, ci si mangia benissimo!!!
    Allora segno la ricetta e quando mi sento tonica le faccio, cert, prima che finisca l' estate, almeno metterci il gelato sarà naturale come bere un bicchier d' acqua!!
    Un bacioneeeeee!!!

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    1. Ecco, anche tu caduta nella trappola dell'irresistibile colazione con brioche e granita eh??? :-DDDDDDD

      Ahahahhahahhaahhahahaahhaaahahaa, sì dai! Fino a tutto settembre sarà naturalissimo gustarle ancora con un buon gelato! ;-)
      Dolcissima Silvia, grazie! La tua presenza costante qui è davvero preziosa come non mai! ♥

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  8. Qualche giorno fa sono stata ambasciatrice della giornata della bioche col tuppo per il calendario aifb! Tu mi trovi tramite il giardino di ninfa, io passo a salutarti e trovo queste meraviglie! Complimenti sono davvero bellissime!

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    1. Ciao Alessandra e benvenuta qui, innanzitutto!!
      Leggo le tue parole e sorrido con un pizzico di emozione! Quante belle coincidenze eh?? :-))))
      E addirittura una giornate dedicata alla brioche col tuppo?? Wow, che bello!
      In effetti gli onori questa meraviglia li merita tutti!

      Davvero felice di averti incontrata, se pur virtualmente, e sarà un piacere seguirti come scrivevo da te! :-))
      Grazie per esser passata e per le parole che mi hai lasciato!
      A presto! :-))

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  9. Lo so non lo dovrei dire ma a me la brioscia bbona me piace senza gniente. A me la robbba bbona me piace pura. Idem per la pizza, l'impasto doc è in bianco e la polenta pure. Chiami l'esorcista?))

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    1. Socia bella!!! Ahahahhahahahhahaha...
      No, no! Tranquilla! Non chiamo l'esorciccio!! :-DDDD

      Lo sai, mi trovi d'accordo sul gustare "in purezza" certe cose tipo il pane, la pizza, e sì anche le brioche!
      Ma dopo averne mangiate due o tre senza gniente, puoi provarne anche una farcita col gelato e son sicura che ne rimarrai piacevolmente sorpresa!

      Baciottoli belli, Silvietta! ♥

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  10. Ed ecco anche qui la brioche col tuppo :-)
    Ho notato che questa specialità siciliana segue dei cicli periodici sui siti di cibo, anche se non sono riuscita a identificare l'algoritmo che regola tale ciclicità. Boh, sarà un algoritmo de panza! :-D
    Confesso, non senza una punta di vergogna, di non averla mai mangiata. Anni fa a Capri mangiai una cosa che ci si somigliava, era un maritozzo col gelato, senza il tuppo, ma ovviamente non saprei dire se al palato sono la stessa cosa. Quello di Capri era buono, anche se il gelato lo preferisco con le cialde, e il maritozzo con la panna :-D
    Le tue brioches nell'aspetto sono molto invitanti. Bisognerà che trovi il modo di assaggiarne una, per capire cosa mi sono persa finora ;-)
    Ciao cara, ti lascio l'augurio di passare un bel weekend :-*

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    1. Ahahaahhahhaahhahaahahahahaahhahha Minnie!!!
      Sì, credo sia proprio l'algoritmo de panza, beddha mia!!!! :-DDDDDDDDD
      Anche perché queste brioche non hanno stagionalità. si fanno mangiare tutto l'anno!!!! ;-)

      Ecco, vedi? Io non conosco l'usanza di Capri e dunque non so dirti se quello che hai mangiato tu, in qualche modo possa avvicinarsi a questa brioche.
      Quando avrai tempo/modo/voglia di provarle mi dirai se la somiglianza c'era!
      Se invece capiti a Roma, farò in modo di venirti incontro con un sacchetto pieno di brioche sicule! :-DDDDDDDD

      L'augurio di un fine settimana felice e rigenerante anche a te, insieme ad un abbraccio stretto! :-*

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    2. EmmeTì, avevo letto la tua risposta frettolosamente giorni addietro, ripromettendomi di tornare con calma a risponderti, ma poi m'è passato di mente :-(
      Dunque, quella di Capri non è esattamente un'usanza, nel senso che non è niente di tipico. E' un banalissimo maritozzo col gelato che viene offerto come gelato da passeggio, in alternativa al cono. Che poi, detto tra noi, il cono era molto meglio, perché la cialda la facevano lì davanti a te, fresca fresca e profumata.
      Di sicuro la brioche col tuppo siciliana ha una sua tipicità che la rende diversa da un normale maritozzo, ma bisogna che l'assaggi prima, perché altrimenti a farla al buio, non saprei neanche cosa aspettarmi ;-)
      Ari-buon fine settimana, quello dopo però!!! :-D

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    3. Sì, di sicuro la brioche col tuppo ha una tipicità propria anche a livello di texture. ;-)
      Certo che la cialda di cono appena fatta dev'essere tutt'altra storia! :-))

      Anche io arrivo in ritardo, dolcezza! Ma sono ancora in tempo per augurarti un inizio di settimana pieno di cose belle e di sorrisi!
      :-* :-* :-*

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  11. Davvero pensavi che mi sarei persa questa meraviglia delle meraviglie? Quella poi col gelato dentro mi sta facendo sbavare...le papille stanno ballando come dentro ad un sambodromo vedi te!!!!

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    1. Ahahahhahahhaa, carissima Mila!!!!
      In effetti quella con il gelato è una vera e propria tentazione! :-))))

      La visione delle papille che ballano dentro al sambodromo mi fa ammazzare dal ridere! Bella che sei!!!
      Un abbraccio grande e buon pomeriggio in corso!
      A presto! :-*

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  12. Che meraviglia!!!! Una meraviglia anche il blog, mi piace molto l'idea...mi sono iscritta, se volete farlo anche voi ecco il mio link lachicchina.blogspot.com Ciao!

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    1. Ciao Cristina, e ben arrivata qui! :-))))
      Ci fa immensamente piacere tu abbia apprezzato l'idea del nostro blog!

      Verrò a curiosare anche nella tua cucina! ;-)
      Buona serata.

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  13. Eccomi qua finalmente a leggermi questa meraviglia di ricetta! Conosco benissimo le brioche col tuppo che non manco di mangiare quando vado in Sicilia. Sono davvero buone ed è vero, non contengono uova.La mia amica Patty, siciliana doc, le fa sempre e ho avuto l'onore di mangiare. Bravissima Emmetti, sono certa sei riuscita a replicare la bontà di queste brioche che tra l'altro sono anche perfette nella forma. Buona domenica cara, a presto

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    1. Dolce Terry!!! :-))))))))
      Ecco, allora conosci anche tu questa bontà eh??? Io le trovo addirittura irresistibili... :-DDDDD
      Da quel che ho capito io e dalle tante ricette che ho letto, la presenza o meno di uova nell'impasto è legata al territorio della brioscia.
      A Catania, ad esempio, sembra che non debba mancare così come a Palermo, mentre nella zona di Messina e territori limitrofi, l'assenza di uova è proprio la caratteristica!
      La nostra cucina è bella proprio per tutte queste varianti!! :-)))))))

      Ahahahhahahahahaaa, la forma in realtà non è proprio perfetta...
      Avendo scelto di idratare bene l'impasto per riuscire ad ottenere il massimo della sofficità, la contropartita è stata proprio quella della forma, che nella fase di lievitazione non si è mantenuta proprio al meglio! ;-)

      Ricevere questi complimenti da te che soprattutto nei lievitati, hai le mani fatate, mi fa davvero tanto piacere! Grazie di cuore!

      Ti auguro una buona serata in corso e, visto che ormai ci siamo, anche un inizio di settimana pieno di sole e di caldo come piace a te!
      Un abbraccio ed un bacio grande! :-*

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  14. Leggendo questo post mi sono sentita a casa mia: eh già, proprio casa mia! Io sono di Messina e questo è praticamente il mio pane quotidiano :-) Sei stata molto brava a replicare questa delizia, le foto fanno venire l'acquolina in bocca! In realtà la granita la si potrebbe riprodurre: a casa mia a volte la facciamo e il risultato è molto simile a quella del bar. Sono però fondamentali due cose: la prima è l'assenza totale di sciroppi, la seconda è l'utilizzo della gelatiera, che le conferisce quella consistenza vellutata e cremosa tipica della granita messinese. Chissà, magari mi deciderò a pubblicare la ricetta sul mio blog. Baci e a presto! :-)

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    1. Ciao Sanny!!!!!!!!
      Leggere le tue parole e sapere che sei di Messina mi lusinga e mi emoziona, sai??
      Felice di sapere che in questo post, ti sei sentita a casa! :-))))

      Ecco, allora aspetto la ricetta della granita! Te ne sarei davvero grata!
      Ci avrei messo la mano sul fuoco che nelle vostre non ci fossero né sciroppi né aromi artificiali; quando mangi quella alla fragola, ad esempio, si sente solo il sapore della frutta e nient'altro!

      Grazie per esser passata e per avermi lasciato le tue parole.
      La prossima volta che scendo (ho dei cugini proprio a Messina) andiamo a mangiarci una brioche insieme?!?! :-DDDDD

      Buona serata! :-))

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  15. ho avuto l'onore di ricevere l'anteprima delle immagini di queste meraviglie e le mie papille gustative se le sono sognate all'istante...ma ahimé io non sono così lesta, invece, nel rispondere (guarda qua...ancora un po' ed il condominio chiudeva per le vacanze...tra l'altro...chiudete??).
    Ad ogni modo ho letto il tuo racconto e..beh...mi è sembrato di vederti...seduta su quella panchina ad inebriarti prima del profumo sprigionato dal sacchetto...poi della morbidezza delle brioche...del loro sapore inebriante...e poi del mare!!!!
    E' proprio come se ti avessi davanti!!! Io seduta alla scrivania mentre digito al pc e te un po' + in là sul traghetto!!!! ahahahah potere della fantasia e di qualche (oggi sono molto clemente con me stessa e me ne attribuisco + d'uno ^_^) neurone che ha sbarellato :-))).
    Con il gelato devono essere deliziose...però anch'io come Silvia le proverei prima in purezza, a secco!!!! chissà che bontà! :-)
    Cmq...non mi stancherò mai di pensarlo: voi svalvolate siete proprio cintura nera di lievitati. c'è poco da fare!!!!
    Vi bacio!

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    1. Ahahaaahaahaaaahahhaaha Riccissimabellissima!!!
      Allora avrai visto anche le mie guance rubiconde più di queste brioche!
      :-DDDDDDDDDDDDDD

      Confermo che anche "a secco" sono davvero buone e meritano di essere mangiate semplicemente anche così! ;-)
      Poi vabbè, alla lettura della cintura nera dei lievitati ho deflagrato in una risata di quelle che ti dici: "ma come faremmo noi senza una lettrice così???".
      Tesoro bello, io invece non mi stancherò mai di ripetere quanto sei preziosa e quanto bene ci fa leggerti ogni volta!! ♥

      Un bacio anche da me! :-*

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Sono graditi tutti i commenti, anche quelli da Anonimo, purché firmati, come regola base di buona educazione.