lunedì 21 settembre 2015

Brioche allo yogurt: una nuvola per colazione!


​​
Queste brioche sono nate da un maninpastaday del gruppo fb di Adriano. Abbiamo praticamente impastato tutti insieme nello stesso giorno. Ci siamo divertiti chiedendo e dispensando consigli a go go!
Un delirio! Ma è stato bello!
Queste brioche mi sono piaciute talmente tanto che mi sono detta,  perché non condividerle con voi qui nel condominio?
Ed eccomi a raccontarvi ricetta e procedimento.





INGREDIENTI


​​500 g di farina W330
100 g di latte
150 g di yogurt magro greco (io ho messo il total ZERO)
2 uova + 1 tuorlo
100 g di zucchero
 60 g di burro fuso e raffreddato 
    1 cucchiaio di miele di acacia+1 cucchiaino
    7 g di sale
    8 g di lievito di birra*
    2 cucchiai di rum
    zeste grattugiate di 1 limone e 1/2 arancia
albume

*Con pasta madre seguire questi dosi:
150 g di pasta madre solida
400 g di farina
  50 g di latte
*Con li.co.li
125 g di lievito naturale liquido 
440 g di farina

  40 g di latte

Per il lievitino* (da prelevare dal totale degli ingredienti) 
1 cucchiaino di miele
metà zeste di limone
8 g lievito di birra
100 g di latte
 90 g farina

*solo se si sceglie ldb, altrimenti procedere con impasto diretto.


PROCEDIMENTO

Per il lievitino
Nella ciotola dell'impastatrice versiamo il latte appena tiepido, il cucchiaino di miele, le zeste di limone e il lievito di birra e sciogliere il tutto. Aggiungere i 90 g di farina. Amalgamare, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio o comunque fino ai primi cedimenti della massa. Qui ancora fa caldo pertanto con 40' circa è pronto.
Prendiamo lo yogurt e uniamo le restanti zeste, mescoliamo e teniamo da parte.

Uniamo le uova, il tuorlo, metà dello zucchero e tanta farina quanto basta per incordare con la foglia. 
Inseriamo in tre volte lo yogurt, seguito dal resto dello zucchero e la farina inserita gradualmente (lasciamone fuori una cucchiaiata per l'inserimento del burro). Aggiungiamo ora il miele insieme al sale. Manteniamo sempre l'incordatura. Inseriamo a filo il rum e incordiamo ancora. 
Inseriamo il burro un po' alla volta. Una volta incordato, montiamo il gancio e diamo qualche giro per serrare l'impasto. Capovolgiamo un paio di volte durante questa operazione.

Trasferiamo in una ciotola unta di burro e lasciamo raddoppiare. (Calcolate circa 1 ora e mezzo/due).

Trascorso il tempo rovesciamo la massa sul piano di lavoro e diamo delle pieghe di tipo 2 portando un lembo verso il centro e facendo così fino a completare il giro. Copriamo e lasciamo riposare per 15'. 
Spezziamo in pezzi da 60 g circa, avvolgiamo a palla senza stringere troppo e mettiamo  in teglia su carta forno. 
Pennelliamo con albume, copriamo (io con cellophane) e mettiamo a lievitare. Occhio che non ci vorrà molto, non facciamo superare il giusto grado di lievitazione. 

Preriscaldare il forno a 180°.

Fare dei tagli con la forbice come da foto, pennellare ancora con albume e infornare abbassando subito a 170°,  per circa 12'.  Vanno tolte piuttosto chiare, altrimenti perdono la sofficità. A me si sono colorite troppo presto, colpa del mio forno.

Si possono congelare dopo cotte e raffreddate. Per scongelarle basta passarle 20 secondi al microonde, farle riposare al suo interno per 30 secondi e le avrete come appena fatte!


NOTE
Queste brioche, seppur nella loro semplicità, le ho trovate meravigliose. Sembrano nuvole! 
Provatele per una colazione in cui vorrete coccolarvi o coccolare qualcuno che vi sta a ♥. 



Silvia

Edit del 28/09/2015
Un po' in ritardo ma partecipo, con questa ricetta, alla raccolta di settembre di Panissimo di Sandra Barbara, questo mese ospitata dalla Sandra.





lunedì 14 settembre 2015

Cous cous alle verdure grigliate con feta e tonno. Oppure: verdure grigliate al cous cous con feta e tonno. Il caldo e la ragione.


Antò fa caldo. Ma caldo caldo. Ragazzi ma quanto caldo quest'estate? Io lo dicevo e ripetevo, ma che caldo, non mi ricordo mai mai mai un caldo così. Ma tanto caldo. Sì lo so, non si dice che fa caldo d'estate e non si dice che fa freddo d'inverno. È sciocco, è inutile, è tautologico. Ma quando fa caldo fa caldo, e poi è un argomento di conversazione universale. Se sali in ascensore, devi fare 35 piani e sei con uno sconosciuto, di che parli? Che caldo, mai sentito un caldo così dalla notte dei tempi!
E poi, mi scoccia dirlo (nevvero), ma avevo ragione. Lo hanno detto gli esperti, addirittura luglio è stato il mese più caldo di sempre, e difatti io a luglio lo dicevo più volte al giorno! Però un conto è dirlo, un conto è sapere che dicevi il giusto, come faremmo a vivere senza gli esperti, dico io?
No, perché se è vero come è vero che dagli errori si impara, e bisogna riconoscere gli errori se si vuole crescere, e sbagliando si impara ecc. ecc., quando si ha ragione forse non si impara nulla, ma vuoi mettere la soddisfazione?
Stabilito che il caldo quest'anno ci ha fatto sudare e lamentare e avere tanta tanta ragione, diventa anche chiaro che, col caldo che fa (qui ancora fa caldo), ci si senta fiacchi e idiosincratici verso i fornelli e a tutto ciò che produce calore, come un piatto fumante a tavola.
Quindi in questa calda estate ho prediletto piatti freddi, insalate di pasta, di riso e di cous cous, come questo.
Cous cous alle verdure grigliate, feta e tonno. Volendo si può evitare anche di grigliare le verdure, comprarle sott'olio ma di ottima qualità, oppure fare come me, che grigliavo in anticipo la sera in un'unica infornata e poi dritta sotto la doccia!

Bentrovati amici miei! Sono tornata anche io ma sono ancora fiacca, ve lo dico!


RICETTA

Cous cous alle verdure grigliate con feta e tonno



Ingredienti per 4/6 persone:
- 300 g di cous cous precotto
- 380 g di acqua calda (o quella prevista dal cous cous disponibile)
- 500 g di verdure grigliate sott'olio d'oliva (se acquistate che siano di ottima qualità)
- 300 g di filetti di di tonno o sgombro sott'olio d'oliva
- 1 confezione di feta
- 1/2 limone
- basilico q.b.
- sale e pepe q.b.
- curcuma o zafferano (facoltativo)

per le verdure grigliate
- a scelta tra:  melanzane, peperoni, zucchine, pomodori, olive, funghi, carciofi
- 1 bicchiere di olio e.v.o.
- 2 cucchiai di aceto balsamico
- menta q.b.
- aglio

Grigliare le verdure
- Versare un bicchiere scarso di olio in una ciotola, aggiungere qualche spicchio di aglio, riscaldare al microonde o sul gas senza portare a ebollizione. Far raffreddare e aggiungere la menta tritata e due cucchiai di aceto balsamico. Lasciar insaporire.
- Tagliare le melanzane in fette da circa un centimetro, salare e lasciar scolare in uno scolapasta.
- Affettare anche le altre verdure a circa un centimetro. Le olive e i funghi, se son piccoli, lasciarli interi, faranno un figurone nella loro integrità (sia pur bruciacchiata).
- Grigliare le verdure come si preferisce. In questo caso, per non star troppo ai fornelli, ho preferito cuocere in un unica cotta sotto il grill del forno, sulla leccarda ricoperta di carta forno appena unta d'olio.
- Nel frattempo, tornare alla ciotolina dell'olio e infilzare ogni spicchio d'aglio con uno stecchino. Sarà più facile, dopo, recuperarli quando si mimetizzeranno con le verdure.
- Versare l'intingolo in una ciotola capiente ed aggiungervi le verdure grigliate. Se si è dimenticato di salarle quando erano belle allineate sulla leccarda provvedere ora.

Consiglio: se possibile grigliare con qualche ora d'anticipo. Se capiterà ancora l'estate più calda di sempre, magari meglio procedere la sera, quando c'è quel mezzo grado in meno e sarà meno sgradevole accendere il forno per quella ventina di minuti necessari.

Preparare il cous cous
- Portare a ebollizione l'acqua a cui si sia aggiunto un pizzico di sale e un cucchiaino di curcuma.
- Versare il cous cous in una ciotola capiente, aggiungere l'acqua bollente, mescolare e coprire con un coperchio.
- Far riposare 5 minuti o fino a quando l'acqua sia completamente assorbita.
- Sgranare con una forchetta, condire il cous cous con il succo di limone, le verdure, il tonno scolato e sfaldato grossolanamente, la feta sbriciolata e il basilico spezzato con le mani.
- Mescolare, eventualmente aggiustare di sale e servire.

In questo caso, in ciotole rivestite di insalata iceberg (tanto per rinfrescarsi quando fa il caldo più caldo di tutti i tempi).




  DI PERTINENZA

 Sul cous cous non potrei aggiungere nulla, ha già detto tutto la mia socia Emmettì in questo post, leggiadra, divertente ed esaustiva come sempre!

E poi fa caldo ed io sono fiacca! e NON ho ragione!



EDIT dopo il commento di Erica, che condivido totalmente

Amo l'estate: la luce, le lunghissime giornate, il mare, i piatti freddi, i ricci, le cozze patelle, il giardino estivo, i colori, i profumi, l'anguria, gli scogli, la sabbia, i papaveri, il caldo, le cicale e i piedi liberi dalla prigione delle scarpe!




  DIVAGAmente

Cito testualmente, chiedo venia per la parolaccia 



 Ragione
 

Chi vuole avere sempre ragione è un coglione...
ma potrei anche sbagliarmi.


(Flavio Oreglio, "Nuovi momenti catartici")
(Foto: Nick Brandt)


Tamara

martedì 8 settembre 2015

Un'insolita insalata: millefoglie di rucola e champignon per un'altra ondata di freschezza!




Bentrovati anche da me, carissimi lettori! :-)))))
Felice di essere tornata in cucina e felice di venirvi a trovare quanto prima nelle vostre!

Dopo le freschezze estive di Silvia, eccomi a condividere la preparazione di un piatto unico che si prepara in un bi e in un ba.
Complici le giornate di sole che sembrano aspettarci ancora per un po', e dunque un piatto veloce e fresco è sempre gradito, non trovate????
Niente fornelli dunque, ma tanto gusto unito alla leggerezza degli ingredienti. ;-)
Il concentrato di vitamine e sali minerali di rucola e funghi, unito alle nobili proteine di parmigiano e carne magra di speck o bresaola, saranno l'ideale per un pranzo all'insegna di tanto benessere.

In realtà non ho inventato nulla di che... e magari questa preparazione è stata già tante volte la protagonista sulle vostre tavole in questa rovente estate; io vi racconto la mia versione. :-))

Come sempre, quando la semplicità è protagonista, dobbiamo cercare la massima qualità degli ingredienti proprio per esaltarne il loro sapore ;-))

I miei, eccoli qua!




INGREDIENTI (per quante persone volete voi)

  • funghi champignon
  • rucola
  • speck o bresaola
  • parmigiano reggiano (almeno 36 mesi di stagionatura)
  • olio
  • sale
  • aceto balsamico

PREPARAZIONE 

Beh, credo che preparazione più semplice non esista... :-)))))))

Lavare accuratamente le foglie di rucola ed asciugarle delicatamente con della carta assorbente o un
telo di cotone; spazzolare i funghettitrallallà da eventuali residui terrosi per poi affettarli ad uno spessore di 2-3 mm. Preparare anche dei petali di parmigiano, e delle fettine sottili sottili di speck o bresaola, in modo da avere tutti gli ingredienti pronti per comporre la millefoglie ;-))

Prendere un piatto da portata ed iniziare la composizione seguendo questo ordine:
rucola - funghi - speck; rucola - funghi - parmigiano e procedendo così fino ad esaurimento degli ingredienti. Ovviamente ogni strato va condito con un filo di olio, una leggera spolverizzata di sale e qualche goccia di aceto balsamico (o anche glassa se preferite il gusto più dolce!).

Al termine della composizione, per abbellire il piatto, mettere un mix di tutti e cinque gli elementi che compongono l'insolita millefoglie oppure fate come meglio suggerisce la vostra fantasia!! :-)))


Visto che velocità??? Il piatto è pronto!

Siete pronti per la pappa???
Io sì! :-DDDDDD



Consiglio: preparare la millefoglie al massimo un'ora prima del consumo in modo che la presenza del sale e dell'aceto balsamico non influiscano sulla croccantezza delle verdure, facendole appassire un pochino!  ;-)))


LO SAPEVATE CHE...

La rucola.
L'Eruca sativa Mill., è una pianta erbacea annuale, a portamento cespuglioso con fusto eretto alto fino a 40 cm. Il ciclo vegetativo di questa erba è molto breve: dal momento della semina, che si effettua a primavera direttamente in piena terra, al completamento del ciclo vitale trascorrono spesso solo poche settimane.
Le foglie della rucola, lanceolate per forma, hanno colore verde pallido e si dipartono da fusti glabri e molto ramificati. Hanno un odore caratteristico e un sapore decisamente acidulo che, più lieve a primavera, si intensifica poi con l'avanzare delle stagioni.
I minuscoli fiori di quest'erbacea sono formati da quattro petali solitamente bianchi o di colore paglierino e si innalzano su steli sottili.
Un tempo la rucola, ricca di vitamina C, era più apprezzata per virtù medicinali che per l’uso alimentare: le si attribuivano proprietà depurative, digestive, diuretiche, stimolanti e toniche; se ne facevano sciroppi per la tosse ed era ritenuta utile nei casi di astenia.
Tratto da: Alimentipedia.it - Copyright © 


Lo champignon.
Agaricus Bisporus chiamato anche prataiolo o champignon di Parigi o fungo bianco. 
In francese la parola champignon significa "fungo". 
Il nome deriva dal fatto che la sua coltivazione a livello industriale iniziò in Francia, vicino a Parigi. Da lì si diffuse in moltissimi altri paesi.
Il fungo champignon è quello maggiormente coltivato perché buono, nutriente, leggero, facile da preparare e reperibile tutto l'anno. 
Essendo un vegetale privo di clorofilla, non ha bisogno di luce per crescere, ma deve trovare nel substrato di coltivazione le sostanze adatte. 
Nei funghi prataioli si trova molta acqua, poche calorie e pochi grassi e i pochi presenti risultano di tipo “polinsaturo” (grassi molto importanti per la nutrizione). 
Sono un'ottima fonte di vitamina D, B e B2. Queste proprietà nutritive si rivelano di grande importanza per chi segue una dieta priva di carne; infatti i funghi sono un’ottima base nella alimentazione vegetariana, associati ai latticini, alla frutta, alle erbe aromatiche e alle spezie. 







Questa che segue è  la realizzazione di Silvia in versione bresaola. :-))))
E voi?? Quale farete???


Buona settimana e...

Siate lieti, sempre!

martedì 1 settembre 2015

Freschezza estiva e Due colori di Luca Montersino - Si ricomincia!


Passate bene le vacanze? 
Siete pronti per ricominciare? 
Che ne pensate di ripartire da questi deliziosi mignon salati? Facili da fare e sempre pronti per un aperitivo o come antipasto per una cena improvvisa, poiché una volta preparati si conservano in congelatore. ;) 
Da me sono stati un successone!

Procedo con gli ingredienti e la preparazione. Spunto preso da qui e qui ché le dosi di Montersino erano per un reggimento. :)))

Freschezza estiva

INGREDIENTI per 30 pezzi

per la frolla salata 
200 g farina 0
125 g di burro a temperatura ambiente
  45 g di maltitolo
  12 g di latte in polvere intero non l'ho messo
  23 g di parmigiano reggiano grattugiato
  45 g di uova intere
  30 g di tuorli
  25 g di fecola di patate
    4 g di sale
Noce moscata Q.b.

per la gelée di pomodoro 
350 g pomodoro cuore di bue (la seconda volta ho usato S. Marzano maturi e sodi)
   7 g gelatina in fogli 
1 cucchiaio di olio e.v.o
1 cucchiaino di conserva di pomodoro 
1 pizzico di origano secco
sale e pepe q.b.

per la panna cotta al tonno 
230 g di panna fresca (quella da montare per capirci)
  80 g di burro
130 g di tonno sgocciolato
  11 g di Martini dry
    6 g di gelatina in fogli
sale e pepe q.b.

STAMPI
mezze sfere da 3 cm e mini savarin da 4 cm.

PROCEDIMENTO

per la frolla salata
- Nella ciotola dell'impastatrice inserire il burro a pezzetti, il maltitolo, il parmigiano, una grattata di noce moscata e il sale. 
- Amalgamare un paio di minuti e inserire pian piano le uova intere poi i tuorli. Far assorbire il tutto e inserire la farina mischiata alla fecola.
- Tirare fuori dalla ciotola, lavorare a mano per un attimo ancora. Formare un panetto schiacciato, coprire con pellicola e far riposare in frigo almeno 2 ore. 
- Riprendere il panetto, lavorare con le mani per un paio di minuti per far riprendere l'elasticità poi stendere a circa 3 mm di spessore. Bucherellare con l'apposito attrezzo oppure con i rebbi di una forchetta. Tagliare con un coppa pasta del diametro di 4 cm i dischetti, che dovranno essere 2-3 mm più grandi dei dischi di panna cotta.
- Cuocere in forno preriscaldato a 170°, per 10/15 minuti.
- Far raffreddare e congelare se si vuole utilizzare in seguito.
gelée di pomodoro
- Mettere in ammollo in poca acqua i fogli di gelatina (7g)
- Lavare e pelare i pomodori crudi, togliere succo e semi. Tritare in un cutter aggiungendo un cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale, pepe e origano. Aggiungere l'olio e mescolare.
- Scaldare una parte del pomodoro a 45/50° circa e unire la gelatina, una volta sciolta amalgamare al resto della salsa.
- Mettere negli stampi e congelare.

panna cotta al tonno
- Mettere in una casseruola la panna, il burro e il tonno. Scaldare per far sciogliere il burro. Salare e pepare.
- Mettere in ammollo in acqua la gelatina.
- Far raffreddare fino a 45/50° aggiungere il cucchiaio di Martini dry. Prelevare una parte del composto e unire la gelatina ammollata e strizzata, sciogliere per bene e unire al resto.
- Mettere nello stampo da mini savarin e congelare. 

Il giorno che andranno serviti, montarli ancora congelati mettendo una goccia di maionese sui dischi di frolla, porre sopra la panna cotta e su di essa un'altra goccia di maionese ed infine la gelée di pomodoro. Mettere in frigo fino al momento di servire.

Due colori

INGREDIENTI per circa 40 pezzi
  
  45 g di maltitolo (per montata albumi)
  50 g di parmigiano reggiano
150 g polvere di mandorle
  50 g di farina 00
  25 g di fecola di patate

Per la mousse alla ricotta
150 g di ricotta di pecora
55 g di parmigiano reggiano
100 g di panna
13 g di gelatina in fogli
100 g di prosciutto cotto affumicato a dadini
q.b. di noce moscata
q.b. di sale e pepe
200 g di panna semi montata*

Per la bavarese agli spinaci
 150 g di spinaci lessati
  20 g di burro
125 g di latte intero fresco
    9 gelatina in fogli
250 g di panna semi montata*
sale e pepe q.b. 

Per il biscotto sempre morbido
100 g di tuorli
  75 g di uova intere
  25 g di maltitolo
150 g di albumi
  12 g di albume secco
    7 g di latte in polvere
   60 g di burro
     3 g di sale

*panna semi montata: si intende spumosa ma non rigida come quella da mettere sul gelato per intenderci.

PROCEDIMENTO

Preparare il biscotto
- Accendere il forno a 240° funzione statica. Occhio al proprio forno! 
- Fondere il burro e lasciarlo raffreddare ma non solidificare.
- Miscelare le polveri e tenere da parte. 

- Nella ciotola della planetaria montare le uova intere e i tuorli con i 25 g di maltitolo.
- Montare non completamente (al 70% circa) gli albumi avanzati dai tuorli con i 45 g di maltitolo rimasti.
- Incorporare gli albumi montati alla montata di uova con una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
- Incorporare pian piano  le polveri miscelate alla montata di uova. 
- Colare a filo il burro raffreddato e incorporare lentamente dal basso verso l'alto con una spatola. 
- Foderare una teglia con carta forno e spalmare il composto a 3/4 mm circa di spessore. Io l'ho cotto direttamente nell'anello quadrato, ma non lo rifarei. :)))
- Cuocere per 8/10 minuti a 240°.
- Sfornare e lasciar raffreddare.

Preparare la mousse alla ricotta
- Ammollare la gelatina in poca acqua. 
- Nella planetaria miscelate ricotta, parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
- Scaldare i 100 g di panna e aggiungere la gelatina strizzata. 
- Unire i dadini di cotto.
- Semi montare la panna e aggiungerla lentamente al composto.

Preparare la bavarese agli spinaci
- Ammollare la gelatina in acqua.
- Sciogliere in una padella il burro, aggiungere gli spinaci lessati e strizzati, cuocere per 5 minuti. Aggiungere sale e pepe. Frullare il tutto e quando ancora caldo aggiungiamo la gelatina strizzata e mescoliamo fino a completo scioglimento. 
- Semi montare la panna e unirla al composto.

MONTAGGIO

- Prendere un vassoio, che andrà bene per contenere i cerchi o i quadrati in cui vorremo montare il biscotto, e foderare di carta forno. 
- Adagiare sopra lo stampo, inserire il biscotto a misura. 
- Mettere la mousse di ricotta e livellare. Inserire sopra un altro biscotto e sopra livellare la bavarese di spinaci.
- Rigare la bavarese di spinaci con l'apposito pettine e congelare. 

- Quando si vorranno servire passare dal congelatore al frigorifero qualche ora prima in estate, calcolate qualche ora in più in inverno. Comunque sia tenete d'occhio la temperatura del biscotto montato ché quando avrà aggiunto al cuore i -4° tagliare a cubetti di due o 3 cm l'uno (io non l'ho fatto e infatti sono venuti bruttini al taglio!).
- Fate i calcoli in base allo stampo per non avere scarti di misura diversa.

Il procedimento è lungo da leggere ma vi assicuro che si può distribuire il lavoro in più riprese senza stress. 


Silvia