martedì 28 ottobre 2014

Taieddhra cioè Tiella oppure Tiedd, come dire Pataterisoecozze


La taieddhra, o Tiella, o Tiedd, è un altro piatto salentino di origine ba... bar.... bare.... (dai Tam, ce la puoi fare!) barese, ok barese! Come la focaccia barese, ricordate? Ecco, anche questo, tipico della tradizione pugliese, è nato in quel di Bari. Forse era per questo che è stata per anni una spina nel fianco!*
Ne vado pazza ma fino a poco tempo fa non riuscivo proprio a farlo. Una rabbia! Non sopporto di non riuscire a fare qualcosa che voglio voglio voglio fortissimamente voglio, non lo sopporto. Ogni volta che ci provavo, immancabilmente si finiva per mangiare frise al pomodoro (valida alternativa, per carità, ma il senso di sconfitta mi avrebbe fatto andare di traverso pure una torta al cioccolato!) . Una volta rimanevano durissime le patate, un'altra il riso, un'altra ancora le cozze (?), e poi tutto scotto e l'ultima volta era duro tutto... Niente, avevo dovuto rinunciare, anche dietro gentile invito dei commensali della mia tavola, che già, al "Pataterisoecozze" risposta alla loro domanda "che si mangia?", con sguardo mesto e smorfia di delusione prestampata in faccia, si preparavano spiritualmente... alle frise al pomodoro!

Poi è arrivata lei, Ornella, la Signora del web, uno dei miei fari culinari, che mi ha svelato tutti i trucchi! Anzi, li ha generosamente svelati a tutti, QUI, consiglio vivamente di leggere questo vero e proprio trattato, soprattutto se anche per voi questo tipico piatto salentino rappresenta un vero e proprio tallone d'Achille. 

E finalmente, Tahieddha fu! Anzi, Pataterisoecozze tuttattaccato, piatto unico a base di pataterisoecozze,  immancabile nelle cucine salentine e spero, presto, anche nelle vostre.



*(L'antagonismo Lecce-Bari ce l'abbiamo nel dna! Ovviamente è solo un modo per stuzzicarci e provocarci simpaticamente:)




 RICETTA

Taieddhra o Pataterisoecozze

teglia in alluminio da 36 cm per 8/10 persone (per metà dose si usi una teglia da 24 cm)
 


 Ingredienti: 

-     1 Kg di patate a pasta gialla
-     2 Kg di cozze nere
-    650 g di riso (Roma o Arborio)
-    500 g di pomodorini (fiaschetti o a grappolo)
-        1 zucchina di stagione (facoltativa)
-        1 cipolla
-        2 spicchi di aglio (o aglio in polvere)
-   q.b.  formaggio pecorino stagionato
-   q.b. olio evo
-   q.b. prezzemolo
-   q.b. sale e pepe



Preparazione: 

- Mettere il riso a bagno in acqua tiepida leggermente salata per mezz'ora prima di sistemare la teglia.

- Lavare le cozze, raschiarle, aprirle, possibilmente a vivo,  lasciando il frutto in una valva, e raccoglierne l'acqua.
- Filtrare l'acqua delle cozze attraverso un telo o un tovagliolo, perché siano trattenuti tutti i residui.

- Tagliare i pomodori e condirli con olio aromatizzato all'aglio (leggi nota di pertinenza), sale  e pochissimo pecorino.  Io ci aggiungo anche mezzo bicchiere di acqua e recupero altra acqua di pomodori da altri pomodori, tanto poi i pomodori li congelo e li uso quando servono nei sughetti. I pomodori...

- Tagliare la cipolla sottilissima. Io l'ho grattugiata e aggiunta ai pomodori, ma non si fa, assolutamente non si fa! A meno che anche tu... (leggi nota di pertinenza).

- Tagliare le patate (e le zucchine, se si usano) sottilissime, con la mandolina o con l'affettatrice.
- Condire le patate (e le zucchine) con olio, poco sale, prezzemolo, poco pecorino e pepe.

- Nel frattempo, mentre si fanno queste operazioni, dopo mezz'ora di ammollo, scolare il riso e condirlo con  il sughetto creato dai pomodori conditi e l'acqua, un goccio d'olio, poco pecorino e prezzemolo.



E finalmente si passa al montaggio!

- Oliare leggermente la teglia,
- spargere qualche pomodoro qua e là (e qualche anello di cipolla, se non si è optato per la grattugia)
- disporre uno strato di patate (e zucchine),
- poi uno strato di cozze (se ne avanzano, eliminare le valve e aggiungerle a quelle già stese o condirle con limone e mangiarle!),
- condirle con pepe, prezzemolo e aglio tritato (o in polvere se... vedi nota di pertinenza ).
- Con le mani sgranare il riso sopra le cozze (non si deve fare uno strato alto, tipo risotto! Uno strato sufficiente a coprire le cozze, che devono "contenere" il riso nelle loro valve). Quindi, diciamo, aggiungere riso finché non si vedono più le cozze e fermarsi.
- Aggiungere i pomodori conditi, la cipolla (se non grattugiata nei pomodori), una spolverata scarsa di pecorino (ricordiamo che abbiamo già condito tutto prima!) e un giro d'olio.
- Chiudere con uno strato di patate (e zucchine),
- condire con qualche pomodorino ancora, prezzemolo, aglio tritato o in polvere, pepe, un filo d'olio, pecorino (pochissimo).
- A filo del bordo della teglia, cominciare ad aggiungere l'acqua filtrata delle cozze e altra acqua normale, finché non raggiunge l'ultimo strato di patate (far attenzione a non superarlo, sennò tutto il condimento superiore si scioglie nell'acqua).
- Coprire con alluminio e mettere la teglia sul fornello a fiamma media fino a far prendere il bollore mentre si preriscalda il forno a 220°-250° C.
- Infornare e abbassare la temperatura a 180 gradi ventilato o 200 statico
- Cuocere circa 45 di minuti, avendo cura, a metà cottura, di togliere la stagnola sopra e gratinare gli ultimi minuti.
- Far intiepidire prima di servire.
- Ammesso il bis (anche il ter)



DI PERTINENZA

- A casa mia non mangiano aglio e cipolla, e così io cucino con aglio e cipolla, irrinunciabili, ma uso 2 trucchi.

1) Insaporisco preventivamente l'olio con l'aglio (in una tazza metto olio, 2 o 3 spicchi d'aglio tagliati a metà, copro con un piattino e metto nel microonde 1 minuto, giusto il tempo che l'olio si scaldi), oppure uso l'aglio in polvere. Le cipolle invece le grattugio. Di solito quando le compro le sbuccio, piango una volta per tutte e poi le congelo. Ciò fa sì (il congelamento e il pianto cumulativo) che sia più facile grattugiarle o affettarle con la mandolina, e non si piange più perché le lacrime sono già state versate prima... credo...

2) Usarla sempre, ove previsto, MA negare, negare sempre, al pari di un marito che tradisca la moglie, anche di fronte alla prova provata, negare sempre! Alla domanda, posta con sguardo torvo e protesta pronta, "Hai usato l'aglio? C'è la cipolla?" rispondere angelicamente  NO! NO! NO! Giammai! Non ci sono né aglio né cipolla, né rossa né bionda né tinta! Negare negare negare!

 
DIVAGAmente


 d'autunno

piccolo pensiero

Ottobre malinconico
profumato di erba bagnata
l'enfasi dei colori assopisce nell'oro
la nebbia promette musiche d'ombra flessuose
il vento inveisce contro il languore affamato dell'aria




 
Lo
sguardo
cattura
il
cielo
rosso
caduto
in
grembo
all'ultima
foglia.





Tamara






50 commenti:

  1. Piatto meraviglioso che conosco benissimo e che mia madre "faceva" benissimo. Ora invecchiando, le cose le vengono meno bene e l'ultima volta sembrava proprio un "pappone" di riso asciutto e ammallapato! Io non ho mai provato a farlo per il semplice fatto che non sono capace di pulire le cozze. Ora che sono qui con mio fratello prima o poi ci proveremo, lui è bravissimo con le cozze. Mi hai fatto morire con la storia dell'aglio e della cipolla ahahahahahh negare sempre!! Io non amo per niente l'aglio e faccio più o meno come te, sul fuoco; metto l'aglio a pezzi grossi, lascio insaporire l'lio e poi lo tolgo. Invece la cipolla non mi dispiace e quindi non c'è problema.
    Ciao rossa del mio cuore, buona giornata.

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    1. Ciao tesoro! e sì, me lo ricordo, me lo avevi detto che tua madre lo faceva sempre e che invece ultimamente le era sfuggito un po' di mano :)))
      guarda, con le cozze pure io ci litigo, me le ha sempre pulite mio padre... che era il mio factotum. e tra le varie, c'era pure l'apertura cozze :)
      quest'estate, purtroppo, ho dovuto aprirle da sola, come mi aveva insegnato lui. Solo che lui ci metteva dieci minuti ad aprire due chili di cozze, io ci ho messo 3 ore!!!! e mio padre mi è mancato più che mai :)
      Comunque, il sistema alternativo c'è, anche se non è proprio la stessa cosa. è il solito sistema di farle aprire sul fuoco, io di solito le tolgo subito, appena la valva accenna ad aprirsi. è sufficiente ad infilarci il coltello e a fare il resto. Comunque, il sistema "le apre mio fratello" è in assoluto il migliore :)))))
      Ciao tesoro bello, come sempre rispondo in ritardo, ma arrivo, arrivo sempre! ti abbraccio tesoro

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  2. Lo sai che il tuo post non è una sorpresa per me, viviamo nello stesso condominio perciò ne ho sentito perfino i profumi quando ľ hai cucinata, questa meraviglia. Ma una volta pubblicato, rileggerlo mi regala sempre un'emozione.
    Il tuo pensiero e le foglie dipinte con la luce, bellissimi. ♥
    Complimenti socia, non pensavo fosse un piatto difficile e invece. :)

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    1. Ma lo sappiamo che le cose apparentemente semplici sono le più difficili!
      come, per esempio, trovare una foglia rossa d'autunno.... ho dovuto girovagare chilometri per trovarne qualcuna!!
      Grazie tesoro, sei sempre oltremodo magnanima con me
      ♥ ♥ ♥

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  3. Tamara, Tamara... Tu sai quanto adori la Tiedd. È un piatto apparentemente facile, ma solo a pochi viene bene, a pochissimi benissimo.
    Il tuo parla da solo.
    Verrò a prendere ripetizioni a da te, ok?
    Anche perché ti assicuro ma ogni volta che provo ad aprire le cozze faccio danni!

    BaSci da lamicotuo tuttattaccato! :))))

    p.s. belle le foto, foglia compresa
    p.s.2 di solito con questo piatto (rigorosamente preparato da mia zia) faccio il quater! :))))

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    1. Anche tu problemi con le cozze eh??? quelle già fanno fatica a staccarsi dagli scogli, ti immagini al mare onde gigantesche, polpi voraci, correnti pazzesche, e quelle non si muovono d'un millimetro... poi arriva una tamara qualunque e in un bi e un ba le piazza sopra uno strato di patate! :))))
      baScioni ziopiero amicomio tuttattaccato pittulatore doc :))
      ps. insomma, più che belle le foto... sono sofferte, sopratutto la foglia, che mi ha fatto dannare :)
      ps. 2, e credi sia un caso che ogni volta che faccio questo piatto uso una teglia così grande???? stavolta non sono riuscita a scrivere che le dosi sono per 4 persone quater...iste :))))))

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    2. ERRATISSIMA CORRIGE: sopratTutto... il mio alter ego grammar-nazi ha appena avuto un attacco convulsivo.

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  4. Ovviamente a casa tua il blog non lo leggono... altrimenti il trucchetto della negazione te lo sei giocato per sempre! :D
    A casa GaudioMagno questo piatto si chiama invece "risopatat'ecozz'" e lo prepara Magno... e ora intravedo una "tamarata" all'orizzonte... ;o)
    Un bacio!

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    1. ommamma!!!!! mi sono fregata con le mie stesse cipolle!!!
      e nononono, l'enunciazione degli ingredienti è rigorosamente in ordine decrescente di quantità usata, e le patate son quelle che pesano di più :))) Ornella docet :))
      sìsìsìsì Magno vai di tamarata!
      Ciao beddha mia!

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  5. Anche io che avevo sbirciato nella cucina condominiale sono rimasta folgorata nell'immaginare tanto gusto e vedere tanta bellezza in un piatto!!

    Ma i tuoi piatti questo sono: bontà superlativa e bellezza... perché rispecchiano la tua!
    Nel tuo raccontarci la ricetta (oltre a sentire la tua voce) percepisco tutta, tutta la passione che metti mentre cucini e nelle foto riconosco il tuo volto, i tuoi occhi e il tuo sorriso pieno di luce e di bellezza!!

    Poi, alla fine, ci sono i versi dell'autunno: e lì riconosco il tuo cuore! ♥
    Grazie Tam! :*

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    1. ma soprattutto i miei piatti rispecchiano la mia "tantezza" :)))) (sono "tanti" come me:)
      tesoro il mio cuore in questo momento batte pettè!
      grazie a te tesoro, che riesci sempre a leggere tra le righe del cuore ♥

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  6. Allora Tam, due cose almeno leggo che ci rendono simili (o almeno ci hanno rese simili... ora tu sei progredita, io ancora no!): la prima è che anche io quando ho fatto la tiedda mi è venuta fuori una schifezza: patate cruse, riso scotto, ... quindi prossimamente seguo i tuoi passaggi e ci riprovo. La seconda (e qui rimaniamo sulla somiglianza) è il motto: negare sempre! Anche io nego l'evidenza, nego la presenza della cipolla pure quando trovano i filetti che non si sono sfaldati... Brà!
    Bellissima ricetta, confermo che proverò presto il tuo procedimento! Un bascione gioia a te e alle tue compagne di merenda! <3

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    1. ahahahahah vero Pattypà? anche io, se trovano dei filetti sfuggiti alla grattugia, li faccio diventare magicamente pezzi di sedano!
      E sì, davvero davvero l'ho toppata tante volte, perché me la passavano come una ricetta facile facile e che ci vuole uno strato di patate uno di cozze uno di riso e poi ancora e ancora e col cavolo! E poi, anche condire tutti gli ingredienti prima del montaggio fa sì che il gusto finale sia veramente eccezionale! come dicevo a Piero, con una punta di vergogna, la teglia da 10 porzioni ce la finiamo in 4 :)))
      Un bacione a te beddha!!

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  7. Carissima la mia Tam,
    ti rubo la ricetta del PatateRiso...perché a me (e fortunatamente per lui che altrimenti dovrebbe cucinarsele per i fatti suoi, anche a LoveOfMyLife) la cozza proprio no. Mi fa senso. Poi, stellina, mi fa anche tenerezza: tutta la vita attaccata allo scoglio o allo scafo delle navi (...e sai che pall...ehm pelotas) per poi finirmi impiattata!
    Non ne amo la consistenza e mi fa impressione trovarmi il guscio nel piatto.
    Il sapore, ti dirò, non mi disturba tant'è che se mai TU mi volessi preparare questo piatto,
    io, con precisione chirurgica (a l'allegro chirurgo non mi batteva nessuno), me magnerei
    tutto quello che sta intorno alla cozza e tanti saluti!!!
    Che ridere la questione della negazione della cipolla!!! Ti immagino tutta intenta a camuffarla
    agli occhi dei tuoi cari...a creare piatti con la cipolla con tanto di soprabito, nasone, occhialoni e baffi!!!!
    ahahahhahah!!! Un bacione

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    1. ahahahahahahaah la cipolla coi baffi solo a te poteva venire in mente!!!
      ma veramente non ti piacciono le cozze??? noooooo ma nemmeno le cozze piccinne, cioè le lumache? è proprio la parola "cozza" che cozza con le tue papille gustative? anzi, con quelle visive, cioè quelle sensitive, insomma, quelle che rilevano la consistenza?
      ma che peccato.... e con cosa possiamo sostituirle? mumble mumble... cozze patelle? non dirmi che non ti piacciono neppure quelle! vongole? fasolari? tutto ciò che ha le valve ti disturba? mannaggia mannaggia!
      e vabene, me ne farò una ragione..... ma sarà difficile, ci riuscirò solo perché sei tu, la mia Riccia preferita!
      ti abbraccio forte forte riccia mia!

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  8. ogni volta che vedo questa ricetta mi ripropongo di provarla anch'io.....ma sono timorosa dell'insuccesso.....adesso, con il tuo dettagliato passo passo, ci proverò davvero. Grazie e un bacione!!!!

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    1. Mimma cara, tu sei così brava che sono assolutamente certa ti verrà una meraviglia!
      grazie a te, sempre, cara! un bacione!

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  9. Ma bravissima, Tam! Anche questa tua versione "leggrmente ereitica", ma che soddisfa i gusti dei tuoi commensali, può definirsi Tiedd alla... BARESE! ahahahah...
    Grazie di tutto.. sempre! Sono contentissima di esserti stata utile. ;)

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    1. Sei stata illuminante!!!! altro che! e lo o, è un tantino eretica, però solo una grattugiatina :)))))
      Grazie a te, cara!

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  10. Adoro pataterisoecozze!!
    Il problema è riuscire ad aprire le benedette cozze "a vivo"! Uffa!
    Però il piatto, le foto, parlano da sole per cui complimentissimi!!!

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    1. Dai Sabrina, tu aprile sul fuoco... e se qualcuno si azzarda a chiederti "ma le hai aperte a vivo?" tu conferma, conferma, conferma sempre!! sìsìsìsìsìsìsì!

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  11. golosissimo,io adesso che mi fai riflettere l'ho preparato ma con alcune varianti,grazie delle belle parole,delle foto e della ricetta

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    1. Epperò non mi hai detto le varianti!! Grazie a te Paola, ci sei sempre!

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  12. Principessa mia...ci credi che io le cozze con le patate mai le ho mangiate..(però neanche le cozze con i piselli). prefrerisco lascaire le cozze a mirko che è tarantino! e poi dove sta scritto che deve essere il marito a tradire la moglie? reputo più giusto il contrario. Tesoro baci virtuali ora...ma tra poco son reali!

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    1. ahahahahahahah Maya! Diciamo che sarebbe giusto non accada affatto!!! Però se accade, la leggenda dice che gli uomini neghino anche se beccati in flagranza di copulato, nel qual caso, oltre che negare l'evidenza con un proverbiale "non è come credi", subito dopo aggiungono "però la colpa è tua che non me la... che la sera quando torno a casa non mi accogli con un sorriso" :))))
      ecco, quando qualcuno trova la cipolla, di fronte all'evidenza, mentre si nega, bisognerebbe aggiungere anche "però la colpa è tua che non sorridi quando la cipolla torna a casa la sera
      " :)))
      Sei mitica, tesoro, però le cozze tarantine non puoi non mangiarle, non si può non si può!
      manca poco pochissimo tesoro!

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  13. motta sugnu ahahahahahah, trucchetti magici, cara Tamara, GRAZIE!!!!
    *
    Cla

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  14. ommamma un'ammazzatina fu! ahahahahah! e bisogna fare le cose a taci-maci e ammucciuni per la culinaria sopravvivenzia :)))
    Tu mi fai morire, tutta motta!!! ahahahahahahahaha una vasata grande assà!!!

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  15. Devo assaggiare. Assolutamente ^_^ Questo piatto parla da sé. Mi piace molto la storia della tua esperienza, mi piace quando tra noi ci diamo tanto e tanto siamo disposte ad accogliere. Ma ammetti che l'accezione "simpaticamente" che hai aggiunto alla nota dell'antagonismo Bari/Lecce è incastrato a forza!! L'avversione delle due province è forse la più enfatizzata e agguerrita di tutt'Italia, ahahahahah. Direi ai livelli dei fiorentini e dei livornesi :D
    Ma sai che non ho mai grattugiato la cipolla? E' la prima volta che la vedo utilizzata così. Mh, buon suggerimento ^_^
    In ogni caso questo piatto mi prende da morire. Prendo il primo volo e ti raggiungo ^_^
    Un bacione Tami :*

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    1. ahahahahahahahah Erica hai ragione, tra Lecce e Bari è un beccarsi continuo!! Vero è che ho tanti amici baresi, e ci prendiamo davvero in giro con affetto, a partire dal dialetto, completamente diverso una dall'altro. Quello barese è parlato a bocca aperta, quello leccese a denti stretti, tanto che qui c'è una bella storiella che rappresenta appieno il contenzioso bari-Lecce. te lo scrivo a parte, sotto :))

      Tornando agli argomenti culinari, il senso del nostro star qui è proprio raccontare le nostre avventure e pure disavventure, così ci sentiamo meno sceme quando ne combiniamo qualcuna, e io ne combino che ne combino :)
      Con la cipolla il trucchetto della grattugia è quello che uso più spesso, ma anche la frullatina a parte non è male, come è successo oggi per il sugo :)) faccio caramellare la cipolla in padella, allungo con un po' di vino, faccio sfumare, poi frullata con minipimer e via nel pomodoro.
      Esì, mia bellissima Erica, sto piatto s'ha proprio da fare!! Poi hai visto, è sano, non ci sono fritture e niente di grasso, se non quello che si mette su a furia di bis e ter :)))
      Un bacione bellissima!

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    2. La storiella che si racconta qui nel salento, te la scrivo già tradotta :))

      Una volta un cane di Lecce si incontrò con un cane di Bari. Questo stringeva un osso in bocca. Il cane di Lecce allora disse a quello di Bari: «Sei buono a dire Bari?»
      «Bàaari,» e al cane di Bari cadde l’osso dalla bocca. Pronto il cane di Lecce l’agguantò.
      Mo’ il cane di Bari si sentì fottere. «Mo’ gli faccio dire Lec­ce,» pensò tra sé «e così mi riprendo l’osso.»
      «E tu sei buono a dire Lecce?»
      «Léeecce!» Ma l’osso al cane di Lecce rimase stretto stretto tra i denti e il cane di Bari rimase con un palmo di naso!!

      :)))))

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    3. XD Sei deliziosa Tam!!!! Sarei proprio curiosa di sapere i baresi cosa raccontano dei leccesi ^_^
      Il grasso che si mette su a suon di bis e tris mi fa morire ^_^ Ma a noi checcemporta: basta stare insieme e ridere a crepapelle ^_^
      Millemila sorrisi tesoro.

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  16. Riso cozze e patane, non mi è nuova questa ricetta. Nel senso che ogni tanto le nostre strade s'incrociano, o perché mi capita di leggere la ricetta da qualche parte, o perché ne sento parlare da qualcuno che l'ha fatta. Certo, dev'essere davvero una bontà, però effettivamente la paura di fare un mappazzone c'è, mumble mumble...
    Vediamo se un giorno riesco a farmi coraggio e, con le tue indicazioni, mi azzardo a provarci. Per ora, mi accontento di sbavare sulle tue foto ;-)
    Baci alla mia creatura del mare più amata ;-)

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    1. Fidati Concetta, con questa ricetta vai sul sicuro! Oltre a "risolvere" i problemi di cottura (per i diversi tempi dei vari ingredienti), la caratteristica unica e che la rende davvero goduriosa è quella di condire tutti gli ingredienti principali prima del montaggio, ci devi proprio provare!
      Baci baci baci squashhhh!!!!

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  17. Favolosa la tua Tiella mai mangiata ed ogni volta mi prometto di farla quando prendo le cozze e poi...vabbè! Brava Tamara, mi unisco tra i tuoi lettori di questo bel condominio.

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    1. Questa si che è un tiella!!
      mica come questa http://colazionedafrankie.blogspot.it/2013/05/taieddhra-filante-con-alici.html che dovetti fare per un MTC più di un anno fa quando non sapevo cosa fosse risopatatecozze e dovevo inventare una versione "originale" e feci risopatatezucchinealiciemozzarella. Dici che ho fatto arrabbiare qualche barese??? :))))
      A me venne il riso al dente, non è facile azzeccare la cottura perfetta di tutti questi ingredienti.
      Voglio provare questa anche se le cozze non mi piacciono :P
      tanti baci bellissima ziatam e grazie per la tua poesia :***

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    2. ahahahahahahah tesoro, avendo molti amici posso dirti che.... sì si arrabbierebbero soprattutto per la presenza della mozzarella!! Ma noi non lo diciamo a nessuno, ho visto la tua tiella e sa di buono quindi ssshhhhhhhhhh :)))))
      Infatti tesoro, come ho scritto nella intro anche io ho tribolato non poco :))) ma con piccoli accorgimenti, tra cui il bagnetto del riso in acqua tiepida per almeno mezzora prima di montare tutto in teglia, vedrai che la si fa!
      Noooooooooooo non ti piacciono le cozze???? come è possibile??? allora non ti piaccio manco io, che sono figlia del mare: una cozza :))))))))))))))
      baci tesoro :-*

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  19. Mi sembra di averlo mangiato questo piatto, anche se in realtà non l'avevo mai mangiato. Ho letto fino in fondo tutta la ricetta pur sapendo che non lo potrò mai fare per l'assoluta mancanza di cozze. Forse l'anno prossimo con cozze di Mont Saint Michel...

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    1. E vale la pena aspettare l'anno prossimo allora! Grazie Kipepeo

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  20. Ciao Tam:* ho sentito spesso parlare di questo piatto buonissimo, visto più volte tra riviste di cucina e pagine web, ma ti confesso che non mi sono mai cimentata... forse perchè non ho mai trovato la ricetta che mi ispirasse veramente... fino a quanto ho visto questa tiella... ok, il profumo non lo posso sentire... ma le consistenze si vedono bene e ogni ingrediente è al posto giusto e della giusta cottura... lo dicono le mie papille gustative che hanno dato un pieno OK :)
    Io al contrario, non posso proprio vivere senza aglio e cipolla... ma, negare, negare sempre per altre cose! tipo il formaggio... mia sorella non ne ha mai mangiato... tranne che occultato in tutte le preparazioni :D un abbraccio grande e complimenti ... l'ho segnata tra i preferiti e quando mi deciderò sarà la tua ricetta:*

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    1. hahahahah Simona!!! anche tu occultatrice seriale eh? Io ho imparato da bambina, a casa di mia madre, d'estate le zie le cugine e gli zii residenti a Torino ospiti a casa nostra, grandi mangiate di pesce pescato da uno zio in particolare, meraviglioso, che ogni sera pescava con pinne e fucile da pesca, con un piccolo particolare: ogni pietanza che prevedesse l'uso di olio doveva essere preparata in due versioni, una con olio rigorosamente evo spremuto dalle nostre olive (qui nel Salento è impensabile usare altro olio:), e una versione con olio di semi, perché il su citato zio mangiava solo quello.... per mio padre era una specie di affronto, così via via ha cominciato ad "allungare" l'olio di semi col nostro olio, fino a che l'olio di semi non sparì del tutto dalla latta (una volta era conservato così ricordi? :) e lo zio felice e beato mangiava l'insalata condita solo per lui, a parte, con..... olio d'oliva!!

      Simona sono proprio contenta di averti ispirata, il piatto merita davvero, e tu poi sapresti rappresentare i vari passaggi nel tuo solito bellissimo modo!
      Ciao Simona, grazie!

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  21. Lascio proprio perdere il nome perché non sarei capace di riscriverlo nemmeno col copia e incolla ma mamma mia che meraviglia di piatto... Sbavante e disperata di nuovo nel giorno di digiuno. Ora basta, mi segnerò sul cellulare di venire a trovarvi solo i giorni che posso peccare :-)

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    1. hahahahaha Gaia! l importante e che passi a trovarci, anche senza pronunciare ricette indicibili ma buone quanto buone!
      grazie cara .. ora allora preghiamo... che passi presto questo giorno impeccabile ;-);-);-)

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  22. Ho già la nostalgia del mare per conto mio e il vostro piatto mi riporta all'estate.... E' bello avere questi rimandi.... complimenti per questo piatto, è una festa per gli occhi, chissà che bontà ! Ciao e un abbraccione !!

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  23. sì proprio così Rossella ha proprio il profumo del mare difatti lo faccio soprattutto d ' inverno così mi consolo!
    ciao grazie Rossella ti abbraccio anche io :-*

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  24. Se trovo le cozze buone proverò la ricetta .Come sempre post perfetto per spiegazione e foto. Mi ricorda un po' l'Artusi il cui ricettario è piacevole da leggere, e non solo per la ricetta

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    1. Mariù ma che piacere leggerti qui! Eh, in effetti, bisogna trovare le cozze buone, belle piene e profumate. Grazie cara!

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Sono graditi tutti i commenti, anche quelli da Anonimo, purché firmati, come regola base di buona educazione.